Marmolada

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Marmolada
Marmolada
Marmolada
Paese bandiera Italia
Regione Veneto
Trentino-Alto Adige
Provincia stemma Belluno
stemma Trento
Contea {{{contea}}}
Altezza 3.342 m s.l.m.
Catena Alpi
Cratere {{{diametrocratere}}} m
Prima eruzione {{{primaeruzione}}}
Ultima eruzione {{{ultimaeruzione}}}
Coordinate 46°26′13″N 11°51′54″E / 46.437, 11.865
Altri nomi e significati Regina delle Dolomiti
Marmolata (tedesco)
Marmoleda (ladino dolomitico)
Data prima ascensione 28 settembre 1864
Autore/i prima ascensione Paul Grohmann
Marmolada (Italia)
Marmolada
Marmolada
SOIUSA
Grande Parte: Alpi Orientali
Grande Settore Alpi Sud-orientali
Sezione Dolomiti
Sottosezione Dolomiti di Gardena e di Fassa
Supergruppo: Dolomiti di Fassa 
Gruppo Gruppo della Marmolada
Sottogruppo Massiccio della Marmolada 
Codice II/C-31.III-B.9.b

Coordinate: 46°26′13″N 11°51′54″E / 46.437, 11.865

Una veduta del ghiacciaio della Marmolada, e del lago Fedaia.

La Marmolada, detta anche la Regina delle Dolomiti, Marmolata in tedesco e Marmoleda in ladino dolomitico, è una montagna delle Alpi alta 3.342 m. Viene considerata comunemente la vetta più alta delle Dolomiti oltre che del Veneto, sebbene a rigore non sia composta da dolomia (come le Dolomiti vere e proprie) bensì per lo più da calcari bianchi molto compatti derivati da scogliere coralline, con inserti di materiale vulcanico. È situata tra il Cordevole (Provincia di Belluno) e la Val di Fassa (Provincia di Trento).

Indice

[modifica] Descrizione

La cresta in vetta è costituita da numerosi picchi, tra i quali Punta Penia (3.342 m s.l.m.), Punta Rocca (3.309 m), Punta Ombretta (3.230 m), Gran Vernel (3.205 m), Monte Serauta (3.069 m), Pizzo Serauta (3.035 m) e il Sasso di Valfredda (3.009 m) distaccato a sud del gruppo principale. Il ghiacciaio omonimo è il più esteso delle Dolomiti.

Alla base del versante nord, alla quota di circa 2.030 metri, è situato il Lago Fedaia, lungo circa 2 km. Il lago è sbarrato ad ovest da una diga artificiale in calcestruzzo, dall'altezza massima di 60 metri e con uno sviluppo del coronamento di 620. La diga permette, a partire dal 1956, la produzione di circa 20 MW di energia idroelettrica. Nella parte est del lago i resti di uno sbarramento morenico segnano invece il luogo del pre-esistente lago naturale, lungo circa 180 metri, che segnava il confine tra il Principato Vescovile di Bressanone (Impero d'Austria) e la Repubblica di Venezia. Dal Lago di Fedaia ha origine il torrente Avisio.

La prima ascesa alla vetta fu di Paul Grohmann, nel 1864, dal versante nord.

Durante la prima guerra mondiale, la Marmolada segnava un tratto del fronte italo-austriaco, e la montagna fu teatro di scontri, come confermano le postazioni ancora visibili sui versanti est e nord. Oggi, la Marmolada è meta di sciatori ed alpinisti, e le località circostanti (come Canazei, Malga Ciapela e Arabba) sono dei rinomati centri turistici attivi tutto l'anno.

[modifica] Etimologia

Il nome Marmolada, qualora non fosse connesso con il latino marmor "marmo", potrebbe derivare da una radice indoeuropea attestata in greco marmar- che significa "splendere", "scintillare", il riferimento è ovviamente al ghiacciaio sulla cui origine e formazione una leggenda narra che una vecchietta, invano sgridata dai suoi compaesani, raccolse il fieno nel giorno della festa votiva del 5 agosto ("Madonna della Neve"). La notte seguente cominciò a nevicare, e nevicò tanto sino a formare il ghiacciaio che tuttora esiste, e sotto il quale chi sa da quanti secoli, giace ancora la povera vecchietta col suo fieno nel tabià (fienile).

[modifica] Alpinismo

La prima salita alla vetta più alta del monte, la Punta di Penia, risale al 28 settembre 1864. Il primo salitore fu il viennese Paul Grohmann, il pioniere dell'alpinismo dolomitico, con le guide cortinesi Angelo e Fulgenzio Dimai, lungo l'attuale via normale o "del ghiacciaio". Due anni prima lo stesso Grohmann con P. Pellegrini aveva raggiunto la Punta di Rocca, di pochi metri più bassa. Entrambe le salite si svolsero lungo il versante settentrionale, occupato dal ghiacciaio, il più esteso delle Dolomiti. Le difficoltà lungo queste vie di salita sono poco più che escursionistiche, anche se l'ambiente in cui si svolgono richiedono sempre e comunque prudenza ed un po' di esperienza.

Alpinisticamente, il versante più importante è quello meridionale, che precipita con una lunga parete (chiamata "la parete d'argento") di altezza compresa fra i 600 ed i 1.000 m sulle valli di Ombretta e Contrin. Molte delle numerose vie che la percorrono hanno segnato dei punti fermi nell'evoluzione alpinistica e nella progressione delle difficoltà.

La prima ascensione della parete, se si esclude una via indiretta trovata dall'agordino Tomè, fu effettuata nel 1901 dalla cordata guidata da Michele Bettega e Bortolo Zagonel, con la cliente inglese Beatrice Tomasson. Al tempo la via, che sbuca quasi direttamente sulla vetta principale, rappresentava il massimo della difficoltà su roccia. Sebbene oggi si collochi nelle ascensioni di quarto grado, è una via ancora rispettabile ed impegnativa.

Un altro momento importante è rappresentato dalla prima ascensione del pilastro sud della Punta Penia nel 1929 ad opera della cordata di Luigi Micheluzzi, una delle prime ascensioni di VI grado. Gli anni trenta rappresentarono uno dei periodi d'oro dell'alpinismo dell'epoca "eroica" del sesto grado. Sulla Marmolada nel 1936 furono tracciate due vie che subito acquisirono una meritata fama di impegno e bellezza: la Soldà-Conforto sulla parete sud-ovest della Punta Penia e la Vinatzer-Castiglioni sul versante sud della Punta di Rocca. Quest'ultima fu considerata per lungo tempo l'ascensione più difficile delle Dolomiti.

A partire dagli anni sessanta le ascensioni lungo nuove e sempre più impegnative vie lungo la parete si sono moltiplicate, raggiungendo oggi un numero ragguardevole, tantoché sono stati occupati quasi tutti gli spazi disponibili. In questo contesto rappresenta un punto importante la via dei cecoslovacchi Koller e Sustr, che nel 1981 aprirono la famosissima via "Attraverso il Pesce", un vero banco di prova per l'arrampicata estrema che qui sfiora i limiti del IX grado. Nel 1982 l'austriaco Heinz Mariacher traccia l'altrettanto celebre via "Tempi Moderni", che segna, assieme a quella dei cecoslovacchi, un ritorno in grande stile all'arrampicata libera dopo i decenni precedenti segnati dall'evoluzione dell'arrampicata artificiale.

[modifica] Itinerari

La Via ferrata della Marmolada è un classico itinerario che, in estate, consente di raggiungere la vetta senza troppe difficoltà. Raggiungibile comodamente sia dal versante sud dalla val Ombretta (dove come punto d'appoggio si può usufrure del rifugio Falier), oppure dalla Valle del Contrin (dove sorge l'omonimo rifugio), che dal versante nord (dal lago Fedaia), parte dalla Forcella Marmolada e consente l'ascesa ai 3.342 metri della cima in circa 5 ore. La parete meridionale della Marmolada è una delle più maestose delle Dolomiti.

[modifica] Sci

In inverno la Marmolada offre varie opportunità sciistiche con il collegamento al comprensorio di Arabba. La pista più rilevante è quella che parte da Punta Rocca (3.269 m) e arriva a Malga Ciapela (1.446 m) per un totale di ben 12 km di pista. Dal 2006 è stata riproposta la gara del Super Gigantissimo della Marmolada (6 km di lunghezza, 1.400 m di dislivello e 110 porte) inserita nel contesto dello Ski Challenge Dolomiti Stars; tre gare di fine stagione per campioni dello sci e appassionati, durante i quali confrontarsi su tracciati fuori dal comune in termini di lunghezza. Fino a qualche anno fa le condizioni del ghiacciaio permettevano la pratica dello sci estivo lungo 2 o 3 piste alle quali era possibile accedere tramite la funivia e 2 skilift con partenza a quota 2.850m e arrivo attorno ai 3.000. Le piste sono state chiuse nel 2003 per lavori di ammodernamento degli impianti: l'attuale situazione non favorevole del ghiacciaio renderà impraticabile lo sci estivo.

[modifica] Galleria fotografica

[modifica] Collegamenti esterni

  • Panorama dalla vetta generato al computer Nord Sud
  • Guida alpinistica ed escursionistica sulla Marmolada

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