Aprica

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Aprica
comune
Aprica – Stemma
Aprica – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Provincia Provincia di Sondrio-Stemma.png Sondrio
Amministrazione
Sindaco Carla Cioccarelli (lista civica) dal 07/06/2007
Territorio
Coordinate 46°09′00″N 10°08′00″E / 46.15°N 10.133333°E46.15; 10.133333 (Aprica)Coordinate: 46°09′00″N 10°08′00″E / 46.15°N 10.133333°E46.15; 10.133333 (Aprica)
Altitudine 1.172 m s.l.m.
Superficie 20 km²
Abitanti 1 588[2] (31.12.2011)
Densità 79,4 ab./km²
Frazioni Liscedo, Liscidini, San Pietro, Santa Maria, Dosso, Mavigna[1]
Comuni confinanti Corteno Golgi (BS), Teglio, Villa di Tirano
Altre informazioni
Cod. postale 23031
Prefisso 0342
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 014004
Cod. catastale A337
Targa SO
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona F, 3 734 GG[3]
Nome abitanti Aprichesi
Patrono Ss Pietro e Paolo
Giorno festivo 29 giugno
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Aprica
Posizione del comune di Aprica nella provincia di Sondrio
Posizione del comune di Aprica nella provincia di Sondrio
Sito istituzionale

Aprica (l'Abrìga, l'Avrìga o la Vrìga in dialetto valtellinese[4]) è un Comune di 1.627 abitanti in provincia di Sondrio, situato a cavallo dell'omonimo passo, il più agevole tra la Val Camonica e la Valtellina, sulle Alpi Orobie, costituito da un'ampia sella piana lunga circa tre chilometri, oggi in buona parte edificata.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Aprica costituiva originariamente una frazione del Comune di Teglio, il cui capoluogo è situato sul versante opposto della Valtellina; dal 1927 è municipalità a sé stante. Fin dal Medioevo, ma con ogni probabilità già dall'epoca romana, l'omonimo passo rappresentava un'importante via di comunicazione tra Valtellina e Valcamonica.

Le fortune del villaggio furono segnate dalla costruzione, a partire dal 1848, su iniziativa del governo austriaco del Regno Lombardo Veneto, di una strada (oggi la Strada statale 39 dell'Aprica) che collegò, appunto tramite il passo dell'Aprica, Edolo e la Val Camonica con Tresenda e la Valtellina. Ciò consentì di evitare i perigliosi Zapéi d'Abriga (Zappelli di Aprica) e gli altri valichi più a monte: il Passo di Piatolta (Pian di Gembro), il Passo di Guspessa, il Passo del Mortirolo e il Passo dello Stelvio, questi ultimi impraticabili per molti mesi l'anno. La strada fu terminata dagli Austriaci proprio alla vigilia della II Guerra d'Indipendenza, che li avrebbe definitivamente cacciati dalla Lombardia.

Subito dopo l'Unità d'Italia, Aprica chiese di divenire Comune autonomo. Tale richiesta fu reiterata nel 1871 e 1879, ma soltanto negli anni venti dello scorso secolo iniziò formalmente e si concluse l'iter amministrativo definitivo, sfociato nel distacco di Aprica da Teglio nel 1927.

Verso la fine del XIX secolo prese avvio in paese l'attività turistica che, dapprima integrandosi con quella agro-pastorale, poi gradualmente soppiantandola, è arrivata ad essere oggi di gran lunga il principale settore economico locale. In realtà Aprica ha sempre avuto, da secoli, una naturale vocazione all'ospitalità, favorita dall'essere punto obbligato di passaggio e dalla splendida geografia [5]. Nella contrada di San Pietro - detta in origine Ospitale - già in epoca medioevale esisteva infatti uno xenodochio, dove sostavano gruppi più o meno numerosi di viandanti, specie soldati dei più svariati eserciti e pellegrini. Il primo albergo degno di tal nome, l'Hotel Aprica cosiddetto dei Negri (ora residenza turistico-alberghiera sotto altro nome), fu edificato già prima del 1870. Vi furono ospiti anche personaggi del mondo aristocratico, alto borghese e scientifico ottocentesco; come la famosa violinista Teresina Tua in Quadrio che soggiornava in estate in una villa vicino alla Chiesa parrocchiale dei SS. Pietro e Paolo e il rettore dell'Università di Pavia - primo premio Nobel italiano - Camillo Golgi, Premio Nobel per la Medicina 1906, originario della vicina Córteno, che vi soggiornò dal 1880 al 1913.

Clima[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stazione meteorologica di Aprica.

Il clima è quello tipico sud-alpino, caldo ma dolcemente ventilato in estate, relativamente freddo in inverno. Grazie al fatto che gli impianti sciistici sono posti sul versante meridionale, anche in anni con scarso innevamento naturale la località risulta favorita, rispetto ad altre stazioni turistiche di sport invernali, dalla conservazione del manto nevoso. Sulla quasi totalità dei tracciati, la neve è producibile o integrabile, in caso di necessità, con impianto di innevamento programmato (neve artificiale).

Folklore[modifica | modifica sorgente]

Ad Aprica si celebra ogni anno, a fine febbraio, Sunà da Mars (letteralmente: "suonare di marzo")[6], una delle più antiche e sentite tradizioni folcloristiche legate alla cosiddetta chiama dell'erba. Falangi di scampanatori in costume locale, provenienti da ciascuna delle sei contrade (Liscedo, Liscidini, Santa Maria, Mavigna, Dosso e San Pietro) s'incontrano e confrontano, scuotendo ritmicamente i loro grandi e fragorosi campanacci, prima in Piazza Mario Negri scultore (davanti al Municipio), indi in Piazza del Palabione. Qui, al termine della lunga e assordante tenzone, tutti s'acquietano e partecipano al rito conviviale del mach, rustica pietanza locale. Sunà da Mars, di antica origine, è una delle più originali manifestazioni nazionali - e in particolare montane - dai significati ancestrali legati al risveglio primaverile della Natura.

Sport[modifica | modifica sorgente]

Aprica, con oltre 50 km di piste da sci alpino e i suoi impianti di risalita, è una delle più importanti stazioni turistiche invernali ed estive della Valtellina. Le skiaree del comprensorio Aprica - Corteno Golgi, ben collegate tra loro e tutte dotate di innevamento artificiale, sono quattro: Palabione, Magnolta, Baradello e Campetti, quest'ultima attigua a case e alberghi. D'inverno vengono anche allestiti uno Snowboard Initial Park, alcuni campi all'aperto per pattinaggio su ghiaccio, oltre a una parete di arrampicata su ghiaccio, situata presso l'area tennis. Sono presenti, a pochi km di strada dal centro, alcuni tracciati per sci di fondo, racchette da neve e sci-escursionismo: Pian di Gembro e Trivigno. In paese, località al Plà, si trova infine un anello di fondo più piccolo, lungo 0,8 km, una specie di campo-scuola ad accesso libero.

Durante il periodo estivo è possibile praticare trekking su più di 50 itinerari escursionistici segnalati dal CAI di Aprica. Per le mountain bike è presente in paese un bike skill center e, ad una quota di circa 1700 metri, un tracciato di cinque chilometri a mezza costa dal comprensorio del Palabione fino a Corteno Golgi. Ad Aprica sono fruibili campi da tennis, una piscina coperta con centro benessere, un campo pratica di golf, un campetto da calcio. È inoltre possibile praticare agevolmente l'arrampicata sportiva, la pesca sportiva e il parapendio.

La località è stata per tre volte sede, dal 1975 al 1981, della Coppa del Mondo di sci alpino e, dopo gli albori degli sport bianchi negli anni '1920, di numerose altre competizioni nazionali ed internazionali di sci alpino (oltre che in passato sci di fondo), tra cui le World Series (vincitore Ingemar Stenmark), prove di Coppa Europa, Campionati nazionali e Campionati italiani e mondiali Maestri (tra i vincitori dell'edizione 1982 Zeno Colò).

Sci alpino[modifica | modifica sorgente]

Aprica è stata la prima località invernale lombarda ad ospitare la Coppa del Mondo di sci alpino.

Prove di Coppa del Mondo di sci disputate ad Aprica
Data Specialità Vincitore Tempo
10 dicembre 1975 Discesa libera F Austria Brigitte Totschnig 1' 47",49
11 dicembre 1975 Slalom speciale F Svizzera Lise Marie Morerod 1' 32",65
8 dicembre 1981 Slalom gigante M Svizzera Joel Gaspoz 2' 38",49

Ciclismo[modifica | modifica sorgente]

Aprica è nota anche come frequente sede d'arrivo di tappa del Giro d'Italia: la prima volta fu nel 1962, le altre sette nel 1990, 1991, 1994, 1996, 1999, 2006 e 2010. In tre occasioni il vincitore di tappa è risultato vincitore della classifica finale e per sette volte su otto chi ha indossato la maglia rosa ad Aprica l'ha mantenuta fino al termine del Giro.

Tappe del Giro d'Italia con arrivo ad Aprica
Anno Tappa Partenza km Vincitore di tappa Maglia rosa
1962 15ª Moena 215 Italia Vittorio Adorni Italia Graziano Battistini
1990 17ª Moena 223 Venezuela Leonardo Sierra Italia Gianni Bugno
1991 15ª Morbegno 132 Italia Franco Chioccioli Italia Franco Chioccioli
1994 15ª Merano 188 Italia Marco Pantani Russia Evgenij Berzin
1996 21ª Cavalese 250 Italia Ivan Gotti Russia Pavel Tonkov
1999 21ª Madonna di Campiglio 190 Spagna Roberto Heras Italia Ivan Gotti
2006 20ª Trento 212 Italia Ivan Basso Italia Ivan Basso
2010 19ª Brescia 212 Italia Michele Scarponi Italia Ivan Basso

Aprica è sede di partenza e arrivo della Granfondo Giordana (ex Granfondo Marco Pantani), la cui nona edizione si è disputata il 23 giugno 2013.

Arrampicata sportiva[modifica | modifica sorgente]

Ad Aprica, all'interno del Palazzetto dello Sport della località, dove i Climber Aprica hanno creato e allestito delle pareti artificiali tra le più tecniche del panorama nazionale, si sono disputate le quattro prove di Coppa del mondo lead di arrampicata elencate nella tabella che segue.

Anno Specialità Vincitore Vincitrice
2001 Lead Rep. Ceca Tomás Mrázek Belgio Muriel Sarkany
2002 Lead Francia Alexandre Chabot Francia Emilie Pouget
2003 Lead Spagna Ramón Julian Puigblanque Austria Angela Eiter
2004 Lead Francia Alexandre Chabot Austria Angela Eiter

Persone legate ad Aprica[modifica | modifica sorgente]

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
14 giugno 2004 27 maggio 2007 Diego Plona Lista Civica Sindaco
28 maggio 2007 in carica Carla Cioccarelli Lista Civica Sindaco

Gemellaggi[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[7]


Galleria fotografica[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Le contrade di Aprica; i due centri sono definiti "nuclei".
  2. ^ ISTAT data warehouse
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  4. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Torino, UTET, 2006, p. 39.
  5. ^ don Egidio Pedrotti, La storia d'Aprica, Milano, 1948
  6. ^ Sunà da Mars, valtellina.it. URL consultato il 4 dicembre 2013.
  7. ^ Statistiche I.Stat ISTAT  URL consultato in data 28-12-2012.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

lombardia Portale Lombardia: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di lombardia