Piateda

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Piateda
comune
Piateda – Stemma Piateda – Bandiera
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Provincia Provincia di Sondrio-Stemma.png Sondrio
Sindaco Aldo Parora (lista civica) dal 07/06/2009
Territorio
Coordinate 46°10′00″N 9°56′00″E / 46.166667°N 9.933333°E46.166667; 9.933333 (Piateda)Coordinate: 46°10′00″N 9°56′00″E / 46.166667°N 9.933333°E46.166667; 9.933333 (Piateda)
Altitudine 304 m s.l.m.
Superficie 70 km²
Abitanti 2 340[1] (31-12-2010)
Densità 33,43 ab./km²
Frazioni Ambria, Agneda, Boffetto, Bessega, Busteggia, Gaggio, Monno, Piateda Alta, Previsdomini, San Bartolomeo, Vedello
Comuni confinanti Albosaggia, Caiolo, Carona (BG), Faedo Valtellino, Montagna in Valtellina, Poggiridenti, Ponte in Valtellina, Tresivio, Valbondione (BG)
Altre informazioni
Cod. postale 23020
Prefisso 0342
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 014049
Cod. catastale G576
Targa SO
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti Piatedaschi
Patrono Santissimo Crocifisso
Giorno festivo 3 maggio
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Piateda
Posizione del comune di Piateda nella provincia di Sondrio
Posizione del comune di Piateda nella provincia di Sondrio
Sito istituzionale

Piateda (Ciatèda in dialetto valtellinese) è un comune di 2.319 abitanti della provincia di Sondrio, situato nella media Valtellina.

Geografia[modifica | modifica sorgente]

Territorio[modifica | modifica sorgente]

Il territorio del comune di Piateda comprende i centri abitati al piano di Piateda e Boffetto, estendendosi ad ovest sino alla frazione di Busteggia (condivisa coi comuni di Montagna e Faedo) e ad est alla frazione Carolo di Ponte. Verso nord il comune è delimitato dal fiume Adda (ad eccezione dell'area di Boffetto, chiamata Fiorenza), mentre a sud si estende per l'intera Val Venina.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Edifici religiosi[modifica | modifica sorgente]

Nel territorio comunale si possono individuare beni artistici legati soprattutto alla pratica religiosa, testimonianze di una salda fede cristiana ed una forte identità di valle.

Parrocchiale del SS. Crocifisso (Piateda al Piano)[modifica | modifica sorgente]

La chiesa attualmente più importante a livello ecclesiastico è la chiesa parrocchiale del Santissimo Crocifisso situata di fronte alla sede comunale. Venne edificata negli anni trenta del XX secolo a seguito della bonifica e della massiccia edificazione del territorio a fondovalle intrapresa in quegli anni. L'unica opera di pregio è una tela raffigurante S. Vittore (opera di Pietro Ligari del 1739) proveniente dalla diroccata chiesa di San Vittore.

Parrocchiale di S. Caterina (Boffetto)[modifica | modifica sorgente]

Sicuramente più antica è la chiesa parrocchiale di Santa Caterina, risalente al XVI secolo. In stile barocco, è internamente ricca di opere di pregio, la maggior parte delle quali eseguite fra il XVII e il XVIII secolo.

Ex parrocchiale di S. Antonio Abate (Piateda Alta)[modifica | modifica sorgente]

Terza in ordine di dimensioni troviamo la chiesa (ex parrocchiale) di Sant'Antonio Abate, avviata nel 1589 su strutture precedenti e successivamente più volte rimaneggiata. Ricoprì il ruolo di chiesa parrocchiale fino al 1986, anno in cui venne accorpata alla parrocchia di Piateda al Piano. Anch'essa contiene diverse opere preziose commissionate in diverse occasioni fra i secoli XVI e XVIII.

Ex parrocchiale di S. Gregorio (Ambria)[modifica | modifica sorgente]

Nella frazione di Ambria nell'omonima ramificazione della Val Venina troviamo la chiesa di San Gregorio Magno, edificata nel 1615 anch'essa su un edificio precedente. Centro di un'importante luogo di transito sino al XX secolo, la chiesa ebbe il titolo di parrocchiale fino al 1986. La chiesa viene officiata nella tradizionale festa della Madonna della Neve, la seconda domenica di agosto.

Chiesa di S. Agostino (Agneda)[modifica | modifica sorgente]

Meglio tenuta nonostante l'inutilizzo, nella frazione di Agneda sorge la chiesa di Sant'Agostino risalente probabilmente al XVI secolo. L'opera di maggior pregio è la tela dell'altare di Cipriano Valorsa datata 1597 e raffigurante La Madonna col Bambino e i santi Agostino e Antonio. Anche qui viene celebrata la s. Messa solo in occasione della festa patronale.

Chiese in stato di abbandono[modifica | modifica sorgente]

Diversi fra gli edifici di culto sono oggigiorno in uno stato di abbandono e alcuni di essi versano purtroppo in gravissime condizioni.

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[2]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • A. Boscacci, F. Gianasso, M. Mandelli, Guida Turistica della Provincia di Sondrio, Sondrio, Banca Popolare di Sondrio, 2000.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]