Ponte nelle Alpi

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Ponte nelle Alpi
comune
Ponte nelle Alpi – Stemma
Ponte nelle Alpi – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Veneto-Stemma.png Veneto
Provincia Provincia di Belluno-Stemma.png Belluno
Amministrazione
Sindaco Paolo Vendramini (lista civica di centro-sinistra Ora. La scelta comune) dal 26-5-2014
Territorio
Coordinate 46°10′58.8″N 12°16′44.76″E / 46.183°N 12.2791°E46.183; 12.2791 (Ponte nelle Alpi)Coordinate: 46°10′58.8″N 12°16′44.76″E / 46.183°N 12.2791°E46.183; 12.2791 (Ponte nelle Alpi)
Altitudine 397 m s.l.m.
Superficie 58,14 km²
Abitanti 8 533[1] (31-12-2010)
Densità 146,77 ab./km²
Frazioni Arsiè, Cadola (sede comunale), Canevoi, Casan, Col di Cugnan, Cornolade, Cugnan, La Secca, Lastreghe, Lizzona, Losego, Paiane, Piaia, Pian di Vedoia, Polpet, Ponte nelle Alpi, Quantin, Reveane, Roncan, Soccher, Vich
Comuni confinanti Belluno, Farra d'Alpago, Longarone, Pieve d'Alpago, Puos d'Alpago, Soverzene
Altre informazioni
Cod. postale 32014
Prefisso 0437
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 025040
Cod. catastale B662
Targa BL
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti pontalpini
Patrono santa Maria Nascente
Giorno festivo 8 settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Ponte nelle Alpi
Posizione del comune di Ponte nelle Alpi nella provincia di Belluno
Posizione del comune di Ponte nelle Alpi nella provincia di Belluno
Sito istituzionale
L'eremo di Sant'Andrea sul Monte Serva

Ponte nelle Alpi è un comune italiano di 8.533 abitanti della provincia di Belluno, in Veneto. Si tratta di un comune sparso in quanto sede comunale è la frazione Cadola.

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio comunale si estende su entrambe le rive del Piave con un saliscendi di altitudini comprese tra i 378 e i 2.133 m s.l.m..

Si possono distinguere tre zone:

  • Destra Piave: Ponte nelle Alpi, Polpet, Pian di Vedoia;
  • Sinistra Piave o Coi de Pera: Lastreghe, Canevoi, Cadola (sede comunale), Piaia, Cugnan, Col di Cugnan, Losego, Roncan, Quantin, Cornolade, Lizzona, Vich, La Secca;
  • Oltrerai.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Dalle origini all'epoca romana[modifica | modifica wikitesto]

Le testimonianze più antiche lasciate dalla civiltà risalgono all'età della pietra e sono state individuate in diverse località del territorio: Coi de Pera, Sass de Pescamon, Losego.

Ma risalgono all'epoca romana i segni inequivocabili di una presenza stabile e diffusa: sono emersi resti di accampamenti, residenze, sepolture e strade, oltre che monili, monete e utensili. I ritrovamenti si sono concentrati attorno a Losego e a Polpet[2].

Il medioevo[modifica | modifica wikitesto]

Sin dal primo medioevo la zona assunse importanza strategica e vennero costruite tre fortificazioni a difesa delle tre vallate che vi confluiscono.

Il castello di San Giorgio, presso Soccher, fu fondato nel VI secolo e fu possesso dei Caminesi, feudatari e poi avogari dei vescovi di Belluno. La Casamatta, sulle rive del lago di Santa Croce, difendeva la pieve di Frusseda (la principale istituzione locale, sia civile che religiosa) volgendosi verso la sella di Fadalto e quindi alla Val Lapisina. La terza fortificazione era il Castellet, a nord di Polpet, forse costruito sui resti di un monastero cistercense[2].

In quest'epoca assume particolare rilievo il ponte di collegamento sul Piave da cui il paese trae il nome. Citato sin dal 1181, nel 1412 fu distrutto dai Veneziani per bloccare il passo agli Ungari invasori. Ricostruito nel 1415, fu incendiato nel 1484 e, nei successivi due secoli, viene distrutto e ricostruito per ben cinque volte.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Villa Pagani-Cesa[modifica | modifica wikitesto]

Villa Pagani-Cesa ora Orzes, della seconda metà del XVII secolo, sorge nella località di Fontanella, nell'Oltrerai. Costruita dalla nobile famiglia Cesa, vi risiedeva il giovane Mauro Cappellari della Colomba, futuro papa Gregorio XVI.

Si tratta di una villa veneta, di gusto molto più rustico rispetto alle altre della Valbelluna. All'interno è custodita una testiera da letto del Settecento in legno dipinto, con lo stemma dei Cappellari. Nei pressi della villa c'era una cappella, oggi scomparsa.

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa di Santa Maria del Rosario[modifica | modifica wikitesto]

L'attuale chiesa, sita a Cadola, è del 1862 e fu progettata da Giuseppe Segusini. Precedentemente esisteva un altro edificio sacro eretto intorno al 1570 sui resti di una costruzione anteriore all'anno mille. Conserva opere di grande valore artistico come le tele di Cesare Vecellio e Francesco Frigimelica il vecchio.

Chiesa di Sant'Andrea in Monte[modifica | modifica wikitesto]

Questa piccola chiesa risale al XII secolo, eretta su un pianoro del monte Frusseda (741 m s.l.m.), nei pressi dei resti dell'antico Castellet. La chiesa conserva un bel ciclo di affreschi rovinato in epoca recente da vandali.

Chiesa di Santa Caterina[modifica | modifica wikitesto]

A Ponte delle Alpi, è un edificio duecentesco posta su un costone a strapiombo sul Piave, nei pressi dello storico ponte. Conserva notevoli affreschi e opere lignee.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[3]

Qualità della vita e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

  • Comune Riciclone 2010, 2011, 2012, 2013 e 2014: un importante riconoscimento di Legambiente che premia Ponte nelle Alpi come primo comune d'Italia per la raccolta differenziata dei rifiuti[4][5].

Persone legate a Ponte nelle Alpi[modifica | modifica wikitesto]

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

Nel vasto territorio comunale si distribuiscono ventuno frazioni.

  • Arsiè, Casan, Paiane, Reveane e Soccher - Sono localizzate su una terrazza ai piedi del monte Dolada e alla sinistra del Piave, oltre, appunto, il fiume Rai. L'area è limitrofa all'Alpago ed è direttamente collegata a Pieve mediante la SP 4 "della Val Cantuna".
  • Ponte nelle Alpi - È la frazione che dà il nome al comune (ma non è sede dello stesso), ubicata su un pianoro presso la riva destra del Piave.
  • Polpet - Adagiata su un pianoro alla destra del Piave, è il centro più importante dal punto di vista demografico. Vi sorgono la stazione ferroviaria e una delle quattro parrocchiali del comune (Santa Maria Nascente).
  • Pian di Vedoia - Si trova all'estremità settentrionale del territorio comunale, di fronte a Soverzene. È nota in quanto vi termina l'Autostrada A27 proveniente da Mestre.
  • Lastreghe - Frazione di sinistra Piave posta di fronte a Ponte nelle Alpi e a breve distanza dal confine con Belluno.
  • Canevoi - Borgata a ponente di Cadola, con la quale è in continuità.
  • Cadola - Si trova alla confluenza del Rai nel Piave ed è sede comunale. È sede del comune, nonché della parrocchia di Santa Maria del Rosario.
  • Piaia - Poco più a sud di Canevoi, è il primo paese posto lungo la SP 31 "del Nevegal".
  • Vich - Si raggiunge da una deviazione della provinciale del Nevegal, su un'area di mezzacosta rivolta all'Alpago.
  • Lizzona, La Secca, Cornolade - I primi due sorgono sul fondo della valle del Rai, lungo la SS 51, il terzo è in posizione più elevata, affacciato al Lago di Santa Croce. Tra Lizzona e La Secca si trova la stazione per l'Alpago.
  • Cugnan, Col di Cugnan, Roncan - Tre paesi disposti lungo la strada per il Nevegal. A Col di Cugnan si trova la chiesa parrocchiale di San Giuseppe.
  • Losego - Grosso agglomerato al confine con Belluno, raggiungibile da Col di Cugnan.
  • Quantin - È uno degli abitati più elevati del comune (763 m s.l.m.), a breve distanza dal Nevegal. Vi si trova la parrocchiale dei Santi Angeli.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
2009 2013 Roger De Menech lista civica (centro-sinistra) sindaco
2013 26 maggio 2014 Paolo Vendramini lista civica (centro-sinistra) vicesindaco
26 maggio 2014 in carica Paolo Vendramini lista civica Ora. La scelta comune (centro-sinistra) sindaco

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

La denominazione del Comune fino al 1867 era Capodiponte[6]. Ancora più anticamente il paese era noto come Pieve di Frusseda.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ a b Comune di Ponte nelle Alpi - Cenni Storici.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  4. ^ Ponte nelle Alpi per il secondo anno in testa alla classifica
  5. ^ Dossier comuni ricicloni 2011
  6. ^ Fonte: ISTAT - Unità amministrative, variazioni territoriali e di nome dal 1861 al 2000 - ISBN 88-458-0574-3

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]