Ponte nelle Alpi

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Ponte nelle Alpi
comune
Ponte nelle Alpi – Stemma
Dati amministrativi
Stato bandiera Italia
Regione Veneto – stemma Veneto
Provincia Belluno – stemma Belluno
Sindaco Roger De Menech (Partito Democratico) dal 07/06/2009
Territorio
Coordinate 46°10′58.80″N 12°16′44.76″E / 46.183°N 12.2791°E / 46.183; 12.2791 (Ponte nelle Alpi)Coordinate: 46°10′58.80″N 12°16′44.76″E / 46.183°N 12.2791°E / 46.183; 12.2791 (Ponte nelle Alpi)
Altitudine 397 m s.l.m.
Superficie 57,98 km²
Abitanti 8 533[1] (31-12-2010)
Densità 147,17 ab./km²
Frazioni Arsiè, Cadola (sede comunale), Canevoi, Casan, Col di Cugnan, Cornolade, Cugnan, La Secca, Lastreghe, Lizzona, Losego, Paiane, Piaia, Pian di Vedoia, Polpet, Ponte nelle Alpi, Quantin, Reveane, Roncan, Soccher, Vich
Comuni confinanti Belluno, Farra d'Alpago, Longarone, Pieve d'Alpago, Puos d'Alpago, Soverzene
Altre informazioni
Cod. postale 32014
Prefisso 0437
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 025040
Cod. catastale B662
Targa BL
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti pontalpini
Patrono santa Maria Nascente
Giorno festivo 8 settembre
Localizzazione
Ponte nelle Alpi è posizionata in Italia
Ponte nelle Alpi
Posizione del comune di Ponte nelle Alpi nella provincia di Belluno
Posizione del comune di Ponte nelle Alpi nella provincia di Belluno
Sito istituzionale

Ponte nelle Alpi è un comune italiano di 8.533 abitanti della provincia di Belluno, in Veneto. Si tratta di un comune sparso in quanto sede comunale è la frazione Cadola.

Indice

[modifica] Geografia

Il territorio comunale si estende su entrambe le rive del Piave con un saliscendi di altitudini comprese tra i 378 e i 2.133 m s.l.m..

Si possono distinguere tre zone:

  • Destra Piave: Ponte nelle Alpi, Polpet e Pian di Vedoia
  • Sinistra Piave o Coi de Pera: Lastreghe, Canevoi, Cadola (sede comunale), Piaia, Cugnan, Col di Cugnan, Losego, Roncan, Quantin, Cornolade, Lizzona, Vich, La Secca;
  • Oltrerai: Soccher, Paiane, Arsiè, Reveane e Casan.

[modifica] Storia

[modifica] Dalle origini all'epoca romana

Le testimonianze più antiche lasciate dalla civiltà risalgono all'età della pietra e sono state individuate in diverse località del territorio: Coi de Pera, Sass de Pescamon, Losego.

Ma risalgono all'epoca romana i segni inequivocabili di una presenza stabile e diffusa: sono emersi resti di accampamenti, residenze, sepolture e strade, oltre che monili, monete e utensili. I ritrovamenti si sono concentrati attorno a Losego e a Polpet[2].

[modifica] Il medioevo

Sin dal primo medioevo la zona assunse importanza strategica e vennero costruite tre fortificazioni a difesa delle tre vallate che vi confluiscono.

Il castello di San Giorgio, presso Soccher, fu fondato nel VI secolo e fu possesso dei Caminesi, feudatari e poi avogari dei vescovi di Belluno. La Casamatta, sulle rive del lago di Santa Croce, difendeva la pieve di Frusseda (la principale istituzione locale, sia civile che religiosa) volgendosi verso la sella di Fadalto e quindi alla Val Lapisina. La terza fortificazione era il Castellet, a nord di Polpet, forse costruito sui resti di un monastero cistercense[2].

In quest'epoca assume particolare rilievo il ponte di collegamento sul Piave da cui il paese trae il nome. Citato sin dal 1181, nel 1412 fu distrutto dai Veneziani per bloccare il passo agli Ungari invasori. Ricostruito nel 1415, fu incendiato nel 1484 e, negli ultimi due secoli, viene distrutto e ricostruito per ben cinque volte.

[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse

[modifica] Villa Pagani-Cesa

Villa Pagani-Cesa ora Orzes, della seconda metà del XVII secolo, sorge nella località di Fontanella, nell'Oltrerai. Costruita dalla nobile famiglia Cesa, vi risiedeva il giovane Mauro Cappellari della Colomba, futuro papa Gregorio XVI.

Si tratta di una villa veneta, di gusto molto più rustico rispetto alle altre della Valbelluna. All'interno è custodita una testiera da letto del Settecento in legno dipinto, con lo stemma dei Cappellari. Nei pressi della villa c'era una cappella, oggi scomparsa.

[modifica] Architetture religiose

[modifica] Chiesa di Santa Maria del Rosario

L'attuale chiesa, sita a Cadola, è del 1862 e fu progettata da Giuseppe Segusini. Precedentemente esisteva un altro edificio sacro eretto intorno al 1570 sui resti di una costruzione anteriore all'anno mille. Conserva opere di grande valore artistico come le tele di Cesare Vecellio e Francesco Frigimelica il vecchio.

[modifica] Chiesa di Sant'Andrea in Monte

Questa piccola chiesa risale al XII secolo, eretta sul pianoro del monte Frusseda (circa 800 m s.l.m.), nei pressi dei resti dell'antico Castellet. La chiesa conserva un bel ciclo di affreschi rovinato in epoca recente da vandali.

[modifica] Chiesa di Santa Caterina

A Ponte delle Alpi, è un edificio duecentesco posta su un costone a strapiombo sul Piave, nei pressi dello storico ponte. Conserva notevoli affreschi e opere lignee.

[modifica] Società

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

[modifica] Qualità della vita e riconoscimenti

  • Comune Riciclone 2010 e 2011: un importante riconoscimento di Legambiente che premia Ponte nelle Alpi come primo comune d'Italia per la raccolta differenziata dei rifiuti[3][4].

[modifica] Cultura

[modifica] Personalità legate a Ponte nelle Alpi

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Roger De Menech (Partito Democratico) dal 07/06/2009

[modifica] Altre informazioni amministrative

La denominazione del Comune fino al 1867 era Capodiponte[5]. Ancora più anticamente il paese era noto come Pieve di Frusseda.

[modifica] Note

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ a b Comune di Ponte nelle Alpi - Cenni Storici.
  3. ^ Ponte nelle Alpi per il secondo anno in testa alla classifica
  4. ^ Dossier comuni ricicloni 2011
  5. ^ Fonte: ISTAT - Unità amministrative, variazioni territoriali e di nome dal 1861 al 2000 - ISBN 88-458-0574-3

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

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