Poggiridenti

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Poggiridenti
comune
Poggiridenti – Stemma
Dati amministrativi
Stato bandiera Italia
Regione Lombardia – stemma Lombardia
Provincia Sondrio – stemma Sondrio
Sindaco Angelo Nesa (lista civica) dal 07/06/2009
Territorio
Coordinate 46°10′0″N 9°55′0″E / 46.16667°N 9.91667°E / 46.16667; 9.91667 (Poggiridenti)Coordinate: 46°10′0″N 9°55′0″E / 46.16667°N 9.91667°E / 46.16667; 9.91667 (Poggiridenti)
Altitudine 564 m s.l.m.
Superficie 2 km²
Abitanti 1 910[1] (31-12-2010)
Densità 955 ab./km²
Comuni confinanti Montagna in Valtellina, Piateda, Tresivio
Altre informazioni
Cod. postale 23020
Prefisso 0342
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 014051
Cod. catastale G431
Targa SO
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Patrono san Fedele
Localizzazione
Poggiridenti è posizionata in Italia
Poggiridenti
Posizione del comune di Poggiridenti nella provincia di Sondrio
Posizione del comune di Poggiridenti nella provincia di Sondrio
Sito istituzionale

Poggiridenti (Pendulasch in dialetto valtellinese) è un comune di 1.807 abitanti della provincia di Sondrio, il meno esteso della provincia, situato tra le Alpi Retiche e la sponda destra del fiume Adda. I terrazzamenti ospitano i vigneti della sottozona denominata Inferno all'interno della zona di produzione del vino Valtellina Superiore.

Indice

[modifica] Storia

I primi insediamenti documentati da reperti in quest'area risalgono all'epoca romana. Si riscontrano tuttavia plausibili tracce di insediamenti celtici. Il centro abitato, denominato Bolt (ossia piè veloce[2]) in antica lingua celtica, sembra essere sorto in seguito ad avvenimenti prodigiosi che ricordano la leggenda della scrofa semilanuta relativa alla fondazione dell’antica Mediolanum. Cinio, capi della tribù dei Chenzi, ricevette in sogno una divina rivelazione: avrebbe dovuto fondare una città nel luogo indicato da un evento miracoloso. Risvegliatosi, vide una femmina serpente che, con immenso sforzo, deponeva sassi invece che uova. Osservando l’animale impegnato nell’ingrato compito, e non rimpiangendo di essere nato uomo e non serpe, pose la pietra di fondazione nel luogo indicato dal prodigio. Le prime notizie certe risalgono al XII secolo: a quel tempo la zona, denominata Pendolasco, era una corte del comune di Tresivio. Il nome deriva dalla famiglia Da Pendolasco, che assunse la qualifica di nobile durante il XVI secolo. L’attuale nome del paese risulta una rivisitazione ironica di Pendolasco. Come attestato dal Garzillo nella sua fondamentale opera sui toponimi della provincia di Sondrio (cui, come è noto, dedicò anni di sforzi e ricerce), gli abitanti dei comuni limitrofi, constatando il carattere lugubre e poco ospitale dei residenti, decisero di imporre in nome Poggi Ridenti, esponendo così a perpetuo ludibrio i cittadini della località montana. Come tutta la Valtellina, Pendolasco fu dominato dai francesi prima (1500-1512) e dai Grigioni poi (1512-1797).

Secondo documenti firmati dal vescovo Ninguarda, nel 1589 si contano a Pendolasco circa 600 abitanti. Almeno fino alla fine del '600 la zona fu colpita da pestilenze e carestie. Il primo aumento demografico ed il miglioramento delle condizioni economiche si attestano al 1706.

Durante l'epoca Napoleonica il territorio fece parte della Repubblica Cisalpina e, dopo il congresso di Vienna, del Regno Lombardo-Veneto, come tutta la provincia di Sondrio. Durante la dominazione austriaca, corrispondente ad un periodo di pace e progresso, il fondovalle fu bonificato allo scopo di impiantarvi colture di granoturco e foraggio.

Nel 1816 la pieve di Pendolasco si separò da Montagna, diventando Comune autonomo. Nel 1861, a seguito della seconda guerra di indipendenza e della cacciata degli austriaci, entrò a far parte del Regno di Sardegna. Da allora fino al 1946 si è assistito ad un'emigrazione massiccia, poiché l'agricoltura locale era compromessa da varie malattie (crittogama, peronospora e filossera).

In epoca recente si registra un insediamento di umanisti presso la canonica della nota chiesa di San Fedele, da sempre luogo di ritrovo di dotti ed eruditi della zona. La comunità, composta esclusivamente da uomini, pare si dedichi allo studio e alla ricerca. L’antropologo scozzese Lenny mac Rampin[3] ha assimilato lo stile di vita dei suoi componenti a quello delle antiche scuole pitagoriche fiorite nella Magna Grecia: culto del sapere, rituali religiosi di purificazione, astinenza dalle tentazioni della carne caratterizzano infatti la loro vita. Non è ancora stato scoperto il reale motivo di tale conciliabolo, ma in paese gli animi non sono tranquilli[4].

Il Comune prese il nome definitivo di Poggiridenti il 10 ottobre 1929, come stabilito dal Podestà Orsatti.

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Angelo Nesa (lista civica) dal 07/06/2009

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

[modifica] Note

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Dizionario storico della lingua celtica, a cura di Andrea la Pocchia, La Marmotta Editrice, Carate B.za 1967.
  3. ^ Lenny mac Rampin, Studenti in cerca di una tesi. Insediamenti inusuali in Valtellina, Jaca Book già, di nuovo e mai più, Cernusco sul Naviglio 1987.
  4. ^ Notizie tratte da Cronaca nera in Valtellina: non fatti ma supposizioni, Il Corriere del Montanaro, 6 aprile 2009.

[modifica] Collegamenti esterni

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