Calalzo di Cadore

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Calalzo di Cadore
comune
Calalzo di Cadore – Stemma
Calalzo di Cadore – Veduta
Dati amministrativi
Stato bandiera Italia
Regione Veneto – stemma Veneto
Provincia Belluno – stemma Belluno
Sindaco Luca De Carlo (lista civica) dal 07/06/2009
Territorio
Coordinate 46°27′0″N 12°23′0″E / 46.45°N 12.38333°E / 46.45; 12.38333 (Calalzo di Cadore)Coordinate: 46°27′0″N 12°23′0″E / 46.45°N 12.38333°E / 46.45; 12.38333 (Calalzo di Cadore)
Altitudine 806 m s.l.m.
Superficie 43,38 km²
Abitanti 2 246[1] (31-12-2010)
Densità 51,78 ab./km²
Frazioni Rizzios
Comuni confinanti Auronzo di Cadore, Borca di Cadore, Domegge di Cadore, Pieve di Cadore, San Vito di Cadore, Vodo di Cadore
Altre informazioni
Cod. postale 32042
Prefisso 0435
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 025008
Cod. catastale B375
Targa BL
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Nome abitanti calaltini
Patrono san Biagio
Giorno festivo 3 febbraio
Localizzazione
Calalzo di Cadore è posizionata in Italia
Calalzo di Cadore
Posizione del comune di Calalzo di Cadore nella provincia di Belluno
Posizione del comune di Calalzo di Cadore nella provincia di Belluno
Sito istituzionale

Calalzo di Cadore (Cialàuz in ladino[2]) è un comune italiano di 2.251 abitanti[3] della provincia di Belluno in Veneto.

Indice

[modifica] Geografia fisica

Il territorio calaltino è completamente montuoso, collocandosi nel cuore delle Dolomiti Cadorine.

Il capoluogo sorge sulle rive occidentali del lago artificiale di Centro Cadore, alla destra del Molinà, suo tributario. La gran parte del territorio si estende però sulla retrostante val d'Oten, pressoché disabitata che, segnata dal corso del torrente, termina ai piedi del monte Antelao. Quest'ultimo, con i suoi 3.264 m s.l.m. rappresenta una delle principali cime dolomitiche, seconda solo alla Marmolada. Altri massicci degni di nota sono le Marmarole (culminanti nel Cimon del Froppa, 2.932 m) e la più modesta croda Mandrin (2.278 m).

[modifica] Storia

[modifica] L'origine del nome

Il toponimo deriverebbe dal latino callis altus "luogo alto". Il coronimo "di Cadore" è stato aggiunto con D.P.R. 30 giugno 1959 n. 627[4][2].

[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse

[modifica] Architetture religiose

  • La chiesa di San Biagio: L'altare maggiore è opera della Ditta Zanette di Vittorio Veneto. Fu inaugurato il 19 dicembre 1920 e consacrato nello stesso giorno dal vescovo Giosuè Cattarossi. Nel 1973 è stato adattato dalla Ditta Faena di Belluno alle nuove norme stabilite dal Concilio Vaticano II e consacrato dal vescovo mons. Gioacchino Muccin il 18 febbraio 1973. Le statue in legno di San Biagio e San Floriano sono state eseguite dallo scultore Giuseppe Obletter e benedette l'11 agosto 1929 dal parroco don Giovanni Masi.
  • La chiesetta di S. Giovanni Battista, situata sul punto più alto del paese.
  • La chiesetta della Madonna di Caravaggio, meta di pellegrinaggio mariano, raggiungibile percorrendo a piedi o in automobile la strada per Praciadelan.

[modifica] Architetture civili

  • Il Rifugio Dino e Giovanni Chiggiato, raggiungibile con due ore di cammino, offre un panorama che spazia su 360 gradi dal monte Antelao alle Marmarole e agli Spalti di Toro.

[modifica] Altro

La pista ciclabile è stata realizzata sulla vecchia linea ferroviaria Calalzo-Cortina (costruita nel 1915 per facilitare gli spostamenti durante la prima guerra mondiale, diventata turistica nel 1930 e soppressa nel 1967) e si estende da Calalzo a Dobbiaco. Nel corso del 2004 è stata asfaltata e migliorata, ed è stata aggiunta l'illuminazione delle gallerie. E' in funzione un ostello per ciclisti, dove troveranno alloggio e ristoro.

[modifica] Personalità legate a Calalzo di Cadore

[modifica] Società

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

[modifica] Geografia antropica

[modifica] Frazioni

[modifica] Rizzios

Si può raggiungere a piedi la vicina frazione di Rizzios percorrendo la vecchia strada romana chiamata "Giro delle Coste" e al termine arrivare nella borgata di Grea (frazione del comune di Domegge), dove si può ammirare Calalzo dall'alto e il panorama. Nel "percorso vita" si trovano attrezzi ginnici per l'attività fisica e per mantenersi in buona salute.

[modifica] Altre località del territorio

  • Lagole, dove si possono ammirare le sorgenti e i laghetti di acqua curativa in cui si potrà fare anche il bagno.
  • Molinà, così chiamata perché agli inizi dell'Ottocento veniva sfruttata attraverso dei "mulini" la corrente del fiume. Qui si trovano le fabbriche della "Safilo", azienda produttrice di montature per occhiali (ora in disuso) e la Chiesa della Beata Vergine della Molinà.

[modifica] Infrastrutture e trasporti

A Calalzo si trova la stazione di Calalzo-Pieve di Cadore-Cortina, capolinea della Ferrovia Belluno-Calalzo. I collegamenti con il resto del Cadore sono garantiti dalle corriere Dolomitibus che partono dal piazzale di fronte alla stazione.

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Luca De Carlo (lista civica) dal 07/06/2009

[modifica] Altre informazioni amministrative

La denominazione del comune fino al 1959 era Calalzo[5].

[modifica] Galleria fotografica

[modifica] Calalzo

[modifica] Lagole

[modifica] Rizzios

[modifica] Note

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ a b AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani , Torino, UTET, 2006, p. 133.
  3. ^ Dato Istat al 31/8/2010.
  4. ^ Dino Dibona, Guida insolita ai misteri, ai segreti, alle leggende e alle curiosità delle Dolomiti, Newton Compton, 2000, p. 284. ISBN 9788882894061
  5. ^ Fonte: ISTAT - Unità amministrative, variazioni territoriali e di nome dal 1861 al 2000 - ISBN 88-458-0574-3

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

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