Canaan

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Mappa di Canaan

Canaan (ebraico classico: כְּנַעַן, [kənaʕan], ebraico moderno: Knaan; greco della koinè: Χαναάν, da cui latino: Canaan; aramaico: ܟܢܥܢ da cui arabo کنعان [kanaʕa:n]; e da cui italiano: Cananea) è un antico termine geografico che si riferiva ad una regione che comprendeva, grosso modo, il territorio attuale di Libano, Israele e parti di Siria e Giordania.

Il nome Canaan ci è arrivato dall'ebraico כנען, attraverso il greco Χαναάν e il latino Canaan. Il termine ebraico è di origini oscure, un'ipotesi accreditata è la connessione col termine hurrita kinahhu, trovato a Nuzi (c. 1450 a.C.) o ancora all'accadico Kinaḫḫu, che si riferiscono al colore rosso porpora che tali popolazioni lavoravano. Come d'altra parte il significato di Fenici (dal greco Φοινίκη: Phoiníkē) ha la medesima ragione, i due termini sono sinonimi utilizzati per indicare le popolazioni della terra oggi compresa tra il nord Israele, Libano e parte di Siria e Giordania.

Secondo la tradizione biblica deriva dal nome di un personaggio della Bibbia, Canaan figlio di Cam e nipote di Noè, dal quale sarebbe disceso il popolo cananeo (mentre gli ebrei erano chiamati semiti in quanto discendenti di Sem, per quanto oggigiorno la denominazione etnica e linguistica moderna di "semita" abbracci entrambe queste popolazioni).

Dal 1200 a.C., la terra di Canaan iniziò a essere colonizzata dagli ebrei (secondo il Libro di Giosuè) nella parte centro-settentrionale, e dai Filistei, nella parte costiera-meridionale. Una parte della regione tuttavia resistette all'occupazione e continuò a lungo ad essere abitata da popolazioni canaanite. La parte settentrionale rimasta indipendente, che condivideva lingua e cultura col resto di Canaan, è nota col nome di Fenicia, i Fenici erano quindi di origine cananea. La parte meridionale invece (corrispondente all'incirca all'attuale Striscia di Gaza) seppure colonizzata dai Filistei, mantenne ancora per lungo tempo idiomi e influenze culturali cananee.

Ricerche archeologiche[modifica | modifica sorgente]

Le prime ricerche archeologiche risalgono al 1860, quando Ernest Renan iniziò scavi nelle zone di Arnad, Byblos, Tiro e Sidone.

Negli anni compresi tra il 1871 e 1877 il Palestine Exploration Fund organizzò ricerche in Cisgiordania. Nei periodi successi archeologi di svariate nazioni organizzarono numerose campagne di scavo.

Conversione all'Ebraismo[modifica | modifica sorgente]

La resistenza dei Cananei alla religione monoteistica degli Ebrei fu intensa. Gli stessi Ebrei assunsero, come ricorda il testo biblico, i metodi e i luoghi di culto dei Cananei. Ancora nel 621 a.C., dopo la riforma di Giosia, nei luoghi sacri ebraici si poteva ancora trovare un albero sacro, una fonte, un allineamento di un mazzebah o gilgal, cioè un cerchio di pietre, e un adytum. Questo avveniva in palese violazione dei dettami del Deuteronomio che ingiungeva la distruzione dei boschetti sacri e dei santuari megalitici con le loro immagini scolpite.

I simboli religiosi[modifica | modifica sorgente]

Nella religione cananea assumevano particolare importanza alcuni elementi simbolici:

  • Le pietre alzate
le pietre innalzate rivestono particolare importanza. Simboli presenti anche nell'originaria religione politeistica degli Ebrei. Le pietre innalzate sono il simbolo di un'alleanza sia tra uomini, sia con gli dei. Sono pure dei simboli fallici che possono anche rappresentare la consacrazione della sessualità a Baal, nella sua veste di dio della fecondità.
Leggiamo in uno dei passi biblici che si riferisce a questo culto:
« La tua sorte è fra le pietre lisce del torrente; quelle, quelle son la fine che ti è toccata; a quelle tu hai fatto libazioni e hai presentato offerte. Posso io tollerare queste cose? (La Bibbia, Isaia, 57,6) »
  • L'albero o Asherah
  • Le alture
  • Il serpente

Riferimenti biblici[modifica | modifica sorgente]

« I figli d'Israele abitarono in mezzo ai Cananei … e venerarono gli dei di costoro. »
(Bibbia, Giudici, 3,5-6)
« Soltanto nelle città di questi popoli che il Signore tuo Dio ti dà in eredità, non lascerai in vita alcun essere che respiri; ma li voterai allo sterminio: cioè gli Hittiti, gli Amorrei, i Cananei, i Perizziti, gli Evei e i Gebusei, come il Signore tuo Dio ti ha comandato di fare, perché essi non v'insegnino a commettere tutti gli abomini che fanno per i loro dei e voi non pecchiate contro il Signore vostro Dio. »
(Bibbia, Deuteronomio, 20, 16-18)

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Niels Peter Lemche, The Canaanites and Their Land (1991), pp. 24 ff.
  • Paolo Xella, Gli Antenati di Dio, divinità e miti della tradizione di Canaan, Essedue edizioni, Verona, 1982
  • Sabatino Moscati, I predecessori d'Israele, studi sulle più antiche genti semitiche in Siria e Palestina, Giovanni Bardi Editore, Roma, 1957.
  • John Gray, The Canaanites. Review author[s]: Marvin H. Pope. American Anthropologist, New Series, Vol. 67, No. 4 (Aug., 1965), pp. 1050-1051 [1]
  • A. Rainey, Who Is a Canaanite? Bulletin of the American Schools of Oriental Research, 1996, vol. 304, pp. 1–15.
  • U. Oldenburg, The Conflict Between El and Ba'al in Canaanite Religion, EJ Brill, 1969
  • NP Lemche, Greater Canaan: The Implications of a Correct Reading of EA 151:49–67, Bulletin of the American Schools of Oriental Research, vol. 310, 1998a, pp. 19–24.
  • Na'aman, N, 1994, ‘The Canaanites and Their Land, A Rejoinder', Ugarit-Forschungen, vol. 26,pp. 397–418.
  • N. Na'aman, Four Notes on the Size of Late Bronze Canaan, Bulletin of the American Schools of Oriental Research, 1999, vol. 313, pp. 31–37.
  • Z. Zevit, The Religions of Ancient Israel: A Synthesis of Parallactic Approaches, Continuum, 2001, London.
  • Robert Gnuse, The Emergence of Monotheism in Ancient Israel: A Survey of Recent Scholarship. Religion. Volume 29, Issue 4, October 1999, Pages 315-336
  • Omega Means Starr, An Apotropaic Incest Ritual in the Baal and Anath Cycle Folklore, Vol. 95, No. 2 (1984), pp. 231-244

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]