Brembate di Sopra

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Brembate di Sopra
comune
Brembate di Sopra – Stemma Brembate di Sopra – Bandiera
Brembate di Sopra – Veduta
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Provincia Provincia di Bergamo-Stemma.png Bergamo
Sindaco Diego Locatelli (LN) dal 29/05/2007
Territorio
Coordinate 45°43′03.6″N 9°34′50.33″E / 45.717667°N 9.580647°E45.717667; 9.580647 (Brembate di Sopra)Coordinate: 45°43′03.6″N 9°34′50.33″E / 45.717667°N 9.580647°E45.717667; 9.580647 (Brembate di Sopra)
Altitudine 267 m s.l.m.
Superficie 4,34 km²
Abitanti 7 832[1] (31-12-2010)
Densità 1 804,61 ab./km²
Comuni confinanti Almenno San Bartolomeo, Barzana, Mapello, Ponte San Pietro, Valbrembo
Altre informazioni
Cod. postale 24030
Prefisso 035
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 016038
Cod. catastale B138
Targa BG
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti brembatesi
Patrono santa Maria Assunta
Giorno festivo 15 agosto
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Brembate di Sopra
Posizione del comune di Brembate di Sopra nella provincia di Bergamo
Posizione del comune di Brembate di Sopra nella provincia di Bergamo
Sito istituzionale

Brembate di Sopra (Brembàt Sura in dialetto bergamasco[2][3]) è un comune italiano di 7.832 abitanti[4] della provincia di Bergamo in Lombardia.

Situato nell'isola bergamasca, sulla sponda destra del fiume Brembo, dista circa 10 chilometri dal capoluogo.

Cenni storici[modifica | modifica sorgente]

La prima vera opera di urbanizzazione sul territorio fu opera dei Romani, i quali sfruttarono la posizione strategica del paese, posto nei pressi di un’importante strada militare che collegava Bergamo a Como, parte terminale di quella che univa il Friuli con le regioni retiche.

Il territorio era inserito in un'area militarmente turbolenta ed allo stesso tempo di vitale importanza per Roma in quanto crocevia militare e commerciale verso l’Europa. Roma vi istituì diversi presidi militari la cui presenza è testimoniata non solo dal permanere in alcune località vicine del toponimo castra, ma anche dal ritrovamento di reperti archeologici. La presenza militare romana inevitabilmente indusse attorno a sé l’aggregazione di comunità indigene e allogene.

Successivamente fu soggetto alla dominazione dei Longobardi, i quali inserirono la zona nel ducato di Bergamo. Spesso il borgo veniva identificato con il nome di Lemine, toponimo indicante una zona delimitata ad oriente dalla sponda occidentale del Brembo, a settentrione dall'attuale Val Taleggio ad occidente da una linea arretrata della sponda orientale dell'Adda e a meridione dal territorio di Brembate.

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Lemine.

I primi documenti scritti che attestano l'esistenza di Brembate risalgono invece all'anno 856. Il borgo, che prese il nome dalla sua vicinanza al fiume Brembo, cominciò ad essere indicato con l'appellativo di Sopra per distinguerlo dal paese di Brembate di Sotto (oggi solo Brembate), posto più a sud.

Il borgo, infeudato ai conti Pellegrini, si trovò al centro di numerose dispute tra guelfi e ghibellini, in seguito alle quali venne eretto un impianto difensivo comprendente un castello, in località Tresolzio (di proprietà dei marchesi Rota) e numerosi torri. Le cronache infatti citano numerosi scontri avvenuti sul territorio comunale, tra cui quelli che videro impegnate le truppe del Colleoni ma anche, nel 1392 quelle di Truzzano Rota, che saccheggiò il borgo.

L'annessione del territorio alla Repubblica di Venezia, nel 1427, pose fine alle ostilità. In quel periodo il territorio comunale comprendeva anche Arzenate (oggi nel comune di Barzana), mentre quella di Tresolzio era amministrativamente autonomo. Queste tre entità si trovarono spesso riunite e poi nuovamente divise, fino ad essere tutte incluse nel territorio del comune di Ponte San Pietro, istituito nella Repubblica Cisalpina.

Con l'arrivo degli austriaci, che inserirono la zona nel Regno Lombardo-Veneto, i comuni riacquisirono la loro autonomia e la mantennero fino al 1927, quando Brembate di Sopra venne nuovamente accorpato a Ponte San Pietro. Tale unione durò fino all'immediato dopoguerra, quando il paese riacquisì definitivamente l'autonomia amministrativa.

Nel 1916 il paese venne interessato dalla costruzione di un piccolo aeroporto, utilizzato in ambito militare durante la prima guerra mondiale, caduto in disuso al termine delle operazioni belliche.

A partire dalla seconda metà del XX secolo il paese vide un progressivo abbandono dell'attività rurale, che aveva sempre caratterizzato l'economia locale, a favore di un sempre crescente sviluppo industriale, che ha portato anche un consistente incremento demografico.

Nel 2011 è stata uccisa nei pressi del paese Yara Gambirasio. Ancora non sono note le varie fasi dell'omicidio e l'identità dell'assassino. Le indagini proseguono.

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[5]


Luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

  • Chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta, citata in documenti già nell'anno 1030. Ricostruita nel corso del XV secolo, in luogo della precedente, venne demolita nel XVIII secolo, quando a fianco di essa venne innalzato l'edificio attuale, consacrato nel 1738. Si conservano alcuni affreschi della chiesa precedente, tra cui uno attribuito al pittore Cristoforo Baschenis detto il Vecchio e dipinti di Francesco Cappella, Gaetano Peverada e Giovan Battista Moroni.
  • Villa Sommi-Picenardi (un tempo chiamata villa Brembati), risalente al XVII secolo ed oggi utilizzata come casa di riposo per anziani
  • Villa Terzi, sempre del XVII secolo, la quale ingloba anche una torre medievale.
  • Resti di edifici e case fortificate medioevali in via Tresolzio
  • Ponte di Briolo, che collega il paese con il vicino comune di Valbrembo. Già presente in epoca alto-medievale, venne ricostruito nel 1493.

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Il 29 marzo del 2008 è stato inaugurato il centro "La Torre del Sole", per la didattica e la divulgazione dell'astronomia, ottenuto dal recupero di una vecchia torre piezometrica.

Il centro comprende

  • un osservatorio astronomico, con un telescopio (diametro di 30 cm e focale di 5000 mm) su montatura equatoriale alla tedesca, installato in una cupola rotante di 7,5 m di diametro, che permette l'osservazione dei corpi del sistema solare;
  • un laboratorio eliofisico, situato alla base della torre principale, al quale la luce del Sole viene inviata tramite un eliostato, sistema di specchi, installato nella cupola, lungo un tubo centrale. Ospita un telescopio solare, che permette di proiettare l'immagine del disco solare su un apposito schermo, consentendo la visione delle macchie solari, della granulazione e delle facole. È prevista l'installazione di un filtro H-alfa per l'osservazione del sole in luce monocromatica d'idrogeno, e di uno spettroscopio.
  • un planetario digitale, dotato di una cupola di 8 m di diametro e di 50 posti a sedere, che permette di simulare la visione della volta celeste e i moti degli astri. Consente inoltre la proiezione di filmati e animazioni in modalità "full dome".
  • una sala conferenze di 120 posti.

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

Nella fiction Capri, la protagonista Vittoria Mari, interpretata da Gabriella Pession, afferma di provenire da Brembate di Sopra.

Gemellaggi[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Carmelo Francia, Emanuele Gambarini (a cura di), Dizionario italiano-bergamasco, Torre Boldone, Grafital, 2001. ISBN 88-87353-12-3.
  3. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 98.
  4. ^ Dato Istat al 31.12.2010.
  5. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

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