Spiazzo

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Spiazzo
comune
Spiazzo – Stemma
Dati amministrativi
Stato bandiera Italia
Regione Trentino-Alto Adige – stemma Trentino-Alto Adige
Provincia Trento – stemma Trento
Sindaco Michele Ongari (lista civica) dal 16/05/2010
Territorio
Coordinate 46°6′0″N 10°44′0″E / 46.1°N 10.73333°E / 46.1; 10.73333 (Spiazzo)Coordinate: 46°6′0″N 10°44′0″E / 46.1°N 10.73333°E / 46.1; 10.73333 (Spiazzo)
Altitudine 649 m s.l.m.
Superficie 70 km²
Abitanti 1 274[1] (31-12-2010)
Densità 18,2 ab./km²
Frazioni Borzago, Ches, Fisto, Mortaso
Comuni confinanti Bocenago, Caderzone, Daone, Giustino, Massimeno, Montagne, Pelugo, Ponte di Legno (BS), Saviore dell'Adamello (BS), Strembo, Vermiglio
Altre informazioni
Cod. postale 38088
Prefisso 0465
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 022179
Cod. catastale I899
Targa TN
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Localizzazione
Spiazzo è posizionata in Italia
Spiazzo

Spiazzo è un comune di 1.225 abitanti della Provincia di Trento.

Indice

[modifica] Storia

Spiazzo è un comune relativamente recente, sorto nel 1928 dall'unione di 3 piccoli comuni (ora frazioni): Borzago, Fisto e Mortaso e da 2 località: Ches e Teggia. Inizialmente composto dalla Chiesa pievana, sorta sul luogo del martirio di San Vigilio, e da alcuni edifici adibiti ad uso di servizi intracomunali, ora si sta rapidamente evolvendo. Il comune è da sempre considerato il punto centrale della valle, poiché in esso si trova la Pieve di Rendena, ovvero la chiesa principale della Val Rendena, che comprende un comune ben più famoso come Pinzolo con la sua frazione: Madonna di Campiglio. Il nome storicamente corretto del paese sarebbe "Pieve di Rendena", in quanto "Spiazzo" non denotava alcuna realtà territoriale e istituzionale ed era usato soltanto per indicare la conformazione del centro del Paese, uno "spiazzo" appunto. Le tre frazioni più il centro (denominato "S. Vigilio") prendevano invece il nome di "Pieve di Rendena".

[modifica] Geografia

Spiazzo si trova a circa 54 chilometri a ovest del capoluogo Trento. Il comune ha una superficie complessiva di 70,57 km2[2]

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

[modifica] Cultura

Inaugurato e aperto al pubblico il Museo della Grande Guerra; raccoglie cimeli e testimonianze della Prima Guerra mondiale combattuta sul fronte dell'Adamello (la cosiddetta guerra bianca). Si situa di fronte alla facciata principale della chiesa parrocchiale, nell'edificio bianco che ospitava le Scuole Elementari fino agli anni '90. In progetto il Museo dell'arrotino e del coltello.

[modifica] Gli appuntamenti

Ogni anno al termine dell'estate si svolge la "Rassegna Europea di Canto Corale" organizzata dal coro "Croz de la Stria".

[modifica] Monumenti

[modifica] Chiesa di San Vigilio

La chiesa parrocchiale arcipretale è dedicata a San Vigilio Vescovo e Martire. La chiesa è a croce latina con un soffitto diviso in quattro campate a volta a crociera; in pianta l'edificio presenta sei nicchie laterali in stile rinascimentale, ospitanti cinque altari (1. Battesimo di Gesù, in marmo nero di Coltura, edificato dal vescovo Todeschini. 2. Madonna della Neve, frazione di Mortaso. 3. Madonna del SS. Rosario, frazione di Borzago. 4. Sacro Cuore, un tempo custodiva il grande Crocifisso ora collocato nell'ultima nicchia. 5. Madonna Addolorata, frazione di Fisto). L'abside dell'altare invece è tipicamente gotica. A sinistra del presbiterio si apre la cappella di San Vigilio e sopra questa la Sagrestia Vecchia, a destra invece vi è la Sagrestia Nuova dalla quale si accede alla torre campanaria. L'Altar Maggiore è di stampo tridentino, semplice, con un grande tabernacolo sormontato dal ciborio.

[modifica] Storia

La chiesa sorse nel V secolo a partire da un nucleo originario, le cui mura sono ancora in parte visibili o sono state inglobate nelle attuali pareti della chiesa. Secondo la tradizione, nel luogo ove ora sorge il saccello, il santo patrono venne lapidato dai pagani. Qui ora è custodita la reliquia insigne di San Vigilio (una vertebra), donata alla Chiesa degli anni '60 dal vescovo ausiliario Oreste Rauzi. In seguito l'edificio venne ampliato in stile gotico e di questo ampliamento oggi resta ancora l'abside retrostante all'altare su cui venne affrescata la pala raffigurante San Vigilio; a causa di tale affresco fu però murato il rosone, ancora visibile dal lato del fiume. Nel Cinquecento con la Controriforma la chiesa della Pieve di Rendena venne ulteriormente modificata; infatti il battistero che sorgeva nel sagrato davanti alla chiesa fu abbattuto e il fonte battesimale portato all'interno. L'intera navata venne invece completamente affrescata da Simone II Baschenis de Averara (o Averaria), membro di una famiglia di pittori girovaghi provenienti dal bergamasco che in Val Rendena realizzarono anche le danze macabre della chiesa di Santo Stefano a Carisolo e di San Vigilio a Pinzolo, rispettivamente nel 1519 e nel 1539. Così all'edificio venne data un'impostazione rinascimentale con pianta a croce latina. In epoca barocca fu poi aggiunto l'organo, posto accanto all'altar maggiore; poi l'organo fu ampliato e spostato sopra l'ingresso principale. In seguito a tale modifica anche il rosone frontale fu murato e la facciata venne affrescata con figure di santi, tra cui spicca Santa Felicita con i suoi sette figli, ancora commemorati con una festa nell'abitato di Fisto il 10 luglio. Da notarsi nel timpano l'offerta delle chiese locali (tra cui si notano S. Antonio vicino Pelugo, la pieve di Spiazzo e il Duomo di Trento) a San Vigilio; alla sommità Cristo. Negli Anni Ottanta, in seguito a degli scavi per l'acquedotto, di fronte alla chiesa venne rinvenuto l'antico fonte battesimale della Pieve di Rendena, sepolto dal 1534; questo venne trasportato all'interno della chiesa e utilizzato di nuovo per battezzare i parrocchiani. In seguito, una scelta alquanto bizzarra e discutibile da un punto di vista sia liturgico che storico, lo vuole tappato, munito di un basamento granitico posticcio, e usato come altare del presbiterio. Ultima modifica a tale assetto avvenne negli Anni Novanta, quando furono definitivamente eliminate le antiche e preziose balaustre che delimitavano il presbiterio (in origine collocate con inferriate a cinta dell'Altare del Todeschini).

È curioso il fatto che all'ombra del campanile, realizzato a imitazione di quello del duomo di Trento, nel Medioevo solevano riunirsi i capi dei tre abitati di Fisto, Borzago e Mortaso per risolvere le dispute tra famiglie e prendere decisioni comuni.

[modifica] Municipio

Nella sede del Municipio di Spiazzo e più precisamente nella Sala Consiliare è presente un affresco realizzato da pochi anni raffigurante la storia dell'abitato. Dalla venuta di San Vigilio e il suo martirio si arriva, passando attraverso l'arrivo dell'esercito dei Franchi guidato da Carlo Magno e una riunione dei tre "priori", alla Prima Guerra Mondiale, combattuta sull'Adamello. In quest'ultima scena è realizzato il contributo notevole se non fondamentale dato dalle donne ai soldati al fronte; esse infatti trasportarono tutto ciò che poteva servire ai loro uomini in combattimento sul Carè Alto e sul ghiacciaio.

[modifica] La Corte di Tonio

La Corte di Tonio (in dialetto locale Cort da Togno) sorge presso la Frazione di Borzago.

Tale corte, nell'immediato spazio creato da antiche case costruite accanto alla strada, è stata pitturata da un abile pittore del posto, che, con scherzosi rimandi alla vita quotidiana e ai detti popolari, ha decorato le mura delle case con splendide pitture. Tale luogo è molto caro alla gente della frazione, quale spaccato della vita e dei modi di un passato ormai lontano...

[modifica] Economia

Spiazzo fa del turismo una delle sue principali fonti di economia. Sono infatti molti gli alberghi e i ristoranti presenti nel paese, intorno ai quali ruota l'economia paesana. Non è però da trascurare la fabbrica di coltelli Mondin che con la sua produzione annua di 14000 lame può essere considerata una delle più produttive industrie della Val Rendena; sono inoltre presenti alcune segherie, oggi purtroppo in fase di declino, ma che fino agli Anni Ottanta funzionavano a pieno regime e fornivano molti posti di lavoro.

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Michele Ongari (lista civica) dal 16/05/2010

[modifica] Note

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Spiazzo su Google Maps

[modifica] Collegamenti esterni

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