Montagna in Valtellina

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Montagna in Valtellina
comune
Montagna in Valtellina – Stemma
Montagna in Valtellina – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Provincia Provincia di Sondrio-Stemma.png Sondrio
Amministrazione
Sindaco Barbara Baldini (lista civica) dal 14/06/2004 - 2º mandato
Territorio
Coordinate 46°11′00″N 9°54′00″E / 46.183333°N 9.9°E46.183333; 9.9 (Montagna in Valtellina)Coordinate: 46°11′00″N 9°54′00″E / 46.183333°N 9.9°E46.183333; 9.9 (Montagna in Valtellina)
Altitudine 567 m s.l.m.
Superficie 48 km²
Abitanti 3 059[1] (31-12-2010)
Densità 63,73 ab./km²
Comuni confinanti Piateda, Poggiridenti, Ponte in Valtellina, Sondrio, Spriana, Torre di Santa Maria, Tresivio, Chiuro, Lanzada, Faedo Valtellino, Caspoggio
Altre informazioni
Cod. postale 23020
Prefisso 0342
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 014044
Cod. catastale F393
Targa SO
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona E, 2 875 GG[2]
Nome abitanti montagnoni
Patrono san Giorgio
Giorno festivo 23 aprile
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Montagna in Valtellina
Posizione del comune di Montagna in Valtellina nella provincia di Sondrio
Posizione del comune di Montagna in Valtellina nella provincia di Sondrio
Sito istituzionale

Montagna in Valtellina (Muntàgna in dialetto valtellinese) è un comune italiano di 2.889 abitanti della provincia di Sondrio, in Lombardia.

Geografia[modifica | modifica sorgente]

Il paese si trova nella media Valtellina. Il punto più elevato del territorio comunale è la vetta del Pizzo Scalino (3323 m). Il torrente Davaglione è un tipico torrente di montagna che nasce presso le alte praterie alpine sovrastanti l'alpeggio di Mara, e dopo aver attraversato il paese, sfocia nel fiume Adda, sul fondovalle valtellinese. Nei pressi del cimitero il Davaglione forma la cascata della Pisaloccacon un salto di circa 20 m. Nel bacino di alimentazione del torrente Davaglione si rinvengono interessanti fenomeni "le piramidi di Terra" dovuti ad erosione accelerata in depositi morenici, tra cui la più caratteristica, che ha dato luogo a storie e leggende, è il "Capel del Diaul". Il pendio soleggiato del territorio, dalle contrade alte al piano, è stato in tempi antichi dissodato; con grande fatica e tenacia sono stati realizzati i tipici terrazzi nei quali si coltiva ancora oggi la vite che produce i rinomati vini DOC e DOCG, esportati anche all'estero, Rosso di Valtellina e Grumello.


Storia[modifica | modifica sorgente]

Il territorio di Montagna era popolato già nell'Olocene (VII-VI secolo a.C.) dai primi uomini che si recavano in quota alla ricerca di animali da preda. Nel I secolo a.C. inizia la conquista romana delle vallate alpine con conseguente romanizzazione del territorio in cui persistono radicate tradizioni retiche, come l'uso dell'alfabeto nord-etrusco, che nell'arco alpino era diffuso sul finire del IV secolo. Lo attestano l'iscrizione rinvenuta a S. Maria Perlungo nel 1909, scolpita nella pietra con caratteri dell'alfabeto nord-etrusco. Il prezioso reperto viene oggi datato all'inizio della romanizzazione, ossia all'inizio del I secolo a.C.

Montagna ha una storia antica e ciò lo si può dedurre, più che dalla scarsa storiografia, dal territorio. I reperti archeologici rinvenuti, i toponimi (Castaldo e Studegarda sono termini di probabile origine longobarda), i castelli, i resti di antichi nuclei nobili e rurali testimoniano che il territorio di Montagna fu abitato fin dai tempi più remoti, visse le lotte medioevali fra Guelfi e Ghibellini, fu residenza di nobili e ricche famiglie che avevano lasciato tracce di vita cortese nelle sale affrescate delle quattrocentesche e cinquecentesche dimore.

Montagna è ricordata per la prima volta come "vico de Muntania" nel 971 in un atto di vendita. Fece parte, dal punto di vista ecclesiale, della pieve di Tresivio e comprendeva nel proprio territorio anche Spriana, Marveggia, Pendolasco (l'attuale Poggiridenti) e Busteggia. Il 21 gennaio 1429 avvenne il distacco di Montagna dalla Pieve di Tresivio e la costituzione della parrocchia autonoma con sede nella chiesa di San Giorgio.

Monumenti[modifica | modifica sorgente]

La chiesa parrocchiale, volta a nord, è dedicata a San Giorgio e presenta una facciata a capanna, risalente al XV secolo. Sempre in centro del paese sono presenti altre due chiese: la chiesa della Madonna del Carmine (XV secolo) con uno splendido presbiterio completamente affrescato dal noto pittore comasco Sigismondo de Magistris e la chiesa della Beata Vergine Addolorata (XVIII secolo) detta popolarmente "dei morti".

Nella contrada Madonnina si trova una chiesa del XVIII secolo dedicata alla Madonna di Caravaggio, nei pressi del castello Grumello si trovano la Chiesa di Sant'Antonio Abate (XVII secolo)e la chiesetta di San Rocco (XII secolo). A circa 900 m s.l.m. si trovano altre due chiese: Santa Maria Perlungo (secolo XV) a est del torrente Davaglione e la chiesa di San Giovanni Battista (XV-XVI secolo) a ovest del torrente. Inoltre sulla strada panoramica, appena giunti a Montagna, si trovano il Santuario del Cuore Immacolato di Maria e l'annesso Convento dei Padri Cappuccini, eretti tra il 1961 e il '62 su progetto dell'ing. Tirinzoni. A Montagna Piano si trova la chiesa di San Giuseppe eretta nel 1969 su progetto di Giulio Conforto Galli.

Sono presenti i resti di due castelli medioevali: il Castello De Piro o Grumello (oggi di proprietà del F.A.I.) e il Castello di Mancapane (900 m s.l.m.).

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

L'amministrazione comunale è costituita da una lista civica guidata dal sindaco Angelo Felice Di Cino.

Contrade[modifica | modifica sorgente]

Il territorio di Montagna in Valtellina è diviso in varie "contrade" poste sulle pendici del versante retico, di cui: Centro (detto anche Piazza) - Madonnina (Ca' Leuscc) - Pace - Ca' Bonini - Campagna - Ca' Credaro e Ca' Paini a ovest del Torrente Davaglione e: Prada - Ca' Castaldo - Ca' Vervio - Ca' Farina - Caparoni - Ca' Magini e Ca' Maiolo a est del torrente, nonché l'insediamento in pianura sviluppatosi in tempi recenti e denominato Montagna Piano - una zona che, fino a non molti anni fa era destinata all'agricoltura e sfruttata, oltre che per la fienagione, anche per la transumanza nel periodo autunnale e primaverile.

Feste[modifica | modifica sorgente]

Il santo Patrono è San Giorgio, che viene festeggiato il 23 aprile.

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[3]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Montagna, Storia di una terra e della sua gente - Biblioteca Comunale di Montagna in Valtellina 1990

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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