Almenno San Salvatore

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Almenno San Salvatore
comune
Almenno San Salvatore – Stemma Almenno San Salvatore – Bandiera
Almenno San Salvatore – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Provincia Provincia di Bergamo-Stemma.png Bergamo
Amministrazione
Sindaco Gianluigi Brioschi (lista civica) dal 26/05/2014
Territorio
Coordinate 45°45′00″N 9°35′15″E / 45.75°N 9.5875°E45.75; 9.5875 (Almenno San Salvatore)Coordinate: 45°45′00″N 9°35′15″E / 45.75°N 9.5875°E45.75; 9.5875 (Almenno San Salvatore)
Altitudine 328 m s.l.m.
Superficie 4,73 km²
Abitanti 5 831[1] (31.12.2011)
Densità 1 232,77 ab./km²
Comuni confinanti Almè, Almenno San Bartolomeo, Paladina, Strozza, Ubiale Clanezzo, Villa d'Almè
Altre informazioni
Cod. postale 24031
Prefisso 035
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 016007
Cod. catastale A217
Targa BG
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti almennesi
Patrono santissimo Salvatore e Candelora
Giorno festivo 6 agosto e 2 febbraio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Almenno San Salvatore
Posizione del comune di Almenno San Salvatore nella provincia di Bergamo
Posizione del comune di Almenno San Salvatore nella provincia di Bergamo
Sito istituzionale

Almenno San Salvatore (San Salvadùr in dialetto bergamasco[2][3]) è un comune italiano di 5.831 abitanti della provincia di Bergamo, in Lombardia. Dista circa 12 chilometri a nord-ovest dal capoluogo orobico.

La Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il toponimo "Almenno San Salvatore" deriva da "Lemine", la cui etimologia è incerta. Già in epoca romana, Almenno S.S. era già dotato di un ampio comprensorio territoriale strutturato in pagus . Il centro amministrativo si trovava nell'area del Castello in prossimità del ponte di Lemine, noto come Ponte della Regina[4].

Il territorio almennese, antropizzato fin dalla protostoria, ha visto il passaggio dei Celti, dei Galli Cenomani, dei Romani, che oltre al ponte sul Brembo lasciarono diverse testimonianze archeologiche, per diventare, dopo la conquista longobarda, una corte regia.

Dopo la caduta del regno longobardo il territorio della curtis fece parte della contea di Lecco fino alla fine dell'XI secolo quando passò come beneficium all'episcopato di Bergamo nel cui possesso rimase fino al 3 marzo 1220, anno in cui i dritti feudali passarono al nascente comune.

Guelfi e Ghibellini[modifica | modifica wikitesto]

Le lotte tra i Guelfi e i Ghibellini interessarono la comunità almennese e il 26 gennaio 1393 si arrivò alla divisione del comune. La ghibellina Lemine Inferiore dei Visconti e la guelfa Lemine Superiore di Venezia. Tradizionalmente alleate, le due erano spesso in violento e cruento contrasto tra loro.

Dopo il passaggio di Bergamo sotto il dominio veneziano nel 1441 la parte ghibellina subì la rivalsa di quella guelfa. La battaglia terminò il 13 agosto 1443 con la distruzione della Lemine Inferiore per ordine del podestà di Bergamo, Gritti.

Di Lemine Inferiore restarono soltanto la Pieve, la chiesa di San Giorgio e alcune edicole religiose, I ghibellini esiliarono.

Le due Almenno[modifica | modifica wikitesto]

Lemine Superiore, sopravvissuta alle lotte tra guelfi e Ghibellini, si trovò ad avere una comunità molto ampia che portò alla nascita di un’altra parrocchia oltre il torrente Tornago, quella di San Bartolomeo.

Tra le due comunità, coagulate attorno alle due parrocchie, si manifestarono presto interessi differenti e divergenti che resero inevitabile l'ultima scissione di Almenno.

Il 30 marzo 1601 fu rogato l'atto notarile che statuiva la suddivisione di Almenno nei due comuni di Almenno San Bartolomeo, costituito dai territori di Albenza, Longa e Pussano, e Almenno San Salvatore, costituito dalle contrade di Porta, Borgo e Sotto.

Edifici notevoli[modifica | modifica wikitesto]

S. Giorgio, chiesa romanica XII

Nel territorio di Almenno San Salvatore sono presenti diversi edifici di rilevante valenza storico-aritistica.

Particolarmente importante è il complesso della Pieve e dell'annesso Santuario della Madonna del Castello con affreschi risalenti al X secolo, la prima, e pitture di Andrea Previtali e di Gian Paolo Cavagna, il secondo.

La chiesa di San Giorgio costituisce un raro gioiello architettonico romanico i cui affreschi superstiti, di grande bellezza, sono una eccezionale testimonianza della pittura romanica bergamasca.

L'Umbriana e la Chiesa di San Nicola ad Almenno San Salvatore

Il convento degli Agostiniani e la chiesa di Santa Maria della Consolazione, parti di un unico complesso religioso appartengono al periodo rinascimentale.

La chiesa presenta alcuni affreschi del XVI secolo tra i quali spiccano la Trinità di Andrea Previtali, una deliziosa Annunciazione cinquecentesca di autore ignoto e lo sposalizio mistico di Santa Caterina di Antonio Boselli.

Altri monumenti di rilievo sono le parrocchiali di San Salvatore Nuovo. Sorta nel 1455 circa, è stata pesantemente ristrutturata nella prima metà del Settecento.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
14 giugno 2004 7 giugno 2009 Ivano Locatelli Lega Nord Sindaco
8 giugno 2009 25 maggio 2014 Carlo Natali Lega Nord Sindaco
26 maggio 2014 in carica Gianluigi Brioschi lista civica Sindaco

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[5]


Persone legate ad Almenno San Salvatore[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ ISTAT data warehouse
  2. ^ Carmelo Francia, Emanuele Gambarini (a cura di), Dizionario italiano-bergamasco, Torre Boldone, Grafital, 2001, ISBN 88-87353-12-3.
  3. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 21.
  4. ^ Il ponte fu erroneamente attribuito dalla tradizione popolare alla regina longobarda Teodolinda.
  5. ^ Statistiche I.Stat ISTAT  URL consultato in data 28-12-2012.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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