Walter Kasper

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Walter Kasper
cardinale di Santa Romana Chiesa
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Coat of arms of Walter Kasper.svg
Veritatem in caritate
Titolo Cardinale presbitero di Ognissanti in Via Appia Nuova
Incarichi attuali Presidente emerito del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani
Nato 5 marzo 1933 (81 anni) a Heidenheim an der Brenz
Ordinato presbitero 6 aprile 1957 dal vescovo Carl Joseph Leiprecht
Consacrato vescovo 17 giugno 1989 dall'arcivescovo Oskar Saier
Creato cardinale 21 febbraio 2001 da papa Giovanni Paolo II

Walter Kasper (Heidenheim an der Brenz, 5 marzo 1933) è un cardinale, vescovo cattolico e teologo tedesco.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Dopo la maturità al gymnasium di Ehingen sul Danubio nel 1952, intraprese gli studi di filosofia all'Università di Tubinga e all'Università di Monaco di Baviera, studi che concluse nel 1956.

Fu ordinato presbitero il 6 aprile 1957 nella diocesi di Rottenburg.

Nel 1961 ottenne il dottorato presso la Facoltà Teologica di Tubinga. Per tre anni fu assistente di Leo Scheffczyk e di Hans Küng. Nel 1964 ricevette l'abilitazione all'insegnamento e nello stesso anno la cattedra di teologia dogmatica all'università di Münster e dal 1970 alla Eberhard-Karls-Universität di Tubinga. Fu nominato pure preside, sia della Facoltà Teologica di Münster, sia poi di quella di Tubinga. Nel 1983 diventò professore ospite della Catholic University of America a Washington.

Nel 1985 Kasper fu segretario speciale del sinodo straordinario dei vescovi. Divenne inoltre membro della commissione teologica internazionale.

Nominato vescovo di Rottenburg-Stoccarda il 17 aprile 1989, fu ordinato il 17 giugno dello stesso anno. Consacratori furono il vescovo di Magonza, Karl Lehmann, e Franz Josef Kuhnle, vescovo ausiliare di Rottenburg-Stoccarda. Kasper assunse il motto Veritatem in caritate. Diventò quindi presidente della commissione per la Chiesa universale e vicepresidente della commissione per la fede della Conferenza episcopale tedesca.

Nel 1994 Kasper fu nominato copresidente della Commissione Internazionale per il Dialogo Luterano/Cattolico e, il 16 marzo 1999, Segretario del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani. Conseguentemente, il 31 maggio 1999 rinunciò al governo della diocesi di Rottenburg-Stoccarda.

Il 21 febbraio 2001 fu elevato alla porpora cardinalizia, con il titolo di Ognissanti in Via Appia Nuova (diaconia).

Teologo molto colto e profondo, Kasper ha scritto molti libri. Nel 1993 e 2001 Kasper pubblicò la terza edizione del Lessico per la teologia e la Chiesa. Il 3 marzo 2001 divenne presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani, nonché Presidente della Commissione per le Relazioni Religiose con gli Ebrei. Papa Benedetto XVI accettò la sua rinuncia per motivi d'età il 1º luglio 2010, chiamando alla successione l'arcivescovo Kurt Koch.

Attualmente è membro della Congregazione per la dottrina della fede, di quella per le Chiese orientali, della Segnatura Apostolica, del Pontificio Consiglio per l'Interpretazione dei Testi Legislativi e di quello della Cultura.

Da tali incarichi è stato sospeso il 2 aprile 2005, come d'uso, per la morte di papa Giovanni Paolo II e riconfermato il giorno 21 dello stesso mese dal nuovo papa Benedetto XVI, del quale peraltro Kasper è, da decenni, amico e fu, inoltre, in passato pure collega di insegnamento universitario.

Il 21 febbraio 2011 ha optato per l'ordine dei cardinali presbiteri, mantenendo invariata la diaconia elevata pro hac vice a titolo presbiterale.

Sebbene alla data di inizio del Conclave, 12 marzo 2013, avesse già compiuto ottant'anni (il giorno 5 marzo), non è diventato un cardinale non elettore; come attestano le liste ufficiali divulgate dal Vaticano, il suo diritto di voto venne prorogato per tutta la durata del conclave. Questo è potuto accadere poiché il pontificato di Benedetto XVI è effettivamente terminato il 28 febbraio, giorno in cui in Vaticano si è istituita la Apostolica Sedes Vacans, ed a quel giorno il cardinale Kasper era ancora un cardinale elettore.[1] Dal 13 marzo 2013, giorno in cui si è chiuso il conclave in cui è stato eletto papa Francesco, è diventato ufficialmente un cardinale non elettore.

Opere principali edite in lingua italiana[modifica | modifica sorgente]

Genealogia episcopale[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Genealogia episcopale.

Successione apostolica[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Successione apostolica.

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Onorificenze tedesche[modifica | modifica sorgente]

Croce al merito di I classe dell'Ordine al merito della Repubblica Federale Tedesca - nastrino per uniforme ordinaria Croce al merito di I classe dell'Ordine al merito della Repubblica Federale Tedesca
— 1987
Cavaliere dell'Ordine al merito dello Stato di Baden-Wuerttemberg - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine al merito dello Stato di Baden-Wuerttemberg
— 1998
Gran croce al merito con placca e cordone dell'Ordine al merito di Germania - nastrino per uniforme ordinaria Gran croce al merito con placca e cordone dell'Ordine al merito di Germania
— 2004

Onorificenze straniere[modifica | modifica sorgente]

Balì gran croce d'onore e devozione del Sovrano Militare Ordine di Malta (SMOM) - nastrino per uniforme ordinaria Balì gran croce d'onore e devozione del Sovrano Militare Ordine di Malta (SMOM)
— 1995

Note[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Vescovo di Rottenburg-Stoccarda Successore BishopCoA PioM.svg
Georg Moser 17 aprile 1989 - 31 maggio 1999 Gebhard Fürst
Predecessore Segretario del Pontificio Consiglio per l'Unità dei Cristiani Successore Emblem Holy See.svg
Pierre François Marie Joseph Duprey 16 marzo 1999 - 3 marzo 2001 Marc Ouellet
Predecessore Cardinale diacono e presbitero di Ognissanti in Via Appia Nuova Successore CardinalCoA PioM.svg
Alberto Bovone dal 21 febbraio 2001
Titolo presbiterale pro hac vice dal 21 febbraio 2011
in carica
Predecessore Presidente del Pontificio Consiglio per l'Unità dei Cristiani Successore Emblem Holy See.svg
Edward Idris Cassidy 3 marzo 2001 - 1º luglio 2010 Kurt Koch

Controllo di autorità VIAF: 103197552 LCCN: n79135502