Calceranica al Lago
| Calceranica al Lago comune |
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Calceranica vista da Tenna |
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| Dati amministrativi | |||||
| Stato | |||||
| Regione | |||||
| Provincia | |||||
| Sindaco | Sergio Martinelli (lista civica) dal 09/05/2005 | ||||
| Territorio | |||||
| Coordinate | 46°4′0″N 11°14′0″E / 46.06667°N 11.23333°ECoordinate: 46°4′0″N 11°14′0″E / 46.06667°N 11.23333°E | ||||
| Altitudine | 480 m s.l.m. | ||||
| Superficie | 3,40 km² | ||||
| Abitanti | 1 278[1] (31-12-2010) | ||||
| Densità | 375,88 ab./km² | ||||
| Frazioni | Pieve della Mandola
Masi: Simeli, Murari, Marini, Pradi |
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| Comuni confinanti | Bosentino, Caldonazzo, Centa San Nicolò, Pergine Valsugana, Vattaro | ||||
| Altre informazioni | |||||
| Cod. postale | 38050 | ||||
| Prefisso | 0461 | ||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||
| Codice ISTAT | 022032 | ||||
| Cod. catastale | B389 | ||||
| Targa | TN | ||||
| Cl. sismica | zona 4 (sismicità molto bassa) | ||||
| Nome abitanti | calceraneghesi o calceraneghi | ||||
| Patrono | SS. Pietro e Paolo | ||||
| Giorno festivo | 29 giugno | ||||
| Localizzazione | |||||
| Sito istituzionale | |||||
Calceranica al Lago (Calzéranega in dialetto trentino[2], Plaiff in tedesco[3]) è un comune di 1.269 abitanti in provincia di Trento. Calceranica al Lago è un paese dell'Alta Valsugana, nella regione autonoma Trentino-Alto Adige. Sorge sulle rive del Lago di Caldonazzo. Il Torrente Màndola, che nasce dal massiccio della Vigolana, divide il paese a metà: Màndola (Villa sinistra) e Calcerancica (Villa destra). L'etimologia del nome è data da una leggenda, secondo la quale il nome deriverebbe da un incontro casuale tra un uomo che battezzava i paesi e un paesano che saliva dal lago con in mano una calza piena di rane: Calze-rane-ga (=El g'ha na calza de rane - Ha una calza di rane).
Indice |
[modifica] Storia
Vi furono numerosi ritrovamenti archeologici, soprattutto di epoca romana. I fratelli Ferrari di Calceranica, mentre lavoravano un campo, portarono alla luce un'ara sepolcrale che conteneva avanzi di uno scheletro umano.
Calceranica è nominata nel 1184 e, insieme alle ville di Caldonazzo e Brenta, formava una comunità.
Nel maggio del 1916 in paese venne piazzato un cannone di grosso calibro e, nella zona, venne posto un campo di concentramento per prigionieri italiani.
Nel 1947 il paese divenne comune autonomo, dopo che, con la legge fascista del 1928, era stato aggregato a Caldonazzo.
Dal 1957 si chiama Calceranica al Lago.
[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse
Da ricordare la Pieve, matrice delle chiese di Caldonazzo, Levico e di Vigolo Vattaro; è molto antica tanto che si pensa sia una tra le più antiche della Valsugana. Venne restaurata nel 1202, riedificata tra il 1531-1581 e successivamente nel 1614. La Pieve è una chiesa in onore del Corpo di Cristo, con altari e cappelle ben poste e mantenute. Nei pressi della Pieve vi è la Chiesa pievana dell'Assunta (510 m.). La chiesa è un edificio gotico-rinascimentale: ha la cella campanaria gotica, il campanile dal basamento romanico e il fastigio barocco. La chiesa venne costruita prima del 1208 e riconsacrata nel 1537, ciò è confermato da una scritta posta sull'architrave del portale maggiore. L'interno è a tre navate; l'altare maggiore è marmoreo; nella cappella di destra vi è un altare di marmo bianco e nero; nella nicchia vi è il gruppo ligneo della Crocifissione.
Nel rione Màndola si può osservare l'altra antichissima Chiesa di S. Ermete, sorta su un delebro di Diana. Questa chiesa è un edificio romano-gotico e ha un presbiterio poligonale. Sulla porta rinascimentale di sinistra vi è lo stemma dei Trapp con una iscrizione. Verso la piazza c'è un protiro del Cinquecento. Il campanile ha una cuspide in muratura, che ricorda i trulli di Alberobello. La volta dell'abside è a costoloni e il soffitto ligneo. In fondo vi è un'ara votiva a Diana e un cippo romano.
Infine vi è la Chiesa parrocchiale della Madonna del Rosario, situata alla Màndola. Si tratta di un edificio in cemento armato con la pianta a forma di croce a tau e il tetto a più elementi. È stata costruita nel 1968-1969 e le prime funzioni religiose iniziarono ad essere celebrate a partire dal 1970.
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
[modifica] Eventi
Tradizionale è la sagra di San Pietro e San Paolo, durante la quale si tengono alcuni giochi popolari (il tiro alla fune e l'albero della cuccagna) e in piazza viene fritto il pesce. In passato si usava fare la processione dei fulminati, in onore di due persone uccise da una folgore caduta sulla chiesa, durante una sacra funzione, nella seconda metà dello scorso secolo.
[modifica] Economia
Calceranica è un antico paese di pescatori. Si producono frutta, uva e castagne. Calceranica al Lago è un centro turistico frequentato da una clientela internazionale, soprattutto per la spiaggia lacustre. Nel secolo scorso vantava una buona industria della seta con due filande. Molto sviluppato è l'artigianato del legno e del ferro (carpenteria meccanica e costruzioni meccaniche). Fino al 1965 era operativa la miniera di Calceranica per la coltivazione della pirite.
[modifica] Amministrazione
Sindaco: Sergio Martinelli (lista civica) dal 09/05/2005
[modifica] Variazioni
La denominazione del comune fino al 1957 era Calceranica. Nel 1928 il Comune viene soppresso e i suoi territori aggregati al comune di Caldonazzo; nel 1947 il Comune viene ricostituito (Censimento 1936: pop. res. 732). Nel 1988 distacco di territori aggregati al comune di Centa San Nicolò (Censimento 1981: pop. res. 11).[4]
[modifica] Note
- ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
- ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani , Milano, GARZANTI, 1996, p. 115.
- ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani , Milano, GARZANTI, 1996, p. 277.
- ^ Fonte: ISTAT - Unità amministrative, variazioni territoriali e di nome dal 1861 al 2000 - ISBN 88-458-0574-3
[modifica] Bibliografia
- Aldo Gorfer, Le valli del Trentino: Trentino orientale, ed. Manfrini, Trento, 1977, pp. 848 ss.
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