Simone il Cananeo

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San Simone il Cananeo
José de Ribera, San Simone
José de Ribera, San Simone

Apostolo

Nascita Cana?
Morte Pella o Suanir, 107
Venerato da Tutte le Chiese che ammettono il culto dei santi
Ricorrenza 28 ottobre (Chiesa cattolica)
Attributi Barca
Patrono di Pescatori, boscaioli

Simone (detto lo Zelota nel vangelo di Luca e il Cananeo nei vangeli di Marco e Matteo; Cana ?, ... – Pella o Suanir, 107) è stato uno degli apostoli di Gesù, ma ben poco è stato tramandato della sua figura, a parte il nome. Viene venerato da tutte le Chiese cristiane che ammettono il culto dei santi.

Nel Nuovo Testamento[modifica | modifica sorgente]

Il nome di Simone appare in tutte le liste di apostoli dei Vangeli sinottici e degli Atti degli Apostoli, senza però altri dettagli. Tuttavia san Gerolamo non lo incluse nel De viris illustribus.

« Simone, che chiamò anche Pietro, Andrea suo fratello, Giacomo, Giovanni, Filippo, Bartolomeo, Matteo, Tommaso, Giacomo d'Alfeo, Simone soprannominato Zelota, Giuda di Giacomo e Giuda Iscariota, che fu il traditore. »   (Luca 6,14-16)

Per distinguerlo da Simon Pietro, fu chiamato "il Cananeo" o "lo Zelota". Entrambi i nomi hanno il medesimo significato, in quanto cananeo deriva dalla parola ebraica qana che indica il movimento degli zeloti; in seguito "cananeo" fu tradotto erroneamente come "proveniente da Cana" o anche "da Canaan"; per questo, la traduzione della parola come il Cananeo o il Canaanita è puramente tradizionale e senza paralleli extra-canonici [1].

Simone è l'unico apostolo che può essere associato con certezza al ribellismo zelota (fondato da Giuda il Galileo) e che costituì per i romani del tempo un grave problema politico e militare. Il legame di Gesù e di tutto il suo movimento con i ribelli è invece tutto da dimostrare[2].

Nel Nuovo Testamento Simone lo Zelota non è mai identificato con il fratello di Gesù citato nel Vangelo di Marco:

« Non è costui il carpentiere, il figlio di Maria, il fratello di Giacomo, di Ioses, di Giuda e di Simone? E le sue sorelle non stanno qui da noi »   (Marco 6,3)

Quel Simone è identificato con Simone di Gerusalemme, considerato il secondo vescovo di Gerusalemme dopo Giacomo il Giusto.

La tradizione posteriore[modifica | modifica sorgente]

San Simone Zelota con l'attributo della sega (Chiesa di Nostra Signora a Bruges).

Isidoro di Siviglia registrò tutti gli aneddoti su san Simone nel De ortu et obitu Patrum qui in Scriptura laudibus efferuntur, ma l'intera collezione di leggende è presentata nella Legenda Aurea di Jacopo da Varazze. Si crede che l'apostolo Simone sia sepolto a Komani (Abcasia).

La tradizione agiografica più famosa è quella riportata dalla Legenda Aurea, secondo la quale, dopo aver evangelizzato l'Egitto, Simone seguì Giuda in Persia e Armenia, dove furono entrambi martirizzati. Pertanto Simone è spesso associato con Giuda Taddeo nella venerazione e insieme vengono ricordati il 28 ottobre.

Vi sono molte altre tradizioni sul personaggio singolo. Alcuni dicono che visitò il medio Oriente e l'Africa; altri, indubbiamente condizionati dall'appellativo "lo Zelota", hanno ipotizzato che sia stato coinvolto nella rivolta dei giudei del 66/70 contro l'Impero romano; altri sostengono che abbia visitato la Britannia e sia stato martirizzato nel Lincolnshire.

Nell'apocrifa Epistula Apostolorum, nella polemica contro gli gnostici, si cita Simone tra gli autori della lettera come Giuda lo Zelota e alcune traduzioni in latino del Vangelo di Matteo sostituiscono addirittura Giuda Taddeo con Giuda lo Zelota. Alcuni pensano che questo indichi che Simone si possa sovrapporre alla figura di quel Giuda citato in Giovanni 14, 22: Gli disse Giuda, non l'Iscariota: «Signore, come è accaduto che devi manifestarti a noi e non al mondo?» È stato inoltre suggerito che Giuda possa essere identificato con Tommaso apostolo e quindi anche Simone lo Zelota può essere identificato con Tommaso[senza fonte].

Il simbolo o attributo principale di san Simone è una sega poiché secondo la tradizione fu martirizzato con questo strumento.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Robert Eisenman ha posto l'attenzione sulla presenza in alcuni riferimenti contemporanei del Talmud della parola Zeloti usata come sinonimo di kanna'im, «ma non esattamente come un gruppo, piuttosto come preti vendicativi del Tempio» (le conclusioni di Eisenman sono comunque al centro di alcune controversie).
  2. ^ Sicuramente sappiamo che in seguito alla conquista della Palestina si creò un contrasto insanabile di ribellismo endemico che mischiava ragioni religiose fondamentalistiche (vedi Farisei) e rivendicazioni dinastiche. Le frange estremistiche, in diverse occasioni, riuscirono a organizzare insurrezioni più o meno generalizzate fino a quando non si arrivò alla cosiddetta prima guerra giudaica. La questione ebraica venne sostanzialmente risolta solamente con la distruzione da parte di Tito del tempio di Erode (70 d.C.) e definitivamente liquidata con la conquista nel 73 dell'ultima fortezza rimasta ai ribelli: Masada.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

  • San Simone in Santi, beati e testimoni - Enciclopedia dei santi, santiebeati.it.