Gromo

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Gromo
comune
Gromo – Stemma Gromo – Bandiera
Gromo – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Provincia Provincia di Bergamo-Stemma.png Bergamo
Amministrazione
Sindaco Ornella Pasini (lista civica) dal 16/05/2011
Territorio
Coordinate 45°57′52″N 9°55′39″E / 45.964444°N 9.9275°E45.964444; 9.9275 (Gromo)Coordinate: 45°57′52″N 9°55′39″E / 45.964444°N 9.9275°E45.964444; 9.9275 (Gromo)
Altitudine 676 m s.l.m.
Superficie 20,07 km²
Abitanti 1 252[1] (31-12-2010)
Densità 62,38 ab./km²
Frazioni Boario, Ripa, Spiazzi
Comuni confinanti Ardesio, Gandellino, Oltressenda Alta, Valbondione, Valgoglio, Vilminore di Scalve
Altre informazioni
Cod. postale 24020
Prefisso 0346
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 016118
Cod. catastale E189
Targa BG
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti Gromesi
Patrono San Giacomo Maggiore e san Gregorio Magno
Giorno festivo 25 luglio e 3 settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Gromo
Posizione del comune di Gromo nella provincia di Bergamo
Posizione del comune di Gromo nella provincia di Bergamo
Sito istituzionale

Gromo (Gróm in dialetto bergamasco[2]) è un comune italiano di 1.233 abitanti della provincia di Bergamo, in Lombardia. Situato sulla destra orografica del fiume Serio, in Valle Seriana, dista circa 40 chilometri a nord-est dal capoluogo orobico. Il comune fa parte della Comunità Montana della Valle Seriana Superiore. Durante il Medioevo era soprannominato "la piccola Toledo"[3] essendo dotata di numerose fucine, che ne facevano un centro molto importante per la lavorazione del ferro e la conseguente realizzazione di armi bianche, alabarde, scudi e corazze. Caratteristici i tetti neri in ardesia.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Il comune è composto dal capoluogo sul fondovalle, posto su una rocca che domina il fiume Serio, a 676 m s.l.m. e da alcune frazioni che occupano entrambe le pendici montuose dei due lati della valle. Il territorio è compreso tra i 604 e i 2.354[4] m s.l.m.

A Nord si trova la frazione di Ripa, mentre a Est si trova la frazione di Boario, a sua volta formata da vari agglomerati posti tutti tra i 900 e i 1.200 m.

La strada che collega Gromo e il fondovalle con Spiazzi è lunga circa 7,5 km, estremamente tortuosa e panoramica, corre per i primi chilometri immersa in splendidi boschi sino alla frazione di Valzella, primo minuscolo nucleo abitato composto originariamente da una dozzina di cascine e abitazioni in pietra con tetti in ardesia, e arricchitosi oggi di alcune decine di palazzine di villeggiatura.

Dalla Valzella in poi la strada esce dai boschi e corre su ripidi pendii erbosi.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Gromo è situato in una vallata e possiede un fondovalle stretto e ripido. Il suo clima è continentale. Inverni freddi e moderatamente secchi, estati relativamente calde e umide. In condizioni di cielo sereno, in inverno si ha la tipica inversione con minime tra -4 e -6 In estate invece da minime di 16-17° si può arrivare a massime intorno ai 25-26°.

Spesso l'inverno dà luogo a precipitazioni nevose. Anche nel caso di temperature superiori ai 30-33°, il vento è quasi sempre presente e soffia moderato e secco.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Storia della Lombardia.
Le origini del nome

Il toponimo del paese deriva da una parola latina: Grumus difatti significa collina, altura. A suffragio di questa teoria ci sono altri esempi nella bergamasca, riferiti a luoghi posti in prossimità di colli o montagne: Grumello del Monte e Gromlongo, frazione di Palazzago.

Castello Ginami e chiesa di San Gregorio.
Chiesa di San Giacomo.
Municipio di Gromo.

Con il passare dei secoli gli abitanti del paese seppero sfruttare le ricchezze minerarie e taluni, come ad esempio la famiglia dei Ginami, si arricchirono in modo considerevole. A questa famiglia apparteneva anche un palazzo di notevole interesse, che ora è adibito a sede del municipio. All'estrazione del ferro ben presto si accompagnò quella di altri metalli, tra cui l'argento, che diedero slancio all'economia del paese, che raggiunse il suo apice durante la dominazione veneta.

Nella memoria del paese sono tuttavia impressi eventi disastrosi, come la peste che decimò la popolazione nel 1630 e la tremenda alluvione del 1 novembre 1666 del torrente Goglio che portò con sé ben sessantasette vite umane. Proprio durante questo evento le fucine ed i centri di lavorazione del ferro che l'avevano reso noto come "la piccola Toledo" (anche per via della fiorente industria di produzione delle armi) andarono inesorabilmente distrutti.

In tempi più recenti il paese ha vissuto periodi di relativa tranquillità, vivendo un deciso rilancio, nel XX secolo, grazie all'industria del turismo.

Nel 1968 vi furono aggregate le frazioni di Ripa e Bettuno, già parte del comune di Gandellino[5].

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Le attrazioni principali del borgo sono indubbiamente i due castelli e il Palazzo Milesi.

Il primo castello, posto nel borgo storico, era di proprietà della famiglia dei Ginami di cui ne porta il nome, possiede una torre che svetta imperiosa sulle abitazioni. Ora ospita al suo interno un rinomato ristorante.

Il secondo, quello del Gananderio, si trova invece in una posizione più defilata, ma non per questo appare meno imponente del primo.

Il palazzo Milesi, del XV secolo, è ora la sede del comune e del MAP, Museo delle Armi Bianche e delle Pergamene.

Anche la chiesa parrocchiale, dedicata ai santi Giacomo e Vincenzo, merita una citazione. Edificata nel corso del XII secolo, La sua struttura architettonica è romanica a tre navate. La navata posta a nord presenta un forte intervento barocco. Il presbiterio offre uno scenario straordinario: un altare ligneo dorato opera fantoniana (1645); un coro fantoniano con 34 cariatidi. Possiede due portici, nonché tele ed affreschi di grande pregio, tra cui sei tele del Cifrondi raffiguranti il martirio e la morte dei santi patroni, una pala di ognissanti e un polittico, entrambi con cornice in legno dorato.

Dal 2008 Gromo è stato insignito della qualifica di Borgo Medievale e della Bandiera Arancione del Touring Club Italiano[6].

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[7]

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Frazione Boario[modifica | modifica wikitesto]

Frazione di Boario

La frazione Boario è situata sulla sinistra orografica del fiume Serio, è ormai quasi fusa completamente con Valzella, grazie alla recente costruzione di un nuovo complesso di palazzine. Boario è il nucleo originariamente più grande composto da una bella chiesa barocca con annessa casa del Curato e da altre costruzioni sempre in pietra con copertura in ardesia L'etimologia deriva dall'essere sempre stato un luogo destinato all'allevamento del bestiame. Una pergamena del 1179 riporta Paulus de Boero.

Frazione Spiazzi[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Spiazzi di Gromo.

Da Boario con alcuni ripidi tornanti la strada continua la salita e dopo poche centinaia di metri si iniziano ad incontrare le prime ville e palazzine di villeggiatura che compongono gli Spiazzi. Rinomata stazione sciistica, ha vissuto negli ultimi anni un notevole incremento del turismo invernale.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
14 maggio 2001 29 maggio 2006 Luigi Santus Sindaco
30 maggio 2006 15 maggio 2011 Luigi Santus lista civica Sindaco
16 maggio 2011 in carica Ornella Pasini lista civica Sindaco

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Il toponimo dialettale è citato nel libro-dizionario di Carmelo Francia, Emanuele Gambarini (a cura di), Dizionario italiano-bergamasco, Torre Boldone, Grafital, 2001, ISBN 88-87353-12-3.
  3. ^ Gromo
  4. ^ ISTAT Atlante Statistico dei Comuni
  5. ^ Decreto del presidente della Repubblica 28 maggio 1968, n. 767, in materia di "Distacco delle frazioni Ripa e Bettuno dal comune di Gandellino con aggregazione al comune di Gromo."
  6. ^ [1]
  7. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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