Selva di Cadore
| Selva di Cadore comune |
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La val Fiorentina: Selva di Cadore è il secondo paese sulla sinistra, con il campanile in evidenza; in lontananza si trovano Santa Fosca e Pescul, sulla destra. |
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| Dati amministrativi | |||||
| Stato | |||||
| Regione | |||||
| Provincia | |||||
| Sindaco | Ivano Lorenzo Dall'Acqua (lista civica) dal 16/05/2011 | ||||
| Territorio | |||||
| Coordinate | 46°27′10″N 12°2′22″E / 46.45278°N 12.03944°ECoordinate: 46°27′10″N 12°2′22″E / 46.45278°N 12.03944°E | ||||
| Altitudine | 1.335 m s.l.m. | ||||
| Superficie | 33,20 km² | ||||
| Abitanti | 520[1] (31-12-2010) | ||||
| Densità | 15,66 ab./km² | ||||
| Frazioni | l'Aiva, l'Andria, Bernart, Danuol, Costa, Franceschin, Fopa, Marin, Pescul, Pierobon, Roa, Santa Fosca, Solator, Tofol, Vila, Vidot, Zanata, Zardin, Zernadoi | ||||
| Comuni confinanti | Alleghe, Borca di Cadore, Colle Santa Lucia, San Vito di Cadore, Zoldo Alto | ||||
| Altre informazioni | |||||
| Cod. postale | 32020 | ||||
| Prefisso | 0437 | ||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||
| Codice ISTAT | 025054 | ||||
| Cod. catastale | I592 | ||||
| Targa | BL | ||||
| Cl. sismica | zona 3 (sismicità bassa) | ||||
| Nome abitanti | selvani | ||||
| Patrono | san Lorenzo | ||||
| Giorno festivo | 10 agosto | ||||
| Localizzazione | |||||
Posizione del comune di Selva di Cadore nella provincia di Belluno |
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| Sito istituzionale | |||||
Selva di Cadore[2] (Selva de Ciadore o solo Sélva in ladino) è un Comune montano dell'Alto Agordino, Dolomiti Orientali, situato in provincia di Belluno.
Il Comune risiede nella val Fiorentina e comprende le frazioni di Santa Fosca e Pescul.
Conta circa 563 abitanti di cui una buona parte occupata nell'industria del turismo, fonte di reddito prevalente.
Il Comune di Selva di Cadore cogestisce il Comprensorio sciistico del Civetta - che raggiunge la ragguardevole estensione di circa 100 km - assieme ai limitrofi Comuni di Alleghe e Zoldo Alto.
Il Comprensorio del Civetta è ricompreso nel network sciistico Dolomiti Superski (1200 chilometri di piste - 12 localita' sciistiche).
La legge 482/1999 ha riconosciuto i comuni dell'Agordino come zona a minoranza linguistica Ladino-Veneto.
Indice |
[modifica] Amministrazione
Sindaco: Ivano Lorenzo Dall'Acqua (lista civica) dal 16/05/2011 (2º mandato)
Indirizzo della casa comunale: piazza San Lorenzo, 2
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
Alla fine del 2007 si sono contati 4 nati (7,6‰) e 4 morti (7,6‰) con un incremento naturale nullo. Le famiglie (238) contavano in media 2,2 componenti.
[modifica] Variazioni
La denominazione del comune fino al 1903 era Selva Bellunese.[3]
[modifica] Musei
A Selva di Cadore si trovano anche due musei. Il primo, più piccolo ma non meno importante, è il museo dei volontari dei vigili del fuoco, dove sono raccolte molte attrezzature utilizzate un tempo. Il secondo, più grande e più importante a livello europeo e recentemente ristrutturato, contiene lo scheletro dell'Uomo di Mondeval, un calco delle impronte di dinosauro ritrovate sul Pelmetto, vari fossili e la storia della Val Fiorentina.
[modifica] Popolazione e frazioni
Secondo il censimento del 2001, la popolazione era, nelle varie località, così ripartita:
- Selva, 197 ab.;
- Santa Fosca, 142 ab.;
- Pescul, 74 ab.;
- L'Andria, 66 ab.;
- Costa, 44 ab.;
- Bernart, 28 ab.;
- Franceschin, 4 ab.;
- case sparse, 8 ab.
Santa Fosca è sicuramente il più importante centro turistico della Val Fiorentina, soprattutto grazie agli impianti sciistici facenti parte del comprensorio Ski Civetta.
L'Andria con Franceschin, Toffol e altre località rappresenta un caratteristico villaggio di montagna e l'abitato più elevato della Valle. Simili gli agglomerati di Bernart e Costa, posti tra Santa Fosca e Selva, a sinistra della provinciale.
[modifica] Note
- ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
- ^ Aggregazione del Comune di Selva Bellunese al mandamento di Agordo, per iniziativa dell'on. Paganini, del 16 ottobre 1895. È un'ulteriore sopruso storico subito dalla Magnifica Comunità di Cadore: “Hanno iniziato col chiamarla Selva Bellunese, di Selva Cadorina che era sempre stata, poi la hanno aggregata al Collegio elettorale di Belluno, mentre faceva parte di quello di Pieve di Cadore”. Antonio Ronzon Archivio Storico Cadorino, Lodi 1 marzo 1898. E successivamente: "è stato osservato più di una volta che il nome di Bellunese aggiunto al comune di Selva per distinguerlo dagli altri villaggi che hanno questo nome in Italia, era improprio, anzi contrario alla storia. Non c'era bisogno d'una alzata d'ingegno per trovare il nome proprio, non c'era anzi bisogno di trovar niente perché il nome fu trovato da molti secoli ed è quello che si legge nelle più vecchie pergamene cioè Silva Cadubrina. Mi fa piacere pertanto il leggere nel Gazzettino (N. 16) che il Consiglio Comunale di Selva ha chiesto al Ministero di toglier nei pubblici atti il nome di Bellunese per sostituirvi il nome storico. Si badi bene che il nome storico sarebbe non Selva di Cadore o del Cadore ma Selva Cadorina". Antonio Ronzon Archivio Storico Cadorino, Lodi, gennaio 1902.
- ^ Fonte: ISTAT - Unità amministrative, variazioni territoriali e di nome dal 1861 al 2000 - ISBN 88-458-0574-3
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