Poggiridenti

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Poggiridenti
comune
Poggiridenti – Stemma
Poggiridenti – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Provincia Provincia di Sondrio-Stemma.png Sondrio
Amministrazione
Sindaco Angelo Nesa (lista civica) dal 07/06/2009
Territorio
Coordinate 46°10′00″N 9°55′00″E / 46.166667°N 9.916667°E46.166667; 9.916667 (Poggiridenti)Coordinate: 46°10′00″N 9°55′00″E / 46.166667°N 9.916667°E46.166667; 9.916667 (Poggiridenti)
Altitudine 564 m s.l.m.
Superficie 2,9 km²
Abitanti 1 895[1] (31-12-2013)
Densità 653,45 ab./km²
Comuni confinanti Montagna in Valtellina, Piateda, Tresivio
Altre informazioni
Cod. postale 23020
Prefisso 0342
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 014051
Cod. catastale G431
Targa SO
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti pendolaschi
Patrono san Fedele
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Poggiridenti
Posizione del comune di Poggiridenti nella provincia di Sondrio
Posizione del comune di Poggiridenti nella provincia di Sondrio
Sito istituzionale

Poggiridenti (Pendulasch in dialetto valtellinese) è un comune italiano di 1.895 abitanti della provincia di Sondrio, in Lombardia. È il comune meno esteso della provincia ed è situato tra le Alpi Retiche e la sponda destra del fiume Adda.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

I primi insediamenti documentati da reperti in quest'area risalgono all'epoca romana. Si riscontrano tuttavia plausibili tracce di insediamenti celtici.[senza fonte]

Le prime notizie certe risalgono al XII secolo: a quel tempo la zona, denominata Pendolasco, era una corte del comune di Tresivio. Dal toponimo deriva anche il nome della famiglia Da Pendolasco, che assunse la qualifica di nobile durante il XVI secolo.

Come tutta la Valtellina, Pendolasco fu dominato dai francesi prima (1500-1512) e dai Grigioni poi (1512-1797).

Secondo documenti firmati dal vescovo Ninguarda, nel 1589 si contano a Pendolasco circa 600 abitanti. Almeno fino alla fine del '600 la zona fu colpita da pestilenze e carestie. Il primo aumento demografico ed il miglioramento delle condizioni economiche si attestano al 1706.[senza fonte]

Durante l'epoca napoleonica il territorio fece parte della Repubblica Cisalpina e, dopo il congresso di Vienna, del Regno Lombardo-Veneto, come tutta la provincia di Sondrio. Durante la dominazione austriaca, corrispondente ad un periodo di pace e progresso, il fondovalle fu bonificato allo scopo di impiantarvi colture di granoturco e foraggio.

Nel 1816 la pieve di Pendolasco si separò da Montagna, diventando Comune autonomo. Nel 1861, a seguito della seconda guerra di indipendenza e della cacciata degli austriaci, entrò a far parte del Regno d'Italia.

Da allora fino al 1946 si è assistito ad un'emigrazione massiccia, poiché l'agricoltura locale era compromessa da varie malattie (crittogama, peronospora e filossera).

Il Comune prese il nome di Poggiridenti il 10 ottobre 1929.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

I terrazzamenti ospitano i vigneti della sottozona denominata Inferno all'interno della zona di produzione del vino Valtellina Superiore. Climatologicamente questo piccolo paesino è molto favorevole.[a che cosa?]

Grazie alle brezze provenienti dal lago di Como, alla copertura dei venti freddi per merito delle Alpi a nord, alla totale esposizione a sud (come Pantelleria) e ad altri determinanti fattori, rendono il clima di Poggiridenti paragonabile a quello mediterraneo.

Questa zona è infatti una delle più calde, se non la più calda della Valtellina anche in inverno, cosa abbastanza comune in tutta la costa retica valtellinese ma non uniformemente: la sottozona Inferno infatti viene chiamata così per le temperature che raggiungono gli anfratti rocciosi dei terrazzamenti a secco durante l'esposizione solare soprattutto estiva.

Qui infatti crescono spontanee piante grasse (non solo grazie all'esposizione solare ma anche per gli sbalzi di temperatura) e in qualche tratto vegetazione mediterranea; in aumento è anche la produzione di olio di oliva.

È presente un microclima molto particolare perché si fondono paesaggi tipici di un clima caldo con quelli alpini, caratterizzati da moltissimo verde, delle vicine Orobie (anche questo versante, almeno nelle zone più interne della media e bassa valle presentano un clima favorevole anche se non paragonabile a quello retico). I terrazzamenti retici infatti, grazie a questo fascino paesaggistico e climatico tutto particolare, sono candidati per entrare nei patrimoni dell'umanità mondiali.

Il mese più caldo è luglio fino a ferragosto, quello più freddo è gennaio; l'autunno e inizio primavera sono caratterizzati da notevoli sbalzi di temperatura dal dì alla notte. Le piogge non sono frequentissime, da 850/1150mm annui. La stagione più piovosa è l'autunno, quella più secca è l'inverno (sebbene le basse temperature non si percepiscano molto anche se si è sotto lo zero). Non sono escluse le nevicate.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[2]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2013.
  2. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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