Livinallongo del Col di Lana

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Livinallongo del Col di Lana
comune
Livinallongo del Col di Lana – Stemma
Particolare dell'abitato di Pieve con la parrocchiale e il municipio; sullo sfondo, il Sella.
Particolare dell'abitato di Pieve con la parrocchiale e il municipio; sullo sfondo, il Sella.
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Veneto-Stemma.png Veneto
Provincia Provincia di Belluno-Stemma.png Belluno
Amministrazione
Sindaco Leandro Grones (lista civica Auna per Fodom) dal 26-5-2014
Territorio
Coordinate 46°29′00″N 11°57′00″E / 46.483333°N 11.95°E46.483333; 11.95 (Livinallongo del Col di Lana)Coordinate: 46°29′00″N 11°57′00″E / 46.483333°N 11.95°E46.483333; 11.95 (Livinallongo del Col di Lana)
Altitudine 1.475 m s.l.m.
Superficie 100,01[2] km²
Abitanti 1 405[3] (31-12-2010)
Densità 14,05 ab./km²
Frazioni vedi elenco
Comuni confinanti Badia (BZ), Canazei (TN), Colle Santa Lucia, Cortina d'Ampezzo, Corvara in Badia (BZ), Rocca Pietore
Altre informazioni
Cod. postale 32020
Prefisso 0436
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 025030
Cod. catastale E622
Targa BL
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti livinallonghesi o fodomi[1]
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Livinallongo del Col di Lana
Posizione del comune di Livinallongo del Col di Lana nella provincia di Belluno
Posizione del comune di Livinallongo del Col di Lana nella provincia di Belluno
Sito istituzionale

Livinallongo del Col di Lana (Fodóm in ladino[4], Buchenstein in tedesco) è un comune italiano di 1405 abitanti[5] della provincia di Belluno in Veneto. Si tratta di un comune sparso in quanto sede comunale è la frazione Pieve di Livinallongo.

Fa parte del comprensorio della Ladinia.

Vi si sono svolti alcuni degli episodi più cruenti della prima guerra mondiale, tra cui i combattimenti per il possesso della cima del Col di Lana, infatti tra Arabba e Livinallongo, sono situati due forti: il Forte Ruaz e il Forte Corte.

La sua frazione Arabba è oggi uno dei centri turistici invernali di maggior pregio delle Dolomiti, e fa parte del comprensorio Dolomiti Superski.

Fu parte della Contea Principesca del Tirolo (Impero d'Austria) fino alla fine della prima Guerra Mondiale, dopodiché passò all'Italia, e nel 1923 venne scorporato dall'ex Tirolo annesso per essere associato alla provincia di Belluno[6].

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Nel suo territorio è presente la località geologica tipo della formazione di Livinallongo.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stazione meteorologica di Andraz e Stazione meteorologica di Arabba.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Le origini del nome

Attestato dal 1265 come Livinal e dal 1275 come Livinallongo, il toponimo è composto dall'aggettivo lungo e dal termine ladino livinàl "gola", "vallone franoso". Si tratta quindi di un chiaro riferimento alla morfologia del territorio, esteso sulla stretta e profonda valle del Cordevole.
Il corrispettivo ladino Fodóm viene invece ricollegato al latino fagus "faggio". Ne sarebbe una traduzione il tedesco Buchenstein, composto da Buchen "faggio" e Stein "rocca, castello" (richiamo al castello di Andraz)[1][7].

L'epoca romana[modifica | modifica wikitesto]

I Romani raggiunsero le Alpi già nel III secolo a.C., ma ci vollero anni per assoggettare completamente le fiere popolazioni retiche che abitavano in quest'area. Soltanto con Claudio la zona divenne una provincia (Raetia, Vindelicia e Vallis Poenina). Tuttavia non sembra che l'area di Livinallongo fosse particolarmente battuta. Le iscrizioni ritrovate ai piedi del monte Civetta fanno pensare che si trattasse di una zona di confine in cui la presenza umana fosse solo saltuaria o completamente assente. Non è nemmeno certo se l'attuale comune fosse ricompreso nel territorio di Julium Carnicum, e quindi alla Regio X, o appartenesse alla Rezia.

L'alto medioevo[modifica | modifica wikitesto]

Neppure durante l'alto medioevo la civiltà ha lasciato segni rilevanti. Dopo le invasioni barbariche, il territorio fu soggetto ai Longobardi e quindi ai Franchi, fondatori del Sacro Romano Impero. Con Ottone I la zona dolomitica fu ricompresa nella marca di Verona, a sua volta dipendente dal ducato di Baviera.
Qualcuno sostiene che a questo periodo risalga il Castello di Andraz.

Il basso medioevo[modifica | modifica wikitesto]

Del 1005 è un documento che definisce i confini della contea della Val Pusteria; forse, per la prima volta, vi sono citate alcune località livinellesi.

Con Corrado il Salico la valle di Livinallongo, probabilmente già compresa nella contea della Valle Norica, venne assegnata al nuovo principato vescovile di Bressanone (istituito il 7 giugno 1027). In questo modo, al clero locale spettava anche il potere temporale, ma per amministrare il territorio ci si appoggiava a famiglie feudatarie (i ministeriali). Nella zona ebbero giurisdizione varie casate, perlopiù di origine tedesca: i Rodank, gli Schoeneck, gli Avoscani, gli Stecconi.

È comunque da questo periodo che viene favorito il popolamento del territorio che avveniva solo dietro il consenso dei vescovi. I coloni provenivano soprattutto dalla valle Isarco e dalla val Pusteria.

Attorno al 1141 fu fondata l'abbazia di Novacella con possedimenti anche su Livinallongo: uno scritto del 1142 documenta la donazione al convento del mansus Puchberc qui dicitur Wersil un maso identificabile con Fursil, nella zona di Colle Santa Lucia. È il primo documento che cita con sicurezza la zona. Interessante notare che per prima viene citata l'area di Colle Santa Lucia, in posizione più marginale rispetto a Livinallongo: è probabile che i vescovi si fossero preoccupati di colonizzare per primi i territori di confine.

La peste nera del XIV secolo colpì gravemente la popolazione locale. La decimazione dei servi della gleba provocò l'affrancamento di molti contadini, ma anche l'abbandono di molti terreni da parte dei signori locali. I fondi furono acquistati da Corrado Stuck che tentò di ristabilire la servitù della gleba ma, già nel 1352, Ludovico di Brandeburgo, in accordo con il vescovo Matthäus Andergassen, la aboliva definitivamente.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[8]

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

Il comune è suddiviso in 17 vicinie[9] (tra parentesi il toponimo in ladino):

  • Andraz (Andrać) - 84 ab., 1.414 m s.l.m.
  • Arabba (Rèba) - 275 ab. 1.601 m; nota località sciistica e sede di un centro meteorologico dell'Arpav
  • Castello (Ciastèl) - 9 ab., 1.747 m; vi si trova il Castello di Andraz
  • Cherz (Chierz) - 51 ab., 1.651 m
  • Contrin (Contrin) - 18 ab., 1.697 m
  • Corte (La Court) - 33 ab., 1.601 m
  • Davedino (Davedin) - 7 ab., 1.550 m
  • Larzonei (Larcionèi) - 20 ab., 1.577 m
  • Ornella (Ornela) - 67 ab., 1.485 m
  • Palla-Agai (Pala-Daghè) - 17 ab., 1.676 e 1.723 m
  • Pieve di Livinallongo (La Plié da Fodóm) - 245 ab., 1.475 m; Centro principale del comune e sede dello stesso
  • Salesei (Salejei) - 133 ab., 1.400 m
  • Soraruaz (Souraruać)
  • Vallazza (Valacia)
  • Varda (Vèrda) - 38 ab., 1.689 m
  • Visinè di Là (Visiné de Là)
  • Visinè di Qua (Visiné de Qua)

Altre località del territorio[modifica | modifica wikitesto]

Oltre a queste, esistono molte altre località abitate; le principali sono:

  • Alfauro (Fèver) - 47 ab., 1.488 m s.l.m.
  • Brenta (Brenta) - 32 ab., 1.468 m
  • Cernadoi (Cernadou) - 17 ab., 1.512 m
  • Col di Ornella (Cól de Ornela) - 13 ab., 1.500 m
  • Collaz (Colàć)
  • Livinè (Liviné) - 43 ab., 1.485 m
  • Pallua (Palua)
  • Passo Pordoi (Jouf de Pordou) - 5 ab., 2.239 m
  • Pezzei (Pecei) - 17 ab., 1.403 m
  • Pian di Salesei (Plan de Salejei) - 13 ab., 1.193 m
  • Pian Falzarego (Plan de Fauzare) - 1 ab., 1.935 m
  • Renaz (Renać) - 55 ab., 1.450 m
  • Ruaz (Ruać) - 12 ab., 1.342 m
  • Roncat (Roncat) - 3 ab., 1.425 m
  • Sief (Sief) - 9 ab., 1.725 m
  • Sottinghiazza (Sotinglacia) - 4 ab., 1.446 m
  • Sottil (Sotil)

Persone legate a Livinallongo[modifica | modifica wikitesto]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
9 luglio 1985 5 giugno 1990 Gianni Pezzei DC Sindaco [10]
2 luglio 1990 24 aprile 1995 Giacomo Crepaz indipendente Sindaco [11]
24 aprile 1995 14 giugno 1999 Giacomo Crepaz indipendente Sindaco [12]
14 giugno 1999 14 giugno 2004 Ugo Ruaz lista civica Sindaco [13]
14 giugno 2004 8 giugno 2009 Gianni Pezzei lista civica Sindaco [14]
8 giugno 2009 26 maggio 2014 Ugo Ruaz lista civica Sindaco [15]
26 maggio 2014 in carica Leandro Grones lista civica Auna per Fodom Sindaco [16]

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

Livinallongo è entrato a far parte del Regno d'Italia solo dopo la prima guerra mondiale e successivamente è stato inquadrato nella provincia di Trento. È compreso nella provincia di Belluno dal 1923[17].

Nel 1933 il comune ha cambiato denominazione aggiungendo la specifica "del Col di Lana" in ricordo degli eventi della grande guerra[17].

Il 28-29 ottobre 2007 si è tenuto un referendum consultivo per chiedere che il comune (assieme a quelli di Cortina d'Ampezzo e Colle Santa Lucia) fosse distaccato dal Veneto ed aggregato alla provincia autonoma di Bolzano. Il referendum si è contraddistinto per la netta vittoria dei "sì" e per il superamento dei due quorum qualificati. Ora il comune sta seguendo la procedura prevista dalla Costituzione e dalla legge sui referendum.

Galleria fotografica[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b AA. VV., Nomi d'Italia. Origine e significato dei nomi geografici e di tutti i comuni, Novara, Istituto geografico De Agostini, 2006, p. 346.
  2. ^ Dato ISTAT
  3. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  4. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, Garzanti, 1996, p. 356.
  5. ^ Dato Istat al 28/02/2011.
  6. ^ Regio Decreto 21 gennaio 1923, n. 93, art. 2
  7. ^ Vito Pallabazzer, I nomi di luogo dell'Alto Cordevole, vol. 3, Leo S. Olschki editore, 1972, p. 93.
  8. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  9. ^ Statuto comunale di Livinallongo.
  10. ^ Eletto il 12 maggio.
  11. ^ Eletto il 6 maggio.
  12. ^ Eletto il 23 aprile.
  13. ^ Eletto il 13 giugno.
  14. ^ Eletto il 13 giugno.
  15. ^ Eletto il 7 giugno.
  16. ^ Eletto il 25 maggio.
  17. ^ a b Fonte: ISTAT - Unità amministrative, variazioni territoriali e di nome dal 1861 al 2000 - ISBN 88-458-0574-3

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]