Isola di Loreto
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L'isola di Loreto sorge nel Lago d'Iseo, a nord di Montisola, ed è di proprietà privata.
Alla fine del '400 l'isola fu acquistata dalle Suore di S.Chiara di Brescia, che vi installarono un convento. La struttura venne però dismessa già entro il 1580 quando durante la visita di Carlo Borromeo si ricorda la presenza di un eremita di nome Pietro.[1]
L'isola è registrata nella mappa censuaria di Siviano, una frazione del Comune di Monte Isola.[1]
Nel 1696 Vincenzo Coronelli, geografo veneziano, ricorda l'isola come di proprietà degli eredi del Conte Alessandro Martinengo. [2]
Lo scrittore Costanzo Ferrari, nel suo romanzo storico Tiburga Oldofredi pubblicato nel 1850, ambienta sull'isola alcune scene.[2]
Lo storico Gabriele Rosa ricorda a fine Ottocento che vi erano tracce di "ruderi di mura e di due torricelle quadrate", probabilmente resti di antiche fortificazioni, e "le vestigia di cappelletta volta ad oriente, come si usava prima del 1500".[1]
Nel XIX secolo era di proprietà della Duchessa Felicita Bevilacqua La Masa, e successivamente, che con un atto il 9 ottobre 1900, fu venduto al comm. Vincenzo Richeri, capitano di vascello nella Regia Marina e marito della Signora Giannina Zirotti di Sale Marasino. [1]
Nel 1910 il cav. Vincenzo Richieri costruì sull'isola un castello in stile neogotico attorno al quale creò un giardino ricco di conifere, un porticciolo e due torrette faro.[1]
[modifica] Note
- ^ a b c d e "Isola di Loreto" su "www.tuttomonteisola.it". URL consultato il 2010-02-24.
- ^ a b "Il lago d'Iseo nelle immagini di Negri" su "www.negri.it". URL consultato il 2010-02-24.
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