Gosaldo

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Gosaldo
Gosaldo - Stemma
Stato: bandiera Italia
Regione: Veneto
Provincia: stemma Belluno
Coordinate: 46°13′0″N 11°57′0″E / 46.21667, 11.95Coordinate: 46°13′0″N 11°57′0″E / 46.21667, 11.95
Altitudine: 1141 m s.l.m.
Superficie: 48,85 km²
Abitanti:
782 31-12-2007
Densità: 16,0 ab./km²
Frazioni: Don, Forcella Aurine, Sarasin, Tiser

Località: Bezzoi, California, Carrera, Ciet, Le Feste, Marchet, Masoch, Pette, Piole, Ren, Renon, Villa Sant'Andrea, Vallasin, Zavat 

Comuni contigui: Cesiomaggiore, Rivamonte Agordino, Sagron Mis (TN), Sedico, Sospirolo, Taibon Agordino, Tonadico (TN), Voltago Agordino
CAP: 32020
Pref. telefonico: 0437
Codice ISTAT: 025025
Codice catasto: E113 
Nome abitanti: gosaldini 
Giorno festivo: 15 settembre 
Comune
Posizione del comune nell'Italia
Sito istituzionale
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Gosaldo (Gosalt in ladino locale) è un comune di 885 abitanti della provincia di Belluno. Non esiste un abitato con questo nome e il capoluogo comunale è la frazione Don. Oltre a questa, comprende anche le frazioni di Forcella Aurine, Sarasin, Tiser e numerose altre località abitate (Villa Sant'Andrea, Pongan, Lambroi, Renon, Le Feste).

Il comune fa parte del Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi.

Indice

[modifica] Frazioni

[modifica] Don

Don (1.141 m s.l.m., 216 abitanti) è il principale centro del comune ed è la sede del municipio. È posta a metà strada tra Agordo e Fiera di Primiero, sull'incrocio delle SP 347 e 3. La chiesa di San Giacomo fu costruita verso il 1630 e consacrata il 2 agosto 1635; è stata recentemente restaurata dal comune grazie ad un contributo regionale. La parrocchiale, una delle uniche due che si trovano nel comune, è la chiesa della Vergine Addolorata, presso la piazza principale del capoluogo. Sostituì la precedente e venne consacrata il 17 agosto 1863; conserva pregevoli sculture e dipinti.

[modifica] Tiser

Tiser (940 m s.l.m., 52 abitanti) si trova 6 km più a sud di Don, all'incrocio tra le SP 3 (che conduce alla vicina Rivamonte Agordino) e 2. Il paese è ubicato nella alta Valle del Mis a ridosso del parco nazionale delle Dolomiti Bellunesi.

Vi si trova l'altra parrocchia del comune, dedicata a San Bartolomeo. La chiesa fu costruita attorno al XIV secolo e fu più volte rimaneggiata; divenne parrocchiale nella prima metà del Seicento e contava, allora, oltre 1.000 abitanti. L'economia del luogo fu in passato legata all'attività estrattiva con le miniere di Vallalta (cinabro) e della Valle Imperina (calcopirite). Sin dal XV secolo si ha notizia di ricerche minerarie ad opera di operai tedeschi. L'agricoltura non ha mai svolto un ruolo principale ma solo di compendio al reddito o di sussistenza.

[modifica] Forcella Aurine

Forcella Aurine è la più elevata località abitata del comune: si trova a 1296 m e conta 21 residenti. È ubicata in un altopiano ai piedi del Monte Agner e della Croda Grande e, più in passato che oggi, ospitava strutture ricettive per turismo estivo ed invernale. Vi si trova un impianto di risalita con skilift aperto tutti i giorni e dotato di cannoni sparaneve e impianto di illuminazione per l'apertura serale.

[modifica] Sarasin

La frazione di Sarasin conta 73 abitanti e si trova a quota 1.160. Dista 3,5 km da Don ed è immediatamente prima del confine con il Trentino, quasi in continuità con l'abitato di Mis. Il paese sorge su una collina molto esposta al sole e ben arieggiata durante tutto l'anno. Gli abitanti sono soprannominati del Cantòn, cioè "dell'angolo".

[modifica] Storia

Il paese è stato investito pesantemente dall' alluvione del 4 novembre 1966, quando contava oltre duemila abitanti. L'alluvione spazzò via frazioni intere, le vie di comunicazione furono interrotte ed alcune di queste ripristinate dopo trent'anni. Il paese sia per la posizione che per l'effetto di questi eventi subì un rapido calo demografico.

[modifica] Economia

L'economia di questi paesi si basò sino all'inizio del Novecento sull'attività mineraria. Importante l'estrazione del cinabro e del mercurio, ma le numerose miniere vennero chiuse non tanto per l'esaurimento dei minerali, ma per le difficoltà estrattive (i cunicoli più profondi tendevano ad allagarsi) e gli elevati costi di gestione.

Numerosi gosaldini furono quindi costretti ad emigrare. In Francia e Germania si distinsero particolarmente come seggiolai. Per difende i segreti della loro attività, forgiarono un loro gergo utile per comunicare fra loro senza essere capiti: lo skapelament del contha dove la parola contha sta appunto per seggiolaio. A questo riguardo, un cittadino di Gosaldo, Giocondo Dalle Feste, ha pubblicato nel 2003 un libro-dizionario.

Fino a qualche decennio fa i paesi del Gosaldino vantavano di un'economia basata in particolar modo sui prodotti tradizionali, in particolare quelli caseari. L'alluvione del 1966 e la mancanza di fondi ha fatto decadere l'allevamento: gli abitanti hanno dovuto vendere il bestiame e i pascoli, che giungevano un tempo sin sotto le montagne, sono stati "divorati" dai boschi. Fino a qualche anno fa resisteva un manipolo di allevatori che portava il latte al piccolo caseificio di Sarasin, da dove usciva del formaggio eccezionale, ma le difficoltà economiche hanno impedito l'ammodernamento del caseificio sino a portarlo alla chiusura.

Ora Gosaldo vive prevalentemente grazie alla Luxottica di Agordo visto che i tentativi di creare una località turistica non sono andati proprio a buon fine.

[modifica] Particolarità linguistiche

Gosaldo si ritiene un comune di lingua ladina, sebbene la parlata locale sia particolarmente influenzata dal veneto bellunese. Da ricordare, a questo proposito, l'Union Ladin da Gosalt, associazione che si impegna a diffondere la cultura e il folklore locale.

[modifica] Geografia

[modifica] Clima

Per approfondire, vedi la voce Stazione meteorologica di Gosaldo.

[modifica] Amministrazione comunale

Sindaco: Giorgio Serafini (lista civica) dal 05/04/2005
Centralino del comune: 0437 68105 - 0437 68343
Email del comune: gosaldo@agordino.bl.it

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

Alla fine del 2007 si sono contati 3 nati (3,8‰) e 8 morti (10,2‰) con un incremento naturale di -5 unità (-6,4‰). Le famiglie (387) contavano in media 2 componenti. Il 1 gennaio 2007 si contavano appena 9 stranieri (1,1%).

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