Longarone

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Longarone
comune
Longarone – Stemma Longarone – Bandiera
Longarone – Veduta
Dati amministrativi
Stato bandiera Italia
Regione Veneto – stemma Veneto
Provincia Belluno – stemma Belluno
Sindaco Roberto Padrin (lista civica) dal 07/06/2009
Territorio
Coordinate 46°16′0″N 12°18′0″E / 46.26667°N 12.3°E / 46.26667; 12.3 (Longarone)Coordinate: 46°16′0″N 12°18′0″E / 46.26667°N 12.3°E / 46.26667; 12.3 (Longarone)
Altitudine 473 m s.l.m.
Superficie 103,38[1] km²
Abitanti 4 021[2] (31-12-2010)
Densità 38,9 ab./km²
Frazioni Dogna, Faè, Fortogna, Igne, Pirago-Muda Maè, Provagna, Rivalta, Roggia, Soffranco,
Comuni confinanti Castellavazzo, Erto e Casso (PN), Forno di Zoldo, Ponte nelle Alpi, Soverzene, Belluno, La Valle Agordina, Sedico
Altre informazioni
Cod. postale 32013
Prefisso 0437
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 025031
Cod. catastale E672
Targa BL
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti longaronesi
Patrono santa Maria
Giorno festivo 8 dicembre
Localizzazione
Longarone è posizionata in Italia
Longarone
Posizione del comune di Longarone nella provincia di Belluno
Posizione del comune di Longarone nella provincia di Belluno
Sito istituzionale

Longarone (Longarón in veneto[3]) è un comune italiano di 4.038 abitanti[4] della provincia di Belluno in Veneto.

È tristemente noto perché completamente distrutto dal disastro del Vajont del 9 ottobre 1963.

A Longarone arriva l'Alta via n. 3, che parte da Villabassa.

Indice

[modifica] Geografia fisica

[modifica] Clima

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Stazione meteorologica di Longarone Fortogna.

[modifica] Storia

Durante la prima guerra mondiale Longarone fu sede di una nota battaglia.

Nel dicembre 1959 la cittadina diede vita alla prima Fiera del Gelato: oggi Longarone è la sede della Mostra Internazionale del Gelato Artigianale (MIG).

Il campanile di Pirago tra le macerie

Questo anche grazie alla tradizione ultracentenaria delle storiche famiglie di gelatieri che, dai comuni delle valli limitrofe di Zoldo Alto, Forno di Zoldo e Zoppè di Cadore, hanno contribuito in maniera determinante a far conoscere il gelato artigianale tradizionale italiano in Italia, Germania, Austria, Olanda e nel mondo intero.

[modifica] Vajont: 9 ottobre 1963

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Disastro del Vajont.

Il 9 ottobre 1963 il paese fu colpito dal disastro del Vajont, una strage causata da una frana staccatasi dal monte Toc, di fronte ad Erto e Casso, e precipitata nel bacino artificiale creato dalla diga del Vajont, provocando un'onda che scavalcò la diga e travolse il paese sottostante, distruggendolo e provocando 1.910 morti.

[modifica] Onorificenze

Medaglia d'oro al Merito Civile - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'oro al Merito Civile
«In occasione dell'immane disastro abbattutosi sul suo territorio, nel quale perdevano la vita ben millequattrocentocinquanta suoi figli e la quasi totalità dei fabbricati andava distrutta, la forte popolazione di Longarone, prodigandosi nell'opera di soccorso dei superstiti e di recupero delle salme, dava fulgida testimonianza, tra l'unanime ammirazione del Paese, di mirabile fermezza d'animo e di preclare virtù civiche.»
— Disastro del Vajont, ottobre 1963

[modifica] Società

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

Scorcio della parte vecchia di Longarone "superstite" dal disastro

[modifica] Cultura

[modifica] Personalità legate a Longarone

[modifica] Geografia antropica

[modifica] Sviluppo urbanistico dal 1964

Quella che è oggi l’urbanità di Longarone, prende matrice da un Piano Particolareggiato, approvato nel 1965. Fu il primo piano urbanistico a seguito del disastro del Vajont, caratterizzato da un risultato finale di matrice tradizionale. L’iniziale Piano Urbanistico di Giuseppe Samonà e del suo gruppo multidisciplinare, comprendente un ambito geografico di ventinove comuni, dagli aspetti tipicamente modernisti e impregnato di nozioni lecorbusieriane, viene limato nei suoi aspetti più innovativi, fino ad assumere una decisa impronta tradizionale e limitato alla sola Longarone. L’approvazione del Piano passa attraverso uno scontro con il comitato superstiti che si oppone a ogni tentativo modernista, proponendo di contro una ricostruzione dello stato precedente il disastro, con moduli e materiali tipicamente alpino-locali. Il comitato ha una forza tale da portare l’amministrazione ad avocare a sé il sistema edilizio da innestare sul Piano, lasciando a Samonà l’incarico di redazione del solo Piano. Il nuovo incarico di studio del sistema edilizio viene conferito a Gianni Avon e Francesco Tentori che attraverso metodi di analisi e ricerca locale, quali sondaggi casa per casa, riescono a proporre un innesto tradizionale, frammentando i blocchi di Samonà in edifici più piccoli quali case a schiera e mantenendo un profilo tradizionale nei punti storicamente più significativi, come in Via Roma.

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Roberto Padrin (lista civica) dal 07/06/2009

[modifica] Gemellaggi

[modifica] Patti di amicizia

Dal 2011 Longarone ha stipulato alcuni patti di amicizia con le seguenti città:

[modifica] Galleria fotografica

[modifica] Note

  1. ^ Dato ISTAT
  2. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  3. ^ I me amighi de Longaron. SitoVeneto, portale di lingua, cultura e storia veneta. URL consultato il 25 novembre 2011.
  4. ^ Dato Istat al 28/02/2011.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

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