Provincia di Sondrio

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Provincia di Sondrio
provincia
Provincia di Sondrio – Stemma Provincia di Sondrio – Bandiera
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Amministrazione
Capoluogo Sondrio
Presidente Luca Della Bitta (Cdx) dal 29/09/2014
Data di istituzione 1815
Territorio
Coordinate
del capoluogo
46°10′11″N 9°52′12″E / 46.169722°N 9.87°E46.169722; 9.87 (Provincia di Sondrio)Coordinate: 46°10′11″N 9°52′12″E / 46.169722°N 9.87°E46.169722; 9.87 (Provincia di Sondrio)
Superficie 3 195,76 km²
Abitanti 182 192[1] (30-04-2014)
Densità 57,01 ab./km²
Comuni 78 comuni
Province confinanti Bergamo, Bolzano, Brescia, Como, Lecco, Trento, Canton Grigioni (CH-GR)
Altre informazioni
Cod. postale 23100, 23010-23038
Prefisso 0342, 0343
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 014
Targa SO
Cartografia

Provincia di Sondrio – Localizzazione

Provincia di Sondrio – Mappa
Sito istituzionale

La provincia di Sondrio (pruvincia de Sundri in dialetto valtellinese e chiavennasco) è una provincia italiana della Lombardia di 182.192 abitanti[1].

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

La provincia di Sondrio è composta da un territorio prevalentemente montuoso solcato da valli che si estendono principalmente per via longitudinale; le principali sono la Valtellina e la Valchiavenna. È la montagna lombarda, una provincia molto estesa, che comprende comuni di alta montagna come ad esempio Livigno, che è quasi 2000 m di quota. A nord e a ovest la provincia di Sondrio confina con la Svizzera (Canton Grigioni), a ovest con la provincia di Como e la provincia di Lecco, a sud con la provincia di Bergamo e a est con la provincia di Brescia e con il Trentino-Alto Adige (provincia di Trento e provincia di Bolzano).

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Sita nella zona che i romani chiamavano Gallia cisalpina, la provincia di Sondrio fu abitata in età antica da popolazioni celtiche, scomparse dopo l'avvento della dominazione romana.

Importante come zona di passaggio e congiunzione tra la zona mitteleuropea e la penisola italiana, fu spesso nei secoli oggetto di mire espansionistiche da parte di popoli confinanti.

Dopo la fine della dominazione romana con lo sgretolarsi dell'impero, passò sotto la dominazione dei Longobardi e poi dei Franchi.

In epoca più recente, la provincia fu nella parte occidentale territorio del ducato di Milano e in quella orientale limite estremo della Serenissima.

Passata sotto il dominio dei Grigioni, che comprendevano anche protestanti, in tutta la provincia si segnalarono casi di ribellione al dominio degli odiati vicini, che sfociarono con il Sacro Macello di Valtellina del 1620 durante il quale furono barbaramente uccisi tra 500 e 600 protestanti di origine svizzera e Giacomo Robustelli, capo della rivolta, dichiarò l'indipendenza della Valtellina. Faceva parte dell'antica Provincia e Diocesi di Como, anche oggi è Diocesi di Como. L'attuale provincia ha origine nel 1797 allorquando Napoleone Bonaparte distaccò la Valtellina dai Grigioni, annettendola alla Repubblica Cisalpina col nome di Dipartimento dell'Adda. Nel XX secolo, la Provincia di Sondrio è una delle istituzioni territoriali (vedere Città decorate al Valor Militare per la Guerra di Liberazione) insignite della Medaglia d'Argento al Valor Militare per i sacrifici delle sue popolazioni e per la sua attività nella lotta partigiana durante la seconda guerra mondiale.

I vigneti[modifica | modifica wikitesto]

Per la città di Sondrio e per tutta la provincia una voce vitale nell'economia e nella tradizione culturale è la coltivazione della vite da cui si ottengono diverse varietà vinicole molto rinomate, le cui principali sono Grumello, Inferno (cantato anche dal poeta Eugenio Montale), Sassella e Valgella.

Per poter coltivare la vite nei difficili territori montuosi i contadini dovettero strappare, tramite l'uso dei terrazzamenti costruiti con muretti a secco, metro su metro a rocce e territori boschivi.

I terrazzamenti costruiti nel corso dei secoli rappresentano un brillante esempio di ingegneria rurale e un interessante esempio di trasformazione del territorio da parte dell'uomo, che cerca di sfruttare al meglio un territorio ed un clima certo non favorevole all'agricoltura.

Culturalmente la coltivazione della vite rappresenta tuttora un punto focale nel mantenimento delle tradizioni popolari, ancora molto radicate soprattutto nei paesi.

Amministrazioni[modifica | modifica wikitesto]

Presidenti del Consiglio Provinciale dal 1860 al 1923[modifica | modifica wikitesto]

Presidenti della Deputazione Provinciale dal 1860 al 1923[modifica | modifica wikitesto]

Presidenti della Commissione Reale per l'amministrazione straordinaria della Provincia dal 1924 al 1929[modifica | modifica wikitesto]

Presidenti del Rettorato Provinciale dal 1929 al 1945[modifica | modifica wikitesto]

Presidenti della Deputazione provinciale dal 1945 al 1951[modifica | modifica wikitesto]

Presidenti della Provincia di Sondrio dal 1951 ad oggi[modifica | modifica wikitesto]

Comuni[modifica | modifica wikitesto]

Appartengono alla provincia di Sondrio i seguenti 78 comuni:

Comuni più popolosi[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito è riportata la lista dei dieci principali comuni della provincia di Sondrio ordinati per numero di abitanti (dati: Istat 30-04-2014):

Pos. Stemma Comune di Popolazione
(ab)
Superficie
(km²)
Densità
(ab/km²)
Altitudine
(m s.l.m.)
Sondrio-Stemma.png
Sondrio 21.909 20,88 1049 286
Morbegno-Stemma.png
Morbegno 12.185 14,82 822 262
Tirano-Stemma.png
Tirano 9.179 32,37 284 441
Chiavenna-Stemma.png
Chiavenna 7.299 10,77 678 333
Livigno-Stemma.png
Livigno 6.300 227,30 28 1816
Cosio Valtellino-Stemma.png
Cosio Valtellino 5.480 23,99 228 231
Talamona-Stemma.png
Talamona 4.748 21,05 226 285
Teglio-Stemma.png
Teglio 4.602 115,32 40 900
Grosio-Stemma.png
Grosio 4.532 126,92 36 656
10°
Berbenno di Valtellina-Stemma.png
Berbenno di Valtellina 4.281 35,60 120 370

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dati Istat aggiornati al 30 aprile 2014

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]