Valbondione
| Valbondione comune |
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| Dati amministrativi | |||||
| Stato | |||||
| Regione | |||||
| Provincia | |||||
| Sindaco | Benvenuto Morandi (lista civica) dal 30/05/2006 | ||||
| Territorio | |||||
| Coordinate | 46°02′16″N 10°00′47″E / 46.03778°N 10.01306°ECoordinate: 46°02′16″N 10°00′47″E / 46.03778°N 10.01306°E | ||||
| Altitudine | 900 m s.l.m. | ||||
| Superficie | 95,3 km² | ||||
| Abitanti | 1 156 | ||||
| Densità | 12,13 ab./km² | ||||
| Frazioni | Bondione, Dossi, Fiumenero, Gavazzo, Lizzola, Maslana, Mola | ||||
| Comuni confinanti | Carona, Gandellino, Gromo, Piateda (SO), Ponte in Valtellina (SO), Teglio (SO), Vilminore di Scalve | ||||
| Altre informazioni | |||||
| Cod. postale | 24020 | ||||
| Prefisso | 0346 | ||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||
| Codice ISTAT | 016223 | ||||
| Cod. catastale | L544 | ||||
| Targa | BG | ||||
| Cl. sismica | zona 4 (sismicità molto bassa) | ||||
| Nome abitanti | valbondionesi | ||||
| Patrono | San Lorenzo | ||||
| Giorno festivo | 10 agosto | ||||
| Localizzazione | |||||
Posizione del comune di Valbondione nella provincia di Bergamo |
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| Sito istituzionale | |||||
Valbondione (Albundiù in dialetto bergamasco[1]) è un comune di 1.156 abitanti della provincia di Bergamo. Posto alla fine della val Seriana, dista circa 52 chilometri dal capoluogo orobico.
Indice |
[modifica] Geografia fisica
[modifica] Territorio
È di gran lunga il comune più esteso della provincia di Bergamo. È situato in Alta Valle Seriana con un'altitudine compresa tra i 750 e i 3.050 metri.
Nel territorio comunale sono comprese le sorgenti del fiume Serio e di alcuni suoi affluenti, tra cui il Bondione che confluisce nella contrada Bondione, detta anche Lizzola Bassa, ed il Fiume Nero, che confluisce nella frazione Fiumenero.
Il territorio è attraversato dal Sentiero delle Orobie e comprende i rifugi Baroni al Brunone, Coca, Antonio Curò, Rifugio Barbellino, (posto presso l'omonimo lago naturale da cui nasce il fiume Serio), ed il rifugio Goi del ca posto in località Maslana. Alcune tra le più alte cime delle Alpi Orobie sono comprese nel territorio di Valbondione: il Pizzo Coca (3.052 m), il Pizzo Redorta (3.038 m), la Punta Scais (3.038 m), il Pizzo del Diavolo della Malgina (2.924 m), il Pizzo del Diavolo di Tenda (2.914 m) ed il Monte Torena (2.911 m).
[modifica] Storia
| Per approfondire, vedi la voce Storia della Lombardia. |
Il comune di Valbondione nasce dall'unione amministrativa dei comuni di Lizzola, Bondione e Fiumenero, avvenuto nel 1927.
Recenti studi farebbero risalire l'origine del paese all'epoca romana. Pare difatti che le miniere di ferro, scoperte sul territorio proprio in quel periodo, avessero portato un ingente numero di schiavi, le cui abitazioni avrebbero appunto creato il primo agglomerato urbano.
Da sempre posto in una posizione defilata, non ha mai vissuto sul proprio territorio episodi storici di rilievo, "subendo" le trasformazioni politiche che avvenivano nel resto della provincia o della regione.
Soltanto negli ultimi decenni il territorio comunale è stato interessato da un notevole sviluppo edilizio dovuto all'incremento dell'industria turistica. In tal senso infatti il paese offre al villeggiante sia tranquillità che un'innumerevole quantità di itinerari naturalistici, adatti a tutte le esigenze. Anche nel periodo invernale il comune riesce a rispondere alle esigenze del turista, grazie a nuovi impianti sciistici posti nella frazione Lizzola
[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse
Tra i numerosi itinerari naturalistici che il paese offre, è d'obbligo citare il Sentiero delle Orobie, con numerosi rifugi alpini posti nel territorio comunale.
Molto caratteristico inoltre è il borgo di Maslana che, ricostruito nel secolo scorso dopo un incendio, mantiene intatte tutte le caratteristiche di un borgo alpino. Posto su un'altura rocciosa che sovrasta il paese, è raggiungibile con circa 30 minuti di cammino, e nei periodo primaverili permette l'avvistamento di stambecchi, che si spingono fino ai margini delle abitazioni.
Sempre in ambito turistico, di grande impatto sono le cascate del fiume Serio.
Queste si sviluppano dal Lago del Barbellino, dove la centrale E.N.E.L. per cinque volte (sempre nel periodo estivo) libera l'acqua in quello che era il suo originale corso (prima della creazione della centrale stessa), per un triplice salto di ben 315 metri. Da ricordare un'escursione gastronomica con la cascata notturna molto bella e affascinante, che dal 2008 si svolge sempre alla terza domenica di luglio.
Uno spettacolo a cui ogni volta assistono migliaia di persone, per quelle che sono le cascate più alte d'Italia, e le seconde in Europa.
Merita menzione anche la chiesa parrocchiale, dedicata a San Lorenzo ed edificata nel corso del XVII secolo, che custodisce opere pittoriche di buon pregio, tra le quali una Madonna con Bambino e Santi Sebastiano, Lorenzo e Rocco di scuola del Giovan Battista Moroni, ed una Vergine con Bambino San Domenico e Santa Caterina di Domenico Carpinoni. Anche le chiese parrocchiali di Fiumenero, dedicata a Sant'Antonio Abate, e di Lizzola, intitolata a San Bernardino da Siena, possiedono opere rispettivamente del Carpinoni e dell'Albrici.
[modifica] Società
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
[modifica] Amministrazione
Sindaco: Benvenuto Morandi (lista civica) dal 30/05/2006
[modifica] Collegamenti esterni
[modifica] Note
- ^ Carmelo Francia, Emanuele Gambarini (a cura di), Dizionario italiano-bergamasco, Torre Boldone, Grafital, 2001. ISBN 88-87353-12-3
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