Vandalismo
Il vandalismo è l'insieme delle azioni di interdizione, danno o distruzione verso beni altrui, materiali e non, per puro divertimento o incuria.
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Origine del termine[modifica]
Il termine venne utilizzato per la prima volta dall'abate Henry Grégoire, vescovo costituzionale di Blois, nel 1794 durante la Rivoluzione francese. L'abate, pur repubblicano e progressista, lo utilizzò in senso dispregiativo nei suoi rapporti alla Convenzione per denunciare l'operato dell'esercito repubblicano a danno di chiese, monumenti e opere d'arte, paragonando agli effetti che ebbero le terribili invasioni del popolo dei Vandali, nel V secolo d.C.
Il termine è dunque moderno, né ha una coloritura razzista bensì culturale, dacché sta generalmente per comportamento barbarico, e da allora si è diffuso in tutte le lingue occidentali. L'accezione originaria si riferiva dunque all'azione distruttiva nei confronti di opere d'arte o beni culturali. Per traslato ora viene genericamente riferito agli atti rivolti contro beni di qualsiasi natura.
Casistiche[modifica]
Il vandalismo può assumere molti aspetti. A titolo di esempio, possiamo citare:
- vandalismo informatico; defacement, DDOS.
- vandalismo delle opere d'arte.
- vandalismo sulla natura; piromania.
- vandalismo sociale; teppismo, bullismo.
Fatti di vandalismo[modifica]
Altri progetti[modifica]
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Collegamenti esterni[modifica]
- Vandalismo in Tesauro del Nuovo Soggettario. BNCF, marzo 2013