Legenda Aurea

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Legenda Aurea
Tela Sant'Agata Lecce.jpg
Martirio di Sant'Agata
Autore Jacopo da Varazze
1ª ed. originale 1298
Genere saggio
Lingua originale latino
San Giorgio e il drago (1869) National Gallery

La Legenda Aurea (in italiano Leggenda Aurea) è una collezione di vite di santi scritta in latino da Jacopo da Varazze (Iacopo da Varagine), vescovo di Genova e frate domenicano. Fu compilata a partire dagli anni sessanta del XIII secolo e l'autore continuò a lavorarci fino alla sua morte, avvenuta nel 1298. L'opera costituisce tuttora anche un riferimento indispensabile per interpretare il significato di quadri di contenuto religioso.

Diffusione[modifica | modifica sorgente]

L'opera ebbe un'ampia diffusione e un cospicuo seguito fino al XVII secolo. Sopravvivono circa 1400 codici manoscritti dell'opera, a testimonianza della sua enorme diffusione nel Medioevo, inferiore solo alla Bibbia, e della sua grande influenza culturale. La Legenda Aurea fu presto tradotta in volgare. Per il Medioevo ci sono rimaste dieci edizioni in italiano, diciotto in alto-tedesco, sette in basso tedesco, diciassette in francese, quattro in inglese, tre in ceco, dieci in olandese.

Altrettanto ampio fu il successo delle versioni a stampa, con quarantanove versioni fra il 1470 e il 1500, ventotto fra il 1500 e il 1530 e tredici fra il 1531 e il 1560.

Solo nel secolo successivo, con gli studi storiografici dei padri bollandisti, l'intero genere dei leggendari medievali fu screditato e con essi anche la Legenda Aurea venne dimenticata.

L'edizione critica più recente della Legenda Aurea è quella pubblicata nel 1998 (riedita nel 2007 con traduzione italiana e commento dei singoli capitoli) per le cure di Giovanni Paolo Maggioni. In precedenza si utilizzava il testo stabilito da Graesse (Lipsia 1846).

Natura e contenuto dell'opera[modifica | modifica sorgente]

L'opera appartiene al genere della agiografia. L'autore raccolse, in un santorale organizzato secondo l'anno liturgico, circa centocinquanta vite di santi. Privilegiò i santi antichi, ma senza trascurare la sua epoca. Le vite di santi sono intercalate con una trentina di capitoli dedicati alle principali feste cristologiche, mariane e liturgiche.

L'originalità dell'opera consiste, secondo Jacques Le Goff, nella capacità di intrecciare il tempo liturgico (ciclo annuale) con quello lineare della successione dei santi (tempo santorale, in quanto i santi stessi diventano marcatori del tempo), e infine col tempo escatologico, nel quale l'umanità si dirige verso il Giudizio Universale. In sintesi, "il nostro domenicano vuole mostrare come solo il cristianesimo ha saputo strutturare e sacralizzare il tempo della vita umana per condurre l'umanità alla salvezza".

Le fonti utilizzate furono principalmente i leggendari dei domenicani Giovanni da Mailly e Bartolomeo da Trento. Il metodo seguito fu quello dell'abbreviatio.

I santi delle storie[modifica | modifica sorgente]

Si dà di seguito la lista dei santi raccontati nella Leggenda Aurea. I nomi sono in ordine alfabetico, con accanto il numero d'ordine con cui sono elencati nel testo:

A[modifica | modifica sorgente]

B[modifica | modifica sorgente]

C[modifica | modifica sorgente]

D[modifica | modifica sorgente]

E[modifica | modifica sorgente]

F[modifica | modifica sorgente]

G[modifica | modifica sorgente]

I[modifica | modifica sorgente]

L[modifica | modifica sorgente]

M[modifica | modifica sorgente]

N[modifica | modifica sorgente]

O[modifica | modifica sorgente]

P[modifica | modifica sorgente]

Q[modifica | modifica sorgente]

R[modifica | modifica sorgente]

XVI. e CXLVII. san Remigio

S[modifica | modifica sorgente]

T[modifica | modifica sorgente]

U[modifica | modifica sorgente]

V[modifica | modifica sorgente]

Z[modifica | modifica sorgente]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • (FR) Jacques Le Goff, A la recherche du temps sacré, Perrin, 2011. Traduzione italiana Il tempo sacro dell'uomo. Bari, Laterza, 2012.

Immagini[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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