Vallarsa

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Vallarsa
comune
Vallarsa – Stemma
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Trentino-South Tyrol.svg Trentino-Alto Adige
Provincia Trentino CoA.svg Trento
Sindaco Geremia Gios (lista civica "per la valle e la sua gente") dal 16/05/2010
Territorio
Coordinate 45°47′0″N 11°7′0″E / 45.78333°N 11.11667°E / 45.78333; 11.11667 (Vallarsa)Coordinate: 45°47′0″N 11°7′0″E / 45.78333°N 11.11667°E / 45.78333; 11.11667 (Vallarsa)
Altitudine 724 m s.l.m.
Superficie 78 km²
Abitanti 1 355[1] (31-12-2010)
Densità 17,37 ab./km²
Frazioni Albaredo, Anghebeni, Arlanch, Aste, Bruni, Busa, Bastianello, Camposilvano, Costa, Cumerlotti, Cuneghi, Dosso, Fontana, Foppiano, Foxi, Lombardi, Matassone, Nave, Obra, Ometto, Parrocchia, Piano, Pezzati, Raossi (sede comunale), Riva, Robolli, S. Anna, Sega, Sich, Sottoriva, Speccheri, Staineri, Valmorbia, Zanolli, Zocchio

Località: Brozzi, Canova, Corte, Creneba, Geche, Martini, Maso Tomaselli, Molaighe, Molino, Passo Pian delle Fugazze, Perucca, Piazza, Poiani, Prache, Prugnele, Roipi, Streva, Tezze, Zendri[2]

Comuni confinanti Ala, Recoaro Terme (VI), Rovereto, Terragnolo, Trambileno, Valli del Pasubio (VI)
Altre informazioni
Cod. postale 38060
Prefisso 0464
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 022210
Cod. catastale L588
Targa TN
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Nome abitanti vallarseri
Patrono san Vigilio
Giorno festivo 7 aprile
Localizzazione
Vallarsa è posizionata in Italia
Vallarsa
Sito istituzionale

Vallarsa (Brandtal in cimbro e tedesco) è un comune italiano di 1.370 abitanti della provincia di Trento, in Trentino-Alto Adige. Si tratta di un comune sparso in quanto sede comunale è la frazione Raossi.

Indice

Geografia fisica [modifica]

La Vallarsa è una valle selvaggia scavata dal torrente Leno, che si insinua con un profondo solco fra il Gruppo della Carega e quello del Pasubio (sul cui Corno Battisti, durante la prima guerra mondiale fu catturato Cesare Battisti).

Il toponimo sembra derivare da "Valle" e "arsa", nel senso di "arida" o "bruciata", per via che molti campi erano tenuti per "fare il fieno" quindi d'estate prendevano un colore giallo sabbia.

Vi sorgono diversi piccoli centri, anche piuttosto distanti tra loro. Il capoluogo amministrativo comunale è la frazione di Raossi, situata alla destra del Leno. Questa sorge a 724 metri sul livello del mare e conta circa 170 abitanti. È in essa che è presente il municipio, ed inoltre ospita la scuola dell’infanzia, la scuola primaria, il servizio postale, la cooperativa, la biblioteca comunale, la casa di riposo, l'ambulatorio medico, la farmacia, la chiesa ed una pizzeria.

Gli altri centri abitati si trovano a varie altitudini, tra i 334 m e i quasi 1000 metri di Piano presso il Pian delle Fugazze, lungo due impervie rive della valle stessa.

Storia [modifica]

La fondazione dei centri più antichi risale al 1234, quando Giacomo Castelbarco, vi installò una serie di "masi" di coloni tedeschi.

Nel XV secolo la Vallarsa come tutta la Vallagarina venne invasa dalla Serenissima Repubblica di Venezia. Nel 1443 i cittadini della valle si recarono dal Doge Andrea Vendramin dove richiesero di mantenere alcuni privilegi già in atto con i Castelbarco. Tali privilegi furono ratificati dal Doge Francesco Foscari. Durante il dominio austriaco il confine fra l'Impero d'Austria e la Repubblica di Venezia correva lungo il Passo Pian delle Fugazze e il Passo di Campogrosso dove ancora oggi sono visibili i cippi di confine e una copia del leone di Venezia scolpito in pietra.

Durante la prima guerra mondiale, la popolazione fu evacuata in territori lontani. Gli abitanti stanziati verso il fondovalle vennero fatti sfollare dagli italiani nel sud e verso la Liguria, mentre quelli che risiedevano all'inizio della valle furono trasferiti nei centri di raccolta austriaci, come quello di Mitterndorf.

Nel territorio furono quindi edificati alcuni forti austro-ungarici per la difesa del territorio: Forte Vignola, Forte Coni Zugna, Forte Matassone, Forte Pozzacchio (o Forte Valmorbia).

Successivamente, soprattutto in seguito allo sviluppo industriale di Rovereto, il comune subì una massiccia emigrazione, con il conseguente abbandono delle campagne, fino ad allora fonte primaria di sussistenza. Solo in anni recenti si è assistito ad un'inversione di questa tendenza, con l'insediamento anche di famiglie giovani.

Società [modifica]

Evoluzione demografica [modifica]

Abitanti censiti[3]

Lingue e dialetti [modifica]

Sino all'XIX secolo la popolazione di Vallarsa parlava lo slambrot, un dialetto cimbro portato dai coloni di origini bavaro-tirolesi che si insediarono nella zona a partire dal XII secolo. Ancora nel 1821, secondo Francesco Tecini, 2.290 abitanti della parrocchia parlavano questo idioma; ma già nel 1890 un'indagine di Christian Schneller constatava che lo slambrot era scomparso dalla località, e anzi non ne rimaneva nemmeno il ricordo tra la popolazione.

Dell'antico cimbro resta ancora traccia in alcuni termini dialettali, nei cognomi e soprattutto nella toponomastica: su 2.470 nomi di luogo registrati nel comune circa un quarto è di origine tedesca.

L'attuale vallarsèro presenta un'impostazione linguistica simile a quella lagarina, un complesso dialettale di transizione tra il trentino centrale, a base lombarda, e il veneto veronese. Vista la posizione geografica, si possono riconoscere anche alcuni tratti del veneto centrale (vicentino)[4][5].

Cultura [modifica]

Personalità legate a Vallarsa [modifica]

  • Pietro Porta, presbitero e botanico
  • Eugenio Montale, combatté nel corso della Grande Guerra in Vallarsa. Nella sua raccolta "Ossi di seppia" è raccolta anche la poesia "Valmorbia" dedicata alla frazione nei pressi del quale egli visse in trincea. Nella frazione è oggi presente un affresco su una facciata delle ex scuole elementari che rappresenta la poesia.

Eventi [modifica]

Oltre alle tradizionali sagre e feste patronali che si celebrano nelle frazioni nel corso di tutto l'anno (talvolta con i soli eventi religiosi, in altri casi con vere e proprie feste di paese) si svolgono in Vallarsa alcune tradizionali manifestazioni.

  • La Fiera di San Luca che la seconda domenica di Ottobre si svolge nel paese di Parrocchia. Essa è la trasposizione di un'antica fiera che si teneva in valle per lo scambio e la compravendita del bestiame e dei frutti della terra. Attualmente gli allevatori della valle portano le loro migliori vacche in piazza dove sono giudicate e viene premiata la migliore bestia. Oltre alla gara bovina la fiera presenta eventi commerciali e culturali.
  • La Ganzega del Bosco si tiene invece nel paese di Camposilvano dal 1989 solitamente il primo fine settimana di Agosto. Evento della festa è una gara di abilità nei lavori del bosco. Aperta a tutti la gara prevede prove di abilità e di precisione quali segaggio di tronchi con motosega, abbattimento di pali cercando di centrale un palloncino, montaggio di uno slite, trasporto di un tronco con zappino, rottura di un tronchetto con l'accetta ecc.

Infrastrutture e trasporti [modifica]

Sulla sponda destra del Leno, a mezz'altezza, corre la statale 46 del Pasubio che collega Vicenza a Rovereto e qui sorgono i principali paesini della Valle, fra cui appunto il capoluogo Raossi. Sull'altra sponda la strada provinciale 89 Sinistra Leno che sale da Rovereto è interrotta presso Ometto, mentre il progetto originario di un ricongiungimento presso il passo di Campogrosso è ormai abbandonato in quanto dispendioso e difficoltoso.

Amministrazione [modifica]

Gemellaggi [modifica]

Il comune di Vallarsa è gemellato con Mitterndorf an der Fischa, luogo ove nel corso della Grande Guerra l'Impero Austroungarico alloggiarono gli sfollati di Vallarsa e dintorni.

Dal 2010 il comune di Vallarsa è gemellato anche con il comune di Carlat in Francia. L'idea del gemellaggio è nata dal comune francese che ha contattato gli amministratori del comune trentino per la presenza di una frazione di nome Bruni. L'assonanza Carlat-Bruni in onore della first lady di Francia Carla Bruni ha permesso ai due comuni di conoscersi. Da parte italiana vi era una certa titubanza circa il gemellaggio, ma una visita dell'amministrazione comunale al borgo francese ha permesso di scoprire che si trattava di due realtà simili in quanto di montagna e molto frazionate. Il 9 luglio 2010 il consiglio comunale di Vallarsa ha votato il gemellaggio che è stato siglato in Francia in occasione della festa nazionale del 14 luglio.

Note [modifica]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Comune di Vallarsa - Statuto. Roipi, Zendri e Brozzi sono definite "nuclei" di Obra, Creneba, Martini e Poiani di Piano, Canova e Molino di Speccheri; Le altre località sono classificate come "case sparse".
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  4. ^ Lydia Flöss. Caratteristiche del dialetto di Vallarsa con notizie tratte dalla toponomastica (PDF). Trentino Cultura. URL consultato in data 20 gennaio 2013.
  5. ^ Lydia Flöss. Principali caratteristiche della toponomastica di Vallarsa con particolare attenzione ai nomi di luogo di origine tedesca (PDF). Trentino Cultura. URL consultato in data 20 gennaio 2013.

Voci correlate [modifica]

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