Almenno San Salvatore

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Almenno San Salvatore
Panorama di Almenno San Salvatore
Almenno San Salvatore - Stemma
Stato: bandiera Italia
Regione: Lombardia
Provincia: stemma Bergamo
Coordinate: 45°45′0″N 9°35′15″E / 45.75, 9.5875Coordinate: 45°45′0″N 9°35′15″E / 45.75, 9.5875
Altitudine: 328 m s.l.m.
Superficie: 4,75 km²
Abitanti:
5.838 01-01-2008
Densità: 1.229 ab./km²
Comuni contigui: Almè, Almenno San Bartolomeo, Paladina, Strozza, Ubiale Clanezzo, Villa d'Almè
CAP: 24031
Pref. telefonico: 035
Codice ISTAT: 016007
Codice catasto: A217 
Nome abitanti: almennesi 
Santo patrono: Santissimo Salvatore e Madonna Candelora  
Giorno festivo: 6 agosto/2 febbraio 
Comune
Posizione del comune nell'Italia
Sito istituzionale
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Almenno San Salvatore è un comune di 5.838 abitanti della provincia di Bergamo che dista 12 km dal capoluogo.

Indice

[modifica] La Storia

Almenno San Salvatore deriva il proprio toponimo da Lemine, di incerta etimologia, che individuava già in epoca romana un ampio comprensorio territoriale strutturato in pagus il cui centro amministrativo si trovava nell'area del Castello in prossimità del ponte di Lemine, noto come Ponte della Regina[1].

Il territorio almennese, antropizzato fin dalla protostoria, ha visto il passaggio dei Celti, dei Galli Cenomani, dei Romani, che oltre al ponte sul Brembo lasciarono diverse testimonianze archeologiche, per diventare, dopo la conquista longobarda, una corte regia.

Dopo la caduta del regno longobardo il territorio della curtis fece parte della contea di Lecco fino alla fine dell'XI secolo quando passò come beneficium all'episcopato di Bergamo nel cui possesso rimase fino al 3 marzo 1220, anno in cui i dritti feudali passarono al nascente comune.

[modifica] Guelfi e Ghibellini

Le lotte tra i Guelfi e i Ghibellini interessarono anche la comunità almennese che portò alla divisione del comune, il 26 gennaio 1393, in Lemine Inferiore, ghibellina, e Lemine Superiore, guelfa, spesso in violento e cruento contrasto tra loro, tradizionalmente alleate, la prima, dei Visconti e, la seconda, di Venezia.

Dopo il passaggio, nel 1441, di Bergamo sotto il dominio veneziano la parte ghibellina subì la rivalsa di quella guelfa che si concluse con la distruzione di Lemine Inferiore per ordine del podestà di Bergamo, Gritti, 13 agosto 1443.

Di Lemine Inferiore restarono soltanto la Pieve, la chiesa di San Giorgio e alcune edicole religiose, per i ghibellini fu l'esilio.

[modifica] Le due Almenno

Lemine Superiore, sopravvissuta alle lotte tra guelfi e Ghibellini, si trovò ad avere una comunità molto ampia che portò alla nascita di un’altra parrocchia oltre il torrente Tornago, quella di San Bartolomeo.

Tra le due comunità, coagulate attorno alle due parrocchie, si manifestarono presto interessi differenti e divergenti che resero inevitabile l'ultima scissione di Almenno.

Il 30 marzo 1601 fu rogato l'atto notarile che statuiva la suddivisione di Almenno nei due comuni di Almenno San Bartolomeo, costituito dai territori di Albenza, Longa e Pussano, e Almenno San Salvatore, costituito dalle contrade di Porta, Borgo e Sotto.

[modifica] Edifici notevoli

S. Giorgio, chiesa romanica XII
S. Giorgio, chiesa romanica XII

Nel territorio di Almenno San Salvatore sono presenti diversi edifici di rilevante valenza storico-aritistica.

Particolarmente importante è il complesso della Pieve e dell'annesso Santuario Madonna del Castello con affreschi risalenti al X secolo, la prima, e pitture di Andrea Previtali e di Gian Paolo Cavagna, il secondo.

La chiesa di San Giorgio costituisce un raro gioiello architettonico romanico i cui affreschi superstiti, di grande bellezza, sono una eccezionale testimonianza della pittura romanica bergamasca.

L'Umbriana e la Chiesa di San Nicola ad Almenno San Salvatore
L'Umbriana e la Chiesa di San Nicola ad Almenno San Salvatore

Il convento degli Agostiniani e la chiesa di Santa Maria della Consolazione, parti di un unico complesso religioso appartengono al periodo rinascimentale.

La chiesa presenta alcuni affreschi del XVI secolo tra i quali spiccano la Trinità di Andrea Previtali, una deliziosa Annunciazione cinquecentesca di autore ignoto e lo sposalizio mistico di Santa Caterina di Antonio Boselli.


[modifica] Amministrazione comunale

Sindaco: Ivano Locatelli (LN) dal 14/06/2004
Centralino del comune: 035 6320211
Email del comune: urp@comune.almenno-san-salvatore.bg.it

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti


[modifica] Note

  1. ^ Il ponte fu erroneamente attribuito dalla tradizione popolare alla regina longobarda Teodolinda.

[modifica] Voci correlate

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