Riva di Solto

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Riva di Solto
comune
Riva di Solto – Stemma Riva di Solto – Bandiera
Riva di Solto – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Provincia Provincia di Bergamo-Stemma.png Bergamo
Amministrazione
Sindaco Norma Polini (lista civica Onda nuova) dal 09/06/2009
Territorio
Coordinate 45°46′00″N 10°02′00″E / 45.766667°N 10.033333°E45.766667; 10.033333 (Riva di Solto)Coordinate: 45°46′00″N 10°02′00″E / 45.766667°N 10.033333°E45.766667; 10.033333 (Riva di Solto)
Altitudine 186 m s.l.m.
Superficie 8,59 km²
Abitanti 867[1] (31-12-2010)
Densità 100,93 ab./km²
Frazioni Gargarino, Zorzino, Zu
Comuni confinanti Fonteno, Marone (BS), Parzanica, Pisogne (BS), Solto Collina
Altre informazioni
Cod. postale 24060
Prefisso 035
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 016180
Cod. catastale H331
Targa BG
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Nome abitanti rivolesi
Patrono san Nicola di Bari
Giorno festivo 6 dicembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Riva di Solto
Posizione del comune di Riva di Solto nella provincia di Bergamo
Posizione del comune di Riva di Solto nella provincia di Bergamo
Sito istituzionale

Riva di Solto (Rìa de Sólt in dialetto bergamasco[2]) è un comune di 833 abitanti della provincia di Bergamo. Situato sulla sponda occidentale del Lago d'Iseo, dista 40 chilometri dal capoluogo orobico.

Il territorio di Riva di Solto sul Lago d'Iseo

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Territorio[modifica | modifica sorgente]

Il comune di Riva di Solto si affaccia sulle sponde del lago d'Iseo nella parte occidentale. Riva di Solto gode di un magnifico paesaggio di fronte a sé, il lago con i suoi mille colori, Monte Isola con il santuario della Ceriola e la magnifica Corna Trentapassi che si riflette sul lago.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Recenti studi hanno permesso di stabilire una presenza di piccoli insediamenti sul territorio già dall’epoca preistorica.

Tuttavia le prime documentazioni scritte che attestano l’esistenza del borgo risalgono all’epoca medievale, e precisamente al 1055. Questi documenti attestano l’esistenza di un edificio di culto, tutt’ora esistente ed adibito a chiesa parrocchiale.

In quel periodo di forte instabilità politica la famiglia Oldrati, decise di trasferirsi in questa zona e di costruirvi un sistema fortificato. Questi gestirono le sorti del paese fino al 1222 quando lo concessero alla giurisdizione di Bergamo.

In seguito, nel corso del XIV secolo, la famiglia Foresti, molto potente in tutta la zona, acquisì i territori del borgo.

Questi legarono indissolubilmente il proprio nome a quello della contrada, tanto che tutt’ora fanno bella mostra su alcuni edifici gli stemmi del casato, recanti un’aquila con una corona. Al riguardo le cronache riferiscono che, nel 1330, l’imperatore Ludovico il Bavaro istituì la contea di Solto, che raggruppava anche il territorio dell’attuale comune di Solto Collina, insignendo il titolo di "conte Palatino" ad un membro della famiglia Foresti, tale Matteo, garantendo anche una serie di indennità ed esenzioni anche a tutti i suoi discendenti.

Con il termine del periodo feudale e l’avvento della Repubblica di Venezia, la famiglia Foresti si trovò di fatto esautorata, facendo iniziare un nuovo periodo nella storia della contrada di Solto. Il territorio rimase legato a quel periodo, tanto che ancor oggi vi si può ammirare un castello, numerose torri, nonché un borgo di stampo medievale, con piccole vie molto caratteristiche.

I secoli seguenti videro il paese acquisire importanza grazie all’estrazione, in località Zu, del caratteristico marmo di colore nero. Con questo materiale vennero costruiti edifici importanti, tra cui la Basilica di San Marco a Venezia. Più tardi a questo tipo di estrazione venne affiancata quella del cemento, con conseguenti influssi positivi sull’economia.

A partire dal XX secolo, il paese ha visto un continuo fiorire di attività volte alla ricezione della domanda turistica, tra cui campeggi, bar e ristoranti, al fine di valorizzare la riviera lacustre su cui esso si affaccia.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Architetture religiose[modifica | modifica sorgente]

Interessanti sono alcuni edifici religiosi, tra cui spicca la parrocchiale, dedicata a San Nicola Vescovo. Le prime tracce di questa chiesa risalgono addirittura all’XI secolo, anche se l’attuale costruzione venne edificata nel corso del XVIII secolo su progetto di Bernardo Fedrighini da Predore. Ampliata successivamente, custodisce, nella sua struttura a tre navate, statue, dipinti ed affreschi di Pilati, di Antonio Cifrondi e di Enea Salmeggia. Notevole è l’organo, opera di Adeodato Bossi.

Merita menzione anche la chiesetta di San Rocco, edificata nel 1530 per un voto della popolazione durante un’epidemia di peste. Posta a sud dell’abitato, è dotata di un portale in pietra di Sarnico e di preziosi dipinti. Ancor oggi vi si effettuano pellegrinaggi ogni 16 agosto, in occasione della festività del santo.

Architetture civili[modifica | modifica sorgente]

La memoria del periodo medievale si conserva nel paese grazia alla presenza di numerosi edifici risalenti a quel periodo: in località Zorzino, posto su un’altura, si può trovare un castello e, dislocate sul territorio, anche cinque torri, di cui una accanto alla parrocchiale ed altre tre nel centro storico, nonché alcuni resti di una fortificazione che cingeva il paese.

Degni di nota sono anche Palazzo Martinoni e Palazzo Polini. Il primo, situato all’inizio dell’abitato, possiede un cortile con un porticato dotato di affreschi. Un tempo possedeva anche un ricco giardino, staccato poi dal resto del complesso dopo la costruzione della strada che costeggia la riva del lago. Il secondo, caratterizzato da un portico con affreschi, risale al XVI secolo, ed originariamente era utilizzato come monastero. La struttura primitiva su cui venne costruito il palazzo faceva parte dell’antica fortificazione del paese, ed era dotata di un grande giardino con attracco diretto dal lago.

Sempre in località Zorzino, ma questa volta sulla riva del lago, una tappa d'obbligo merita l'orrido del Bogn. Vi si giunge a piedi, partendo da Riva di Solto e procedendo lungo la strada rivierasca in direzione di Lovere (circa 10 minuti a piedi). Il Bogn costituisce una delle sorprese naturalistiche di maggiore valore del Sebino. Proseguendo dal Bogn in auto verso il paese di Castro e la cittadina di Lovere, il percorso interamente scavato nella roccia e a picco sulle acque offre scorci e paesaggi di particolare emozione.

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[3]

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
14 giugno 2004 in carica Norma Polini Lista civica - Onda Sindaco

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Il toponimo dialettale è citato nel libro-dizionario di Carmelo Francia, Emanuele Gambarini (a cura di), Dizionario italiano-bergamasco, Torre Boldone, Grafital, 2001, ISBN 88-87353-12-3.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
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