Feltre

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Feltre
comune
Feltre – Stemma Feltre – Bandiera
Feltre – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Veneto-Stemma.png Veneto
Provincia Provincia di Belluno-Stemma.png Belluno
Amministrazione
Sindaco Paolo Perenzin (centro-sinistra) dal 7-5-2012
Territorio
Coordinate 46°01′00″N 11°54′00″E / 46.016667°N 11.9°E46.016667; 11.9 (Feltre)Coordinate: 46°01′00″N 11°54′00″E / 46.016667°N 11.9°E46.016667; 11.9 (Feltre)
Altitudine 325 m s.l.m.
Superficie 100,59 km²
Abitanti 20 791[1] (31-07-2013)
Densità 206,69 ab./km²
Frazioni Anzù, Arson, Canal, Cart, Celarda, Foen, Lamen, Lasen, Mugnai, Nemeggio, Pont, Pren, Sanzan, Tomo, Umin, Vellai, Vignui, Villabruna, Villaga, Villapaiera, Zermen
Comuni confinanti Cesiomaggiore, Fonzaso, Lentiai, Mezzano (TN), Pedavena, Quero Vas, Seren del Grappa, Sovramonte
Altre informazioni
Cod. postale 32032
Prefisso 0439
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 025021
Cod. catastale D530
Targa BL
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti feltrini
Patrono santi Vittore e Corona
Giorno festivo 14 maggio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Feltre
Posizione del comune di Feltre nella provincia di Belluno
Posizione del comune di Feltre nella provincia di Belluno
Sito istituzionale

Feltre (localmente pronunciato Fèltre /'fɛltre/, nel resto d'Italia più diffuso Féltre /'feltre/[2]) è un comune di 20.791 abitanti della provincia di Belluno, nel Veneto.

È il centro principale del Feltrino.

Geografia[modifica | modifica sorgente]

La città di Feltre vista dal Monte Tomatico.

Il Feltrino[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Feltrino (territorio).

La città[modifica | modifica sorgente]

Centro principale del territorio feltrino è la città di Feltre (325 m), situata ad occidente del fiume Piave e alle pendici delle Dolomiti e, più in particolare, delle Vette Feltrine, chiusa a sud dal Monte Tomatico che domina imponente la Val Belluna. Attorno all'insediamento storico più antico della città, aggrappato sulle pendici di un colle (denominato "Colle delle Capre"), si sviluppano i quartieri più moderni.

Panorama di Piazza Maggiore: a sinistra la Chiesa dei SS. Rocco e Sebastiano e, a ridosso, le Fontane Lombardesche; a destra il Castello di Alboino

Storia[modifica | modifica sorgente]

Le origini e l'età romana[modifica | modifica sorgente]

Secondo Plinio il Vecchio (Naturalis Historia, III,130), l'antica Feltria fu fondata dai Reti (oppido retico) con le città di Trento e di Verona. Discusso il toponimo: taluni lo avvicinano alla lingua etrusca (Felthuri, cioè città di Fel) osservando un'assonanza con Velhatre (Velletri).

Gradualmente romanizzata, Feltria divenne municipium optimo jure e in età imperiale conobbe un notevole sviluppo economico ed urbanistico. Fondamentale la vicinanza all'importante Via Claudia Augusta, strada che da Altino, sulla Laguna Veneta, portava, attraverso Trento e il Brennero, fino ad Augusta Vindelicum (l'attuale Augusta, in Baviera).

Con il tempo la città divenne importante sede di associazioni di fabri (artigiani), di centonari (addetti al riciclaggio di vesti usate e scarti di lavorazione della lana, le "centones" sono identificabili con l'attuale feltro che dal nome della città ebbe origine) e di dendrophori (boscaioli, artigiani, mercanti e trasportatori di legname).

Nel tardo impero la diffusione del cristianesimo permise la fondazione della diocesi feltrina con una prima cattedrale. Si fa tradizionalmente risalire a San Prosdocimo di Padova l'evangelizzazione della zona.

La torre del Castello di Alboino, detta "Campanon"
Piazza Maggiore

Il Medioevo[modifica | modifica sorgente]

La crisi e la fine dell'Impero Romano d'Occidente, con le invasioni degli Unni e dei Goti fecero decadere la città. Durante il dominio dei Longobardi Feltre fu aggregata al ducato di Ceneda. Di quel periodo restano tracce nella denominazione del maniero che sovrasta la città detto "Castello di Alboino" e nel toponimo della frazione di Farra (dal germanico Fara, "accampamento"). La città fu in seguito dei Franchi di Carlo Magno che le restituirono un ruolo di centralità territoriale e di autonomia, quindi passò al successore di Carlo, Berengario re d'Italia.

Da questo periodo sino al XIV secolo, si affermò sempre più il potere episcopale, in modo particolare da quando con la dinastia Ottoniana i vescovi furono elevati al rango di conti. A Feltre il vescovo era a capo di un comitatus (una contea) piuttosto esteso e comprendente oltre al Feltrino attuale (esclusi alcuni centri posti a sud, ricadenti nella pieve di Quero a sua volta compresa nella contea dei Collalto), anche le valli del Primiero, del Tesino e della Valsugana sino a Pergine.

Durante il XIII e il XIV secolo Feltre fu coinvolta nelle tragiche vicende legate alla signoria dei Da Romano (con il noto Ezzelino), finendo infine sotto il potere dei Da Camino. A questi seguirono i Carraresi, dal 1315 al 1337, gli Scaligeri di Verona e, infine, i Visconti di Milano.

I Palazzetti Cingolani
Le scalette vecchie
Nel tratto compreso tra le cosiddette scalette vecchie e nuove, sopra la cinta muraria qui edificata alla fine del Quattrocento, corre l'antico sentiero della Sentinella
Porta Oria, una delle porte di accesso alla città vecchia
Il Duomo di Feltre, Cattedrale di San Pietro Apostolo
La Chiesa di San Giacomo Maggiore
Feltre1.jpg

La Serenissima[modifica | modifica sorgente]

Nel 1404, alla morte del duca di Milano Giangaleazzo Visconti, Feltre, non potendosi più difendere da sola dalle mire dei Carraresi, preferì seguire l'esempio di Vicenza e sottomettersi al dominio della Repubblica di Venezia (fatto tuttora ricordato con il palio locale). L'età veneziana assicurò ai feltrini, salvo qualche breve parentesi, uno stato di pace e di prosperità. Tuttavia nel 1509, nel corso della guerra cambraica, la città fu quasi interamente distrutta dalle truppe dell'imperatore Massimiliano I che, a capo della Lega di Cambrai, scese in Italia per combattere la Serenissima. Al termine del conflitto, dopo quello che è ancor oggi ricordato come "l'Eccidio di Feltre", la ricostruzione trasformò Feltre in un unicum architettonico ed urbanistico, ben delineato dai canoni estetici e culturali del Rinascimento.

Dal Seicento si ebbe però un'evidente decadimento della città. La crisi veneziana si riverberò anche sulla plaga feltrina, le produzioni locali di lane grezze, di legno e di ferro entrarono in una fase critica, con un conseguente malessere economico. Rimase un'agricoltura povera e insufficiente a sostenere il reddito generale del territorio[3].

Nel 1729 Feltre ebbe Carlo Goldoni impiegato come coadiutore della Cancelleria. Goldoni era allora ancora ben lontano dall'essere il celeberrimo maestro e riformatore del teatro, ma si mostrava con tutta evidenza già interessato alla scena e agli attori, cominciò dunque a Feltre la stesura di alcune delle sue opere, fra le quali La cantatrice.

L'Ottocento[modifica | modifica sorgente]

Nel 1797, caduta Venezia, il Feltrino fu invaso dai francesi di Napoleone e amministrato dalla fazione democratica; risale a quegli anni la scalpellatura delle lapidi venete i cui testi, resi illeggibili, si vedono ancora sulle facciate delle case patrizie nella città vecchia. Occupata dagli austriaci nel 1798, in seguito al trattato di Campoformido, Feltre entra a far parte del Regno Italico con capitale Milano.

Dopo il Congresso di Vienna, nonostante la tendenza a ristabilire secondo il principio della legittimità dinastica lo status quo ante Napoleone, non fu ricostituita la disciolta Repubblica di Venezia, Feltre entrò invece a far parte del Regno Lombardo-Veneto, soggetto all'Impero d'Austria. Vi rimase fino al 1866, anno della sua annessione al Regno d'Italia e del cosiddetto plebiscito.

Il Novecento[modifica | modifica sorgente]

Gli austriaci tornarono con la Grande Guerra dopo la battaglia di Caporetto (9 novembre 1917), colpendo duramente la città e rimanendovi sino alla fine del conflitto.

Il 19 luglio del 1943, in piena seconda guerra mondiale, avvenne il famoso Incontro di Feltre tra Benito Mussolini ed Adolf Hitler. L'incontro si tenne in verità a Villa Pagani Gaggia, presso San Fermo di Belluno[4], a diversi chilometri dalla città, ma i due capi di Stato fecero la loro apparizione al balcone - oggi smantellato - dell'allora esistente Caffè Grande prospiciente Largo Castaldi. Fu l'ultimo atto di Mussolini quale capo del governo del Regno, che cadrà pochi giorni dopo, il 25 luglio. La cittadina fu occupata dai tedeschi quattro giorni dopo l'armistizio: Feltre venne assediata e, insieme alla Provincia di Belluno, annessa all'Alpenvorland sotto il comando del Terzo Reich.

Il territorio feltrino fu un'importante zona operativa delle formazioni partigiane organizzate nel Battaglione "Zancanaro" della Brigata Garibaldina Antonio Gramsci (Feltre).

Molti feltrini pagarono con la propria vita la loro attività antifascista. Nella "Notte di Santa Marina" del 19 giugno 1944 furono uccisi il colonnello Angelo Giuseppe Zancanaro, il figlio Luciano, Pietro Vedrami, Roberto Colonna e Oldino De Paoli, e duramente malmenati presso il Seminario don Giulio Gaio e don Candido Fent. L'attività partigiana nel Feltrino è ben espressa dalle parole di un ufficiale delle SS: "Feltre è la città che più ci dà da fare di tutta la Provincia, dove l'opposizione all'autorità, e l'attività partigiana, sono più salde e decise".

Nel 1986 la diocesi di Feltre, nonostante gli accorati appelli del mondo laico e di quello religioso, fu unita alla diocesi di Belluno nella nuova circoscrizione ecclesiastica di Belluno-Feltre.

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Feltre è stata insignita della Medaglia d'Argento al Valor Militare per i sacrifici delle sue popolazioni e per la sua attività nella lotta partigiana durante la seconda guerra mondiale[5].

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Architetture sacre[modifica | modifica sorgente]

  • Cattedrale di San Pietro Apostolo (monumento nazionale)[6]
  • Basilica Santuario dei Santi Vittore e Corona (monumento nazionale)
  • Vescovado Vecchio (sede del Museo Diocesano d'Arte Sacra)
  • Vescovado Nuovo
  • Curia Vescovile
  • Battistero
  • Oratorio dell'Annunziata
  • Chiesa di Santa Maria degli Angeli
  • Chiesa di Santa Maria di Loreto
  • Chiesa di Ognissanti
  • Chiesa della Santissima Trinità
  • Chiesa dei Santi Rocco e Sebastiano
  • Chiesa di San Giacomo Maggiore
  • Chiesa di San Giovanni Nepomuceno
  • Chiesa di San Luigi Gonzaga
  • Seminario Vecchio
  • Seminario Nuovo

Architetture civili[modifica | modifica sorgente]

  • Palazzo della Ragione
  • Palazzo Pretorio
  • Palazzetti Cingolani
  • Palazzo Guarnieri
  • Palazzo Tomitano
  • Palazzo Cumano (sede della Galleria d'Arte Moderna Carlo Rizzarda)
  • Palazzo De' Mezzan
  • Palazzo Zasio
  • Palazzo Villabruna (sede del Museo Civico)
  • Palazzo Borgasio
  • Palazzo Crico Tauro
  • Palazzo Villabruna Bellati
  • Palazzo Aldovini Mezzanotte
  • Teatro de La Sena
  • Fontane Lombardesche

Architetture militari[modifica | modifica sorgente]

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[7]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica sorgente]

Di seguito viene riportato l'elenco dei dieci gruppi più consistenti della popolazione straniera residente[8]:

Pos. Cittadinanza Popolazione
1 Macedonia Macedonia 401
2 Marocco Marocco 362
3 Albania Albania 262
3 Romania Romania 243
5 Ucraina Ucraina 188
6 Moldavia Moldavia 137
7 Cina Cina 100
8 Bosnia ed Erzegovina Bosnia ed Erzegovina 34
9 India India 27
10 Kosovo Kosovo 22

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Eventi[modifica | modifica sorgente]

La corsa dei cavalli, durante il Palio di Feltre
  • Mostra Regionale dell'Artigianato Artistico e Tradizionale Città di Feltre
  • Palio di Feltre
  • Antica Fiera di San Matteo
  • Giro delle Mura
  • Gran Fondo Sportful
  • 24h ciclistica Castelli

Persone legate a Feltre[modifica | modifica sorgente]

Ritratto di Vittorino da Feltre
La statua di Panfilo Castaldi, in Piazza Maggiore

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
 ?  ? Giorgio Granzotto  ? Sindaco
22 agosto 1984 27 maggio 1989 Leandro Fusaro DC Sindaco [9]
30 agosto 1989 2 gennaio 1992 Gianpaolo Sasso DC Sindaco [10]
24 febbraio 1992 17 maggio 1993 Sergio Turra DC Sindaco [11]
19 luglio 1993 7 dicembre 1993 Giuseppe Sacchi - Commissario prefettizio
7 dicembre 1993 17 novembre 1997 Gianvittore Vaccari indipendente Sindaco [12]
17 novembre 1997 11 dicembre 2002 Gianvittore Vaccari Lega Nord Sindaco [13]
11 giugno 2002 29 maggio 2007 Alberto Brambilla centro-sinistra Sindaco [14]
29 maggio 2007 7 maggio 2012 Gianvittore Vaccari centro-destra Sindaco [15]
7 maggio 2012 in carica Paolo Perenzin SEL - centro-sinistra Sindaco [16]

Gemellaggi[modifica | modifica sorgente]

La città è gemellata con:

Sport[modifica | modifica sorgente]

Il Giro delle Mura
Pista di sci di fondo a Pra' del Moro
  • Ogni anno, l'ultimo fine settimana di maggio e il primo di giugno, si svolge la Rugbyfest Feltre [2], un torneo di Rugby Seven a cui partecipano giocatori non professionisti e professionisti dal Super 10, dalle serie minori e dai campionati esteri.
  • La terza domenica di giugno dal 1995 si corre la Sportful Dolomiti Race [3] (ex Gran Fondo Campagnolo), gara ciclistica cui partecipano ogni anno 4.000 amatori da tutto il mondo. La settimana precedente, venerdì e sabato, si corre la Castelli24h [4], maratona ciclistica a squadre attorno alle mura storiche di Feltre: una sfida sui pedali a staffetta che ogni anno coinvolge anche moltissimi campioni del presente e del passato.
  • La Federazione Internazionale di Bocce ha decretato l'Italia nella veste di Feltre organizzatrice dei Mondiali Senior edizione 2011. Per l'occasione sono state allestite 16 corsie di gioco nel Palaghiaccio [5].

Impianti sportivi[modifica | modifica sorgente]

  • Fra le strutture sportive spicca il Palaghiaccio di Feltre [6], un impianto in grado di accogliere quasi 5000 spettatori. Fra le società sportive che operano al Palaghiaccio, si annovera A.G.F. - Artistico Ghiaccio Feltre A.S.D. [7], storica realtà del pattinaggio su ghiaccio che si occupa della promozione di tale sport con corsi che spaziano dall'avviamento all'agonismo, sino ai corsi per adulti.
  • Nelle immediate vicinanze del Palaghiaccio ogni anno, dal 2005, viene allestito in Pra' del Moro un anello cittadino di sci di fondo con la neve artificiale e, tempo permettendo, con quella naturale. Lungo circa 800 metri, l'anello è frutto del preziosissimo lavoro dei volontari dell'Enal Sport Villaga.
  • A Feltre lo Stadio Comunale "Zugni Tauro" è il campo su cui gioca la principale squadra di calcio, l'U.S. Feltreseprealpi Calcio che milita nel girone B dell'Eccellenza. Inoltre la pista di atletica che lo circoscrive è punto di incontro per parecchi atleti, anche di interesse nazionale[17][18], provenienti da tutto il Feltrino.

Riferimenti nella letteratura e nella cultura di massa[modifica | modifica sorgente]

  • Dante Alighieri cita Feltre nel Paradiso (IX, 52-53) e probabilmente vi allude nell'Inferno (I, 105). Nella cantica dell'Inferno, quando il sommo poeta e Virgilio si trovano dinnanzi la lupa, emerge incalzante il "veltro", figura enigmatica soggetta a diverse interpretazioni: tra queste vi è, secondo una probabile lettura del verso "e sua nazion sarà tra feltro e feltro", quella di una persona originaria del Nord Italia, tra Feltre e Montefeltro. Nella cantica del Paradiso, invece, c'è un esplicito riferimento alla città e all'"empio suo pastor" Alessandro Novello.
  • Il gruppo folk americano The Avett Brothers ha pubblicato una canzone intitolata Pretty girl from Feltre («Graziosa ragazza proveniente da Feltre») con chiari riferimenti alla cittadina veneta.
  • La città di Feltre è lo scenario in cui si svolge il film Americano rosso (1991) di Alessandro D'Alatri.

Galleria fotografica[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 luglio 2013.
  2. ^ Dizionario italiano multimediale e multilingue d'ortografia e di pronunzia.
  3. ^ Italia da scoprire. Viaggio nei centri minori, Milano, Touring Editore, 1996, p. 124.
  4. ^ 19 luglio 1943: lo storico incontro a Villa Gaggia tra Hitler e Mussolini - Bellunopress - news dalle Dolomiti
  5. ^ Motivazione dell'onorificenza nel sito dell'istituto Nastro Azzurro.. URL consultato il 23 gennaio 2009.
  6. ^ r.d. n. 847 del 04/07/1941
  7. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  8. ^ Sono state omesse alcune minoranze meno consistenti: per l'elenco completo consultare Dati Istat al 31 dicembre 2009. URL consultato il 25 gennaio 2012.
  9. ^ Eletto il 24 giugno.
  10. ^ Eletto il 28 maggio.
  11. ^ Eletto consigliere comunale il 28 maggio 1989.
  12. ^ Eletto il 21 novembre.
  13. ^ Eletto il 16 novembre.
  14. ^ Eletto il 26 maggio.
  15. ^ Eletto il 27 maggio.
  16. ^ Eletto il 7 maggio.
  17. ^ Alex Da Canal si allena sulla pista dello Zugni Tauro e detiene un punteggio tabellare superiore ai 950 punti sui 200 m, inoltre ha indossato la maglia azzurra ai Campionati Europei Under 23 di Ostrava nel 2011 (Cfr. Villa di Villa in festa per Da Canal). Pertanto, secondo il regolamento FIDAL (cfr. Requisiti per l'attribuzione della qualifica di "ATLETA DI INTERESSE NAZIONALE"), può considerarsi "atleta di interesse nazionale".
  18. ^ Davide Dalla Palma, mezzofondista feltrino, ha indossato la maglia azzurra alle Paralimpiadi di Londra 2012 correndo, nella categoria T-46, gli 800 m e i 1500 m (Festa in Birreria per salutare Dalla Palma olimpionico, De Pellegrin e Dalla Palma, che spettacolo a Londra).

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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