Cansiglio

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Il Cansiglio (Canséi o Canséjo in veneto locale) è un vasto altopiano prealpino situato tra le province di Belluno, Treviso e Pordenone.

Il pian del Cansiglio
La foresta del Cansiglio in autunno: da notare la differenza tra i faggi, autoctoni, e le conifere, introdotte dall'uomo.

Indice

[modifica] Geografia e clima

L'altopiano si eleva rapidamente dalla pianura sottostante oltre i 1.000 m d'altitudine. Si tratta invero di una conca "coronata" da alcune cime rocciose: ad sud-ovest il Costa, la Cima Valsotta, il Millifret e il Pizzoc, che lo dividono dalla Val Lapisina, ad est il gruppo del Cavallo, oltre il quale si trova il Piancavallo.

Sull'altopiano sono presenti vari fenomeni di origine carsica, in particolar modo doline e inghiottitoi. I più celebri sono il Bus de la Lum, il Bus della Genziana e l'Abisso del Col della Rizza i quali sono profondi rispettivamente -180, -585 e -794 metri.

Il Bus della Genziana
L'imboccatura del Bus de la Lum.

Quasi tutto il suo territorio è ricoperto da selve che prendono nell'insieme il nome di bosco o foresta del Cansiglio. Predomina soprattutto la faggeta, autoctona, sviluppatasi su substrati carbonatici, ma sono presenti ampiamente specie non autoctone, come le aghifoglie (soprattutto abete rosso). Le particolarità climatiche della conca, inoltre, fanno sì che la distribuzione delle specie vegetali sia invertita, per cui piante tipiche degli ambienti più freddi si trovano a basse altitudini e viceversa.
Vasti spazi, ubicati soprattutto nella conca, sono adibiti a pascolo e ancor oggi vi si pratica la pastorizia (ovini e bovini soprattutto).

Nel 2005, nella parte bellunese del Cansiglio, precisamente nella località detta "Val Menera" è stata misurata la temperatura minima di -35,4 °C all'altitudine di 905 metri slm[1]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Bus de la Lum.
Scorcio della faggeta.
La foresta del Cansiglio

[modifica] Storia

Numerose punte di selce fanno risalire le prime presenze umane ad oltre 10.000 anni fa, quando l'altopiano era utilizzato come riserva di caccia.

Il Cansiglio non è citato né nei testi di età romana, né in quelli altomedioevali. La prima menzione risale al 923: in un diploma, l'imperatore Berengario I donava al vescovo di Belluno alcuni territori nei dintorni del Cansillo. Nel 1185, invece, papa Lucio III ribadisce in una bolla i precedenti diritti riferendosi anche al Campum silium. Sulla base di ciò, l'ipotesi più accreditata fa derivare il toponimo da campum in riferimento ad uno spazio coltivato o adibito a pascolo, e concilium, termine latino medievale che indicava non solo un'assemblea locale, ma anche i terreni di uso comune. Si ritiene infatti che le risorse del Cansiglio fossero liberamente sfruttabili da tutta la comunità locale sin dall'epoca longobarda. Altre supposizioni, mantenendo la radice campum, lo mettono in relazione al latino silva (selva, bosco) o al nome di personaggio di epoca romana di spicco, forse un proprietario terriero.

In seguito il Cansiglio fu amministrato dalle regole d'Alpago e queste, nel 1404, passarono con Belluno alla Serenissima. Nel 1548 la Repubblica di Venezia vi insediò un Capitano Forestale che controllasse attentamente lo sfruttamento delle risorse boschive, utili soprattutto alla realizzazione di remi. La cosa ostacolò particolarmente le attività tradizionali, basate sulla pastorizia, e le continue lamentele dei locali portarono alla creazione del Mezzomiglio, un'area dove era permesso il pascolo. In seguito furono emanati provvedimenti sempre meno rigidi, cosa che tuttavia provocò il degrado della foresta.

A titolo di curiosità ed a testimonianza dell'enorme importanza della zona boschiva per la Serenissima: di ogni albero veniva annotata l'età e la previsione di taglio; erano previste pene severe per i trasgressori; inoltre, era legislativamente statuito che la figlia del guardiaboschi del Cansiglio, pur non appartenendo alla nobiltà, potesse maritarsi con l'aristocrazia veneziana.

Caduta Venezia, nel 1797, il bosco decadde ulteriormente perché del tutto indifeso e preda di abusi e sciacallaggi. Passato poi al Regno d'Italia, il Cansiglio divenne proprietà demaniale.

[modifica] La seconda guerra mondiale: la resistenza partigiana e l'eccidio del Bus de la Lum

Il monumento sul ciglio del Bus de la Lum.

Il Cansiglio fu uno dei luoghi della resistenza durante la seconda guerra mondiale. Nel 1944, tra gli ultimi di agosto e i primi di settembre, le truppe tedesche compirono una vasto rastrellamento contro le brigate partigiane che vi operavano, i quali tentarono un'inutile resistenza. Il 10 settembre la situazione era compromessa e la gran parte dei gruppi riuscì a fuggire. Non trovando i partigiani, i Tedeschi colpirono la popolazione locale incendiando malghe e casere. La "battaglia", che tuttavia provocò un numero relativamente basso di perdite, fu vista allora come un'autentica sconfitta che suscitò sconforto e malumori tra le formazioni partigiane della zona, le quali riuscirono a riorganizzarsi solo la primavera successiva[2]. [3]

D'altra parte, la resistenza sul Cansiglio è un fatto molto controverso: il già citato Bus de la Lum fu infatti utilizzato dai partigiani come fossa dove vennero gettati soldati della Repubblica Sociale Italiana, tedeschi e molti civili inermi.

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Eccidio del Bus de la Lum.

[modifica] La comunità cimbra

Sul Pian del Cansiglio sopravvive una minuscola isola linguistica cimbra. Fanno parte della stessa stirpe dei cimbri dell'Altopiano di Asiago poiché i loro antenati si mossero dal villaggio di Roana. Essi raggiunsero per la prima volta il bosco nel 1707, prosperando grazie alle loro abilità di scatoleri (costruttori di scatoi, scatole generalmente in legno di faggio). Le migrazioni si fecero stabili dall'inizio dell'Ottocento, quando, con l'arrivo di Napoleone, la comunità cimbra dei Settecomuni si trovò in difficoltà a causa della perdita degli antichi privilegi che, sin dal medioevo, le avevano garantito una certa autonomia. Attualmente il loro numero, dalle 280 unità censite nel 1877 (ma dovevano avere toccato un picco di oltre 500), è fortemente diminuito e la sopravvivenza della comunità è messa a repentaglio soprattutto a causa della scarsa tutela culturale.

I villaggi cimbri dell'altopiano sono Vallorch e Le Rotte nel comune di Fregona (TV), Val Bona, Pian dei Lovi, Canaie Vecio, e Pian Canaie nel comune di Tambre (BL), Campon, Pian Osteria e I Pich nel comune di Farra d'Alpago (BL). Molti di questi villaggi sono costituiti da pochi fabbricati talvolta ridotti allo stato di ruderi e la maggior parte sono abitati solo stagionalmente

Dal 2004, nel mese di settembre (terza domenica) l'altipiano è attraversato dall'Ecomaratona dei Cimbri, una gara nata per far conoscere il popolo cimbro ed il suo territorio.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Note

  1. ^ Il record del freddo spetta al Cansiglio., L'Amico del Popolo del 05/03/2005. URL consultato il 13/05/2010.
  2. ^ Pier Paolo Brescancin (luglio 2001). La resistenza nella memorialistica. Il rastrellamento del Cansiglio (1944) e le ragioni della sconfitta nella polemica Clocchiatti-Spagnol. Il Flaminio (13): pp. 93-106. URL consultato il 12-02-2010.
  3. ^ Antonio Serena I fantasmi del Cansiglio Milano 2011 edizoni Mursia

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