Mazzo di Valtellina

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Mazzo di Valtellina
comune
Mazzo di Valtellina – Stemma
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Provincia Provincia di Sondrio-Stemma.png Sondrio
Amministrazione
Sindaco Clotildo Parigi (lista civica) dal 07/06/2009
Territorio
Coordinate 46°15′00″N 10°15′00″E / 46.25°N 10.25°E46.25; 10.25 (Mazzo di Valtellina)Coordinate: 46°15′00″N 10°15′00″E / 46.25°N 10.25°E46.25; 10.25 (Mazzo di Valtellina)
Altitudine 552 m s.l.m.
Superficie 15 km²
Abitanti 1 061[1] (31-12-2010)
Densità 70,73 ab./km²
Frazioni Cà Lunghe, Pedenale, Vione ecc.
Comuni confinanti Grosotto, Monno (BS), Tovo di Sant'Agata, Vervio
Altre informazioni
Cod. postale 23030
Prefisso 0342
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 014040
Cod. catastale F070
Targa SO
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona E, 2 853 GG[2]
Nome abitanti mazzolatti
Patrono santo Stefano
Giorno festivo 26 dicembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Mazzo di Valtellina
Posizione del comune di Mazzo di Valtellina nella provincia di Sondrio
Posizione del comune di Mazzo di Valtellina nella provincia di Sondrio
Sito istituzionale

Mazzo di Valtellina (Maz in dialetto valtellinese[3]) è un comune di 1.071 abitanti della provincia di Sondrio nella media-alta Valtellina. Situato alle pendici del passo del Mortirolo (1852 m, passo della Foppa) con cime che sfiorano i 3000 metri.

Geografia[modifica | modifica sorgente]

Il territorio di Mazzo interessa i due versanti della Valtellina tra i comuni di Vervio a Sud e di Grosotto a Nord. In versante meridionale si segnala il passo del Mortirolo che costituisce il confine con la provincia di Brescia, mentre in versante occidentale il confine è con la Svizzera (passo della Schiazzera). Sul fondovalle scorre il fiume Adda.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
14 giugno 2004 6 giugno 2009 Matteo Pini Lista Civica Sindaco
7 giugno 2009 in carica Clotildo Parigi Lista Civica Sindaco

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[4]

Economia[modifica | modifica sorgente]

Economia fino agli anni 60 prevalentemente agricola e basata sull'allevamento bovino. Oggi si segnala in fondovalle la presenza di industrie alimentari di primaria importanza per la produzione della bresaola (Salumificio Bordoni snc, Rigamonti Salumificio) e la coltivazione di mele. In quota si trovano selve di castagni e boschi di conifere (nella parte intermedia), mentre quella superiore è verdeggiante di pascoli.

Da vedere[modifica | modifica sorgente]

  • Chiesa di Santa Maria.
  • Battistero di San Giovanni Battista.
  • Oratorio dei Santi Carlo e Ambrogio.
  • Complesso chiesastico di Santa Maria, che include la chiesa del XV secolo e lo famoso battistero, che rappresenta l'unico esempio di edificio battesimale medioevale in Valtellina.
  • Casa Venosta (casa privata, visitabile il cortile).
  • La Collegiata di Santo Stefano.
  • La Chiesa di Santo Stefano (VIII secolo - rifacimento del XV secolo): la sagrestia affrescata (XVI secolo), il portale maggiore (1508) e il campanile con decorazioni a graffito.
  • Casa Lavizzari appartenne alla famiglia dei Venosta di Match con graffiti cinquecenteschi e ornamenti barocchi.
  • Palazzo Quadrio-Venosta.
  • Contrada fortificata di Pedenale e Castello di Bellaguardia di Tovo Sant'Agata.
  • Chiesa di Sant'Abbondio a Vione (affreschi del Cipriano Valorsa, 1587).
  • La chiesa dei Santi Matteo e Filippo Neri progettata da maestranze luganesi e fondata nel 1667.

Persone legate a Mazzo di Valtellina[modifica | modifica sorgente]

  • Vincenzo Lavizzari Nacque a Mazzo nel 1713. Medico, inoculò per primo il siero del vaiolo a scopo profilattico per le popolazioni residenti nei territori soggetti ai Grigioni. Operò a Chiavenna sui figli del Commissario Andrea Salis Soglio e del fratello Antonio. Pubblicazione nota: "I primi felici successi della inoculazione del vajuolo introdotta nella Rezia di qua dell'Alpi", edita a Lugano nel 1764. Morì a Mazzo il 3 febbraio 1784.
  • Francesco Piatti Nacque a Teglio verso il 1639. Visse gran parte della sua vita a Mazzo, per cui è noto anche come Francesco da Mazzo. Fu pittore di cui poco si conosce sia a livello autobiografico che della sua formazione artistica. Dipinse una "Cleopatra " per il Palazzo Peregalli di Delebio e alcune tele per le chiese dei dintorni di Sondalo. Nella chiesa di Postalesio si trova una sua pala eseguita nel 1712, raffigurante S. Rocco, S. Carlo e l'Eucarestia, ben conservata. Fu anche musicista e maestro di cappella dell'arcipretale di Mazzo. Morì a Tirano il 9 agosto 1716.
  • Pietro Angelo Lavizzari Nacque a Lovero il 14 settembre 1679. Fu sacerdote e canonico di Mazzo. Scienziato, botanico e chimico, appassionato di filosofia, storia e letteratura. Viaggiatore e allievo del famoso letterato veronese Scipione Maffei. Fu amico del Vallisneri, del Cardinal Querini, di F. S. Quadrio e di altri personaggi del suo tempo. Lasciò numerose opere manoscritte, tra cui delle poesie, alcune delle quali in dialetto. Per primo diede alle stampe una storia generale della Valtellina, intitolata "Memorie istoriche della Valtellina in dieci libri descritta..." (Coira, 1716); stampò inoltre la "Storia genealogica della famiglia Lavizari" (Trento, 1739) e degli opuscoli. Morì a Mazzo nel 1776.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 386.
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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