Carla Bruni

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Carla Bruni
Fotografia di Carla Bruni
Nazionalità Bandiera della Francia Francia
Bandiera dell'Italia Italia
Genere Folk
Pop
Periodo di attività 2002 – in attività
Strumento chitarra
Etichetta Naïve Records
Album pubblicati 3
Studio 3
Sito web
Carla Bruni
Altezza 176[1] cm
Misure 86-61-89[1]
Taglia 34[1] (UE)- 4[1] (US)
Peso 59.6 kg
Scarpe 38[1] (UE)- 7[1] (US)
Occhi Blu
Capelli Castani

Carla Gilberta Bruni Tedeschi, coniugata Sarkozy, meglio conosciuta come Carla Bruni (Torino, 23 dicembre 1967), è una cantautrice e modella italiana, naturalizzata francese.

È la terza moglie dell'attuale presidente della Repubblica francese Nicolas Sarkozy, dal quale ha avuto una figlia, Giulia, il 19 ottobre 2011. Secondo la rivista Forbes è nel 2010 al 35º posto nella lista delle donne più potenti del mondo[2].

Indice

[modifica] Famiglia

Naturalizzata francese,[3] è figlia dell'industriale e compositore Alberto Bruni Tedeschi e della pianista e attrice Marisa Borini; è sorella dell'attrice Valeria Bruni Tedeschi e cugina di secondo grado della ballerina e attrice Alessandra Martines.

[modifica] Biografia

Proveniente da una ricca famiglia torinese, proprietaria del castello di Castagneto Po, all'età di 6 anni si trasferisce con i genitori a Parigi per paura di un rapimento da parte delle Brigate Rosse. Il nonno, Virginio Bruni Tedeschi, aveva fondato negli anni Venti la CEAT, la seconda industria italiana della gomma dopo la Pirelli, poi venduta dal padre a metà degli anni Settanta[4]. Dopo il trasferimento a Parigi, il padre si dedica all'attività di compositore, fino a diventare direttore artistico del Teatro Regio di Torino.

Dopo gli studi presso scuole private in Svizzera, ritorna in Francia per iscriversi alla facoltà di architettura alla Sorbona, che però lascia a 19 anni per diventare una modella a tempo pieno. Negli anni Novanta diventa una delle modelle più pagate al mondo, arrivando a guadagnare 7,5 milioni di dollari all'anno e lavorando con numerose case di moda, tra le quali Christian Dior, Paco Rabanne, Sonia Rykiel, Christian Lacroix, Karl Lagerfeld, John Galliano, Yves Saint-Laurent, Chanel, Versace.[5]

Per un periodo la Bruni vive presso Jean-Paul Enthoven e ad un certo punto si innamora di suo figlio, il professore di filosofia Raphaël Enthoven, ed avvia una relazione con lui; a quel tempo, Raphaël era sposato con la romanziera Justine Lévy, figlia del filosofo Bernard-Henri Lévy.[6]Questa relazione, con la conseguente fine del proprio matrimonio, ispira alla Lévy il libro Rien de grave, nel quale la scrittrice fa un ritratto al vetriolo del personaggio "Paula", la modella "imbellita chirurgicamente" che ruba il marito alla protagonista, descrivendola come una "mantide" e una "sanguisuga con un sorriso da Terminator".[7] Da Raphaël Enthoven la Bruni ha avuto nel 2001 un figlio, Aurélien;[8]allo stesso Raphaël ha dedicato la canzone Raphaël, contenuta nel suo primo album Quelqu'un m'a dit.

Nel 1998 esce dal mondo della moda per dedicarsi ad un'altra sua passione, la musica. Nel 2000 compone i testi di alcune canzoni dell'album Si j'étais elle di Julien Clerc. Inizia la sua carriera solista nel 2002, pubblicando l'album Quelqu'un m'a dit, uscito in Italia l'anno dopo. Il disco ottiene un grande successo di critica e di vendite, soprattutto in Francia.[9] Nel 2003 è invitata al Festival di Sanremo come ospite.

Il 15 gennaio 2007 è uscito in tutta Europa il suo secondo album No Promises, interamente cantato in inglese.

Tra la fine del 2007 e l'inizio del 2008, molti mezzi d'informazione hanno dato spazio alle dichiarazioni dell'imprenditore torinese Maurizio Remmert, il quale sostiene di essere il vero padre di Carla Bruni.[10][11]

Da ottobre del 2007 e di nuovo nel 2008 Carla Bruni è testimonial pubblicitario della Lancia Musa in due spot televisivi.

Il 16 dicembre 2007 la stampa francese ha reso pubblica la sua relazione con il Presidente della Repubblica francese Nicolas Sarkozy, da poco separato dalla moglie Cécilia Attias. La coppia si è sposata il 2 febbraio 2008 al Palazzo dell'Eliseo, con una breve cerimonia in forma civile; una dei suoi due testimoni è stata l'attrice Marine Delterme.[12]

L'11 luglio 2008 esce il suo terzo album Comme si de rien n'était, cantato interamente in francese, ad eccezione di due cover: You Belong to Me, vecchia canzone del 1952 di Pee Wee King, Redd Stewart e Chilton Price, portata al successo da Jo Stafford,[13] ed Il vecchio e il bambino di Francesco Guccini. Il ricavato delle vendite dell'album è devoluto in beneficenza.[14]

Il 1 dicembre 2008, Carla Bruni-Sarkozy è nominata ambassadrice mondiale pour la protection des mères et des enfants contre le SIDA presso il Fondo mondiale, l'Unicef e l'ONUSIDA.

Il 23 aprile 2009, crea una fondazione col proprio nome: la Fondation Carla Bruni-Sarkozy per promuovere l'accesso al sapere e alla conoscenza verso i gruppi svantaggiati.

Il 19 maggio 2010, lancia la campagna internazionale Born HIV Free, per sensibilizzare l'opinione pubblica circa la possibilità di eliminare la trasmissione del virus HIV da madre a figlio entro il 2015.

A partire da i primi di maggio del 2011 sono iniziate a girare voci della sua presunta gravidanza gemellare, notizia successivamente smentita dalla stessa Bruni, la quale annuncia ufficialmente il 17 maggio 2011 di aspettare un figlio dal Presidente Francese Nicolas Sarkozy. Il 19 ottobre dello stesso anno è stata data notizia dagli stessi genitori della nascita di Giulia.[15][16].

[modifica] Attualità

  • Si è impegnata attivamente[17] per impedire l'estradizione dalla Francia all'Italia della brigatista Marina Petrella, già condannata in Italia all'ergastolo per l'omicidio di un agente di polizia, tentato sequestro e tentato omicidio, sequestro di un magistrato, rapina a mano armata e vari attentati.
  • Il 10 novembre 2008 si è dichiarata felice di essere francese, in seguito alla dichiarazione del Presidente del Consiglio italiano Silvio Berlusconi sul neoeletto presidente degli Stati Uniti, Barack Obama: "Obama è giovane, bello e anche abbronzato"; le ha subito replicato il senatore a vita Francesco Cossiga, dicendo: "Siamo ben lieti che Carla Bruni non sia più italiana".[18]
  • Secondo la stampa brasiliana, è intervenuta presso il Ministro della Giustizia brasiliano (che ha confermato) a favore della decisione di concedere asilo politico all'ex-terrorista Cesare Battisti;[19] la notizia è stata pubblicamente smentita nella trasmissione "Che tempo che fa" del 25 gennaio 2009.
  • Sempre durante la succitata trasmissione ha precisato di avere doppia nazionalità, italiana e francese, la seconda ottenuta per matrimonio,[20] smentendo una sua precedente affermazione durante un'intervista da parte di una TV americana.
  • Viene fatta oggetto di insulti ed incitazioni ad ucciderla, in Iran, per la sua campagna a favore di Sakineh Mohammadi Ashtiani, condannata alla lapidazione per adulterio e omicidio.[21]
  • In occasione dell'elezione presidenziale francese del 2007, Carla Bruni, non avendo (ancora) la cittadinanza francese, non poté votare. Tuttavia affermò: "La Royal (candidata socialista - N.d.R.) veramente non mi piace, ma voterei sempre a sinistra, come han sempre fatto i miei genitori".[22]
  • Nel luglio del 2008 dichiarò a "France Inter": "Comprendo assolutamente tutte le reazioni; ed è in questo, che mi sento donna di sinistra: nella libertà che riconosco agli altri".
  • Nel gennaio del 2011 dichiarò a "Le Parisien": "Ho fatto parte di una comunità di artisti. Eravamo bohémien, eravamo di sinistra, ma in quel periodo io votavo in Italia. Non ho mai votato per la sinistra in Francia e, vi dirò, non è adesso che comincerò a farlo. Non mi sento più veramente di sinistra".[23]
  • Nel maggio del 2011, intervistata ancora da "Le Parisien", affermò: "Anzitutto, io sono sarkozista. ... Sono ultra-sarkozista. ... Non sono più assolutamente, assolutamente di sinistra".[24]

[modifica] Discografia

Anno Album Classifiche[25][26] Vendite
francesi / totali
Bandiera della Francia Bandiera della Germania D Bandiera del Belgio BEL/Fr Bandiera del Belgio BEL/Nl Bandiera della Svizzera Bandiera dell'Austria Bandiera dell'Italia Bandiera del Portogallo Bandiera della Spagna Bandiera della Svezia Bandiera dei Paesi Bassi Bandiera della Danimarca Bandiera della Finlandia Bandiera della Germania Bandiera del Regno Unito Bandiera della Polonia Bandiera degli Stati Uniti Bandiera del Canada World map.svg MONDO
2002 Quelqu'un m'a dit 1 1 9 4 27 4 5 14 ? ? 1 200 900 / ~ 2 000 000
2007 No Promises 1 1 1 2 1 11 11 6 5 55 47 2 65 27 630 000 / ?
2008 Comme si de rien n'était 1 1 2 6 3 10 15 21 32 31 38 23 15 58 30 195 15 20 ~ 400 000 / ?

[modifica] Filmografia

[modifica] Onorificenze

Dama di Gran Croce dell'Ordine di Carlo III (Spagna) - nastrino per uniforme ordinaria Dama di Gran Croce dell'Ordine di Carlo III (Spagna)
— 2009[27]

[modifica] Note

  1. ^ a b c d e f Scheda su Carla Bruni del Fashion Model Directory
  2. ^ http://www.repubblica.it/persone/2010/10/07/news/forbes_classifica-7809286/?ref=HREC2-9
  3. ^ Carla Bruni a obtenu sa naturalisation. 9 luglio 2008. URL consultato il 22 dicembre 2009.
  4. ^ Il padre Alberto, preferendo dedicarsi all'attività di compositore, vendette la CEAT alla Pirelli; dopo un periodo di grande splendore. iniziò per la CEAT una serie di crisi, che la portarono all'amministrazione straordinaria; vedi anche: La CEAT, una fabbrica particolare (PDF) in Storia della Barriera di Milano dal 1946. Associazione Culturale "Officine della Memoria", 2006. URL consultato il 29 aprile 2011.
  5. ^ [1], Fashion Insider, accessed 2008-01-07
  6. ^ (FR) When Carla Bruni broke hearts – Gala, Eliane Georges , 17 August 2005
  7. ^ John Follain, Nicolas Sarkozy and Carla Bruni: Coup de foudre, Times Online, 23 December 2007
  8. ^ Brendan Bernhard. The Supermodel School of Poetry. New York Sun, 2 febbraio 2007
  9. ^ Scheda su deejay.it
  10. ^ Bruno Vespa, Donne di cuori, Milano, Ed. Mondadori, 2009. ISBN 978-88-04-59362-1
  11. ^ Il padre naturale di Carla Bruni: "Vi racconto il legame con mia figlia.", da sito di La Repubblica, 09/01/2008
  12. ^ Ansa.it
  13. ^ Anni dopo il brano riebbe una certa notorietà, essendo stato inserito nella colonna sonora del film L'ultimo spettacolo; venne anche reinciso da Vonda Shepard e, per la colonna sonora di Natural Born Killers, da Bob Dylan.
  14. ^ Bruni's 'Promises' To Arrive This Summer - Billboard.biz, May 21, 2008
  15. ^ L'annuncio di Sarkozy su Le Figaro
  16. ^ Ringraziamenti pubblici sul sito personale di Carla Bruni
  17. ^ time.com
  18. ^ Gaffe Obama, la Bruni riapre il caso «Felice di non essere più italiana» - Corriere della Sera
  19. ^ globo.com
  20. ^ Nel diritto francese, bisogna aspettare almeno 4 anni per ottenere la cittadinanza del marito francese, oppure 5 anni (ma possono diventare 2) attraverso la procedura di naturalizzazione (condizione necessaria ma non sufficiente), in entrambi i casi senza aver bisogno di ripudiare la prima cittadinanza: http://www.vie-publique.fr/decouverte-institutions/citoyen/citoyennete/citoyen-france/comment-devient-on-citoyen-francais.html
  21. ^ [2]
  22. ^ http://tempsreel.nouvelobs.com/actualites/medias/presse/20071218.OBS0821/carla_bruni__je_voterai_toujours_a_gauche.html « Carla Bruni : “Je voterai toujours à gauche” »], nouvelobs interactif, 27 décembre 2007
  23. ^ « Carla Bruni-Sarkozy : “Je n'ai jamais voté pour la gauche en France” », Le Parisien, 31 janvier 2011.
  24. ^ http://www.leparisien.fr/politique/carla-bruni-sarkozy-je-suis-ultra-sarkozyste-02-05-2011-1431610.php « Carla Bruni-Sarkozy : “Je suis ultra-sarkozyste” »], Le Parisien, 2 mai 2011.
  25. ^ lescharts.com
  26. ^ acharts.us
  27. ^ [3]

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