Folgaria

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Folgaria
comune
Folgaria – Stemma
Panorama nei pressi della frazione di Serrada
Panorama nei pressi della frazione di Serrada
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Trentino-South Tyrol.svg Trentino-Alto Adige
Provincia Trentino CoA.svg Trento
Amministrazione
Sindaco Maurizio Toller (Lista civica) dal 03/05/2009
Territorio
Coordinate 45°55′00″N 11°11′00″E / 45.916667°N 11.183333°E45.916667; 11.183333 (Folgaria)Coordinate: 45°55′00″N 11°11′00″E / 45.916667°N 11.183333°E45.916667; 11.183333 (Folgaria)
Altitudine 1.169 m s.l.m.
Superficie 71 km²
Abitanti 3 118[2] (31-12-2010)
Densità 43,92 ab./km²
Frazioni Carbonare, Costa, Guardia, Mezzomonte, Nosellari, San Sebastiano, Serrada[1]
Comuni confinanti Besenello, Caldonazzo, Calliano, Centa San Nicolò, Laghi (VI), Lastebasse (VI), Lavarone, Rovereto, Terragnolo
Altre informazioni
Cod. postale 38064
Prefisso 0464
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 022087
Cod. catastale D651
Targa TN
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Nome abitanti folgaretani (folgaràiti)
Patrono san Lorenzo
Giorno festivo 10 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Folgaria
Sito istituzionale

Folgaria (così anche in dialetto trentino[3], Folgrait in cimbro[4], Vielgereuth in tedesco, desueto[5]) è un comune italiano di 3.137 abitanti in provincia di Trento.

Geografia[modifica | modifica sorgente]

Folgaria è una nota stazione turistica estiva e invernale e si trova a 1168 m alle falde meridionali del Monte Cornetto (a 2060 m nel Gruppo della Vigolana), sulla sponda destra del Rio Cavallo, torrente che scende per la valle omonima fino a Calliano.

Il comune di Folgaria è composto di sette frazioni principali (Costa, Serrada, Guardia, Mezzomonte, San Sebastiano, Carbonare e Nosellari) a cui si aggiungono frazioni più piccole (Pont, Ondertol, Dori, Molino nuovo, Forreri, Ca nove, Molini, Peneri, Fontani, Scandelli, Sotto il soglio, Carpeneda, Mezzaselva, Erspameri, Francolini, Fondo grande, Fondo piccolo, Colpi, Nocchi, Perpruneri, Tezzeli, Morganti, Cueli-Liberi, Buse, Busatti, Dazio, Prà di Sopra e Virti) distribuite nella valle del Rio Cavallo e nell'alta valle dell'Astico (Buse). I due fiumi sono separati dal passo del Sommo (1341 m), che è usato come punto di riferimento per identificare il luogo delle varie frazioni. Gli impianti sciistici sono situati nelle frazioni di Fondo Grande, Fondo Piccolo, Serrada, Costa, Ortesino e Francolini. Le piste di fondo si trovano a Passo Coe.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Gli inizi: dal XIII al XVI secolo[modifica | modifica sorgente]

Già nel XIII secolo l'altopiano di Folgaria era compreso nel feudo vescovile di Beseno, posto sotto il controllo diretto del Principe vescovo di Trento e quindi dell'imperatore d'Austria. Nel 1222 Folgaria appariva, tra le prime in Trentino, come una comunità di gente libera retta da propri organi amministrativi. Per questioni confinarie nel 1285 fece atto di sottomissione ai feudatari di Beseno, i Castelbarco, (nel 1315 la Comunità si dotò di un proprio statuto comunale, la Carta Ordinamentorurn) da cui si sottrasse nel XV secolo, 'concedendosi' alla Repubblica di Venezia la quale garantì l'autonomia totale e perpetua' dalla giurisdizione feudale del castello lagarino. Caduto nel 1510 il dominio di Venezia, Folgaria tornò alla Casa d'Austria: iniziò da quel momento la contesa con la famiglia Trapp desiderosa di reimporre la dipendenza feudale perduta. La lunga contesa con la comunità montana prese il nome di 'Causa Trappia', una controversia macchiata di delitti e violenze che durò oltre duecento anni. In uno scontro armato svoltosi a Carpeneda nel febbraio del 1593 rimasero sul terreno sette folgaretani. In ricordo di quel tragico evento fu eretto un capitello, ancora esistente, conosciuto come il "capitello delle sette vedove".

La Magnifica Comunità[modifica | modifica sorgente]

Ancora oggi il Comune di Folgaria si fregia dell'appellativo di Magnifica Comunità. Non è dato sapere a quando risalga la concessione vescovile dell'appellativo e delle relative norme di indipendenza e di autogoverno. In tal senso non esistono documenti (l'archivio comunale folgaretano è andato in gran parte disperso e distrutto durante la prima guerra mondiale). Si ritiene sia da far risalire al XII secolo, forse al 1111, a quei Patti Ghebardini che sancirono anche l'istituzione della Magnifica Comunità di Fiemme. Di certo si sa quando la Magnifica Comunità di Folgaria cessò di esistere: avvenne nel 1805 nell'ambito della riforma amministrativa e politica introdotta da Governo austriaco prima e bavarese poi. Di quelle antiche tradizioni di autonomia, di libertà e di autogoverno i Folgaretani vanno ancor oggi orgogliosi. La denominazione, utilizzata in via informale, appare a più riprese sugli edifici pubblici e sulla segnaletica toponomastica urbana.

XX secolo[modifica | modifica sorgente]

Sul territorio comunale, come nei vicini comuni di Lavarone e Luserna, in vista della Grande Guerra (1914 - 1918) furono costruiti tre forti austro-ungarici: il Forte Dosso del Sommo (o forte di Serrada), il Forte Sommo Alto e Forte Cherle.

Folgaria è tra le Città decorate al valor militare per la guerra di liberazione perché è stato insignito della Croce di guerra al valor militare per i sacrifici delle sue popolazioni e per la sua attività nella lotta partigiana durante la seconda guerra mondiale.

Dopo la seconda guerra mondiale, la NATO ha istituito una base missilistica nei pressi del passo Coe: la base Tuono. Dagli anni 80 questa base è dismessa e, dopo anni di abbandono, la Provincia l'ha ricostruita e riqualificata a museo, esponendo missili terra-aria Nike, sistemi radar e altre attrezzature militari degli anni della Guerra fredda, a testimonianza del periodo della divisione NATO-Patto di Varsavia. La base Tuono è visitabile con guide che illustrano la sua attività.[6]

I caduti della Resistenza: l'eccidio di Malga Zonta[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi eccidio di Malga Zonta.

L'attività partigiana fioriva verso il vicentino dove operavano le brigate Val Leogra, la Pasubiana e la Fortuna. In una operazione di rastrellamento, il 12 agosto 1944 a malga Zonta (Passo Coe) i nazifascisti sorpresero e fucilarono 14 partigiani e 3 malgari. Tra i caduti vi fu anche Bruno Viola, il marinaio, medaglia d'oro alla Resistenza. L'avvenimento viene commemorato il 15 agosto di ogni anno con la partecipazione ufficiale dei comuni dell'Alto Vicentino e di Folgaria.

Altro fatto accadde a Carbonare e ai fatti di Carbonare, avvenuti il 28 aprile 1945, è stata intitolata la piazza del paese.

Sport[modifica | modifica sorgente]

Il 30 maggio 2002 la 17ª tappa del Giro d'Italia 2002 si è conclusa a Folgaria con la vittoria del russo Pavel Tonkov.

Ogni prima domenica di luglio, da più di 30 anni, si svolge la tradizionale "Marcia delle Nazioni", ridenominata "Marcia dei forti", marcia non competitiva che attira migliaia di partecipanti da tutta Europa. Partenza dal centro paese per percorsi di differente chilometraggio attraverso sentieri e pinete, con itinerari che toccano gli ex forti austroungarici teatro della prima guerra mondiale.

La città, inoltre, ha ospitato più volte il ritiro precampionato di importanti squadre di calcio: la Fiorentina nel 2006, il Parma nel 2007, il Torino nel 2009, il Napoli nel 2010 e il Padova nel 2011. Dal 14 al 27 luglio 2013 ritiro pre-campionato del Livorno

Da venticinque anni, Folgaria, ospita il Folgaria Basketball Camp, il camp di pallacanestro più famoso ed importante in Italia.

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[7]

Gemellaggio[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Comune di Folgaria - Statuto.
  2. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  3. ^ Teresa Cappello, Carlo Tagliavini, Dizionario degli Etnici e dei Toponimi Italiani, Bologna, ed. Pàtron, 1981.
  4. ^ Hans Tyroller, Grammatische Beschreibung des Zimbrischen von Lusern, Wiesbaden, Franz Steiner, 2003, p. 216, ISBN 3-515-08038-4.
  5. ^ Schützenkompanie di Vielgereuth - Folgaria.
  6. ^ Base Tuono
  7. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

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