Zoppè di Cadore
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| Veduta di Zoppè; sullo sfondo, il Pelmo. | |||||||||
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| Stato: | |||||||||
| Regione: | |||||||||
| Provincia: | |||||||||
| Coordinate: | Coordinate: | ||||||||
| Altitudine: | 1.461 m s.l.m. | ||||||||
| Superficie: | 4,39 km² | ||||||||
| Abitanti: |
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| Densità: | 60,8 ab./km² | ||||||||
| Frazioni: | Bortolot (sede comunale), Sagui, Villa | ||||||||
| Comuni contigui: | Forno di Zoldo, Vodo di Cadore, Zoldo Alto | ||||||||
| CAP: | 32010 | ||||||||
| Pref. telefonico: | 0437 | ||||||||
| Codice ISTAT: | 025069 | ||||||||
| Codice catasto: | M189 | ||||||||
| Nome abitanti: | zopparini o zoppedini | ||||||||
| Santo patrono: | Sant'Anna | ||||||||
| Giorno festivo: | 26 luglio | ||||||||
| Sito istituzionale | |||||||||
Zoppè di Cadore è un comune di 303 abitanti della provincia di Belluno.
La cittadina è situata nella valle di Rutorto, alla quale si accede unicamente per una ardita strada che parte da Forno di Zoldo. Maestosa la vista verso Pelmo, dato il posizionamento del paese che è letteralmente ai piedi dello stesso.
Indice |
[modifica] Geografia fisica
Zoppè è il comune meno esteso della provincia di Belluno, ma anche il meno popolato e il più elevato (il municipio si trova a 1.461 m). Al comune è proprietario inoltre di una malga con i pascoli annessi presso Pecol di Zoldo Alto, per un totale di 4,01 kmq. Questa località, detta la Grava, fu ceduta a Zoppè in seguito all'acquisto dei nobili trevigiani Bressa (1790) e nell'Ottocento durante una disputa con l'allora San Tiziano di Goima, l'attuale Zoldo Alto.
[modifica] Storia
Il toponimo deriva da zopa corrispettivo locale dell'italiano "zolla".
Le testimonianze storiche sul passato del comune sono scarsissime. Secondo don Pietro De Vido, la prima citazione scritta è del 1190, tuttavia questa affermazione appare poco affidabile, in quanto non è stata reperita la fonte di riferimento. Nel documento in questione, il toponimo viene fatto riferire non a un centro abitato, ma ad un monte, e ricorda che un tale Piazza di Comelico vi realizzò una fucina. Sull'attività siderurgica, tipica di tutta la Val Zoldana, più sicuri sono i reperti rinvenuti nel 1940 durante la realizzazione del nuovo cimitero: nella località non a caso detta Pian del For vennero alla luce i resti di un forno, che qui aveva trovato una collocazione ottimale, vicino al torrente Rutorto e in un luogo ricco di legname.
I primi riferimenti scritti sicuri su un toponimo si hanno però solo a partire dal 1357.
La chiesa di Sant'Anna, originaria del 1528, fu ricostruita nel 1737 e nuovamente ristrutturata nel 1896 dopo che il paese venne distrutto quasi totalmente da un incendio.
Nonostante Zoppè sia geograficamente parte della Val di Zoldo, è tradizionalmente parte del Cadore. I traffici si rivolgevano un tempo soprattutto verso quest'ultimo e potevano usufruire, oltre che del passo Cibiana, anche della forcella Ciandolada che la collegava a Vodo di Cadore. Si dice addirittura che gli zoppedini preferissero battezzare i propri figli in Cadore piuttosto che nella vicina pieve di Forno di Zoldo.
[modifica] Personalità legate a Zoppè di Cadore
- Masi Simonetti (1903–1969), pittore;
- Fiorenzo Tomea (1910–1960), pittore.
[modifica] Amministrazione comunale
Sindaco: Renzo Bortolot (lista civica) dal 05/04/2005
Centralino del comune: 0437 791000
Posta elettronica: zoppe@clz.bl.it
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
[modifica] Variazioni
La denominazione del comune fino al 1955 era Zoppè. [1]
[modifica] Note
- ^ Fonte: ISTAT - Unità amministrative, variazioni territoriali e di nome dal 1861 al 2000 - ISBN 88-458-0574-3



