Sagron Mis

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Sagron Mis
comune
Sagron Mis – Stemma
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Trentino-South Tyrol.svg Trentino-Alto Adige
Provincia Trentino CoA.svg Trento
Amministrazione
Sindaco Luca Gadenz (lista civica) dal 17/05/2010
Territorio
Coordinate 46°12′00″N 11°57′00″E / 46.2°N 11.95°E46.2; 11.95 (Sagron Mis)Coordinate: 46°12′00″N 11°57′00″E / 46.2°N 11.95°E46.2; 11.95 (Sagron Mis)
Altitudine 1.062 m s.l.m.
Superficie 11,06 km²
Abitanti 203[1] (31-12-2010)
Densità 18,35 ab./km²
Frazioni Mis, Sagron (sede comunale)
Comuni confinanti Cesiomaggiore (BL), Gosaldo (BL), Tonadico, Transacqua
Altre informazioni
Cod. postale 38050
Prefisso 0439
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 022164
Cod. catastale H666
Targa TN
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti gnodoli in generale, sagronèri (a Sagron) e misèri (a Mis)
Patrono Madonna di Loreto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Sagron Mis
Sito istituzionale

Sagron Mis è un comune italiano di 205 abitanti della provincia autonoma di Trento in Trentino-Alto Adige.

Si trova nel Trentino orientale al confine con il Veneto. Nonostante sia ubicato nella Valle del Mis (appartenente al bacino idrografico del Piave) e non in quella del Cismon (compresa nel bacino del Brenta), Sagron Mis condivide servizi e comunità montana con i comuni del Primiero.

Gli abitanti vengono popolarmente chiamati gnodoli: un tempo soprannome spregiativo (significa "gnocchi") dato dai primierotti, è oggi portato con fierezza dagli abitanti in quanto ne rappresenta l'identità. Con questo termine si indicano in particolare i pompieri volontari locali, mentre la Gnodolina è una manifestazione di corsa campestre che si svolge nel comune in estate.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio si estende sul versante sudoccidentale dell'alta valle del Mis, affluente di destra del Cordevole. È quindi l'unico comune trentino ad appartenente al bacino idrografico del Piave, nonché quello più distante dal capoluogo Trento (111 km) e più vicino a Belluno (46 km). Per quanto riguarda gli altri corsi d'acqua, oltre al già citato Mis si ricorda il Pezzea, che scorre ad est segnando il confine con il Veneto.

Gli abitati sono dominati a nordest dai contrafforti meridionali delle Pale di San Martino (sottogruppo della Croda Granda, con la cima d'Oltro, 2397 m, le Rocchette, 2.309 m, e il monte Feltraio 2.295 m), mentre a sud si innalza il Gruppo del Cimonega con il Piz di Sagron (2.486 m, l'altitudine massima).

L'altitudine minima è di 730 m e si riscontra sul fondo della valle del Mis, presso il confine con Gosaldo.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Le origini del nome

Sagron (da confrontare con la bellunese Gron, frazione di Sospirolo) potrebbe essere un composto di sa ("su a") e (a)grón, derivato forse da acer, aceris "acero" o, in alternativa, da acer, acris "aguzzo".
Mis tra il nome dall'omonimo corso d'acqua, a sua volta di probabile origine prelatina[2].

La storia dell'insediamento umano in questo comune ha origini recenti: sino al XVI secolo infatti il territorio era completamente coperto da boschi, in seguito abbattuti dai carbonari. Gli ampi pascoli ottenuti permisero la formazione di un primo nucleo abitativo sul finire del Cinquecento e, all'inizio del Seicento, fu costruita una chiesa a Sagron.

Più tardi, alle tradizionali attività contadine si affiancarono quelle estrattive, grazie alle miniere di oro, mercurio, solfuro e cinabro, tuttavia lo sviluppo della zona fu sempre ostacolato dall'isolamento e dalle scomode vie di comunicazione.

Nell'Ottocento l'economia agricola depressa e l'esaurimento delle miniere costrinsero molti abitanti ad abbandonare la loro terra per cercare lavoro altrove (soprattutto in Francia e nelle Americhe). La principale attività esportata dagli emigranti in Europa fu l'artigianato della sedia e i suoi lavoratori, in dialetto careghete, riuscivano a comunicare tra loro attraverso un idioma di loro invenzione, conosciuto anche dai seggiolai di Gosaldo: lo scabelament dei conza. Nel secondo dopoguerra l'emigrazione stagionale si indirizzò verso i cantieri della Svizzera per la costruzione delle grandi opere.

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

Lo stemma riporta alcuni simboli che rimandano alla storia e alla cultura del comune: in alto a sinistra, la chiesetta è quella della Madonna di Caravaggio ai Marcoi, attorno alla quale si formò un primo centro abitato; in alto a destra, la seggiola ricorda la tipica attività dei careghete; in basso i due dischi alludono alle due frazioni principali, Sagron e Mis, unite in una medesima comunità; l'alternarsi dei colori bianco-argento e verde ricorda le nevi invernali e la natura estiva.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

La chiesetta della Madonna di Caravaggio

Interessante la parrocchiale di Sagron dedicata alla Madonna di Loreto. È un edificio del 1630 e riedificato, dopo l'incendio del 1793, tra il 1795 e il 1807. Nel secondo dopoguerra il campanile fu dotato di quattro campane.

Ai Marcoi, località a sud di Sagron, vi è la chiesetta della Madonna di Caravaggio, primo edificio religioso del comune. L'attuale costruzione risale al 1810.

In località Scudelina si trova un capitello votivo dedicato a Sant'Antonio da Padova (1856), luogo di transito per i lavoratori delle vicine miniere.

Da ricordare, infine, la chiesa della Madonna delle Grazie, eretta nel 1901 a Mis.

Il comune ha inoltre parecchi casolari ed edifici di particolare interesse nei prati dell'alta valle del Mis.

Ambiente[modifica | modifica wikitesto]

I paesi si trovano in una conca isolata, ma molto suggestiva per l´imponente panorama che spazia sulle vette dolomitiche circostanti, in particolare sul Piz de Sagron (2.486 m), parte del gruppo del Cimonega.

Nel territorio comunale, per la frazione di Matiuz e vicino al Piz de Sagron, passa l'Alta via n. 2 che da Bressanone conduce a Feltre.

Il patrimonio ambientale di Sagron-Mis è particolarmente importante, trovandosi tra il Parco Naturale Paneveggio-Pale di San Martino e il Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi.

Religione[modifica | modifica wikitesto]

Dal punto di vista ecclesiastico, il comune coincide con la parrocchia di Sagron, compresa nel decanato del Primiero e con sede nella chiesa della Madonna di Loreto. L'edificio fu elevato a parrocchiale il 15 aprile 1919 e in precedenza era una cappella dipendente dalla parrocchia di Fiera di Primiero.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[3]

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Come suggerisce la denominazione, il comune è costituito da due villaggi distinti, Sagrón (60 ab.) e Mis (101 ab.). La sede comunale è a Sagron, mentre l'ufficio postale si trova a Mis.

Mis ha una fisionomia poco compatta, articolandosi nei tre nuclei di Sopra (1.140), di Mezzo (1.088 m) e di Sotto (1.039m) distesi su una conca prativa in prossimità della strada statale 347 del Passo Cereda e del Passo Duran.

Sagron (1.062 m) è invece più raccolta ed è arroccata su un colle alla destra del torrente Mis. Vi si trovano la casa comunale e la parrocchiale.

Ai due centri principali si aggiungono altri minuscoli borghi: Matiuz (1.201 m), che domina Sagron da ovest; Pante (1.025 m), che si trova invece a valle del capoluogo; Marcoi (941 m) localizzato ancora più a est.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
14 giugno 1985 21 maggio 1990 Mario Daldon DC sindaco [4]
22 giugno 1990 5 giugno 1995 Mario Daldon DC sindaco [5]
5 giugno 1995 15 maggio 2000 Valentino Guadagnini lista civica sindaco [6]
15 maggio 2000 9 maggio 2005 Valentino Guadagnini lista civica sindaco [7]
9 maggio 2005 17 maggio 2010 Valentino Guadagnini lista civica sindaco [8]
17 maggio 2010 in carica Luca Gadenz lista civica sindaco [9]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Carla Marcato, Sagrón - Mis in Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Torino, UTET, 1990, p. 562.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  4. ^ Eletto il 12 maggio.
  5. ^ Eletto il 6 maggio.
  6. ^ Eletto il 4 giugno.
  7. ^ Eletto il 14 maggio.
  8. ^ Eletto l'8 maggio.
  9. ^ Eletto il 16 maggio.