Francesco Vecellio

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Francesco Vecellio (1475? – 1560) è stato un pittore italiano.

Padova - Scuola del Santo - Francesco Vecellio (attribuzione), Sant'Antonio fa trovare il cuore dell'usuraio nel forziere.

Appartenente al casato dei Vecellio, fu fratello maggiore di Tiziano e attivo principalmente nel 1520-1530 in Cadore.

In gioventù fu soldato. Nel 1524, creò una pala d'altare per la chiesa della Difesa, a San Vito di Cadore. Nel 1540, dipinse un polittico a Candide. Nel tardo 1540 dipinge le ante d'organo di San Salvatore a Venezia. Dipinse una Annunciazione di San Nicola di Bari, ora in Accademia.

Studi più recenti fanno pensare che sia Tiziano il fratello maggiore e che Francesco sia nato verso il 1494-96. Inoltre va detto che i Vecellio costituivano una ditta a conduzione familiare, in cui i ricavi della produzione pittorica erano tesaurizzati in capitale unico e reinvestiti in altri settori (mercatura legnami e acquisto immobili). Francesco domicilia a Venezia almeno fino al 1550 e solo nell'ultimo ventennio di vita (1540-60) la residenza si trasferisce in Cadore, dove è ampiamente documentato il suo impegno politico amministrativo.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Bryan, Michael. Walter Armstrong & Robert Edmund Graves. ed. Dictionary of Painters and Engravers, Biographical and Critical. Londra 1889
  • Freedberg, Sydney J. Pelican History of Art. ed. Painting in Italy, 1500-1600. Penguin Books. 1993
  • C. Hope, La famiglia di Tiziano e la dispersione del suo patrimonio, in L’ultimo Tiziano e la sensualità della pittura, a cura di S. Ferino-Pagden, Venezia, 2008, pp. 28-41
  • G. Tagliaferro, B. Aikema, Le botteghe di Tiziano, Firenze 2009
  • E. D'Incà, G. Matino, Regesto per Francesco Vecellio, in "Studi Tizianeschi", VI-VII, Firenze 2011, pp. 20-46