Santa Brigida (Italia)

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Santa Brigida
comune
Santa Brigida – Stemma Santa Brigida – Bandiera
Santa Brigida – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Provincia Provincia di Bergamo-Stemma.png Bergamo
Amministrazione
Sindaco Carluccio Regazzoni (lista civica Insieme per Santa Brigida) dall'08/06/2009
Territorio
Coordinate 45°59′00″N 9°37′00″E / 45.983333°N 9.616667°E45.983333; 9.616667 (Santa Brigida)Coordinate: 45°59′00″N 9°37′00″E / 45.983333°N 9.616667°E45.983333; 9.616667 (Santa Brigida)
Altitudine 805 m s.l.m.
Superficie 14 km²
Abitanti 586[1] (31-12-2010)
Densità 41,86 ab./km²
Frazioni Colla, Bindo, Foppa, Carale, Cugno, Gerro, Taleggio, Monticello e Caprile
Comuni confinanti Averara, Cassiglio, Cusio, Gerola Alta (SO), Olmo al Brembo
Altre informazioni
Cod. postale 24010
Prefisso 0345
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 016191
Cod. catastale I168
Targa BG
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti sambrigedesi
Patrono santa Brigida d'Irlanda
Giorno festivo 1º febbraio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Santa Brigida
Posizione del comune di Santa Brigida nella provincia di Bergamo
Posizione del comune di Santa Brigida nella provincia di Bergamo
Sito istituzionale

Santa Brigida (Santa Brigida in dialetto bergamasco[2]) è un comune italiano di 597 abitanti della provincia di Bergamo, in Lombardia. Situato sulla destra orografica della Val Averara, laterale dell’alta Val Brembana, dista circa 48 chilometri dal capoluogo orobico.

Cenni storici[modifica | modifica sorgente]

I primi documenti che attestano l’esistenza del borgo risalgono all’anno 917, quando si fa menzione di un abitante della zona di Abrara.

È in assoluto il testo più antico per ciò che concerne tutta l’alta valle Brembana, e si pensa che con il toponimo non si intendesse il vicino comune, ma tutta la zona che veniva comunemente indicata con il nome di valle Averara, comprendente anche i vicini Cusio, Olmo al Brembo. È usanza comune credere che tuttavia i primi insediamenti stabili in questa zona siano riconducibili all’epoca delle invasioni barbariche, quando le popolazioni soggette alle scorrerie si rifugiarono in luoghi remoti, al riparo dall’impeto delle orde conquistatrici. In particolar modo si presume che siano stati gli abitanti della vicina Valsassina ad arrivare per primi (presumibilmente attorno al VI secolo), come testimoniano alcuni toponimi uguali tra le due zone.

Dall’epoca medievale il borgo, che prese il nome dalla monaca benedettina patrona d’Irlanda, acquisì una certa importanza nell’ambito della fabbricazione di chiodi, ricavati dal ferro estratto nelle vicine miniere, e nella produzione del carbone di legna. Le attività ebbero un fiorente periodo durante la dominazione veneta, e la società ne trasse benefici prosperando a lungo.

Questo almeno fino all’arrivo della Repubblica Cisalpina e, in seguito, la dominazione austriaca, che riassettarono il territorio, inglobando tutte le piccole realtà comunali in un’unica entità denominata Distretto delle sorgenti del Brembo con capoluogo a Piazza, e revocarono i privilegi e gli sgravi di cui il paese godeva.

A tutto questo si aggiunse la crisi della lavorazione del ferro, a causa di forti dazi imposti dal governo asburgico al fine di favorire la produzione interna ai confini austriaci. La crisi fu irreversibile, fino all’abbandono quasi totale del settore nell’intera zona.

Solo recentemente l’economia si è risollevata grazie all’industria del turismo, che non ha snaturato l’anima del borgo.

Il territorio[modifica | modifica sorgente]

Costituito da numerose frazioni, Colla, Bindo, Foppa, Carale, Cugno, Gerro, Taleggio, Monticello e Caprile superiore, il territorio comunale è inserito in un contesto naturalistico d’alto profilo. I numerosi boschi intervallati da prati favoriscono le escursioni, che risultano essere adatte a tutte le esigenze, sia per utenti esigenti ed esperti che per semplici passeggiate.

Di particolare importanza è il Santuario della Beata Vergine Addolorata. Risalente all'XI-XII secolo e ristrutturato due secoli più tardi, fu consacrato da San Carlo Borromeo nel 1566, e per molti anni fu il luogo religioso di riferimento del paese e dei quelli limitrofi, ricoprendo il ruolo di chiesa parrocchiale fino alla costruzione della nuova chiesa. Al proprio interno vi sono dipinti di spessore, tra i quali spiccano un ciclo di affreschi, stucchi e marmi policromi.

La nuova chiesa parrocchiale, dedicata naturalmente a Santa Brigida, venne costruita nel XIX secolo e possiede alcune opere provenienti dalla vecchia parrocchia. All’interno fa bella mostra di sé l’organo, di produzione di Adeodato Bossi.

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[3]

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
14 giugno 2004 7 giugno 2009 Giovanni Giuseppe Regazzoni Lista civica Sindaco
8 giugno 2009 in carica Carluccio Regazzoni Lista civica - Insieme per Santa Brigida Sindaco

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Carmelo Francia, Emanuele Gambarini, Dizionario italiano-bergamasco, Torre Boldone, Grafital, 2001, ISBN 88-87353-12-3.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

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