Grosio

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Grosio
comune
Grosio – Stemma Grosio – Bandiera
Grosio – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Provincia Provincia di Sondrio-Stemma.png Sondrio
Amministrazione
Sindaco Antonio Pruneri (lista civica) dal 07/06/2009
Territorio
Coordinate 46°18′00″N 10°17′00″E / 46.3°N 10.283333°E46.3; 10.283333 (Grosio)Coordinate: 46°18′00″N 10°17′00″E / 46.3°N 10.283333°E46.3; 10.283333 (Grosio)
Altitudine 656 m s.l.m.
Superficie 127,4[1] km²
Abitanti 4 634[2] (31-12-2010)
Densità 36,37 ab./km²
Frazioni Lago, Ravoledo, Tiolo, Vernuga
Comuni confinanti Grosotto, Monno (BS), Poschiavo (CH-GR), Sondalo, Valdidentro, Valdisotto, Vezza d'Oglio (BS)
Altre informazioni
Cod. postale 23033
Prefisso 0342
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 014033
Cod. catastale E200
Targa SO
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti Grosini
Patrono san Giuseppe
Giorno festivo 19 marzo
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Grosio
Posizione del comune di Grosio nella provincia di Sondrio
Posizione del comune di Grosio nella provincia di Sondrio
Sito istituzionale

Grosio (Gròos in dialetto valtellinese[3]) è un comune di 4.827 abitanti della provincia di Sondrio che fa parte della Comunità Montana della Valtellina di Tirano. Si tratta di un antico borgo nel quale sono presenti diverse testimonianze artistiche, storiche ed archeologiche tra le più interessanti a livello provinciale.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Il popolamento nella zona risale all'età del bronzo ed è testimoniato dal maggior monumento archeologico valtellinese: la Rupe Magna. Come nella più famosa e vicina Valcamonica anche qui troviamo delle incisioni rupestri.

Durante il medioevo il paese fu feudo dei Venosta. Testimonianze di questo periodo sono i due castelli che sovrastano l'abitato, il primo di fondazione vescovile, detto di San Faustino, il secondo detto castello nuovo o dei Visconti che risale invece al periodo delle lotte tra guelfi e ghibellini.

Durante il seicento il paese ebbe frequenti contatti con la Repubblica di Venezia. Molti grosini si recavano nella Serenissima per lavoro o come soldati. Il costume tipico del paese, diverso dagli altri della zona, viene fatto risalire a questo periodo e a questi contatti. Secondo le leggende (non confermate però da documenti d'archivio) deriverebbe da quello di schiave circasse, balcaniche od ottomane, comperate e poi sposate dagli abitanti di Grosio che si erano trasferiti come emigranti a Venezia. Un'importante testimonianza artistica è la villa Visconti Venosta, ora sede del museo comunale. Nel cinquecento Grosio diede anche i natali ad uno dei più noti pittori locali Cipriano Valorsa. Altri personaggi di origine grosina furono Emilio Visconti-Venosta, ministro degli esteri del Regno d'Italia e suo fratello Giovanni, autore di Ricordi di gioventù e del poemetto satirico Il prode Anselmo.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Gemellaggi[modifica | modifica sorgente]

La città di Grosio è gemellata con[4]:

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[5]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ tuttitalia.it
  2. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  3. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 318.
  4. ^ Atto di gemellaggio, Comune di Lastra a Signa. URL consultato il 5 maggio 2012.
  5. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

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