Passo Pordoi
| Passo Pordoi | |
|---|---|
| Passo Pordoi | |
| Stati | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Località collegate | Canazei Arabba |
| Altitudine | 2.239 m s.l.m. |
| Coordinate | 46°29′05″N 11°50′10″E / 46.4847°N 11.8361°ECoordinate: 46°29′05″N 11°50′10″E / 46.4847°N 11.8361°E |
| Infrastruttura | |
| Pendenza massima | 15% |
| Lunghezza | 12 km |
| Mappa di localizzazione | |
Il passo Pordoi (Pordoijoch in tedesco, Jouf de Pordou in ladino) è un valico alpino delle Dolomiti posto a 2.239 m s.l.m. e situato tra il Gruppo del Sella a nord e il gruppo della Marmolada a sud.
Indice |
Descrizione[modifica]
Congiunge Arabba, frazione del comune di Livinallongo del Col di Lana in Val Cordevole nella provincia veneta di Belluno, con Canazei, comune della Val di Fassa in provincia di Trento.
L'Alta via n. 2, che parte da Bressanone e arriva fino a Feltre, attraversa il passo Pordoi.
Dal Passo si ha il più rapido accesso al gruppo del Sella (la cui maggior elevazione è il Piz Boè, 3152 m) per mezzo della funivia prodotta dalla Hölzl che, con un unico balzo, raggiunge i 2950 m s.l.m. del Sass Pordoi, lo sperone più meridionale del Gruppo del Sella.
Nel versante veneto del passo si trova un ossario che raccoglie, in una tomba comune, i resti di 454 caduti germanici e di 8.128 austro-ungarici caduti nel corso della Grande Guerra, provenienti dai vari cimiteri di guerra. Nei ripiani esterni sono invece tumulati, in tombe singole o combinate, i resti di 842 caduti tedeschi della Wehrmacht della Seconda guerra mondiale, provenienti dai cimiteri ubicati nella zona di Belluno.
Sport[modifica]
Sci alpino[modifica]
La zona intorno al passo è sede di numerosi impianti e piste da sci, che fanno parte del Sellaronda e del comprensorio sciistico del Dolomiti Superski.
Alpinismo[modifica]
Il Sass Pordoi, ubicato subito a nord del passo, è famoso in ambito alpinistico per le vie di arrampicata storiche che sono state create su di esso: una fra tutte la "via Maria", creata dalla guida Tita Piaz negli anni trenta.
Ciclismo[modifica]
Il Passo Pordoi è stato più volte arrivo di tappa del Giro d'Italia:
- 1990 (6 giugno): 16ª tappa, vinta dal francese Charly Mottet.
- 1991 (12 giugno): 17ª tappa, vinta da Franco Chioccioli.
- 1996 (7 giugno): 20ª tappa, vinta da Enrico Zaina.
- 2001 (1 giugno): 13ª tappa, vinta dal messicano Julio Alberto Pérez Cuapio.
Inoltre è entrato nella leggenda del Giro in quanto, dal 1965, anno di istituzione della Cima Coppi, è stato per ben 13 volte il passaggio più alto del Giro d'Italia, l'ultima delle quali nel 2002. Sul passo si trova inoltre un monumento a Fausto Coppi.
Pur non avendo pendenze e difficoltà impossibili (media 6,3%), è famoso tra i cicloamatori anche per essere uno dei passi compresi nel Sellaronda e nella gara di granfondo ciclistica, Maratona delle Dolomiti.
Dal 2006 è anche teatro della cronoscalata amatoriale valida per l'AmaTour (la Coppa del Mondo Cicloamatori): la Arabba - Passo Pordoi[1].
Galleria fotografica[modifica]
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Vista del Sasso Pordoi dal passo Pordoi
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Vista del Sassolungo dal Passo Pordoi
Note[modifica]
Altri progetti[modifica]
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