Paolo Savoldelli

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Paolo Savoldelli
Paolo Savoldelli (Tour de France 2007 - stage 7).jpg
Dati biografici
Nazionalità Italia Italia
Altezza 180 cm
Peso 70 kg
Ciclismo Cycling (road) pictogram.svg
Dati agonistici
Specialità Strada
Ritirato 2008
Carriera
Squadre di club
1996-1997 Roslotto Roslotto
1998-2001 Saeco Saeco
2002 Index Index
2003 Telekom Telekom
2004 T-Mobile T-Mobile
2005-2006 Discovery Channel Discovery Channel
2007 Astana Astana
2008 LPR LPR
Statistiche aggiornate al maggio 2011

Paolo Savoldelli (Clusone, 7 maggio 1973) è un ex ciclista su strada e commentatore televisivo italiano. Professionista dal 1996 al 2008, vinse il Giro d'Italia nel 2002 e nel 2005.

Carriera[modifica | modifica sorgente]

Savoldelli nel 2007

Soprannominato Il falco per le sue straordinarie qualità di discesista (uno dei più forti di sempre), aveva ottime qualità di cronoman ed una buona capacità di difendersi in salita. Entrò nel mondo del ciclismo professionistico nel 1996 grazie alla Roslotto-ZG Mobili, team diretto da Moreno Argentin. Dopo un anno incolore, nel 1998 si trasferì alla Saeco.

Nel 1999 arrivarono i primi grandi successi: vinse infatti il Giro del Trentino, il Trofeo Laigueglia ed una tappa del Giro d'Italia, in cui si classificò secondo nella classifica finale dietro a Ivan Gotti. In quell'edizione del Giro fu anche in maglia rosa per un giorno, maglia che decise di non indossare in seguito alla squalifica di Marco Pantani.

Nel 2000, dopo la vittoria del Tour de Romandie, durante la prima tappa del Giro d'Italia cadde e s'infortunò alla schiena. Questo episodio condizionò negativamente sulle sue prestazioni nei Giri d'Italia del 2000 e del 2001. Inoltre, la Saeco decise di puntare su Gilberto Simoni, spingendo Savoldelli a cambiare casacca e ad accasarsi nel 2001 alla Index-Alexia Alluminio.

Con la nuova squadra vinse l'edizione 2002 del Giro d'Italia grazie anche alle disavventure dei suoi rivali: Stefano Garzelli fu squalificato per la positività ad un controllo antidoping, Gilberto Simoni si ritirò su invito del suo team poiché trovato positivo alla cocaina ad un controllo effettuato due settimane prima del Giro (ma fu in seguito totalmente scagionato da tale accusa), Cadel Evans ebbe una crisi di fame durante l'ultima tappa di salita e Francesco Casagrande fu escluso dalla competizione per aver spinto a terra un ciclista.

Da quel momento in poi, la fortuna incominciò a voltare le spalle a Savoldelli: tra il febbraio 2003 e il gennaio del 2005 ebbe parecchi infortuni: cadde mentre si allenava a Tenerife, ebbe un incidente con una moto mentre si allenava in Germania, quindi si ruppe il polso durante il Giro di Colonia, riportando anche un trauma cranico; infine, gli esplose una ruota mentre si allenava in California, e riportò la frattura della clavicola destra.

Dopo due annate alla T-Mobile Team (ex Team Telekom), nel 2005 si trasferisce nella Discovery Channel, l'allora squadra di Lance Armstrong. Con il nuovo team vince il Giro d'Italia 2005, precedendo Gilberto Simoni e giungendo così alla definitiva consacrazione: Savoldelli, con quella vittoria, impone la propria immagine di ciclista dotato di una sagacia tattica fuori dal comune, come dimostra la decisiva tappa del Colle delle Finestre[1].

Savoldelli in azione durante la cronometro di Pontedera, al Giro del 2006

Nello stesso anno partecipa anche al Tour de France in qualità di gregario di Lance Armstrong. Si toglie la soddisfazione di contribuire alla vittoria del suo team nella cronometro a squadre e soprattutto di vincere la diciassettesima tappa. Si classifica quinto al Giro d'Italia 2006, vincendo la prima cronometro e indossando la maglia rosa. Nell'agosto del 2006 Savoldelli viene ingaggiato dall'Astana, squadra del Kazakistan.

Nel 2007 vince il cronoprologo di Friburgo al Tour de Romandie e il 2 giugno fa sua la ventesima tappa del Giro d'Italia 2007, una cronometro individuale da Bardolino a Verona, precedendo Eddy Mazzoleni e lo statunitense David Zabriskie. Nonostante la vittoria nella cronometro Savoldelli non riesce comunque a puntare alla maglia rosa finale a causa di una caduta che compromette la sua classifica.

Nella stagione 2008 corre per la LPR Brakes-Ballan assieme a Danilo Di Luca. Al giro del 2008 pur partendo capitano assieme all'abruzzese, per via di una bronchite si mette a disposizione del suo compagno di squadra e assieme inscenano un attacco nella tappa della Presolana. Il falco, mostrando coraggio e intelligenza tattica, riporta in classifica con una fuga a lunga gittata Di Luca (secondo al traguardo e terzo in generale dopo la tappa), che però non riuscirà a completare il suo Giro sul podio pagando lo sforzo nella tappa successiva con la leggendaria salita del Mortirolo. Il 4 luglio dello stesso anno rende nota la sua volontà di ritirarsi dal ciclismo a fine stagione, cosa che puntualmente avviene.

Dal 2010 è l'inviato di gara, a bordo delle moto-cronaca della RAI, in occasione della diretta del Giro d'Italia 2010 e di altre corse ciclistiche.

Palmarès[modifica | modifica sorgente]

Trofeo Alcide De Gasperi
Coppa della Pace
Medaglia d'Oro Frare - De Nardi
4ª tappa Hofbrau Cup
2ª tappa Giro del Trentino
Classifica generale Giro del Trentino
Trofeo Laigueglia
1ª tappa Giro del Trentino
Classifica generale Giro del Trentino
14ª tappa Giro d'Italia
Prologo Tour de Romandie
Classifica generale Tour de Romandie
3ª tappa Giro del Trentino
Prologo Tour de Romandie
2ª tappa Tour de Romandie
Classifica generale Giro d'Italia
Cronoscalata Miasino-Mottarone
11ª tappa Giro d'Italia
Classifica generale Giro d'Italia
17ª tappa Tour de France
Prologo Tour de Romandie
Prologo Giro d'Italia
Prologo Tour de Romandie
20ª tappa Giro d'Italia

Altri successi[modifica | modifica sorgente]

Trofeo Bonacossa Giro d'Italia
Circuito di Campi Bisenzio
Memorial Fior e Lago
Gran Premio Formaggi Guffanti
4ª tappa Tour de France (cronometro a squadre)
Classifica intergiro Giro d'Italia
Criterium di Horgen

Piazzamenti[modifica | modifica sorgente]

Grandi giri[modifica | modifica sorgente]

1997: 13º
1998: 9º
1999: 2º
2000: 24º
2001: 14º
2002: vincitore
2005: vincitore
2006: 5º
2007: 12º
2008: 15º
1996: 33º
1999: ritirato (10ª tappa)
2000: 41º
2005: 25º
2006: ritirato (12ª tappa)
2007: non partito (16ª tappa)
1998: ritirato (11ª tappa)
2001: ritirato (11ª tappa)
2002: non partito (5ª tappa)

Classiche[modifica | modifica sorgente]

1996: 118º
1997: 28º
1998: 51º
1999: 66º
2000: 85º
2001: 104º
2002: 32º
1998: 39º
1999: 30º
2001: 25º

Riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Tomaselli Paolo, Savoldelli trema, ragiona e salva il suo Giro in Corriere della Sera, 29 maggio 2005. URL consultato il 27 maggio 2011.
  2. ^ CONI/CONSEGNA DEI COLLARI D’ORO E DEI DIPLOMI D’ONORE.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]