Molveno

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Molveno
comune
Molveno – Stemma Molveno – Bandiera
Molveno in riva al lago omonimo
Molveno in riva al lago omonimo
Dati amministrativi
Stato bandiera Italia
Regione Trentino-Alto Adige – stemma Trentino-Alto Adige
Provincia Trento – stemma Trento
Sindaco Ruggero Franchi (lista civica) dal 16/05/2010
Territorio
Coordinate 46°8′35″N 10°57′53″E / 46.14306°N 10.96472°E / 46.14306; 10.96472 (Molveno)Coordinate: 46°8′35″N 10°57′53″E / 46.14306°N 10.96472°E / 46.14306; 10.96472 (Molveno)
Altitudine 864 m s.l.m.
Superficie 35 km²
Abitanti 1 130[1] (31-12-2010)
Densità 32,29 ab./km²
Comuni confinanti Andalo, Cavedago, Ragoli, San Lorenzo in Banale, Spormaggiore, Terlago, Tuenno, Vezzano
Altre informazioni
Cod. postale 38018
Prefisso 0461
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 022120
Cod. catastale F307
Targa TN
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona F, 3740 GG[2]
Nome abitanti molvenesi
Patrono san Carlo Borromeo
Giorno festivo 4 novembre
Localizzazione
Molveno è posizionata in Italia
Molveno
Sito istituzionale

Molveno è un comune italiano di 1.125 abitanti della Provincia di Trento (TN).

Situato sulle rive dell'omonimo lago nel Trentino occidentale, sorge ai piedi delle Dolomiti di Brenta e del massiccio della Paganella, all'estremità orientale del Parco naturale Adamello-Brenta.

Il parco, il lago e l'accesso privilegiato alle cime delle Dolomiti di Brenta ne fanno da più di un secolo una rinomata località turistica. Tra gli ospiti illustri il re del Belgio Alberto I, il poeta Antonio Fogazzaro, l'ingegnere ed esploratore Umberto Nobile, lo scrittore Alberto Moravia.

Il Touring Club Italiano ha conferito alla località di Molveno il riconoscimento della bandiera arancione per la qualità dell'accoglienza e dei servizi turistici.

Nel 2011 è stato premiato da Legambiente e dal TCI con il marchio di qualità ambientale "5 vele" per la qualità dell'acqua, della spiaggia, dei servizi e della sicurezza [3]

Indice

[modifica] Storia

[modifica] Dalle origini all'epoca moderna

Centro abitato sin dal neolitico, a causa della sua posizione strategica all'ingresso dell'Altipiano Brenta - Paganella, venne abitato continuativamente sino all'età del bronzo (circa 3000 anni fa), quando l'insediamento venne abbandonato a seguito di una frana che ostruì la valle e alla formazione del lago di Molveno.

Occupato dai romani nel 15 d.C., l'insediamento divenne ben presto un'importante centro di controllo militare su tutta la vallata.

Nel medioevo il paese fu oggetto di accese dispute tra il Vescovado di Trento, i Conti del Tirolo e i Conti di Flavon. Quest'ultima famiglia riuscì a prevalere e già nel '200 il paese viene citato come accorpato ai feudi di Sporo-Rovina e Visione, ma nel giro di breve tempo il vescovo di Trento, Enrico de Metis, attuò un'opera di espropriazione di questi feudi a danni della famiglia locale.

Dal 1311, con la costruzione del vicino Castel Belfort di Spormaggiore, la cittadina venne infeudata a Tissone, notaio di Sporo, la cui famiglia ne passò il dominio poi ai Thun della Valle di Non ed ai Signori di Reifer fino a quando nel 1429 la giurisdizione passò definitivamente alla famiglia Thun.

[modifica] Dal Seicento alla fine del XIX secolo

Dopo il tumultuoso periodo della Guerra di successione spagnola, tutti i paesi dell'altopiano tra cui Molveno godettero di un lungo periodo di pace che si protrasse sino alla fine del Settecento quando l'area venne occupata dalle truppe napoleoniche che risalivano le Giudicarie. Per contrastare l'avanzata dei francesi, tra il 1802 ed il 1805 il Comando militare austriaco fece erigere delle fortificazioni sulle sponde del lago. Tali opere difensive, comunemente dette "Fortini di Napoleone", si possono vedere ancora oggi sul promontorio del Monte Corno, sulla riva occidentale del lago.

Nel 1806 Molveno assieme al Trentino entrò a far parte del Regno di Baviera e dal 1810 al 1813 passò sotto il Regno d'Italia napoleonico divenendo una frazione del comune di Spor assieme ad Andalo. Con la restaurazione degli austriaci, nel 1824 l'intera area venne posta sotto la giurisdizione di Mezzolombardo, fatto che però peggiorò notevolmente l'economia locale con un tracollo finanziario generale.

Da un censimento del 1852 apprendiamo che la cittadina contava 332 abitanti ma con l'inizio dell'attività turistica legata al vicino lago nel 1864, il paese si riprese a pieno ritmo e giunse al doppio degli abitanti nel 1900.

[modifica] Il Novecento

Nel 1894 il paese si fece promotore della costruzione della via carrozzabile Molveno-Mezzolombardo per rendere più scorrevole la tratta dei turisti che sempre più affollano l'area in tutti i periodi dell'anno. Nascono le prime strutture alberghiere ed una cassa rurale.

Con la Prima guerra mondiale iniziò un nuovo periodo buio per il paese che minacciò di vanificare gli sforzi compiuti nell'Ottocento: con l'annessione del Trentino al Regno d'Italia, si procedette in tutta la zona ad un cambio monetale tra corona austriaca e lira italiana che svalutò la moneta del 40%, oltre al numero di soldati richiamati al fronte e l'influenza "spagnola".

Il comune divenne però indipendente nel 1919 ed in quell'anno si tennero le prime elezioni comunali. Nel 1920 venne anche realizzata la prima centrale idroelettrica dell'area che garantiva corrente al paese. Il paese riprese quindi l'attività turistica con la costruzione del primo tronco della funivia del Pradel nel 1953, e quella alpinistica con l'apertura di nuovi rifugi in alta quota.

Sino al secolo scorso, il toponimo italiano "Molveno" era a volte affiancato da quello in lingua tedesca Malfein, oggi tuttavia caduto in disuso.

[modifica] Montagne importanti

Il Campanile basso e gli Sfulmini

L'area di Molveno è completamente circondata da monti di cui tra i più importanti si ricordano:

[modifica] Il lago

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Lago di Molveno.
Il lago e il paese di Molveno

Il lago di Molveno è un lago alpino di origine naturale, formatosi circa 4.000 anni fa a seguito di un'imponente frana. È il secondo lago per estensione del Trentino-Alto Adige (circa 3.3 km² di superficie) ed ha una profondità massima di 123 metri.

La "preziosa perla in più prezioso scrigno", come il poeta Fogazzaro lo definiva, deve gran parte del suo fascino alla cornice naturale che lo circonda: ad ovest si erge la catena centrale del Gruppo di Brenta (Campanile Basso, Croz dell'Altissimo, Sfulmini, Cima Tosa), a sud est il massiccio del monte Gazza e della Paganella.

[modifica] Personalità nate a Molveno

[modifica] Personalità legate a Molveno

[modifica] Galleria Fotografica

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Ruggero Franchi (lista civica) dal 16/05/2010

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

[modifica] Variazioni

La circoscrizione territoriale ha subito le seguenti modifiche: nel 1928 aggregazione di territori del soppresso comune di Andalo; nel 1947 distacco di territori per la ricostituzione del comune di Andalo (Censimento 1936: pop. res. 817).[4]

[modifica] Note

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ D.P.R. 26 agosto 1993 n. 412 in efficienzaenergetica.acs.enea.it. URL consultato il 27 settembre 2009.
  3. ^ http://www.molveno.it/Public/file/Cinque%20Vele%20Lega%20Ambiente%202011.pdf
  4. ^ Fonte: ISTAT - Unità amministrative, variazioni territoriali e di nome dal 1861 al 2000 - ISBN 88-458-0574-3

[modifica] Collegamenti esterni

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