Asiago

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Asiago
comune
Asiago – Stemma Asiago – Bandiera
Asiago – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Veneto-Stemma.png Veneto
Provincia Provincia di Vicenza-Stemma.png Vicenza
Amministrazione
Sindaco Roberto Rigoni Stern (lista civica Viva Asiago!) dal 26/05/2014
Territorio
Coordinate 45°52′00″N 11°31′00″E / 45.866667°N 11.516667°E45.866667; 11.516667 (Asiago)Coordinate: 45°52′00″N 11°31′00″E / 45.866667°N 11.516667°E45.866667; 11.516667 (Asiago)
Altitudine 1.001 m s.l.m.
Superficie 163 km²
Abitanti 6 485[1] (31-12-2010)
Densità 39,79 ab./km²
Frazioni Sasso
Comuni confinanti Conco, Enego, Foza, Gallio, Lusiana, Roana, Rotzo, Borgo Valsugana (TN), Castelnuovo (TN), Grigno (TN), Levico Terme (TN), Ospedaletto (TN), Villa Agnedo (TN), Caltrano, Calvene, Lugo di Vicenza, Valstagna
Altre informazioni
Cod. postale 36012
Prefisso 0424
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 024009
Cod. catastale A465
Targa VI
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Cl. climatica zona F, 4 163 GG[2]
Nome abitanti asiaghesi / Slegar
Patrono Beata Giovanna Maria Bonomo e San Matteo
Giorno festivo 21 settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Asiago
Posizione del comune di Asiago all'interno della provincia di Vicenza
Posizione del comune di Asiago all'interno della provincia di Vicenza
Sito istituzionale
« Asiago: la più piccola ma la più luminosa città d'Italia[3] »
(Gabriele D'Annunzio)

Asiago (Slege in cimbro[4], pronuncia ['zle:gə]; Schlägen in tedesco) è un comune italiano di 6 485 abitanti[1] della provincia di Vicenza in Veneto.

Centro principale dell'altopiano dei Sette Comuni, al confine con il Trentino, fu un tempo capoluogo della Spettabile Reggenza dei Sette Comuni (la più antica federazione al mondo paragonabile a un moderno Stato federale).

Asiago ha subito, durante la prima guerra mondiale (nella battaglia passata alla storia come Offensiva di Primavera), un terribile bombardamento che la rase completamente al suolo.

È una nota località per il turismo invernale (in particolare per lo sci nordico) e il turismo estivo (escursionismo, mountain bike), la più importante dell'altopiano. Asiago lega inoltre il suo nome a prodotti caseari noti in tutto il mondo.

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Asiago si trova a un'altitudine di 1000 metri sul livello del mare, a nord della Provincia di Vicenza lungo il confine con la Provincia di Trento. È circondata a nord da una catena montuosa con rilievi che superano i 2000 metri di altezza (massima elevazione in Cima XII) e a sud da un'altra catena di monti con altitudini meno elevate. Sia le montagne a nord che quelle a sud sono ricoperte prevalentemente da estese foreste: in particolare, oltre i 1700-1800 metri, la vegetazione prevalente è costituita da boschi di pino mugo con presenza di larice, mentre più in basso sono diffusi i boschi di abete rosso, abete bianco e faggio.

Clima[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stazione meteorologica di Asiago.

Asiago, per la sua particolare posizione e per l'elevato valore di sky-view factor dell'altopiano, raggiunge temperature minime anche molto basse ed è considerato uno dei centri abitati più freddi delle Alpi[5].
Il suo record ufficiale è di -31 °C, registrato per due giorni consecutivi il 22 e il 23 gennaio 1942[6], seguito da un valore di -30 °C il giorno 24. Il 1º marzo 2005 raggiunse i -27 °C.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Altopiano dei Sette Comuni.

I primi insediamenti umani risalgono al periodo paleolitico e mesolitico e i primi abitanti stabili appartengono all'epoca preromana.

Federazione dei Sette Comuni[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Federazione dei Sette Comuni.

Sull'altopiano di Asiago nel 1310 si costituì uno dei primi governi autonomi e democratici della storia, la Spettabile Reggenza dei Sette Comuni, con milizia propria. Asiago ne fu la capitale.
Cinque secoli dopo, con la vittoria dei francesi sull'Austria, il Veneto entrò a far parte dell'Impero napoleonico. Alla Reggenza dei Sette Comuni fu tolto lo status di terra separata e quindi abolita la sua indipendenza e sovranità, nel 1807, ed essa fu integrata ai territori occupati dai francesi.

Prima guerra mondiale[modifica | modifica sorgente]

« 18 maggio 1916:

Asiago è in fiamme

19 maggio 1916:
Asiago fu »

(Attilio Frescura - Diario di un imboscato)

La Città di Asiago, come tutti gli altri paesi dell'altopiano, è stata direttamente interessata dagli eventi della prima guerra mondiale: durante l'Offensiva di Primavera la città venne completamente rasa al suolo. Fu ricostruita subito dopo la fine delle ostilità.

Il grande monumento ossario, costruito sul colle Leiten nel dopoguerra per raccogliere le spoglie dei soldati caduti in tre anni di aspri combattimenti, è diventato insieme a quelli del Pasubio, del Monte Grappa e di Tonezza del Cimone, simbolo della provincia di Vicenza.

Resistenza[modifica | modifica sorgente]

Asiago è tra le Città decorate al Valor Militare per la Guerra di Liberazione, essendo stata insignita della Medaglia d'Argento al Valor Militare per i sacrifici delle sue popolazioni e per la sua attività nella lotta partigiana durante la seconda guerra mondiale.

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Con decreto reale del 23 ottobre 1924, a seguito delle vicende subite durante la Grande guerra (1915-18), Asiago è stata onorata con l'attribuzione del titolo di Città. Altresì è stata decorata con Croce di guerra al valor militare. Ad Asiago, come ricordato, è stata conferita anche la Medaglia d'Argento al Valor Militare per i sacrifici delle sue popolazioni durante la Resistenza.

Osservatori astronomici[modifica | modifica sorgente]

L'Università di Padova ha nel comune di Asiago due osservatori astronomici che costituiscono il principale centro italiano di astronomia ottica.

  • L'Osservatorio astrofisico di Asiago, conosciuto anche come "Osservatorio dei Pennar", è la sede dedicata alla ricerca astronomica. Venne fondato dall'Università di Padova nel 1942 e sorge sul colle Pennar a 1040 metri di altezza, circondato da una folta pecceta. Quando fu inaugurato disponeva del più grande telescopio d'Europa: un telescopio riflettore con uno specchio da 122 cm di diametro dedicato a Galileo. La sede ospita anche la cupola del telescopio Schmidt costruito nel 1967 e spostato nel 1992 sulla Cima Ekar.
  • La Stazione osservativa di Cima Ekar, ad una altitudine di 1350 m, a 12 km dalla sede storica dell'Osservatorio, ospita ora tutta la strumentazione principale dell'Osservatorio Astronomico di Padova. Venne fondata nel 1973 con l'inaugurazione del maggiore strumento ottico su suolo italiano, il telescopio riflettore da 182 cm di diametro Niccolò Copernico. Ospita anche due telescopi Schmidt: uno da 40/50 cm e un altro da 64/97 cm, quest'ultimo attualmente (2009) il più grande nel suo genere in Italia.

Nel 1996 gli astronomi dell'Università di Padova hanno dedicato ad Asiago il nome dell'asteroide numero 7679.

Calà del Sasso[modifica | modifica sorgente]

L'unica frazione di Asiago, Sasso, è collegata con il fiume Brenta in prossimità del comune di Valstagna con la scalinata più lunga del mondo[7] (4444 gradini) detta la Calà del Sasso.

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[8]


Lingue e dialetti[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Cimbri (minoranza linguistica) e Lingua cimbra.

Una prima ipotesi fa risalire l'origine della popolazione germanofona di Asiago al popolo dei Cimbri, proveniente dal territorio dello Jutland (in Danimarca) che tentò di invadere l'Italia ma che fu sconfitto dall'esercito romano sotto la guida di Gaio Mario. Secondo tali ipotesi, supportate in particolar modo dalla toponomastica locale e dalle credenze religiose degli antichi abitanti dell'Altopiano, parte di questa popolazione belligerante si sarebbe ritirata sulle montagne dell'Altopiano, originando la stirpe dei moderni Cimbri dei Sette Comuni.
Una seconda ipotesi, che è attualmente la maggiormente condivisa dalla comunità storico-scientifica e che è andata affermandosi sul finire dell'Ottocento, vede invece l'origine dei Cimbri dovuta alla discesa dalla Germania meridionale, intorno all'anno Mille, di gruppi di famiglie provenienti per lo più dall'area bavarese. Secondo alcuni autori però, tra i quali Mario Rigoni Stern[9], tali ipotesi non possono essere ritenute valide, proprio per l'evidenza della toponomastica che ha strette similitudini con le lingue scandinave, inoltre, un tempo sull'Altopiano era diffusa la mitologia norrena. L'ipotesi della discendenza bavarese secondo Rigoni Stern nacque da fini nazionalistici che andarono affermandosi sul finire dell'Ottocento.
Un recente studio invece[10] (2008), condotto dallo Iowa State University, ripropone oggi prepotentemente la tesi delle origini gotiche dei cimbri, tesi sostenuta da Bruno Schweizer (le cui ricerche storiche sono oggi conservate presso l'Università di Marburgo), piuttosto che quella che si andava consolidando delle origini bavaresi, proposta dal Kranzmayer.

Negli ultimi due secoli tuttavia questo idioma ha subito una rapida regressione a favore del veneto. Già nel 1816 i parroci abbandonarono la consuetudine di recitare l'omelia in tedesco; se all'inizio del Novecento ancora un quinto della popolazione conosceva il cimbro, attualmente nessun asiaghese lo parla e in tutto l'Altopiano solo una decina di roanesi, perlopiù anziani, lo conoscono[11][12].

In realtà l'"essere cimbri" va ben oltre la conoscenza del linguaggio, poiché gli asiaghesi sono ancora accomunati da usanze e tradizioni particolari, che derivano proprio dalla loro ascendenza germanica. Una buona percentuale degli abitanti ritiene di sentirsi di "etnia cimbra", pur non parlandone la lingua[11].

Geografia antropica[modifica | modifica sorgente]

Frazioni e contrade[modifica | modifica sorgente]

Il comune è composto da molte contrade: Ave, Klama, Longhini, Campomezzavia, Pènnar, Stocke, Laiten, Orkentaal (ora Valdorco), Ebene, Untargeicke, Podestà, Prüdegar (ora Rodeghieri), Balde (ora Bosco), Büscar, Tulle, Bortune (ora Bortoni), Làmara, Schacher, Oba, Taal (ora Valle), Bischofarn (ora Vescovi), Hollar, Rützer, Mosele, Mörar, Schbanz (ora Coda), Kaberlaba. Anche l'unica frazione, Sasso, è suddivisa in contrade: Lobba, Chiesa, Mori, Grulli, Sprunch, Gianesoni, Colli, Cotti, Ecchelen, Ruggi, Caporai.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Gemellaggi[modifica | modifica sorgente]

Asiago è gemellata con:

Referendum[modifica | modifica sorgente]

Nel 2006 la popolazione degli otto comuni dell'altopiano (Asiago, Conco, Enego, Foza, Gallio, Lusiana, Roana e Rotzo) ha votato a grande maggioranza (94%) a un referendum per il distacco del territorio dalla Regione Veneto e per la successiva aggregazione alla Provincia Autonoma di Trento.

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Persone legate ad Asiago[modifica | modifica sorgente]

Personalità sportive legate ad Asiago[modifica | modifica sorgente]

Sport[modifica | modifica sorgente]

Mountain Bike[modifica | modifica sorgente]

La pratica della mountain bike è possibile su centinaia di chilometri di strade sterrate[13].

Golf[modifica | modifica sorgente]

Ad Asiago vi è un campo da golf a 18 buche, considerato una delle migliori strutture di montagna in Europa[14][15].

Hockey[modifica | modifica sorgente]

Affermata la locale compagine di hockey su ghiaccio, l'Asiago Hockey 1935, squadra pluriscudettata.

Affermata anche la locale squadra di hockey in-line della città, gli Asiago Vipers, vincitrice di numerosi titoli che ne fanno la società di in-line più titolata d'Italia.

Ciclismo[modifica | modifica sorgente]

Per il ciclismo, Asiago è stata più volte arrivo di tappa del Giro d'Italia, la prima nel 1930.

Tappe del Giro d'Italia con arrivo ad Asiago
Anno Tappa Partenza km Vincitore di tappa Maglia rosa
1930 13ª Rovigo 150 Italia Antonio Pesenti Italia Luigi Marchisio
1972 18ª Solda 223 Belgio Roger De Vlaeminck Belgio Eddy Merckx
1993 12ª Dozza 239 Russia Dmitrij Konyšev Italia Bruno Leali
1998 16ª Udine 227 Italia Fabiano Fontanelli Svizzera Alex Zülle

Sci[modifica | modifica sorgente]

L'altopiano di Asiago è un comprensorio sciistico specializzato nello sci nordico, con sette centri di fondo e oltre cinquecento chilometri di piste battute[16]. Ha ospitato i Campionati mondiali juniores di sci nordico nel 1987 e nel 1996, oltre a varie tappe della Coppa del Mondo di sci di fondo[17].

Eventi[modifica | modifica sorgente]

Galleria fotografica[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ I turisti stregati dalla Notte Nera a "mirar le stelle".
  4. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, Garzanti, 1996, p. 43.
  5. ^ ARPA Veneto: I paesi delle Alpi con temperatura minima assoluta inferiore a -30 °C. URL consultato il 22-07-2010.
  6. ^ fonte: ex-Ufficio Idrografico di Venezia
  7. ^ Paolo Rumiz: La scala del grande vecchio - Tratto da la Repubblica, 10 agosto 2003 in www.sassodiasiago.it. URL consultato il 10-08-2009.
  8. ^ Statistiche I.Stat ISTAT  URL consultato in data 28-12-2012.
  9. ^ in Segni Lontani, Mario Rigoni Stern. Einaudi, 1998.
  10. ^ James Dow. IOWA State University, Zimbrische Gesamtgrammatik. Vergleichende Darstellung der zimbrischen Dialekte, Steiner ed., Stoccarda, 2008
  11. ^ a b Antonia Stringher, Censimento dei parlanti cimbro nell'isola linguistica di Giazza. Consistenza della parlata tedesca dei tredici comuni veronesi dal XVII al XX secolo, Comune di Selva di Progno, p. 37.
  12. ^ Arrigo Lorenzi, Carlo Baattisti, Sette Comuni in Enciclopedia Italiana, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1936. URL consultato il 10 settembre 2013.
  13. ^ Mountain bike sull'Altopiano.
  14. ^ Asiago - vacanze Asiago.
  15. ^ Golf Club Asiago, uno dei campi da golf di montagna più belli d'Europa.
  16. ^ Le piste dell'altopiano.
  17. ^ (DEENFR) Risultati delle gare sciistiche sul sito della FIS. URL consultato il 25 settembre 2012.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Tarcisio Bellò, Storie di Confine, Alta via dell'Alpi Vicentine., Vicenza, La Serenissima, 2006.
  • Stoccareddo, il paese dei Baù - Amerigo Baù - Editrice Veneta - Vicenza, 2007
  • Tradizioni dei Sette Comuni - De Gamoàn bon Siben Komeun - L. Frigo Bettinado - Tipografia Monderna, 2006
  • Guida all'Altopiano dei Sette Comuni - R. Gamacchio, L. Baldi - Edizioni Panorama - 2000
  • Asiago. L'Altopiano dei Sette Comuni - Cesare Pivotto - Edizioni Tassotti Bassano - 1990
  • Guida ai paesi, alla natura, alle tradizioni dell'Altopiano di Asiago - L. Baretta, S. Marchetto - Libreria di Demetra - Verona 1997
  • Altar Khnotto - Leggenda Cimbra - E. Bertizzolo - Istituto Cultura Cimbra - Roana
  • Autonomia e Privilegi della Spettabile Reggenza dei Sette Comuni nella Veneta Serenissima Repubblica - R. Stoppato Badoer - Edizioni Cleup
  • Terra e vita dei Sette Comuni - S. Bonato, P. Rigoni - Istituto di cultura cimbra
  • Personaggi e storie dell'Altopiano - Renzo Cappozzo - Leoni Editore
  • Guida alla preistoria dell'Altopiano dei Sette Comuni - Gruppo 'Ass Taal'- Edizioni Stoan Platten
  • Conco: ambiente ed escursione nella parte sud dell'Altopiano - R. Rigoni - Amministrazione Comunale di Conco
  • Da Foza a Foza - R. Rigoni - Amministrazione Comunale di Foza
  • La montagna di Enego e di Marcesina - Paola Favero - Amministrazione Comunale di Enego
  • Storia dei Sette Comuni e Contrade annesse, dalla loro origine sino alla caduta della Veneta Repubblica - M. Bonato - Padova, 1858
  • Guida storico alpina di Bassano, Sette Comuni, Canale di Brenta, Marostica, Possagno - O. Brentari - Bassano, 1885

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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