Provincia di Belluno
| Provincia di Belluno provincia |
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| Dati amministrativi | |||||
| Stato | |||||
| Regione | |||||
| Capoluogo | Belluno | ||||
| Presidente | Vittorio Capocelli (commissario prefettizio) dal 31-10-2011 | ||||
| Territorio | |||||
| Coordinate del capoluogo |
46°8′27″N 12°12′56″E / 46.14083°N 12.21556°ECoordinate: 46°8′27″N 12°12′56″E / 46.14083°N 12.21556°E | ||||
| Superficie | 3 678 km² | ||||
| Abitanti | 213 474 (31-12-2009) | ||||
| Densità | 58,04 ab./km² | ||||
| Comuni | 69 comuni | ||||
| Province confinanti | Stato Federale del Tirolo (AT), Stato Federale della Carinzia (AT), Trento, Bolzano, Treviso, Udine Pordenone, Vicenza | ||||
| Altre informazioni | |||||
| Cod. postale | 32100 Belluno, 32010-32047 provincia | ||||
| Prefisso | 0435, 0436, 0437, 0439 | ||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||
| Codice ISTAT | 025 | ||||
| Targa | BL | ||||
| Localizzazione | |||||
| Sito istituzionale | |||||
| « Io dico che la mia terra è uno dei posti più belli non già dell'Italia ma dell'intero globo terracqueo...la mia patria si chiama Belluno. » | |
La provincia di Belluno (provincia de Belùn in bellunese, provinzia di Belum in ladino, provinz Belluno in tedesco) è una provincia italiana del Veneto di 213.474 abitanti.
È la provincia delle Dolomiti per eccellenza, comprendendo la maggior parte dei gruppi dolomitici.
È la montagna bellunese che comprende molte regioni tra cui: l'Agordino, il Cadore, l'Ampezzano ecc. ed è attraversata dal fiume Piave.
Confina a nord con l'Austria (Tirolo e Carinzia), a est con il Friuli-Venezia Giulia (Provincia di Udine e Provincia di Pordenone), a sud con la Provincia di Treviso e con la Provincia di Vicenza, a ovest con il Trentino-Alto Adige (Provincia Autonoma di Trento e Provincia Autonoma di Bolzano).
Secondo l'indagine annuale de Il Sole 24 Ore, la Provincia di Belluno si è classificata al primo posto fra le province italiane per qualità della vita nel 2009 migliorando il secondo posto del 2008,[1] migliorando altresì la posizione del 2007 che la vedeva comunque al quarto posto.[2]
Indice |
[modifica] Protostoria
A Lagole di Calalzo, in Cadore, si trova un sito paleoveneto con i resti di un santuario dedicato ad una divinità sanante, risalente a circa il V secolo a.C. Un secondo sito di maggiori dimensioni è stato rinvenuto a Mel. La Necropoli di Mel, utilizzata in modo continuativo dai Veneti Antichi dall'VIII al V secolo a.C. fu scoperta nel 1958. Fino all'inizio degli anni ottanta sono state scavate circa 80 tombe, nel 1962 furono inoltre messi in luce, nella zona meridionale della necropoli, verso la strada provinciale che da Mel conduce a Belluno, sette recinti, definiti circoli; in seguito furono riconosciute le tracce di almeno altri due recinti parzialmente conservati. Molti reperti hanno rivisto la luce, soprattutto statuette di bronzo e un elevato numero di iscrizioni venetiche tuttora esposte al Museo archeologico cadorino a Pieve di Cadore e al Museo Civico Archeologico di Mel.
[modifica] Storia
I primi insediamenti nella zona di Belluno furono favoriti dalla difendibilità del luogo, mentre prima dei quali il territorio era un luogo di passaggio, fatto di piccoli centri non stabili. Diversi sono poi i siti archeologici che testimoniano la presenza, già dall'età della pietra, di insediamenti umani. I primi abitatori stabili della zona furono i Paleoveneti, una popolazione di origine Indoeuropea. In generale reperti archeologici testimoniano una forte influenza della cultura celtica. Gli stessi Celti furono poi cacciati dai Romani, che a partire dal 181 a.C. dominarono l'intero Bellunese. Al declino dei Romani seguì un lungo periodo di conquiste, passaggi di mano, e invasioni. Una stabilità si ritrovò alla morte di Teodorico, che portò al declino dei Bizantini e ad una conquista longobarda. L'attuale Provincia di Belluno fu un territorio con diverse località interessate dalle vicende umane e storiche che si svolsero tra il XI secolo e il XIII secolo e dalle numerose proprietà che videro protagonisti i vari componenti della famiglia degli Ezzelini. Proprietà che furono certosinamente accertate, censite e documentate dopo la loro definitiva sconfitta avvenuta nel 1260. Dal 1420 al 1797 il Bellunese fa parte della Serenissima Repubblica di Venezia, e, dopo la parentesi napoleonica, dell'Austria fino al 1866, per poi entrare a fare parte assieme al resto del Veneto del Regno d'Italia. Nel 1923 ha ottenuto Cortina d'Ampezzo, Colle Santa Lucia e Livinallongo del Col di Lana già parte dell'Austria Ungheria (Tirolo).
[modifica] Geografia
La provincia, molto estesa e quasi interamente montana, comprende le regioni geografiche del:
[modifica] Orografia
Gran parte della provincia è occupata dalle Dolomiti patrimonio dell'UNESCO, con le vette delle Tofane, delle Tre Cime di Lavaredo, del Monte Pelmo, del Monte Civetta, della Moiazza, del monte Antelao, del Cristallo, del gruppo delle Marmarole, del Sorapis, dei Cadini di Misurina, della Croda Rossa d'Ampezzo, del Sella della Marmolada e delle Pale di San Martino (queste ultime tre al confine con il Trentino). Nella parte più settentrionale è presente la catena delle Prealpi bellunesi con il Col Visentin, il monte Cesen, il Monte Grappa, il Col Nudo. Nella parte meridionale della provincia si estende la Valbelluna, la valle più ampia e maggiormente abitata della provincia in cui sorge anche il capoluogo e sulla quale si stagliano le Prealpi bellunesi (Gruppo dolomitico della Schiara, Monti del Sole, Vette Feltrine, massiccio del Monte Grappa) qui si trova anche il Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi.
[modifica] Idrografia
La provincia è ricca di corsi d'acqua. Il maggiore è sicurmente la Piave, con gli affluenti Boite, Cordevole, Ansiei, Maè, Terche, Ardo, Cicogna, Limana, Caorame, Vajont e Veses. Lambisce il Feltrino anche il fiume Cismon, affluente del Brenta. Nel passo della Mauria nasce il Tagliamento Numerosi sono i laghi, tutti inclusi nel bacino del fiume Piave, i maggiori sono quello di Santa Croce, il Lago di Misurina, il Lago di Alleghe, il Lago di Centro Cadore, il Lago Fedaia, il Lago del Mis e altri come il Lago del Corlo, il Lago di Busche, il Lago di Santa Caterina.
[modifica] Centri abitati
I centri principali della provincia (oltre al capoluogo Belluno) sono: Feltre capoluogo del Feltrino, Cortina d'Ampezzo, Agordo capoluogo dell'Agordino, Pieve di Cadore capoluogo del Cadore, e i centri della Valbelluna come Limana, Longarone, Mel, Pedavena, Ponte nelle Alpi, Sedico, Santa Giustina e Trichiana.
[modifica] Società
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
[modifica] Etnie e minoranze straniere
[modifica] Economia
Un tempo l'economia del territorio era basata sull'alpeggio e su una povera agricoltura di montagna. Ora l'agricoltura è poco significativa, se non in ristretti settori d'eccellenza come la coltivazione del fagiolo nell'altipiano di Lamon (Fagiolo di Lamon della Vallata Bellunese) o della patata di Cesiomaggiore. La provincia inoltre, può contare su numerosi prodotti tipici derivanti da ciascuna vallata bellunese, un esempio lo sono i formaggi come il "Piave" prodotto dalla LatteBusche, il miele delle dolomiti, realizzato dai tanti apicoltori della provincia e premiato da numerosi riconoscimenti, il gelato della Val di Zoldo e del longaronese, il pastin (piatto a base di carne), e tanti altri ancora.
Nel Bellunese è sorto uno dei distretti industriali più importanti del Nord-est, quello dell'occhialeria, in particolare nelle zone dell'Agordino e del Cadore. Ad Agordo ha sede la Luxottica, una delle industrie italiane più attive a livello internazionale. A Longarone è presente invece la Marcolin, il Gruppo De Rigo e il maggiore stabilimento della Safilo. Oltre al settore dell'occhialeria di fondamentale importanza sono i settori della refrigerazione industriale (Costan; Surfrigo, Zanussi) e dei sanitari (Ceramica Dolomite, IdealStandard).
Uno dei settori più importanti per l'economia è il turismo: la provincia può vantare alcune delle stazioni turistiche montane più note a livello nazionale, tra cui Cortina d'Ampezzo, Alleghe, Auronzo di Cadore, Falcade, Arabba, Sappada, Alpe del Nevegal e in generale le zone del Cadore e dell'Agordino.
la provincia di Belluno fa parte del club dei 15 cioè le quindici provincie italiane più industrializzate secondo questi criteri:
- alto reddito (20 000 euro per abitante – primo quartile per l'Italia);
- contributo dell'industria (comprese costruzioni) al valore aggiunto superiore al 35% - la UE 25 ha una media del 29% (Italia 28%) ed individua la soglia dei territori industriali al 30%;
- quota dell'occupazione industriale superiore al 40% - la UE 25 ha una media del 27% (Italia 31%).
smentendo così la nomea di provincia povera ed arretrata tecnologicamente
[modifica] Specificità o autonomia
La provincia di Belluno occupa il 20% della superficie del territorio della regione Veneto e per lo più in una situazione geomorfologica di grande disagio con conseguente immenso dispedio di risorse per infrastrutture, servizi e salvaguardia del territorio. Nonostante gli incredibili sforzi economici di privati e amministrazioni locali, la differenza con le realtà confinati di Trento, Bolzano, Udine e Pordenone godenti di uno statuto speciale regionale e per quanto concerne il Trentino-Alto Adige anche provinciale, è spiazzante. La concorrenza di realtà che godono di finanziamenti a fondo perduto in numerosi settori, compreso il settore turistico e alberghiero, è sleale soprattutto se si pensa che la regione Veneto assegna alla provincia di Belluno solamente il 4,9% dei finanziamenti spettanti alle proprie province, pur rappresentando il Bellunese un quinto del territorio regionale.
Tutto ciò ha portato a un forte senso di disagio, in particolar modo i comuni confinanti con le realtà finanziariamente più avvantaggiate del Trentino-Alto Adige. Esempi eclatanti di referendum sulla questione sono:
Lamon, che il 30 e 31 ottobre 2005 ha chiesto di passare alla Provincia di Trento; Sovramonte, che, con gli stessi obiettivi, ha votato l'8 e 9 ottobre 2006; Colle Santa Lucia, Livinallongo del Col di Lana e Cortina d'Ampezzo, che hanno domandato il 28 e il 29 ottobre 2007 di poter passare alla Provincia di Bolzano, con la motivazione ufficiale di voler riunirsi con la cultura ladina dell'Alto Adige; Sappada, che il 9 e 10 marzo 2008 ha votato per passare al Friuli-Venezia Giulia. Tale provocazione è stata fondamentale per portare a conoscenza il serio problema di cui soffre la Provincia di Belluno, la quale ha l'esigenza impellente dell'attribuzione di una specificità amministrativa, meglio ancora di un'autonomia al fine di ovviare al problema della gestione delle risorse, della gestione delle acque, della concorrenza sleale nel settore turistico e produttivo e del sempre crescente dramma dello spopolamento della montagna.
Con oltre 18.000 firme raccolte, un comitato promotore ha avviato nel 2010 l'iter per un referendum sullo scorporo della provincia dalla regione Veneto e la sua aggregazione alla regione Trentino-Alto Adige[3], respinto ad aprile 2011.[4]
[modifica] Minoranze linguistiche
Nella Provincia sono presenti alcune minoranze linguistiche, tutelate dallo statuto provinciale:
- la minoranza ladina che è riconosciuta in 42 comuni della Provincia. I tre comuni di Colle Santa Lucia/Col, Livinallongo del Col di Lana/Fodom e Cortina d'Ampezzo/Anpezo sono territori che facevano parte dell'Austria-Ungheria e sono compresi nella Ladinia. La Ladinia storica non comprende però gli altri comuni riconosciuti di lingua ladina dalla legge 482/1999, che vanno a coprire assieme le regioni storico-geografiche del Cadore, dell'Agordino, del Comelico e della Val di Zoldo.
- le minoranze germanofone dei comuni di Sappada/Plodn, provenienti secondo la leggenda dal paese austriaco di Innervillgraten, e di Farra d'Alpago e Tambre, appartenenti al gruppo dei Cimbri presenti soprattutto nell'Altopiano di Asiago.
| Per approfondire, vedi la voce Elenco dei comuni di lingua ladina. |
[modifica] Amministrazioni
I 69 comuni della Provincia sono raggruppati in nove comunità montane:
[modifica] Comuni
Appartengono alla provincia di Belluno 69 comuni:
- Agordo
- Alano di Piave
- Alleghe
- Arsiè
- Auronzo di Cadore
- Belluno
- Borca di Cadore
- Calalzo di Cadore
- Canale d'Agordo
- Castellavazzo
- Cencenighe Agordino
- Cesiomaggiore
- Chies d'Alpago
- Cibiana di Cadore
- Colle Santa Lucia
- Comelico Superiore
- Cortina d'Ampezzo
- Danta di Cadore
- Domegge di Cadore
- Falcade
- Farra d'Alpago
- Feltre
- Fonzaso
- Forno di Zoldo
- Gosaldo
- La Valle Agordina
- Lamon
- Lentiai
- Limana
- Livinallongo del Col di Lana
- Longarone
- Lorenzago di Cadore
- Lozzo di Cadore
- Mel
- Ospitale di Cadore
- Pedavena
- Perarolo di Cadore
- Pieve d'Alpago
- Pieve di Cadore
- Ponte nelle Alpi
- Puos d'Alpago
- Quero
- Rivamonte Agordino
- Rocca Pietore
- San Gregorio nelle Alpi
- San Nicolò di Comelico
- San Pietro di Cadore
- San Tomaso Agordino
- San Vito di Cadore
- Santa Giustina
- Santo Stefano di Cadore
- Sappada
- Sedico
- Selva di Cadore
- Seren del Grappa
- Sospirolo
- Soverzene
- Sovramonte
- Taibon Agordino
- Tambre
- Trichiana
- Vallada Agordina
- Valle di Cadore
- Vas
- Vigo di Cadore
- Vodo di Cadore
- Voltago Agordino
- Zoldo Alto
- Zoppè di Cadore
[modifica] Comuni più popolosi
[modifica] Strade
[modifica] Autostrade
| Numero | Soprannome | Inizio | Fine |
|---|---|---|---|
| di Alemagna | innesto dalla tangenziale di Mestre | innesto nella SS 51 a Pian di Vedoia |
[modifica] Strade statali
L'elenco non comprende le strade statali declassate a strada regionale o a strada provinciale (presenti però nelle apposite sezioni). Questo elenco tratta le soli strade gestite dall'ANAS.
| Numero | Denominazione | Inizio | Fine |
|---|---|---|---|
| del Grappa e del Passo Rolle* | innesto dalla SS 51 a Ponte nelle Alpi | innesto nella SS 48 a Predazzo | |
| del Grappa e del Passo Rolle | innesto dalla SS 50 a Arsiè | innesto nella SS 47 a Primolano | |
| di Alemagna | innesto dalla SS 13 a Conegliano | innesto nella SS 49 a Dobbiaco | |
| di Alemagna | innesto dalla SS 51 a Tai di Cadore | innesto nella SS 52 a Lozzo di Cadore | |
| Carnica | innesto dalla SS 13 a Carnia | innesto nella SS 49 a San Candido |
*Solo da Ponte nelle Alpi a Fonzaso. Da Fonzaso la gestione passa a Veneto Strade e quindi diventa
.
[modifica] Strade regionali
Le strade regionali sono strade gestite dalla società Veneto Strade e sono tutte strade statali declassate. Oltre alla già citata SR 50 nel territorio della provincia di Belluno sono presenti:
| Numero | Denominazione | Inizio | Fine |
|---|---|---|---|
| delle Dolomiti | innesto dalla SS 12 a Ora | innesto nella SS 52 a Cima Gogna | |
| Agordina | innesto dalla SS 50 a Sedico | innesto nella SR 48 a Cernadoi | |
(ex SS 203 dir) |
Belluno-Mas | innesto dalla SR 203 a Vignole | innesto nella SS 48 a Belluno |
| Feltrina | innesto dalla SS 53 a Treviso | innesto nella SS 50 a Feltre | |
| della Val Degano | innesto dalla SS 52 a Villa Santina | innesto nella SS 52 a Santo Stefano di Cadore |
[modifica] Comuni più popolosi
La classifica completa dei comuni per popolazione si può trovare qui.
[modifica] Strade provinciali
| Per approfondire, vedi la voce Strade provinciali della provincia di Belluno. |
[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
Wikimedia Commons contiene file multimediali su Provincia di Belluno
Wikisource contiene il testo completo di L. 15 dicembre 1999, n. 482 - Norme in materia di tutela delle minoranze linguistiche storiche
[modifica] Note
- ^ Qualità della vita 2008. Il sole 24 ore. URL consultato il 29 dicembre 2008.
- ^ Qualità della vita 2007. Il sole 24 ore. URL consultato il 29 dicembre 2008.
- ^ "Belluno andrà in Trentino Alto Adige?". Il Post. URL consultato il 10 gennaio 2011.
- ^ [1]
[modifica] Collegamenti esterni
- Cultura, storia e geografia, eventi e turismo a Belluno
- Informazioni turistiche sulla Provincia di Belluno
- Eventi e locali della Provincia di Belluno
- Parco nazionale delle Dolomiti Bellunesi
- Parco naturale delle Dolomiti d'Ampezzo
- I Ladini della Provincia di Belluno