Provincia di Belluno
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
| Provincia di Belluno | |||
|---|---|---|---|
| Stato: | |||
| Regione: | |||
| Capoluogo: | Belluno | ||
| Superficie: | 3.678 km² | ||
| Abitanti: |
|
||
| Densità: | 58,2 ab./km² | ||
| Comuni: | Elenco di 69 comuni | ||
| Targa: | BL | ||
| CAP: | 32100, 32010-32047 | ||
| Pref. telefonico: | 0435, 0436, 0437, 0439 | ||
| Codice ISTAT: | 025 | ||
| Presidente: | Gianpaolo Bottacin (Lega Nord) 22.06.2009 | ||
| Sito istituzionale | |||
La Provincia di Belluno è una provincia del Veneto di circa 214 mila abitanti. È la provincia delle Dolomiti per eccellenza, comprendendo la maggior parte dei gruppi dolomitici.
È la montagna veneta che comprende molte regioni tra cui: l'Agordino, il Cadore, l'Ampezzano ecc. ed è attraversata dal fiume Piave.
Confina a nord con l'Austria (Tirolo e Carinzia), a est con il Friuli-Venezia Giulia (Provincia di Udine e Provincia di Pordenone), a sud con la Provincia di Treviso e con la Provincia di Vicenza, a ovest con il Trentino-Alto Adige (Provincia di Trento e Provincia di Bolzano).
Secondo l'indagine annuale de Il Sole 24 Ore, la Provincia di Belluno si è classificata al secondo posto fra le province italiane per qualità della vita nel 2008,[1] migliorando la posizione del 2007 che la vedeva comunque al quarto posto.[2]
Indice |
[modifica] Protostoria
A Lagole di Calalzo, in Cadore, si trova un sito paleoveneto con i resti di un santuario dedicato ad una divinità sanante, risalente a circa il V secolo a.C. Un secondo sito di maggiori dimensioni è stato rinvenuto a Mel. La Necropoli di Mel, utilizzata in modo continuativo dai Veneti Antichi dall'VIII al V secolo a.C. fu scoperta nel 1958. Fino all'inizio degli anni '80 sono state scavate circa 80 tombe, nel 1962 furono inoltre messi in luce, nella zona meridionale della necropoli, verso la strada provinciale che da Mel conduce a Belluno, sette recinti, definiti circoli; in seguito furono riconosciute le tracce di almeno altri due recinti parzialmente conservati. Molti reperti hanno rivisto la luce, soprattutto statuette di bronzo e un elevato numero di iscrizioni venetiche tutt'ora esposte al Museo della Magnifica Comunità a Pieve di Cadore e al Museo Civico Archeologico di Mel.
[modifica] Storia
L'attuale Provincia di Belluno fu un territorio con diverse località interessate dalle vicende umane e storiche che si svolsero tra il XI secolo e il XIII secolo e dalle numerose proprietà che videro protagonisti i vari componenti della famiglia degli Ezzelini. Proprietà che furono certosinamente accertate, censite e documentate dopo la loro definitiva sconfitta avvenuta nel 1260. Dal 1420 al 1797 il Bellunese fa parte della Serenissima Repubblica di Venezia. Nel 1923 ha ottenuto Cortina d'Ampezzo, Colle Santa Lucia e Livinallongo del Col di Lana già parte dell'Austria Ungheria (Tirolo).
[modifica] Geografia
La provincia, molto estesa e quasi interamente montana, comprende le regioni geografiche del:
[modifica] Orografia
Gran parte della provincia è occupata dalle Dolomiti patrimonio dell'UNESCO, con le vette delle Tofane, delle Tre Cime di Lavaredo, del Monte Pelmo, del Monte Civetta, della Moiazza, del monte Antelao, del Cristallo, del gruppo delle Marmarole, del Sorapis, dei Cadini di Misurina, della Croda Rossa d'Ampezzo, del Sella della Marmolada e delle Pale di San Martino (queste ultime tre al confine con il Trentino). Nella parte più settentrionale è presente la catena delle Prealpi bellunesi con il Col Visentin, il monte Cesen, il Monte Grappa, il Col Nudo. Nella parte meridionale della provincia si estende la Valbelluna, la valle più ampia e maggiormente abitata della provincia in cui sorge anche il capoluogo e sulla quale si stagliano le Prealpi venete (Gruppo dolomitico della Schiara, Monti del Sole, Vette Feltrine, massiccio del Monte Grappa) qui si trova anche il Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi.
[modifica] Idrografia
La provincia è ricca di corsi d'acqua. Il maggiore è sicurmente la Piave, con gli affluenti Boite, Cordevole, Ansiei, Maè, Terche, Ardo. Lambisce il Feltrino anche il fiume Cismon, affluente del Brenta. Numerosi sono i laghi, tutti inclusi nel bacino del fiume Piave, i maggiori sono quello di Santa Croce, il Lago di Misurina, il Lago di Alleghe, il Lago di Centro Cadore, il Lago Fedaia, il Lago del Mis e altri come il Lago del Corlo, il Lago di Busche, il Lago di Santa Caterina.
[modifica] Centri abitati
I centri principali della provincia (oltre al capoluogo Belluno) sono Feltre capoluogo del Feltrino, Cortina d'Ampezzo, Agordo capoluogo dell'Agordino, Pieve di Cadore capoluogo del Cadore, Mel, Sedico e Ponte nelle Alpi.
[modifica] Economia
Un tempo l'economia del territorio era basata sull'alpeggio e su una povera agricoltura di montagna. Ora l'agricoltura è poco significativa, se non in ristretti settori d'eccellenza come la coltivazione del fagiolo nell'altipiano di Lamon (Fagiolo di Lamon della Vallata Bellunese).
Nel Bellunese è sorto uno dei distretti industriali più importanti del Nord-est, quello dell'occhialeria, in particolare nelle zone dell'Agordino e del Cadore. Ad Agordo ha sede la Luxottica, una delle industrie italiane più attive a livello internazionale. A Longarone è presente invece la Marcolin, il Gruppo De Rigo e il maggiore stabilimento della Safilo. Oltre al settore dell'occhialeria di fondamentale importanza sono i settori della refrigerazione industriale (Costan; Surfrigo, Zanussi) e dei sanitari (Ceramica Dolomite, IdealStandard).
Uno dei settori più importanti per l'economia è il turismo: la provincia può vantare alcune delle stazioni turistiche montane più note a livello nazionale, tra cui Cortina d'Ampezzo, Alleghe, Auronzo di Cadore, Falcade, Arabba, Sappada, Alpe del Nevegal e in generale le zone del Cadore e dell'Agordino.
la provincia di Belluno fa parte del club dei 15 cioè le quindici provincie italiane più industrializzate secondo questi criteri:
- alto reddito (20 mila euro per abitante - primo quartile per l'Italia);
- contributo dell'industria (comprese costruzioni) al valore aggiunto superiore al 35% - la UE 25 ha una media del 29% (Italia 28%) ed individua la soglia dei territori industriali al 30%;
- quota dell'occupazione industriale superiore al 40% - la UE 25 ha una media del 27% (Italia 31%).
smentendo così la nomea di provincia povera ed arretrata tecnologicamente
[modifica] Specificità o autonomia
La provincia di Belluno occupa il 20% della superficie del territorio della regione Veneto e per lo più in una situazione geomorfologica di grande disagio con conseguente immenso dispedio di risorse per infrastrutture, servizi e salvaguardia del territorio. Nonostante gli incredibili sforzi economici di privati e amministrazioni locali, la differenza con le realtà confinati di Trento, Bolzano, Udine e Pordenone godenti di uno statuto speciale regionale e per quanto concerne il Trentino-Alto Adige anche provinciale, è spiazzante. La concorrenza di realtà che godono di finanziamenti a fondo perduto in numerosi settori, compreso il settore turistico e alberghiero, è sleale soprattutto se si pensa che la regione Veneto assegna alla provincia di Belluno solamente il 4,9% dei finanziamenti spettanti alle proprie province, pur rappresentando il Bellunese un quinto del territorio regionale.
Tutto ciò ha portato a un forte senso di disagio, in particolar modo i comuni confinanti con le realtà finanziariamente più avvantaggiate del Trentino-Alto Adige. Esempi eclatanti di referendum sulla questione sono:
Lamon, che il 30 e 31 ottobre 2005 ha chiesto di passare alla Provincia di Trento; Sovramonte, che, con gli stessi obiettivi, ha votato l'8 e 9 ottobre 2006; Colle Santa Lucia, Livinallongo del Col di Lana e Cortina d'Ampezzo, che hanno domandato il 28 e il 29 ottobre 2007 di poter passare alla Provincia di Bolzano, con la motivazione ufficiale di voler riunirsi con la cultura ladina dell'Alto Adige; Sappada, che il 9 e 10 marzo 2008 ha votato per passare al Friuli-Venezia-Giulia. Tale provocazione è stata fondamentale per portare a conoscenza il serio problema di cui soffre la Provincia di Belluno, la quale ha l'esigenza impellente dell'attribuzione di una specificità amministrativa, meglio ancora di un'autonomia al fine di ovviare al problema della gestione delle risorse, della gestione delle acque, della concorrenza sleale nel settore turistico e produttivo e del sempre crescente dramma dello spopolamento della montagna.
[modifica] Minoranze linguistiche
Nella Provincia sono presenti alcune minoranze linguistiche, tutelate dallo statuto provinciale:
- la minoranza ladina che è riconosciuta in 42 comuni della Provincia. I tre comuni di Colle Santa Lucia/Col, Livinallongo del Col di Lana/Fodom e Cortina d'Ampezzo/Anpezo sono territori che facevano parte dell'Austria-Ungheria e sono compresi nella Ladinia. La Ladinia storica non comprende però gli altri comuni riconosciuti di lingua ladina dalla legge 482/1999, che vanno a coprire assieme gran parte delle regioni storico-geografiche del Cadore, dell'Agordino e del Comelico.
- le minoranze germanofone dei comuni di Sappada/Plodn, provenienti dalla vallata austriaca contigua di Maria Luggau, e di Farra d'Alpago e Tambre, appartenenti al gruppo dei Cimbri presenti soprattutto nell'Altopiano di Asiago.
| Per approfondire, vedi la voce Elenco dei comuni di lingua ladina. |
[modifica] Amministrazioni
I 69 comuni della Provincia sono raggruppati in nove comunità montane:
[modifica] Comuni principali
Di seguito è riportata la lista dei dieci principali comuni della provincia di Belluno ordinati per numero di abitanti (dati: Istat 31/12/2008):
| Pos. | Stemma | Comune di | Popolazione (ab) |
Superficie (km²) |
Densità (ab/km²) |
Altitudine (m s.l.m.) |
|---|---|---|---|---|---|---|
| 1° | Belluno | 36.509 | 147,18 | 248 | 390 | |
| 2° | Feltre | 20.688 | 100,60 | 206 | 325 | |
| 3° | Sedico | 9.734 | 91,42 | 106 | 317 | |
| 4° | Ponte nelle Alpi | 8.521 | 58,00 | 147 | 411 | |
| 5° | Santa Giustina | 6.795 | 35,88 | 189 | 306 | |
| 6° | Mel | 6.272 | 85,00 | 74 | 362 | |
| 7° | Cortina d'Ampezzo | 6.112 | 254,51 | 24 | 1224 | |
| 8° | Limana | 4.929 | 39,00 | 126 | 364 | |
| 9° | Trichiana | 4.774 | 43,00 | 111 | 347 | |
| 10° | Pedavena | 4.486 | 24 | 187 | 356 |
[modifica] Galleria fotografica
|
scorcio di Belluno |
scorcio di Feltre, |
panoramica di Cortina d'Ampezzo |
scorcio di Pieve di Cadore |
|
scorcio di Mel |
Tipico borgo del Cadore |
||
|
Il Dito di Dio del Sorapiss con ai piedi l'omonimo laghetto |
Rifugio Locatelli, Tre Cime di Lavaredo |
[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
Wikisource contiene il testo completo di L. 15 dicembre 1999, n. 482 - Norme in materia di tutela delle minoranze linguistiche storiche
[modifica] Note
- ^ Qualità della vita 2008. Il sole 24 ore. URL consultato il 29-12-2008.
- ^ Qualità della vita 2007. Il sole 24 ore. URL consultato il 29-12-2008.
[modifica] Collegamenti esterni
- Cultura, storia e geografia, eventi e turismo a Belluno
- Informazioni turistiche sulla Provincia di Belluno
- Eventi e locali della Provincia di Belluno
- Parco nazionale delle Dolomiti Bellunesi
- Parco naturale delle Dolomiti d'Ampezzo
- I Ladini della Provincia di Belluno
| Italia | Province del Veneto | ||
|---|---|---|
| Belluno | Padova | Rovigo | Treviso | Venezia | Verona | Vicenza | ||