Ospitale di Cadore

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Ospitale di Cadore
comune
Ospitale di Cadore – Stemma
Veduta di Ospitale dalla strada statale
Veduta di Ospitale dalla strada statale
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Veneto-Stemma.png Veneto
Provincia Provincia di Belluno-Stemma.png Belluno
Amministrazione
Sindaco Livio Sacchet (lista civica Fonte di unione per Ospitale) dal 26-5-2014
Territorio
Coordinate 46°19′45″N 12°19′27″E / 46.329167°N 12.324167°E46.329167; 12.324167 (Ospitale di Cadore)Coordinate: 46°19′45″N 12°19′27″E / 46.329167°N 12.324167°E46.329167; 12.324167 (Ospitale di Cadore)
Altitudine 490 m s.l.m.
Superficie 40,11 km²
Abitanti 336[1] (31-12-2010)
Densità 8,38 ab./km²
Frazioni Davestra, Rivalgo, Termine
Comuni confinanti Cibiana di Cadore, Erto e Casso (PN), Forno di Zoldo, Longarone, Perarolo di Cadore, Valle di Cadore
Altre informazioni
Cod. postale 32010
Prefisso 0437
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 025035
Cod. catastale G169
Targa BL
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti ospitalesi
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Ospitale di Cadore
Posizione del comune di Ospitale di Cadore nella provincia di Belluno
Posizione del comune di Ospitale di Cadore nella provincia di Belluno
Sito istituzionale

Ospitale di Cadore (Ospedàl in ladino[2]) è un comune italiano di 336 abitanti della provincia di Belluno in Veneto.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Le origini del nome

Il toponimo si riferisce all'antico ospizio (la cui sede sussiste tuttora) volto ad ospitare i numerosi viandanti che percorrevano la valle del Piave[2].

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Sito archeologico metallurgico di Paluc[modifica | modifica sorgente]

In comune di Ospitale di Cadore, su una spalla glaciale a circa m 700 s.l.m., non lontano dall' abitato di Davestra, è testimoniata l'esistenza di un villaggio metallurgico altomedievale, il sito di Paluc. Le campagne di scavo promosse e finanziate dal Comune e condotte nel 1995 dalla cooperativa "Petra", sotto la direzione scientifica della Soprintendenza archeologica per il Veneto, hanno portato alla luce una notevole quantità di scorie di lavorazione del ferro, mentre non sono state rinvenute tracce di minerale primario o pezzi di prodotto semilavorato. Dagli scavi sono inoltre emerse sia strutture abitative in pietra, con muri a secco, che edifici a pianta quadrata identificabili come" officine" e più in particolare come forni del tipo "a basso fuoco" per la riduzione del minerale ferroso. Il ritrovamento di ceramica pettinata ha consentito di datare il sito al 1000-1100 circa d.C. La grande quantità di scorie e il loro aspetto scarsamente metallico, quindi molto ricco in minerali silicatici rispetto a scorie di epoca più antica, dimostra come Paluch dovesse essere, intorno al 1000, uno dei centri più importanti per la produzione del ferro di tutta l'area cadorina. Resta però ancora dibattuta e incerta la questione relativa alla provenienza del minerale trattato. Il sito attende comunque di essere ulteriormente scavato e più approfonditamente indagato; nel frattempo, le scorie di fusione del ferro e la ceramica rinvenuta vengono conservati presso la scuola elementare di Ospitale di Cadore, ove possono costituire oggetto di visita.

Tracciato di strada romana[modifica | modifica sorgente]

Sono visibili ancora oggi alcune testimonianze della antica via romana che percorreva il Canale del Piave poco a nord dell'abitato di Ospitale, sulla sinistra del primo tornante della strada che sale in Val Bona, a quota 600 m ca. Come per il tratto di strada romana presso Castellavazzo, anche qui si possono vedere i solchi lasciati dal passaggio dei carri[3].

Ospizio[modifica | modifica sorgente]

A Ospitale, nella parte alta del paese, si trova uno degli edifici più antichi e prestigiosi dislocati lungo il Canale del Piave, sede, un tempo, destinata ad accogliere i pellegrini e i viandanti che percorrevano la valle e trovavano qui un valido ospizio. Oggi l'edificio conserva ancora la decorazione di una bifora in stile gotico, la cui presenza è documentata fin dal sec. XlV.

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[4]

Geografia antropica[modifica | modifica sorgente]

Frazioni[modifica | modifica sorgente]

Termine[modifica | modifica sorgente]

L'abitato si estende sulla destra orografica del fiume Piave, a quota 471 m, ai limiti meridionali del territorio cadorino. Nel XII secolo qui venne edificato il fortilizio di Termine, in contrapposizione al presidio ubicato presso la Gardona. I resti di tale struttura furono in seguito conglobati negli edifici dell'abitato, che si andò formando attorno all' avamposto difensivo a partire dalla seconda metà del XV secolo. Tali edifici, caratterizzati da un armonioso disegno di facciata nobilitato dalla presenza di elementi decorativi in pietra, documentano la competenza delle maestranze locali nella lavorazione del materiale proveniente dalle vicine cave di Castellavazzo[3].

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
13 giugno 1999 13 giugno 2004 Giordano Zanvettor lista civica Fonte di unione per Ospitale Sindaco
12 giugno 2004 7 giugno 2009 Livio Sacchet lista civica Fonte di unione per Ospitale Sindaco
7 giugno 2009 26 maggio 2014 Livio Sacchet lista civica Fonte di unione per Ospitale Sindaco
26 maggio 2014 in carica Livio Sacchet lista civica Fonte di unione per Ospitale Sindaco

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica sorgente]

La denominazione del comune fino al 1949 era Ospitale[5].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ a b AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Torino, UTET, 2006, pp. 543-544.
  3. ^ a b : Associazione Pietra e Scalpellini di Castellavazzo :
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  5. ^ Fonte: ISTAT - Unità amministrative, variazioni territoriali e di nome dal 1861 al 2000 - ISBN 88-458-0574-3

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

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