Planetario

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Il più piccolo proiettore della Zeiss

Il planetario è uno strumento ottico-meccanico utilizzato per riprodurre in modo estremamente realistico la volta celeste.

Il planetario è sostanzialmente un particolare tipo di proiettore che utilizza come schermo una cupola semisferica con dimensioni che possono andare dai 3 ai 25 metri di diametro.

Il termine planetario è utilizzato, per estensione, per indicare l'edificio che lo ospita ma anche dei software informatici in grado di riprodurre la volta celeste sul monitor del computer.

In Italia sono presenti circa 40 planetari, i più importanti dei quali sono: il Planetario di Milano, il Planetario e Museo Astronomico di Roma, di Modena, di Firenze, di Torino, di Lecco e Ravenna. Essi sono utilizzati dai Comuni o dalle associazioni di astrofili con la finalità di divulgare l'astronomia.


Indice

[modifica] Storia

Planetario di Amburgo

Tra il 1919 e il 1923, l'industria tedesca Zeiss progetta e costruisce il primo planetario in grado, grazie a un sofisticato sistema meccanico, di simulare anche i movimenti principali degli astri ad opera di Albert Koenig. Viene così realizzato un obiettivo per telescopi costruito con tre elementi acromatici, il B-Objektiv, disponibile con un'apertura compresa tra 60 mm e 200 mm.

Il 21 ottobre 1923 viene installato nel nuovo Museo tedesco a Monaco il primo planetario al mondo, che mediante la proiezione di punti luminosi, rappresentava stelle e pianeti su un soffitto semisferico. Era possibile simulare le stagioni e altri eventi storici.

Esterno del Planetario di Amburgo

[modifica] Software

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