Borca di Cadore

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Borca di Cadore
comune
Borca di Cadore – Stemma Borca di Cadore – Bandiera
Dati amministrativi
Stato bandiera Italia
Regione Veneto – stemma Veneto
Provincia Belluno – stemma Belluno
Sindaco Bortolo Sala (lista civica) dal 30/03/2010
Territorio
Coordinate 46°26′0″N 12°13′0″E / 46.43333°N 12.21667°E / 46.43333; 12.21667 (Borca di Cadore)Coordinate: 46°26′0″N 12°13′0″E / 46.43333°N 12.21667°E / 46.43333; 12.21667 (Borca di Cadore)
Altitudine 942 m s.l.m.
Superficie 26,98 km²
Abitanti 826[1] (31-12-2010)
Densità 30,62 ab./km²
Frazioni Cancia, Corte, Villanova
Comuni confinanti Calalzo di Cadore, San Vito di Cadore, Selva di Cadore, Vodo di Cadore, Zoldo Alto
Altre informazioni
Cod. postale 32040
Prefisso 0435
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 025007
Cod. catastale A982
Targa BL
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Nome abitanti borcesi
Patrono san Simone
Giorno festivo 28 ottobre
Localizzazione
Borca di Cadore è posizionata in Italia
Borca di Cadore
Posizione del comune di Borca di Cadore nella provincia di Belluno
Posizione del comune di Borca di Cadore nella provincia di Belluno
Sito istituzionale

Borca di Cadore (Bórcia in ladino[2]) è un comune italiano di 835 abitanti[3] della provincia di Belluno in Veneto.

Indice

[modifica] Storia

Il toponimo deriverebbe dal latino bifurca, cioè "biforcazione di strade"[2]. Il nucleo è ai piedi del maestoso monte Antelao e viene citato per la prima volta in un antico documento del 1331 in cui si riferisce che il paese donava alle monache del Cadore l'olio per i lumi delle chiese dei sancti Nicolay de Vale de Hospitale, ite ecclesie sancti Floriani, item ecclesie sancti Viti, item ecclesie sancti Simonis de Bevorcha. La chiesa di San Simone a Borca è citata anche nel 1570 e nel 1604 quando il patriarca di Aquileia Ermolao Barbaro la visitò. Venne semidistrutta nel 1737 a causa di un'imponente frana. La chiesa conserva l'organo del 1791, costruito da Gaetano Callido.

[modifica] Frazioni

[modifica] Villanova

Piccola frazione situata sulla riva destra del Boite, sotto le pendici del monte Pelmo e delle Rocchette.

È sorta sulle rovine dell'antico centro abitato di Taulen, distrutto nel secolo XVIII da una poderosa frana caduta dal monte Antelao, posto sulla riva opposta del Boite.

Attualmente, la frazione è un tranquillo e grazioso centro di villeggiatura.

[modifica] Cancia di Cadore

Si trova a sinistra del Boite sotto le pendici del monte Antelao.

La notte del 18 luglio 2009 una colata detritica della portata di cinquantamila metri cubi di acqua e ghiaia, superiore alla capacità dell'invaso costruito poco più a monte di Cancia,in seguito a giorni di pioggia intensa, scende dal monte Antelao e travolge il paese causando la morte di due persone. Il resto del paese non viene toccato.

[modifica] Corte di Cadore

È un piccolo centro posto sulla riva sinistra del Boite alle pendici dell'Antelao, appena sopra Cancia.

Il villaggio nasce da un progetto di Enrico Mattei, fondatore dell’ENI, e fu realizzato tra il 1954 e il 1963 come un villaggio vacanze e colonia estiva per i dipendenti della società. Il nome ricorda Cortemaggiore, la località del Piacentino dove fu scoperto un giacimento di petrolio che ebbe un grande impatto mediatico.

Rimase tuttavia pressoché inutilizzato e solo nel 2001 Gualtiero Cualbu, titolare di un'agenzia immobiliare di Cagliari, lo recuperò incaricando del lavoro lo stesso architetto che all'epoca aveva progettato il complesso, il novantaduenne Edoardo Gellner.

Già a suo tempo Gellner aveva criticato l'abusivismo edilizio che dilagava deturpando il paesaggio alpino, ideando così un insediamento che "sparisse alla vista": infatti, una volta cresciuti gli alberi che vi aveva fatto piantare, il villaggio appare letteralmente nascosto dal bosco. Inoltre gli alberi aiutano anche a stabilizzare il declivio su cui sorge il centro e a formare l'habitat per diverse specie[4].

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Bortolo Sala (lista civica) dal 30/03/2010

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

[modifica] Variazioni

La denominazione del comune fino al 1941 era Borca.[5]

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

[modifica] Note

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ a b AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani , Torino, UTET, 2006, p. 101.
  3. ^ Dato Istat al 31/8/2010.
  4. ^ Edoardo Gellner. Corte di Cadore di Friederich Achleitner, Paolo Biadene, Edoardo Gellner, Michele Merlo.
  5. ^ Fonte: ISTAT - Unità amministrative, variazioni territoriali e di nome dal 1861 al 2000 - ISBN 88-458-0574-3
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