Col di Lana

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Col di Lana
Coldilana0001.jpg
Col di Lana a sinistra con il Monte Sief a destra
Stato Italia Italia
Regione Veneto Veneto
Provincia Belluno Belluno
Altezza 2.452 m s.l.m.
Catena Alpi
Coordinate 46°29′51.83″N 11°57′31.26″E / 46.497731°N 11.958683°E46.497731; 11.958683Coordinate: 46°29′51.83″N 11°57′31.26″E / 46.497731°N 11.958683°E46.497731; 11.958683
Mappa di localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Col di Lana
Mappa di localizzazione: Alpi
Dati SOIUSA
Grande Parte Alpi Orientali
Grande Settore Alpi Sud-orientali
Sezione Dolomiti
Sottosezione Dolomiti di Sesto, di Braies e d'Ampezzo
Supergruppo Dolomiti Orientali di Badia
Gruppo Gruppo del Col di Lana
Codice II/C-31.I-C.14

Il Col di Lana (Col de Lana in ladino) è una montagna (2.452 metri) delle Dolomiti. Si trova in comune di Livinallongo del Col di Lana (Belluno), tra la valle del Cordevole e il passo Falzarego.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Il Col di Lana si allunga alla sinistra della valle del Cordevole, delimitato a sudest dal rio Andraz, a sudovest dal Cordevole stesso, a nordovest dal torrente Ruaz. A nordest un'ampia vallata lo separa dal Setsas.

Il gruppo si articola in più cime che sono, a partire da sudest, il Panettone (2.125 m), il Cappello di Napoleone (2.200 m), il Col di Lana vero e proprio (2.452 m), la cima Sief (2.424) e il Col de la Roda (1.971).

Escursionismo[modifica | modifica wikitesto]

La chiesetta in prossimità della cima; sullo sfondo il Civetta.

Tutte le cime sono raggiungibili attraverso i sentieri CAI 21 (Pieve di Livinallongo-Passo Sief), 21bis (Castello-Col di Lana) e dalle diverse varianti. Parte dei percorsi compongono l'anello detto "Teriol Ladin", costituito nel 1996 dal CAI di Livinallongo. Sulla cima principale sorgono una chiesetta e un bivacco.

Storia: la grande guerra[modifica | modifica wikitesto]

Località di confine tra l'Impero Austro-Ungarico e il Regno d'Italia, il Col di Lana è stato teatro di aspri combattimenti nel corso della prima guerra mondiale che hanno lasciato sul terreno circa 8.000 morti,in massima parte fanti,(da cui il soprannome "Col di Sangue").

È noto in particolare l'episodio della mina fatta esplodere dai genieri italiani il 17 aprile 1916. Costituita da 5 tonnellate di gelatina dinamite, esplose alle 23:35 circa[1]. Una parte della montagna crollò per gli effetti dell'esplosione, causando la morte di circa 150 militari austriaci e consentì agli italiani di occupare la vetta[2]. Nel 1917, a seguito della disfatta di Caporetto, gli italiani si dovettero però ritirare[1].

È ancora oggi possibile vedere l'enorme cratere lasciato dall'esplosione[1].

Sull'episodio è stato girato il film di Luis Trenker Montagne in fiamme.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c La conquista del Col di Lana (PDF)
  2. ^ ANA - novantennale dello scoppio della mina

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Anton (Toni) von Tschurtschenthaler, Col di Lana 1916, Schlern-Schriften Band 179, 1957
  • Generalmajor Viktor Schemfil, Col di Lana - Geschichte der Kämpfe um den Dolomitengipfel 1915-1917; Schriftreihe zur Zeitgeschichte Tirols Band 3, Buchdienst Südtirol E. Kienesberger Nürnberg 1983, ISBN 0002284219
  • Alberto Giacobbi, Il fronte delle Dolomiti (1915/17), Ghedina Editore, 2005
  • Walther Schaumann, Führer zu den Schauplätzen des Dolomitenkrieges, Verlag Foto Ghedina 1973
  • Heinz von Lichem, Gebirgskrieg 1915-1918 Band 2, Verlagsanstalt Athesia 1997, ISBN 88-7014-236-1
  • Gunther Langes, Die Front in Fels und Eis, Verlagsanstalt Athesia 1997, ISBN 88-7014-118-7 

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