Trescore Balneario

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Trescore Balneario
comune
Trescore Balneario – Stemma Trescore Balneario – Bandiera
Torre Suardi
Torre Suardi
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Provincia Provincia di Bergamo-Stemma.png Bergamo
Amministrazione
Sindaco Colombi Donatella (Consenso civico) dal 26/05/2014 (rieletto nel 2009)
Territorio
Coordinate 45°42′00″N 9°51′00″E / 45.7°N 9.85°E45.7; 9.85 (Trescore Balneario)Coordinate: 45°42′00″N 9°51′00″E / 45.7°N 9.85°E45.7; 9.85 (Trescore Balneario)
Altitudine 271 m s.l.m.
Superficie 13,51 km²
Abitanti 9 943[1] (30-06-2013)
Densità 735,97 ab./km²
Frazioni Redona
Comuni confinanti Albino, Carobbio degli Angeli, Cenate Sopra, Cenate Sotto, Credaro, Entratico, Gandosso, Gorlago, Luzzana, San Paolo d'Argon, Zandobbio
Altre informazioni
Cod. postale 24069
Prefisso 035
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 016218
Cod. catastale L388
Targa BG
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Nome abitanti trescorensi
Patrono San Pietro e san Paolo
Giorno festivo 29 giugno
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Trescore Balneario
Posizione del comune di Trescore Balneario nella provincia di Bergamo
Posizione del comune di Trescore Balneario nella provincia di Bergamo
Sito istituzionale

Trescore Balneario (Trescùr Balneàre in dialetto bergamasco[2][3]) è un comune italiano con 9.943 abitanti della provincia di Bergamo, in Lombardia.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Situato a circa 15 chilometri a est di Bergamo, è sempre stato il centro principale della bassa Val Cavallina e, lungo i secoli, capoluogo amministrativo. Nominato in un documento del 996 con la forma Trescurium. In altri documenti e mappe, in prossimità al luogo dove sorge l'attuale paese esisteva un luogo di nome "Leuceris". Per questo motivo non si sa con esattezza la provenienza del nome e l'esatto nome dell'antico borgo che sorgeva negli stessi luoghi nell'antichità.

Tradizionalmente si suddivide nelle contrade Piazza, Torre, Strada, Riva, Macina, Fornaci, Canton-Vallesse e Muratello.

È attualmente un grosso centro commerciale, artistico e termale. In effetti la sua fama la deve proprio agli stabilimenti termali che, conosciuti già dai Romani per la loro efficace terapia, vennero valorizzati da Bartolomeo Colleoni e sono stati oggetto di numerose ristrutturazioni.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Notevoli le tracce architettoniche e i monumenti appartenenti un po' a tutte le epoche. Nella spaziosa piazza di Trescore, dallo schema regolare, troneggia la possente Torre Suardi del XIII secolo ripristinata nel Settecento nell'originale altezza.

Proseguendo nella via principale, si incontra subito la Chiesa parrocchiale neoclassica di San Pietro dalla bella cupola, dove si conservano interessanti dipinti dei veneti Antonio Balestra e Sebastiano Ricci. L'altare maggiore in marmo è attribuito allo scultore Bartolomeo Manni di Rovio[4].

Trescore è inoltre conosciuto per un gioiello: gli affreschi di Lorenzo Lotto nella cappella Suardi situata all'interno della villa privata dei discendenti Suardi, lungo la statale del Tonale. Il ciclo di affreschi è dedicato alle storie di santa Barbara e santa Brigida ed eseguito su commissione della famiglia Suardi nel 1524.

Lungo la strada che porta a Cenate Sopra, in località Canton, non è difficile individuare l'imponente struttura di Villa Terzi, una delle espressioni più complete e significative di architettura settecentesca dell'intera provincia. Trescore offre anche un ospedale, fondato da don Isidoro Bortolotti che aveva acquistato a sue spese (siamo all'inizio dell'Ottocento) parte dall'ex convento dei cappuccini. Numerose le chiese sussidiarie, alcune di epoca romanica, altre del periodo barocco, che conservano pregevoli opere d'arte.

Salendo al colle Niardo si può ammirare il castello omonimo.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[5]

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Affreschi di Lorenzo Lotto nella Cappella Suardi

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

  • Festa dell'Uva e dell'Agricoltura Bergamasca: dura nove giorni, e cade solitamente nelle prime settimane di settembre. È la festa storica di Trescore, durante la quale si propongono concerti, cabaret e eventi folcloristici. Si conclude sempre con la famosa sfilata dei gruppi e carri allegorici.
  • Festa Birra e Musica di Trescore Balneario: si svolge tradizionalmente nella seconda metà di agosto ed è uno dei maggiori festival musicali ad ingresso gratuito del nord Italia.
  • Infestado: festival di promozione della creatività che dà spazio a giovani musicisti, pittori, scultori, fotografi, scrittori, writers,... Si svolge nella seconda metà della stagione primaverile.

Persone legate a Trescore Balneario[modifica | modifica wikitesto]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

L'amministrazione comunale ha sede nello storico palazzo Comi.

Il 15 giugno 2008 la comunità è stata chiamata alle urne per esprimere il proprio parere circa l'iniziativa proposta dal Sindaco Alberto Finazzi sul cambio della denominazione da "Trescore Balneario" a "Trescore Terme", promossa per stimolare la crescita del comparto turistico e dell'indotto ad esso collegato.

Il referendum consultivo, senza quorum richiesto, ha visto la partecipazione di quasi il 41% degli aventi diritto. La maggioranza di coloro che si sono recati alle urne, il 77,2% (2.001 voti), ha votato NO, il rimanente 22,8% (597 voti) si è dichiarato invece favorevole all'iniziativa. La consultazione popolare quindi ha avuto come effetto il mantenimento dell'attuale denominazione.

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

La principale società calcistica del comune è l'Aurora Trescore, con squadre di calcio e basket; la squadra di calcio attualmente milita nel campionato lombardo di Seconda Categoria, mentre quella di basket, che gioca le proprie partite casalinghe nel PalaTerme (capienza di circa 400 spettatori), gioca in Serie E.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 giugno 2013.
  2. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 667.
  3. ^ Il toponimo dialettale è citato nel libro-dizionario di Carmelo Francia, Emanuele Gambarini (a cura di), Dizionario italiano-bergamasco, Torre Boldone, Grafital, 2001, ISBN 88-87353-12-3.
  4. ^ Bartolomeo Manni: altare maggiore.
  5. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Luigi Brentani, Dizionario illustrato dei maestri d'arte ticinesi, I, Noseda, Como 1937.
  • L. Angelini, Vicende e restauri della chiesa e convento di S. Nicolò ai Celestini in Bergamo, Bergamo 1939.
  • P.G. Galizzi, La parrocchiale di S. Pellegrino dalle origini ai restauri del 1941, in Bergomum, 2, Bergamo 1942, 13.
  • L. Angelini, Pareti, volte e soffitti nel Settecento bergamasco, in Rivista di Bergamo 1961.
  • Edoardo Agustoni, Ivano Proserpi, Decorazioni a stucco del XVII secolo in edifici religiosi del Sottoceneri: cambiamenti, evoluzioni, ripetitività ed influenze, in Rivista Svizzera d’Arte e d’Archeologia, 46, 1989.
  • Edoardo Agustoni, Ivano Proserpi, Decorazioni a stucco del Settecento nel Luganese e nel Mendrisiotto, in Arte+Architettura in Svizzera, Bollettino per i membri della Società di Storia dell’Arte in Svizzera, 3, 1995, 272-273.
  • Luigi Pagnoni, Chiese parrocchiali bergamasche: appunti di storia e arte, Bergamo 1992, 324.
  • S. Langè, G. Pacciarotti, Barocco Alpino. Arte e architettura religiosa del Seicento: spazio e figuratività, Milano 1994, 220.
  • Paolo Mazzariol, I Camuzio di Montagnola. Stuccatori a Bergamo e nel Bergamasco, in Giorgio Mollisi (a cura di), Svizzeri a Bergamo nella storia, nell’arte, nella cultura, nell'economia dal '500 ad oggi. Campionesi a Bergamo nel Medioevo, Arte&Storia, anno 10, numero 44,
  • Mario Sigismondi, Trescore nel Risorgimento, Bergamo 1999

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]