Carzano

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Carzano
comune
Carzano – Stemma
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Trentino-South Tyrol.svg Trentino-Alto Adige
Provincia Trentino CoA.svg Trento
Amministrazione
Sindaco Cesare Castelpietra (lista civica) dal 17/05/2010
Territorio
Coordinate 46°04′00″N 11°30′00″E / 46.066667°N 11.5°E46.066667; 11.5 (Carzano)Coordinate: 46°04′00″N 11°30′00″E / 46.066667°N 11.5°E46.066667; 11.5 (Carzano)
Altitudine 433 m s.l.m.
Superficie 1,71 km²
Abitanti 521[1] (31-12-2010)
Densità 304,68 ab./km²
Comuni confinanti Castelnuovo, Scurelle, Telve
Altre informazioni
Cod. postale 38050
Prefisso 0461
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 022043
Cod. catastale B856
Targa TN
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona F, 3 066 GG[2]
Nome abitanti carzaneri
Patrono Madonna della Neve
Giorno festivo 5 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Carzano
Sito istituzionale

Carzano (Carthàn o Carzàn in dialetto trentino[3][4]) è un comune di 506 abitanti della provincia di Trento.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[5]


Storia[modifica | modifica wikitesto]

Durante la Prima guerra mondiale Carzano è stata teatro, nel luglio 1917, di un episodio bellico di cui fu protagonista il maggiore del Servizio Informazioni (ITO) Cesare Pettorelli Lalatta. Si tratta del cosiddetto "sogno di Carzano" che, se realizzato come pianificato dal Pettorelli Lalatta, avrebbe consentito alle truppe italiane di dilagare in Valsugana e portarle forse fino a Trento. L'azione fallì, non per colpa del Pettorelli Lalatta, ma perché mal condotta dai generali preposti alla sua realizzazione[6]. Come da suo desiderio, Cesare Pettorelli Lalatta è sepolto nel cimitero di Carzano.

Persone legate a Carzano[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Teresa Cappello, Carlo Tagliavini, Dizonario degli etnici e dei toponimi italiani, Bologna, ed. Pàtron, 1981.
  4. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 149.
  5. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  6. ^ Sull'argomento, vedi: Cesare Pettorelli Lalatta, L'occasione perduta, Carzano 1917, Mursia Milano 1967.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Pettorelli Lalatta C. L'occasione perduta. Carzano 1917 Mursia, Milano ISBN 9788842538752