Canaan

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Mappa di Canaan

Canaan (ebraico classico: כְּנַעַן, [kənaʕan], ebraico moderno: Knaan; greco della koinè: Χαναάν, da cui latino: Canaan; aramaico: ܟܢܥܢ da cui arabo کنعان [kanaʕa:n]; e da cui italiano: Cananea) è un antico termine geografico che si riferiva ad una regione che comprendeva, grosso modo, il territorio attuale di Libano, Israele e parti di Siria e Giordania.

Il nome Canaan ci è arrivato dall'ebraico כנען, attraverso il greco Χαναάν e il latino Canaan. Il termine ebraico è di origini oscure, un'ipotesi accreditata è la connessione col termine hurrita kinahhu, trovato a Nuzi (c. 1450 a.C.) o ancora all'accadico Kinaḫḫu, che si riferiscono al colore rosso porpora che tali popolazioni lavoravano. Come d'altra parte il significato di Fenici (dal greco Φοινίκη: Phoiníkē) ha la medesima ragione, i due termini sono sinonimi utilizzati per indicare le popolazioni della terra oggi compresa tra il nord Israele, Libano e parte di Siria e Giordania.

Secondo la tradizione biblica deriva dal nome di un personaggio della Bibbia, Canaan figlio di Cam e nipote di Noè, dal quale sarebbe disceso il popolo cananeo (mentre gli ebrei erano chiamati semiti in quanto discendenti di Sem, per quanto oggigiorno la denominazione etnica e linguistica moderna di "semita" abbracci entrambe queste popolazioni).

Il nome viene utilizzato comunemente nella Bibbia ebraica, con particolare descrizione di riferimenti geografici in Genesi 10,15-19 e Numeri 34, dove la "Terra di Canaan" viene descritta estendersi dal Libano verso sud fino al "torrente d'Egitto" e verso est fino alla valle del fiume Giordano. I riferimenti alla terra di Canaan nella Bibbia sono di solito al passato, riferendosi a una regione che era diventata qualcosa d'altro (ad esempio, la Terra d'Israele), ed i riferimenti ai Cananei spesso parlano di un popolo che era stato annientato.

Le prove archeologiche dell'utilizzo del nome Canaan nel Vicino Oriente antico (Mezzaluna Fertile) risalgono quasi esclusivamente al periodo in cui la regione era inserita nel Nuovo Regno dell'Antico Egitto. Tale nome cadde in disuso dopo il Collasso dell'età del bronzo, circa nel 1220 a.C.[1]. I riferimenti archeologici suggeriscono che durante questo periodo il termine era comunemente usato fra i popoli confinanti, anche se non è chiaro in quale misura tali riferimenti forniscano una descrizione esatta della posizione e confini di Canaan, e se gli abitanti della regione usassero tale termine per descrivere se stessi[nota esplicativa 1]. Nelle lettere di Amarna e altri documenti cuneiformi si usa il termina Kinaḫḫu, mentre altre fonti del Nuovo Regno egiziano descrivono numerose campagne militari condotte in Ka-na-na[2].

Il nome "Cananei" è di nuovo utilizzato, molti secoli dopo, come endonym del popolo in seguito noto agli antichi greci dal c.500 aC come Fenici[3] e dopo l'emigrazione di genti di lingua cananea a Cartagine, è stato utilizzato anche come nome di auto-designazione da parte dei Punici. Questo rispecchia il successivo uso del termine in libri della Bibbia più recenti, come ad esempio alla fine del Libro di Zaccaria, dove è utilizzato per indicare una classe di mercanti o adoratori non monoteisti che vivevano in Israele o nei pressi di Sidone o Tiro, o il suo singolo uso indipendente nel Nuovo Testamento, dove viene utilizzato come sinonimo di siro-fenicia.

Il paese di Canaan ebbe una notevole importanza geopolitica durante la tarda età del bronzo corrispondente al periodo Amarna nell'Antico Egitto come l'area in cui le sfere di interesse di egiziani, ittiti e assiri convergevano. Gran parte della conoscenza moderna su Canaan deriva da scavi archeologici relativi a siti come Tel Hazor, Tel Megiddo e Ghezer. La cultura cananea pare essersi sviluppata dalla cultura del complesso nomade pastorale circum arabico a sua volta derivata dalla fusione fra la cultura dei raccoglitori - cacciatori del vicino oriente antico dell'ultima fase del periodo Natufiano (o Harifiano) e quella della cultura agricola del periodo preceramico neolitico B, attraverso l'addomesticamento di animali durante la crisi climatica del 6200 aC.[4]. Il periodo della tarda età del bronzo di Ugarit (a Ras Shamra in Syria) è considerato archeologicamente la quintessenza cananea[5] anche se l'Alfabeto ugaritico non è corrispondente a quello protocananeo [6][7].

Linguisticamente, le lingue cananee formano un gruppo all'interno delle lingue semitiche del nord-ovest; il suo più noto componente è la lingua ebraica, nota soprattutto per l'epigrafia dell'età del ferro. Altre lingue del gruppo cananeo sono la fenicia, l'Ammonite, la moabita, e l'edomita.

Dal 1200 a.C., la terra di Canaan iniziò a essere colonizzata dagli ebrei (secondo il Libro di Giosuè) nella parte centro-settentrionale, e dai Filistei, nella parte costiera-meridionale. Una parte della regione tuttavia resistette all'occupazione e continuò a lungo ad essere abitata da popolazioni canaanite. La parte meridionale di questa regione(corrispondente all'incirca all'attuale Striscia di Gaza) seppure infine colonizzata dai Filistei, mantenne ancora per lungo tempo idiomi e influenze culturali cananee.

Etimologia[modifica | modifica wikitesto]

Il termine Canaan deriva dall'ebraico כנען (knʿn) attraverso il greco Χαναάν Khanaan ed il latino Canaan. Compare la prima volta come KUR ki-na-ah-na nelle lettere di Amarna (nel XIV secolo aC.) e knʿn è stato trovato inciso su una moneta fenicia dell'ultima metà del I millennio aC. Compare la prima volta negli scritti del greco Ecateo come Khna (Χνᾶ)[8]. Gli studiosi collegano il nome Canaan con kn'n, Kana'an, il nome semitico nord-ovest per questa regione. L'etimologia è incerta. Una prima spiegazione deriva il termine dalla kn' radice semitica "per essere bassi, umili, sottomessi"[9]. Alcuni studiosi hanno suggerito che questo implica un originario significato di "pianura", in contrasto con Aram, che poi vorrebbe dire "altopiano"[10], mentre altri studiosi hanno suggerito il significato di "il soggiogato" come il nome della provincia dell'Egitto nel Levante, che si è poi evoluto in nome proprio in modo simile al latino Provincia Nostra (la prima colonia romana a nord delle Alpi, che divenne Provenza)[11].

Una proposta alternativa suggerita da Ephraim Avigdor Speiser nel 1936 ipotizza che il termine derivi dall'hurrita Kinahhu, presumibilmente riferendosi al colore viola, così che Canaan e Fenicia sarebbero sinonimi (Terra del Viola). In alcune tavolette ritrovate nella città urrita di Nuzi all'inizio del XX sec. compare il termine Kinahnu riferito ad un colorante rosso o porpora faticosamente prodotto nella città di Babilonia, al tempo del dominio dei Cassiti, lavorando le conchiglie di Murex, già prima 1600 aC, e prodotto anche sulla costa mediterranea dai Fenici da un sottoprodotto del vetro. Gli abiti di panno viola diventarono una famosa merce di esportazione cananea che è menzionata nel Libro dell'Esodo. I coloranti possono aver preso il nome dal luogo di origine. Il nome 'Phoenicia' è collegato con la parola greca per "viola", apparentemente riferendosi allo stesso prodotto, ma è difficile affermare con certezza se la parola greca si sia originata dal nome, o viceversa. La porpora di Tiro in Fenicia era ben conosciuta nel mondo antico ed è stato associata dai Romani alla nobiltà ed alla regalità. Questa ipotesi, formulata da Speiser, è stata abbandonata dalla maggior parte degli studiosi in accordo con Drews[12][13]

Racconto Biblico[modifica | modifica wikitesto]

Carta di Canaan, con i confini definiti da Numeri 34:1–12 in rosso.

Utilizzo biblico[modifica | modifica wikitesto]

Nell'uso biblico il nome è stato confinato al paese ad ovest del Giordano, i Cananei erano indicati abitare "in riva al mare, e lungo le sponde del fiume Giordano" (Numeri33,51; Giosuè22,9), paese soprattutto identificato con la Fenicia (Isaia23,11)[nota esplicativa 2]. I Filistei, mentre erano una parte integrante dell'ambiente cananeo, non sembrano essere stati etnicamente Cananei, e, nella Bibbia, sono elencati nella tavola delle Nazioni come discendenti di Misraim; gli Aramei, Moabiti, Ammoniti, Madianiti ed Edomiti erano anche considerati altri discendenti di Sem o di Abramo, e distinta dai generici Cananei/Amorrei. "Heth", che rappresenta gli Ittiti nella biblica tavola delle nazioni, è un figlio di Canaan. Gli Ittiti successivamente parlavano una lingua indo-europea (chiamato Nesili), ma i loro predecessori gli Hatti parlavano una lingua poco conosciuta (Hattili), di affinità incerte.

Gli Horiti del monte Seir, sono implicitamente indicati, nella Bibbia, come di stirpe cananea (Hivvei), ma non vi è alcuna conferma diretta di questa narrazione. Gli Hurriti della Mesopotamia settentrionale, che parlavano una lingua isolata, sono stati inizialmente considerati dagli studiosi della Bibbia come simile agli Horiti, ma l'ipotesi si è dimostrata errata.

Il racconto biblico indica il momento della ridenominazione della "Terra di Canaan" in "Terra di Israele" in quanto segna la conquista israelita della Terra Promessa[14].

Canaan ed i Cananei sono citati circa 160 volte nella Bibbia ebraica, soprattutto nel Pentateuco ed i libri di Giosuè e dei Giudici[15]

Il nome Canaan appare per la prima come uno dei nipoti di Noè durante la narrazione conosciuta come la maledizione di Cam (Genesi 9:24), in cui Canaan è maledetto con la schiavitù perpetua, perché suo padre Cam aveva "guardato" Noè ubriaco e nudo.

Dio poi promise la terra di Canaan ad Abramo, e alla fine la consegna ai discendenti di Abramo, gli Israeliti[15]. La storia biblica da qui si complica sempre più, in quanto le prove archeologiche e testuali sostengono l'idea che i primi israeliti fossero in realtà essi stessi Cananei[15].

La Bibbia ebraica elenca i confini per la terra di Canaan. Numeri 33,2 comprende la frase "la terra di Canaan, come definita dai suoi confini". I confini sono quindi delineati in Numeri 34: 3-12. Il termine "cananei" in ebraico biblico viene applicato soprattutto agli abitanti delle regioni più basse, lungo la costa del mare e sulle rive del Giordano, in contrasto con gli abitanti delle regioni montuose. Ai tempi del Secondo Tempio di Gerusalemme, "cananeo" in Ebraico era diventato non più una designazione etnica, ma piuttosto sinonimo generale di "mercante", come viene interpretato, per esempio, in Giobbe 40:30, o in Proverbi 31:24[16].

John N. Oswalt osserva che "Canaan consiste di terra ad ovest del Giordano e si distingue dalla zona est del Giordano." Oswalt aggiunge po che, nella Sacra Scrittura, Canaan "assume un carattere teologico" come "la terra, che è dono di Dio" e "il luogo dell'abbondanza"[17].

La Bibbia ebraica descrive la conquista israelita di Canaan nei libri dei "Primi Profeti" ( Nevi'im Rishonim [נביאים ראשונים]), vale a dire: i libri di Giosuè, Giudici, 1° e 2° Samuele, 1° e 2° Libro dei Re. Questi cinque libri del Vecchio Testamento canonico narrano la storia del popolo d'Israele dal momento della morte di Mosè, che affida a Giosuè il compito di condurli alla conquista della terra di Canaan[18], fino al 586 aC, quando gli Israeliti a loro volta persero la loro terra, vinti e deportati dai Babilonesi. Queste narrazioni degli antichi profeti sono anche "parte di un lavoro più ampio, chiamato Storia Deuteronomistica"[19]

Ricerche archeologiche[modifica | modifica wikitesto]

Le prime ricerche archeologiche risalgono al 1860, quando Ernest Renan iniziò scavi nelle zone di Arnad, Byblos, Tiro e Sidone.

Negli anni compresi tra il 1871 e 1877 il Palestine Exploration Fund organizzò ricerche in Cisgiordania. Nei periodi successi archeologi di svariate nazioni organizzarono numerose campagne di scavo.

Conversione all'Ebraismo[modifica | modifica wikitesto]

La resistenza dei Cananei alla religione monoteistica degli Ebrei fu intensa. Gli stessi Ebrei assunsero, come ricorda il testo biblico, i metodi e i luoghi di culto dei Cananei. Ancora nel 621 a.C., dopo la riforma di Giosia, nei luoghi sacri ebraici si poteva ancora trovare un albero sacro, una fonte, un allineamento di un mazzebah o gilgal, cioè un cerchio di pietre, e un adytum. Questo avveniva in palese violazione dei dettami del Deuteronomio che ingiungeva la distruzione dei boschetti sacri e dei santuari megalitici con le loro immagini scolpite.

I simboli religiosi[modifica | modifica wikitesto]

Nella religione cananea assumevano particolare importanza alcuni elementi simbolici:

  • Le pietre alzate
le pietre innalzate rivestono particolare importanza. Simboli presenti anche nell'originaria religione politeistica degli Ebrei. Le pietre innalzate sono il simbolo di un'alleanza sia tra uomini, sia con gli dei. Sono pure dei simboli fallici che possono anche rappresentare la consacrazione della sessualità a Baal, nella sua veste di dio della fecondità.
Leggiamo in uno dei passi biblici che si riferisce a questo culto:
« La tua sorte è fra le pietre lisce del torrente; quelle, quelle son la fine che ti è toccata; a quelle tu hai fatto libazioni e hai presentato offerte. Posso io tollerare queste cose? (La Bibbia, Isaia, 57,6) »
  • L'albero o Asherah
  • Le alture
  • Il serpente

Citazione biblica della conquista di Canaan[modifica | modifica wikitesto]

« Quando il Signore tuo Dio ti avrà introdotto nel paese che vai a prendere in possesso e ne avrà scacciate davanti a te molte nazioni: gli Hittiti, i Gergesei, gli Amorrei, i Perizziti, gli Evei, i Cananei e i Gebusei, sette nazioni più grandi e più potenti di te »
(Bibbia, Deuteronomio 7, 1)
« Distruggerete completamente tutti i luoghi, dove le nazioni che state per scacciare servono i loro dèi: sugli alti monti, sui colli e sotto ogni albero verde. Demolirete i loro altari, spezzerete le loro stele, taglierete i loro pali sacri, brucerete nel fuoco le statue dei loro dèi e cancellerete il loro nome da quei luoghi. »
(Bibbia, Deuteronomio 12, 2-3)
« Così farai per tutte le città che sono molto lontane da te e che non sono città di queste nazioni. Soltanto nelle città di questi popoli che il Signore tuo Dio ti dà in eredità, non lascerai in vita alcun essere che respiri; ma li voterai allo sterminio: cioè gli Hittiti, gli Amorrei, i Cananei, i Perizziti, gli Evei e i Gebusei, come il Signore tuo Dio ti ha comandato di fare, perché essi non v'insegnino a commettere tutti gli abomini che fanno per i loro dèi e voi non pecchiate contro il Signore vostro Dio. »
(Bibbia, Deuteronomio 20, 15-16-17)

Riferimenti biblici[modifica | modifica wikitesto]

« I figli d'Israele abitarono in mezzo ai Cananei … e venerarono gli dei di costoro. »
(Bibbia, Giudici, 3,5-6)
« Soltanto nelle città di questi popoli che il Signore tuo Dio ti dà in eredità, non lascerai in vita alcun essere che respiri; ma li voterai allo sterminio: cioè gli Hittiti, gli Amorrei, i Cananei, i Perizziti, gli Evei e i Gebusei, come il Signore tuo Dio ti ha comandato di fare, perché essi non v'insegnino a commettere tutti gli abomini che fanno per i loro dei e voi non pecchiate contro il Signore vostro Dio. »
(Bibbia, Deuteronomio, 20, 16-18)
« I figli d'Israele abitarono in mezzo ai Cananei … e venerarono gli dei di costoro. »
(Bibbia, Giudici, 3,5-6)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Drews, op. cit., p. 61
  2. ^ Redford, op. cit.
  3. ^ Drews, op. cit., pp. 48–49: Il nome Canaan non uscì completamente dall'uso comune nell'età del ferro. All'interno di quell'area che noi - come le popolazioni di lingua greca - preferiamo chiamare Fenicia, gli abitanti chiamavano se stessi cananiti. Per l'area a sud del monte Carmelo, comunque, dopo la fine dell'Età del Bronzo i riferimenti a Canaan come ad un fenomeno presente diminuiscono fino a scomparire (la Bibbia naturalmente fa molti riferimenti a Canaan e Cananiti, ma regolarmente come ad un paese che è diventato qualcos'altro, e come ad un popolo che è stato annichilato)
  4. ^ (EN) Zarins, Juris, Pastoral nomadism in Arabia: ethnoarchaeology and the archaeological record—a case study in Pastoralism in the Levant", O. Bar-Yosef and A. Khazanov, 1992.
  5. ^ (EN) Tubb, Jonathan N., Canaanites in British Museum People of the Past, 1998.
  6. ^ (EN) Woodard, Roger, The Ancient Languages of Syria-Palestine and Arabia, 2008.
  7. ^ (EN) Naveh, Joseph, Proto-Canaanite, Archaic Greek, and the Script of the Aramaic Text on the Tell Fakhariyah Statue in Miller et al (a cura di), Ancient Israelite Religion, 1987.
  8. ^ (EN) David Asheri, Alan Lloyd e Aldo Corcella, A Commentary on Herodotus, Books 1-4, Oxford University Press, 2007, p. 75.
  9. ^ (EN) Wilhelm Gesenius, Hebrew Lexicon, 1833.
  10. ^ Henry Baker Tristram, Bible Places: The Topography of the Holy Land, 1884.
  11. ^ Drew, op. cit., pp. 47-49: "Dai testi egizi sembra l'intera provincia egiziana del levante fosse chiamata "Canaan", e non sarebbe scorretto intendere il termine come il nome di quella provincia ... Può essere che il termine nasca come sostantivo semitico comune del nord-ovest, "il sottomesso, il soggiogato", che si è poi si è evoluto nel nome proprio della terra asiatica caduta sotto il dominio dell'Egitto (proprio come la prima provincia romana della Gallia divenne Provenza)"
  12. ^ Drews, op. cit., p. 48: "Fino al momento in cui E.A, Speiser ha ipotizato che il nome 'Canaan' fosse derivato dalla (non attestata) parola kinahhuche (Speiser suppone fosse un termine accadico per il rosso-blu o viola) i Semiticisti avevano regolarmente considerato il termine 'Canaan' (këna'an ebraico; altrove nel nord-ovest semitico kn'n) come correlato al verbo aramaico kn' :'chinarsi, essere basso'. Quella etimologia è forse la più corretta dopo tutto. La spiegazione alternativa di Speiser è stata oggi generalmente abbandonata, così come la proposta che Canaan significasse la terra dei mercanti. "
  13. ^ Lemche, op. cit., pp. 24-32
  14. ^ (EN) Eliezer Schweid, The Land of Israel: National Home Or Land of Destiny, a cura di Deborah Greniman, Fairleigh Dickinson Univ Press, 1985, pp. 16-17, ISBN 0-8386-3234-3.
    «... cominciamo esaminando i tipi di asserzioni sulla terra di Israele che incontriamo nel seguire i libri della Bibbia. ... Un terzo tipo di affermazioni si occupa della storia della Terra d'Israele. Prima della sua conquista da parte delle tribù di Israele, si chiamava La Terra di Canaan».
  15. ^ a b c Killebrew , op. cit., p.96
  16. ^ (EN) Gesenius, [1] Hebrew Dictionary].
  17. ^ (EN) John N. Oswalt, כנען in Theological Wordbook of the Old Testament, Chicago: Moody, R. Laird Harris, Gleason L. Archer and Bruce K. Waltke, 1980, pp. 445–446..
  18. ^ (EN) The Making of the Old Testament Canonautore=Lou H. Silberman, The Interpreter’s One-Volume Commentary on the Bible, Nashville, Abingdon Press, 1971–1991, p. 1209.
  19. ^ (EN) Michael Coogan, A brief Introduction to the Old Testament, New York, Oxford University Press, 2009, p. 4.

Note esplicative[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ per maggiori dettagli su questi problemi si vedano le opere citate di Lemche and Na'aman che sono gli studiosi che più volte si sono confrontati sull'argomento
  2. ^ La Bibbia dei Settanta traduce "cananei" con "Fenici" e "Canaan" con "terra dei Fenici" (Esodo16,35; Giosuè5,12 (EN) Canaan in the International Standard Bible Encyclopedia online.)

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) Redford, Donald B., Egypt, Canaan, and Israel in Ancient Times, Princeton University Press, 1993.
  • (EN) Drews, Robert, Canaanites and Philistines in Journal for the Study of the Old Testament, nº 81, 1998, pp. 39–61.
  • (EN) Niels Peter Lemche, The Canaanites and Their Land, 1991, p. 24.
  • Paolo Xella, Gli Antenati di Dio, divinità e miti della tradizione di Canaan, Verona, Essedue edizioni, 1982.
  • Sabatino Moscati, I predecessori d'Israele, studi sulle più antiche genti semitiche in Siria e Palestina, Roma, Giovanni Bardi Editore, 1957.
  • (EN) John Gray e Review author[s]: Marvin H. Pope., The Canaanites in American Anthropologist, New Series, vol. 67, nº 4, 1965), pp. 1050-1051.
  • (EN) A. Rainey, Who Is a Canaanite? in Bulletin of the American Schools of Oriental Research, vol. 304, 1996, pp. 1–15.
  • (EN) U. Oldenburg, The Conflict Between El and Ba'al in Canaanite Religion, EJ Brill, 1969.
  • (EN) NP Lemche, Greater Canaan: The Implications of a Correct Reading of EA 151:49–67 in Bulletin of the American Schools of Oriental Research, vol. 310, 1998, pp. 19–24.
  • (EN) N. Na'aman, The Canaanites and Their Land, A Rejoinder in Ugarit-Forschungen, vol. 26, 1994, pp. ;397–418.
  • (EN) N. Na'aman, Four Notes on the Size of Late Bronze Canaan in Bulletin of the American Schools of Oriental Research, vol. 313, 1999, pp. 31–37.
  • (EN) Z. Zevit, The Religions of Ancient Israel: A Synthesis of Parallactic Approaches, London, Continuum, 2001.
  • (EN) Robert Gnuse, The Emergence of Monotheism in Ancient Israel: A Survey of Recent Scholarship The Emergence of Monotheism in Ancient Israel: A Survey of Recent Scholarship in Religion., vol. 29, nº 4, 1999, pp. 315-336.
  • (EN) An Apotropaic Incest Ritual in the Baal and Anath Cycle Omega Means Starr in Folklore, vol. 95, nº 2, 1984, pp. 231-244.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]