Longarone

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Longarone
Panorama di Longarone
Longarone - Stemma
Stato: bandiera Italia
Regione: Veneto
Provincia: stemma Belluno
Coordinate: 46°16′0″N 12°18′0″E / 46.26667, 12.3Coordinate: 46°16′0″N 12°18′0″E / 46.26667, 12.3
Altitudine: 473 m s.l.m.
Superficie: 103 km²
Abitanti:
4.119
Densità: 40 ab./km²
Frazioni: Dogna, Faè, Fortogna, Igne, Pirago-Muda Maè, Provagna, Rivalta, Roggia, Soffranco, 
Comuni contigui: Castellavazzo, Erto e Casso (PN), Forno di Zoldo, Ponte nelle Alpi, Soverzene, Belluno,La Valle Agordina,Sedico
CAP: 32013
Pref. telefonico: 0437
Codice ISTAT: 025031
Codice catasto: E672 
Nome abitanti: Longaronesi 
Santo patrono: Santa Maria 
Giorno festivo: 8 dicembre 
Comune
Posizione del comune nell'Italia
Sito istituzionale
Portale:Portali Visita il Portale Italia

Longarone (in veneto Longaròn) è un comune di circa 4.000 abitanti della provincia di Belluno, tristemente noto perché completamente distrutto dal disastro del Vajont del 9 ottobre 1963.

A Longarone arriva l'Alta via n.3, che parte da Villabassa.

Indice

[modifica] Clima

Per approfondire, vedi la voce Stazione meteorologica di Longarone Fortogna.

[modifica] Storia

Durante la I guerra mondiale Longarone fu sede di una nota battaglia.

Nel dicembre 1959 la cittadina diede vita alla prima Fiera del Gelato: oggi Longarone è la sede della Mostra Internazionale del Gelato Artigianale (MIG).

Le macerie della cittadina dopo il Disastro del Vajont
Un campanile tra le macerie

Questo anche grazie alla tradizione ultracentenaria delle storiche famiglie di gelatieri che, dai comuni delle valli limitrofe di Zoldo Alto, Forno di Zoldo e Zoppè di Cadore, hanno contribuito in maniera determinante a far conoscere il gelato artigianale tradizionale italiano in Italia, Germania, Austria, Olanda e nel mondo intero.


[modifica] Vajont: 9 ottobre 1963

Per approfondire, vedi la voce Disastro del Vajont.

Il 9 ottobre 1963 il paese fu colpito dal Disastro del Vajont, una strage umana causata da una frana staccatasi dal Monte Toc, di fronte ad Erto e Casso, e precipitata nel bacino artificiale creato dalla diga del Vajont, provocando un'onda che scavalcò la diga e travolse il paese sottostante, distruggendolo e provocando 2.000 morti.

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti


Scorcio della parte vecchia di Longarone "superstite" dal disastro.

[modifica] Associazione Pro Loco

L' Associazione Pro Loco Longarone è un'associazione di volontari nata per valorizzare il territorio, promuovere il turismo locale, organizzare manifestazioni e preservare e diffondere la memoria della tragedia del Vajont.

Per approfondire, vedi la voce Vajont.

La storia della Pro Loco ha inizio ufficialmente nel 1964, sotto la guida di Terenzio Arduini, primo sindaco di Longarone del post Vajont, ma già da alcuni anni l'associazione aveva mosso i suoi primi passi. Inizialmente, negli anni settanta ed ottanta, il suo scopo principale era quello di gestire ed organizzare la MIG (Mostra Internazionale del Gelato) e l'Arredamont (esposizione immobiliare per la montagna) presso il neonato palazzo delle fiere di Longarone.

Dagli anni novanta, con l'ampliarsi dell'attività del polo fieristico longaronese, fu creato un ente autonomo slegato dalla Pro Loco destinato alla gestione delle fiere; la Pro Loco mantenne comunque le attività di collaborazione come la gestione dei servizi di bar e catering. Con gli anni è aumentato il coinvolgimento degli enti locali e soprattutto dei soci volontari, permettendo un ampliamento dei servizi offerti.

Dal 2001 nella sede principale è allestita una mostra fotografica permanente, in costante ampliamento con il tempo: essa è purtroppo l'unico museo per il pubblico nel territorio di Longarone che approfondisca la tragedia del Vajont. Dall'estate 2002 la Pro Loco Longarone, in collaborazione con l'ENEL, si è fatta carico di organizzare delle visite guidate presso i luoghi della memoria del Vajont (in particolar modo alla diga), occupandosi anche della formazione di informatori turistici per tale scopo.

La sede è membro dell'UNPLI (comitato Pro Loco italiane) e riconosciuta come ufficio turistico dalla provincia di Belluno.

[modifica] Sviluppo urbanistico dal 1964

La nuova chiesa.

Quella che è oggi l’urbanità di Longarone, prende matrice da un Piano Particolareggiato, approvato nel 1965. Fu il primo piano urbanistico a seguito del disastro del Vajont, caratterizzato da un risultato finale di matrice tradizionale. L’iniziale Piano Urbanistico di Giuseppe Samonà e del suo gruppo multidisciplinare, comprendente un ambito geografico di ventinove comuni, dagli aspetti tipicamente modernisti e impregnato di nozioni lecorbuseriane, viene limato nei suoi aspetti più innovativi, fino ad assumere una

decisa impronta tradizionale e limitato alla sola Longarone. L’approvazione del Piano passa attraverso uno scontro con il comitato superstiti che si oppone a ogni tentativo modernista, proponendo di contro una ricostruzione dello stato precedente il disastro, con moduli e materiali tipicamente alpino-locali. Il comitato ha una forza tale da portare l’amministrazione ad avocare a sé il sistema edilizio da innestare sul Piano, lasciando a Samonà l’incarico di redazione del solo Piano. Il nuovo incarico di studio del sistema edilizio viene conferito a Gianni Avon e Francesco Tentori che attraverso metodi di analisi e ricerca locale, quali sondaggi casa per casa, riescono a proporre un innesto tradizionale, frammentando i blocchi di Samonà in edifici più piccoli quali case a schiera e mantenendo un profilo tradizionale nei punti storicamente più significativi, come in Via Roma.

[modifica] Personalità legate a Longarone

[modifica] Amministrazione comunale

Sindaco: Roberto Padrin (lista civica) dal 07/06/2009
Centralino del comune: 0437 575811
Posta elettronica: comune@longarone.net

[modifica] Onorificenze

Medaglia d'oro al Merito Civile - nastrino per uniforme ordinaria

Medaglia d'oro al Merito Civile

«In occasione dell'immane disastro abbattutosi sul suo territorio, nel quale perdevano la vita ben millequattrocentocinquanta suoi figli e la quasi totalità dei fabbricati andava distrutta, la forte popolazione di Longarone, prodigandosi nell'opera di soccorso dei superstiti e di recupero delle salme, dava fulgida testimonianza, tra l'unanime ammirazione del Paese, di mirabile fermezza d'animo e di preclare virtù civiche.»
— Disastro del Vajont, ottobre 1963

[modifica] Città gemellate

[modifica] Galleria fotografica

[modifica] Voci correlate

[modifica] Collegamenti esterni

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