Danta di Cadore
| Danta di Cadore comune |
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| Dati amministrativi | |||||
| Stato | |||||
| Regione | |||||
| Provincia | |||||
| Sindaco | Virginio Menia Cadore (lista civica) dal 07/06/2009 | ||||
| Territorio | |||||
| Coordinate | 46°34′0″N 12°31′0″E / 46.56667°N 12.51667°ECoordinate: 46°34′0″N 12°31′0″E / 46.56667°N 12.51667°E | ||||
| Altitudine | 1398 m s.l.m. | ||||
| Superficie | 8,00 km² | ||||
| Abitanti | 514[1] (31-12-2010) | ||||
| Densità | 64,25 ab./km² | ||||
| Comuni confinanti | Auronzo di Cadore, Comelico Superiore, San Nicolò di Comelico, Santo Stefano di Cadore | ||||
| Altre informazioni | |||||
| Cod. postale | 32040 | ||||
| Prefisso | 0435 | ||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||
| Codice ISTAT | 025017 | ||||
| Cod. catastale | D247 | ||||
| Targa | BL | ||||
| Cl. sismica | zona 3 (sismicità bassa) | ||||
| Nome abitanti | dantini | ||||
| Localizzazione | |||||
Posizione del comune di Danta di Cadore nella provincia di Belluno |
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| Sito istituzionale | |||||
Danta di Cadore (IPA: /'danta di ka'dore/; Danta in ladino[2], IPA: /'danta/) è un comune italiano di 518 abitanti[3] della provincia di Belluno, in Veneto.
Indice |
[modifica] Storia
[modifica] Simboli
Lo stemma comunale viene così descritto:
| « [...] stemma partito: nel primo d'azzurro al pino silvestre al naturale, posto tra due torrioni di pietra ai due palchi, quadrati, con base piramidale, merlati alla guelfa, moventi dai due fianchi dello scudo, il tronco incatenato ai torrioni, il tutto terrazzato di verde; nel secondo di rosso, al monte all'italiana di sei colli d'oro cimato dal cervo saliente dello stesso. » | |
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(Statuto comunale, art. 5)
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Il primo partito è comune a tutti gli stemmi della zona e rappresenta lo stemma del Cadore.
Per quanto riguarda il gonfalone:
| « [...] è costituito da drappo rettangolare cadente, terminante con bordo a due angoli rientrati con frangia d'argento. Il drappo è appeso ad un'asta orizzontale portata a sua volta da un'asta centrale, tenuta da due cordoni d'argento (con fiocchi). Il gonfalone è di drappo partito di rosso e di azzurro, caricato dell'arma sopra descritta e su di esso sono riprodotti in color argento lo scudo e le armi con in alto il nome del Comune. » | |
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(Statuto comunale, art. 5)
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[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse
[modifica] Chiesa di Santa Barbara
Sorge discosta dal centro, in posizione panoramica.
Si tratta di un edificio recente che ha sostituito un sacello Settecentesco nella prima metà del XX secolo. L'antico "altariolo" fu realizzato nel 1702 dal pievano di Candide per proteggere il paese dai fulmini e dagli incendi (da qui l'intitolazione a Santa Barbara)
Il cantiere per la costruzione della chiesa fu aperto il 5 agosto 1913, ma i lavori procedettero a rilento per lo scoppio della Grande Guerra. Durante questo periodo l'opera era ancora priva della copertura e, anzi, venne gravemente danneggiata per l'insediamento di alcune installazioni antiaeree. L'altare venne finalmente consacrato il 19 dicembre 1921. Due anni dopo l'edificio veniva completato con le cinque statue di santi commissionate alla ditta Purger di Ortisei
Il 16 luglio 2007 la chiesa è stata visitata da papa Benedetto XVI durante il suo soggiorno in Cadore[4].
[modifica] Museo paleontologico "Le Radici della Vita"
Si trova in via Roma, vicino al municipio, nella vecchia sede della Casa della Regola.
Il piccolo ma significativo museo, opera del naturalista Bruno Berti, presenta una serie di reperti fossili di notevole interesse, in parte donati dalla Fondazione Ligabue di Venezia. I reperti del museo ripercorrono la storia della vita dalle origini fino all'età della pietra. Tra i reperti spiccano uno straordinario scheletro perfettamente conservato di cucciolo di dinosauro, una zanna di mammut, un cranio di orso delle caverne, impronte di dimetrodonte (250 milioni di anni fa) e gocce di pioggia di 250 milioni di anni fa.
[modifica] Società
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
Il 31 dicembre 2008 si rilevavano 512 abitanti. Nel periodo 1 gennaio-31 dicembre 2008 si sono registrati 5 nati vivi (9,7‰) e 7 morti (13,6‰), con un saldo naturale di -2 unità (3,9‰). Le famiglie contano in media 2,2 componenti.
Durante il 14° Censimento Generale della Popolazione e delle Abitazioni, l'ISTAT rilevava una sola località abitata (Danta, appunto) con 550 abitanti; solo due persone vivevano in case sparse[5].
[modifica] Etnie e minoranze straniere
Il 31 dicembre 2008 si sono contati appena 5 residenti stranieri (1,0% del totale): quattro romeni e un marocchino[6].
[modifica] Amministrazione
Sindaco: Virginio Menia Cadore (lista civica) dal 07/06/2009
[modifica] Altre informazioni amministrative
Nel 1984 il comune ha modificato la propria denominazione aggiungendovi l'appellativo "di Cadore"[7].
[modifica] Note
- ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
- ^ Comunità Montana Comelico e Sappada - Sportello Ladino.
- ^ Dato Istat all'30/10/2009.
- ^ Parrocchia di Danta di Cadore: La Chiesa di Santa Barbara.
- ^ XIV censimento generale della Popolazione e delle Abitazioni - Popolazione residente (dettaglio loc. abitate in provincia di Belluno)
- ^ Dato Istat al 31/12/2008
- ^ Fonte: ISTAT - Unità amministrative, variazioni territoriali e di nome dal 1861 al 2000 - ISBN 88-458-0574-3
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