Livigno

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Livigno
comune
Livigno – Stemma Livigno – Bandiera
Livigno – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Provincia Provincia di Sondrio-Stemma.png Sondrio
Amministrazione
Sindaco Damiano Bormiolini (lista civica) dal 16/05/2011
Territorio
Coordinate 46°32′00″N 10°08′00″E / 46.533333°N 10.133333°E46.533333; 10.133333 (Livigno)Coordinate: 46°32′00″N 10°08′00″E / 46.533333°N 10.133333°E46.533333; 10.133333 (Livigno)
Altitudine 1.816 m s.l.m.
Superficie 227,3[1] km²
Abitanti 6 292[2] (31-05-2014)
Densità 27,68 ab./km²
Frazioni Trepalle, Alpe Vago, Bite, Campaccio, Canton, Colombina-Somarin, Compart, Crapene, Dorne, Eira, Florin, Forcola, Gembrè, Isola, Madonna del Soccorso, Molin, Palipert, Plan, Pemont, Ponte Lungo, Rin, San Rocco, Sant'Anna, Sant'Antonio, Santa Maria, Teola, Tresenda
Comuni confinanti Pontresina (CH-GR), Poschiavo (CH-GR), S-chanf (CH-GR), Valdidentro, Zernez (CH-GR), Zuoz (CH-GR)
Altre informazioni
Cod. postale 23030
Prefisso 0342
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 014037
Cod. catastale E621
Targa SO
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti livignaschi
Patrono santa Maria Nascente
Giorno festivo 8 settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Livigno
Posizione del comune di Livigno nella provincia di Sondrio
Posizione del comune di Livigno nella provincia di Sondrio
Sito istituzionale

Livigno (Livìgn in lingua lombarda, versione livingnasca, Luwin in tedesco desueto) è un comune italiano di 6 292 abitanti della Provincia di Sondrio, in Lombardia. Tra i comuni più elevati d'Italia, è il più settentrionale della Lombardia e il più popolato fra i 26 comuni italiani posti oltre i 1.500 metri di altitudine sul livello del mare. Zona extradoganale, fa parte della Comunità montana Alta Valtellina ed è una rinomata stazione turistica invernale ed estiva delle Alpi.

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

Tipica baita livignasca

Livigno è una località della Valtellina. Il paese si snoda lungo la strada che percorre per oltre 15 km l'intera valle attraversata dal torrente Aqua Granda (Spöl) che convoglia le proprie acque verso l'Eno (Inn) e da questo al Danubio. Livigno è quindi uno dei comuni italiani non appartenenti a bacini idrografici italiani.

Per questa peculiare situazione nel territorio nazionale, di un affluente al bacino del Danubio, l'Italia, in base alla convenzione di Belgrado del 1948, ha il diritto di partecipare alle conferenze internazionali sulla navigazione del Danubio e le imbarcazioni italiane non pagano i diritti di navigazione sino al Mar Nero compreso. Lo Spöl scorre per metà del suo tratto iniziale nella Val di Livigno e per l'altra metà scorre nell'Engadina, in Svizzera. Il pericoloso passaggio dello Spöl in un vallone strettissimo, ripido e scosceso tra le due parti, il corso superiore e l'inferiore, storicamente è stato accesso di fondo valle per Livigno di difficilissima percorrenza, spiega il relativo isolamento che la Val di Livigno ha subìto in passato. Gli altri due accessi sono valichi montani ad alta quota.

Nel suo territorio è compresa la frazione di Trepalle, che si sviluppa fino a 2.250 metri s.l.m. Tale quota ne fa l'abitato permanente più alto d'Europa, nonché una tra le più fredde località italiane.

È raggiungibile dal resto del territorio nazionale dalla Valtellina attraverso il Passo del Foscagno, (mantenuto di norma aperto tutto l'anno), percorrendo la Strada statale 301 del Foscagno; oppure dalla Svizzera tramite la Forcola di Livigno (transitabile solo in estate) passando per la Valle di Poschiavo oppure dall'Engadina tramite il passo del Bernina. L'accesso di fondo valle è possibile attraverso il tunnel stradale Munt La Schera, dall'Engadina. Il tunnel di circa 3,5 km di lunghezza è a corsia unica (senso unico alternato), a pagamento di pedaggio. Il tunnel collega la parte bassa e alta dello Spöl evitando il tratto impraticabile del torrente.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Il clima di Livigno è di tipo nettamente alpino, con inverni lunghi e rigidi ed estati brevi e fresche. Durante le ondate di freddo più intenso il termometro può precipitare fino ai -28 °C, durante le giornate estive più calde la temperatura non supera generalmente i +23/+24 °C.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Livigno ripresa in lontananza dalla confluenza dell'Aqua Granda nel Lago del Gallo

Nell'ottavo secolo il territorio passò di proprietà dal Convento dei Cappuccini alla Comunità di Bormio in cambio di una botte di vino. Verso il 1300 si individuano i primi elementi storici di residenti stabili e organizzati: essi ottengono dai vicini Grigioni il permesso di vendere sui loro mercati i loro prodotti agricoli, in cambio ottengono l'autorizzazione a importare polvere nera e sale, esenti dai dazi applicati ad altri confinanti. I rapporti sociali, economici e politici erano prevalenti verso l'area del canton Grigioni anziché verso i padroni di Bormio, con i quali era in atto un contenzioso permanente. L'isolamento geografico condizionava ogni possibilità di progresso, benessere e crescita culturale. Non di meno si intrattenevano rapporti sociali con la valle dell’Engadina anche per la maggior facilità degli accessi: esistevano scambi di denaro, mediante prestiti e depositi; l'assistenza sanitaria in Livigno si appoggiava prevalentemente ai medici svizzeri perché ritenuti più esperti dei mali e delle cure in uso a quei tempi; gli scambi di merci avvenivano fra Livigno e la valle engadinese.

La lana prodotta dalle tante pecore allevate in Livigno si trasportava a Tubre per venderla ai mercanti che rifornivano i lanifici della Repubblica di Venezia. La via di percorrenza era la Valle del Gallo, l'Alpe del Gallo, il Giufplan e giù per la Val Monastero. Dalla stessa strada arrivavano il sale, la polvere nera, le patate e la farina, mentre dalla Forcola, Val Poschiavo e Tirano arrivavano i cereali e il vino. I trasporti avvenivano col "brozz" (carro a due ruote a trazione animale) e col "bast" (basto da carico per muli e cavalli). Nel 1600-1700 in diversi momenti gli abitanti di Livigno riuscirono a ottenere e mantenere diverse forme di concessioni e autonomie di fatto, soprattutto sugli scambi di merci in esenzione dai dazi, sui sentieri di percorrenza e sulle fonti d'acquisto. Verso la fine del Settecento l'Impero d'Austria riconobbe ufficialmente le autonomie e le franchigie della Comunità di Livigno. Nel 1805 il Comando Napoleonico di Morbegno riconobbe ufficialmente le franchigie di Livigno.

Lapide che ricorda la missione alleata Spokane in appoggio ai partigiani di Giustizia e Libertà

Questo decreto fu prontamente riconfermato dall'Impero d'Austria nel 1818. Da quest’ultima data cominciò l'attività politica dell'Amministrazione Pubblica di Livigno a tutela delle proprie franchigie, dei propri contingenti di importazione e di esportazione in esenzione dai dazi. Nei tempi della controriforma Bormio fu presidiata dai Gesuiti a difendere il cattolicesimo contro le infiltrazioni dei protestanti e Livigno si trovò in mezzo, tra i protestanti svizzeri e i Gesuiti di Bormio, con le complicazioni del caso. Nel 1914 l'esercito italiano costruì e aprì la strada di collegamento Bormio-Livigno. Nel 1960 cominciò un limitato movimento turistico, ma fu solo dopo il 1968, a seguito della costruzione del bacino del Gallo, che si aprì la strada verso i mercati del nord attraverso il Tunnel Munt La Schera che di fatto diede inizio allo sviluppo turistico della località. Nel 1960 ne fu ottenuto il riconoscimento formale della CEE. Per molti decenni andò avanti un contenzioso fra le autorità amministrative provinciali e l'Amministrazione di Livigno per l'assistenza sanitaria: quelli chiedevano la nomina d'un medico italiano, questi continuavano a nominare medici svizzeri, non riconosciuti dall'autorità italiana. Nel 1972 vi furono l'istituzione dell'IVA e il relativo riconoscimento ufficiale della sua esenzione per la zona extra doganale di Livigno. Nel 1975 fu sede della VIII Universiade invernale.

Territorio franco[modifica | modifica wikitesto]

Il comune di Livigno gode dello status di zona extradoganale, in forza della Legge 17 luglio 1910, n. 516 (GU n. 180 del 02/08/1910), ed è pertanto esente da alcune imposte, come ad esempio l'IVA. Questo status, comune anche alla vicina località engadinese di Samnaun, ha favorito lo sviluppo turistico a partire dalla fine degli anni Cinquanta. Le origini della zona franca risalgono alle speciali deroghe che la comunità locale riuscì a ottenere, sin dal 1538 dalla Contea di Bormio, successivamente confermate da normative e convenzioni succedutesi nel corso dell'Ottocento e del Novecento.

I prezzi delle merci vendute a Livigno sono esenti IVA. Chi visita Livigno trova conveniente l'acquisto di tabacchi, zucchero e alcoolici, nonché merci di maggior pregio di cui occorre verificare la convenienza (profumi, orologi ecc.), le merci acquistate devono rimanere entro i limiti stabiliti dalle tabelle doganali. È pure conveniente il rifornimento di carburante: si noti che è possibile esportare solo il carburante contenuto nei serbatoi dei veicoli medesimi (quindi si può fare un pieno senza particolari limiti) oppure in taniche omologate aventi capienza non superiore a 10 litri, pena severe sanzioni.

La particolare situazione doganale ha creato una situazione anomala di "turismo commerciale" cioè di un rilevante trasferimento di persone che si spostano prevalentemente per acquistare a prezzi più favorevoli. Tale situazione è anche evidente nella alta densità, struttura e dimensione dei negozi.

L'originario principale motivo della nascita della zona franca era correlata all'isolamento che ha lungamente caratterizzato questa località; si pensi che sino all'inverno del 1952/53 (anno di avvio dell'apertura invernale del Passo del Foscagno) la comunità di Livigno rimaneva completamente priva di qualsiasi via di comunicazione con il resto del mondo per l'intero inverno, dalle prime nevicate autunnali fino allo scioglimento delle nevi nella primavera.

Il municipio di Livigno

Turismo[modifica | modifica wikitesto]

Durante il periodo invernale sono molte le persone che raggiungono la località per trascorrere una vacanza sulla neve. Le strutture turistiche invernali sono ottime e inoltre l'elevata altitudine (il centro dell'abitato è situato a 1816 m s.l.m. con piste da sci sino ai 2.800 metri in areale centro-alpino) consente a Livigno di avere facilmente condizioni ottimali della neve, ricorrendo solo occasionalmente all'innevamento artificiale, che è invece ormai una necessità imprescindibile per molti altri centri di villeggiatura invernale.

Durante la stagione estiva non mancano i villeggianti che approfittano della zona extra-doganale per fare shopping o che, attirati dall'altitudine del luogo, lasciano le città calde e afose per rifugiarsi nel fresco clima di Livigno. Questa località è infatti conosciuta anche come "il piccolo Tibet", in ragione delle caratteristiche geomorfologiche del luogo, che sono in parte simili a quelle himalayane (Livigno è infatti un altopiano circondato da montagne nel cuore delle Alpi Retiche).

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Feste[modifica | modifica wikitesto]

Ghibinèt[modifica | modifica wikitesto]

Il termine Ghibinèt (probabilmente dal tedesco Gabe Nacht) designa l'epifania livignasca e dell'alta Valtellina (gabinàt). I bambini entrano nelle case dicendo: "Bondì, ghibinèt!" e le persone contraccambiano con dolciumi e piccoli doni.

Carnàl[modifica | modifica wikitesto]

Il carnevale livignasco segue la tradizione occidentale, per cui è animato da carri allegorici, maschere e giochi popolari, quali il palo della cuccagna e competizioni agonistiche; peculiarità del carnàl da livìgn è la presenza dei sonét, che nonostante il termine non hanno a che fare col sonetto, ma che si trattano di componimenti in versi di stampo satirico.

Palio delle contrade[modifica | modifica wikitesto]

Fésc'ta dal Fén[modifica | modifica wikitesto]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Sci e sport invernali[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1975 fu sede della VIII Universiade invernale.

Personalità legate a Livigno[modifica | modifica wikitesto]

Ciclismo[modifica | modifica wikitesto]

Scacchi[modifica | modifica wikitesto]

In settembre a Livigno si svolge un importante e prestigioso Torneo Internazionale di Scacchi (Livigno Chess Open) organizzato dal Circolo Scacchistico cittadino "Amos Cusini", giunto nel 2012 alla terza edizione il torneo richiama scacchisti da tutto il mondo. A vincere il torneo nel 2010 è stato il Grande Maestro russo Igor Naumkin, nel 2011 il Grande Maestro russo Sergey Volkov e nel 2012 il Grande Maestro italiano Alberto David.

Stralivigno[modifica | modifica wikitesto]

Ogni anno, nel mese di luglio, la città ospita la Stralivigno, una manifestazione podistica internazionale competitiva di 21 km.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
27 aprile 1997 12 maggio 2001 Flavio Caoti Lista Civica di Centro Sindaco [4]
13 maggio 2001 14 maggio 2011 Attilio Lionello Silvestri Lista Civica Sindaco [5] [6]
15 maggio 2011 in carica Damiano Bormiolini Lista Civica - Punto Livigno Sindaco [7]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[8]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2009 la popolazione straniera residente era di 435 persone.

Al 31 dicembre 2011 Livigno era il comune del Nord Italia che presentava la maggiore presenza di popolazione con meno di 35 anni sul totale della popolazione. Il 51,4% della popolazione residente aveva meno di 35 anni.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ tuttitalia.it
  2. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 maggio 2014.
  3. ^ sito FISI
  4. ^ Risultati delle elezioni comunali del 27 aprile 1997, Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno
  5. ^ Risultati delle elezioni comunali del 13 maggio 2001, Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno
  6. ^ Risultati delle elezioni comunali del 28 maggio 2006, Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno
  7. ^ Risultati delle elezioni comunali del 15 maggio 2011, Archivio storico delle elezioni del Ministero dell'Interno
  8. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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