Madone

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Madone
comune
Madone – Stemma Madone – Bandiera
Madone – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Provincia Provincia di Bergamo-Stemma.png Bergamo
Amministrazione
Sindaco Luigi Ferreri (lista civica Vivi Madone) dal 26/05/2014
Territorio
Coordinate 45°39′00″N 9°33′00″E / 45.65°N 9.55°E45.65; 9.55 (Madone)Coordinate: 45°39′00″N 9°33′00″E / 45.65°N 9.55°E45.65; 9.55 (Madone)
Altitudine 202 m s.l.m.
Superficie 2,98 km²
Abitanti 4 031[1] (31-12-2010)
Densità 1 352,68 ab./km²
Comuni confinanti Bonate Sotto, Bottanuco, Chignolo d'Isola, Filago
Altre informazioni
Cod. postale 24040
Prefisso 035
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 016131
Cod. catastale E794
Targa BG
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona E, 2 356 GG[2]
Nome abitanti madonesi
Patrono san Giovanni Battista
Giorno festivo 24 giugno
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Madone
Posizione del comune di Madone nella provincia di Bergamo
Posizione del comune di Madone nella provincia di Bergamo
Sito istituzionale

Madone (Madù in dialetto bergamasco[3][4]) è un comune italiano di 4.031 abitanti[5] della provincia di Bergamo, in Lombardia.

Situato nell'Isola bergamasca ed attraversato dal torrente Dordo, dista circa 14 chilometri a ovest dal capoluogo orobico.

Cenni storici[modifica | modifica sorgente]

Le origini del paese risalgono all'epoca romana, quando il paese fu interessato da un'opera di centuriazione e dal passaggio di un'importante via di comunicazione utilizzata sia in ambito militare che in quello commerciale. Questa tesi è suffragata da numerosi reperti che, databili tra il secondo ed il terzo secolo d.C., consistevano in numerose monete, anfore e suppellettili, nonché sepolture. Si pensa inoltre che in tale periodo il paese fosse inserito nel pagus fortunensis, al pari degli altri borghi dell’isola.

Tuttavia per aspettare il primo documento che attesti con certezza l'esistenza del toponimo, bisogna aspettare fino al X secolo, quando vengono menzionati terreni posti a Madono.

In quel periodo storico la zona apparteneva al Sacro Romano Impero, in cui i reggenti inserirono il feudalesimo. Inizialmente affidato alla gestione del vescovo di Bergamo, Madone venne quindi interessato dalle lotte tra le fazioni guelfe e ghibelline, che imperversarono in tutta la provincia bergamasca. In tal senso sul territorio comunale sorsero numerose fortificazioni difensive, tra cui un castello, di cui ora non vi sono più tracce.

Il potere era detenuto dalle famiglie ghibelline dei Boselli e dei Maldura, che dovevano guardarsi dagli attacchi della famiglia guelfa dei Colleoni di Trezzo sull'Adda. Questi ultimi, in una delle incursioni a Madone, saccheggiarono il borgo mettendolo a ferro e fuoco, distruggendo il castello.

La situazione ritornò alla tranquillità a partire dal 1428 quando, unitamente al resto della provincia bergamasca, venne posto sotto il dominio della Repubblica di Venezia, la quale emanò una serie di provvedimenti volti a migliorare la situazione sociale ed economica.

Da quel momento pochi furono gli avvenimenti degni di nota per il paese, che seguì le sorti del resto della provincia, passando alla Repubblica Cisalpina nel 1797, al Regno Lombardo-Veneto nel 1815, ed infine al neonato Regno d'Italia nel 1859, con il quale ottenne anche l'autonomia amministrativa.

Tale autonomia venne revocata nel 1927 quando venne accorpato al vicino comune di Chignolo d'Isola, assumendo il nome di Centrisola. Al termine della seconda guerra mondiale, precisamente nel 1948, Madone riacquisì la propria autonomia.

Il simbolo del paese è la ex fornace dei mattoni, da cui si ritiene derivi sia il nome "Madone" che lo stemma del comune, il quale richiama grossomodo dei mattoni. La fornace era caratterizzata da un'alta ciminiera che è parzialmente crollata a causa di una tromba d'aria il 30 agosto 2007.

Luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

In ambito religioso, notevole importanza riveste la chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista. Edificata tra il 1911 ed il 1925, presenta un aspetto maestoso, nonché numerose opere provenienti dalla vecchia parrocchiale, risalente al XIV secolo.

Degna di nota è anche la chiesetta di San Vincenzo Ferreri che, risalente al XVIII secolo, venne ricavata da un edificio signorile di proprietà della famiglia Zineroni. Inoltre si trova anche la chiesa di San Pantaleone, anch'essa un tempo adibita a residenza, nella cui cripta si racconta si nascondessero i vecchi proprietari durante le ondate epidemiche di peste del XVII secolo.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
14 giugno 2004 25 maggio 2014 Maurizio Cavagna lista civica "Vivi Madone" Sindaco
26 maggio 2014 in carica Luigi Ferreri lista civica "Vivi Madone" Sindaco

Gemellaggi[modifica | modifica sorgente]

Madone è gemellata con:

Dal 1996, inoltre, intrattiene rapporti con la comunità di Bosanski Petrovac in Bosnia ed Erzegovina

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[6]

Galleria fotografica[modifica | modifica sorgente]

Sport[modifica | modifica sorgente]

A Madone gioca la squadra del paese A.C.D. Futura Madone militante in terza categoria.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Il toponimo dialettale è citato nel libro-dizionario di Carmelo Francia, Emanuele Gambarini, Dizionario italiano-bergamasco, Torre Boldone, Grafital, 2001, ISBN 88-87353-12-3.
  4. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 368.
  5. ^ Dato Istat al 31.12.2010.
  6. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

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